Dream People di Roberto Cancellara

“FLOWERS UNDER THE MOONâ€: CANZONI PER AMARE

Pubblicato da Donato Pepe il 20 agosto 2010

“L’amore è l’autentica leva dell’universo, il materiale con il quale tutto è costruito. Se ce ne riempiamo l’essenza saremo partecipi del Tutto e della sua forza.†Ancora una volta Leonardo Da Vinci ha svelato una grande verità, una di quelle che paiono dottrine astratte ma che sono o quantomeno dovrebbero essere i pilastri fondatori di un’era come la nostra. Acerenza, meraviglioso borgo medievale arroccato sud una rupe, è stata avvolta dalla delicata essenza delle rose, dalla dolcezza dei loro petali, paragonabile a quella che ha mosso i “romantici†del paese ad ideare la serata. Fiori meravigliosi per tutte le donne! Questa l’idea e la poesia che si è concretizzata in un evento, in un gesto. Quando si parla d’amore automaticamente si pensa a quest’ultimo come all’emozione più bella che possa esistere, a quel brivido di senso che sconvolge ma che al tempo stesso si prende cura di ogni uomo. L’amore sa proteggere, sa ammaliare, sa far gioire e sa far piangere. Crea il mix di sensazioni che rendono vita vera la vita. Belle parole direste… ma la realtà è un’altra… E invece non è così. La realtà è creata da noi, dalle nostre anime avverse e convergenti e la sera del 18 Agosto 2010 è stata la testimonianza di quanto appena affermato. Due persone deliziose ( perché prima che cantanti sono esseri umani) hanno saputo, ancora una volta, emozionarsi ed emozionare, spaziando in un repertorio variegato e stupendo che ha unificato anni delle più belle canzoni italiane. Enzo Cianci e Pina Stanco, due vulcani, due forze della natura, due voci, due anime. La serata, meno fredda del solito, è divenuta un susseguirsi di brividi di diversa natura. Davvero uno spettacolo eccezionale che ha saputo unificare fasce d’età differenti e divertire tutti, dal primo all’ultimo. Il merito chiaramente va agli organizzatori, i quali hanno avuto la sensibilità di proporre qualcosa di speciale, va ai due eccezionali cantanti, testimoni della bellezza della vita e dell’amore, va a tutti coloro che hanno saputo cogliere in una sera di fiori e di luna lo stupore di un brivido, il calore di un sorriso. Come avete potuto vedere l’amore non è solo una vecchia leggenda ma una realtà costante, un’avventura meravigliosa che ognuno più vivere o anche solo sognare. Perché sono i sogni ad inventare la realtà e quest’ultima è l’incubo dei sogni.

Merisabell Calitri

CUMPARSITA: PENSIERO TRISTE… E PASSIONALE

Pubblicato da Donato Pepe il 20 agosto 2010

Lucania: terra meravigliosa dove il mare si stringe al cielo, dove l’aria profuma d’acre e di pioggia. Terra nella quale è ancora possibile udire le parole del vento, dove non è difficile parlare con i lupi o volare con i nibbi, terra che ha lasciato andare tanti suoi figli alla ricerca del “grande†per poi riportare nei suoi confini indefiniti una conquista, un successo, una libertà. Il lavoro ha da sempre spinto numerose famiglie fuori dalla Basilicata e perfino dall’Italia. Li ha portati in America, nella grande America, nella terra dei sogni. È proprio l’emigrazione il tema portante del romanzo “Cumparsita†di Nicola Viceconti, scrittore che vive e lavora a Roma. Laureato in Sociologia e Scienze della Comunicazione si occupa appunto di Comunicazione e Mass Media. È appassionato di storia e di fenomeni sociali dell’America latina, in particolare dell’Argentina. “Cumparsita†è il suo secondo romanzo ed è già stato pubblicato in lingua spagnola e presentato a Buenos Aires. Non è facile affrontare temi così toccanti in un romanzo, la cui caratteristica è la leggerezza. Non si tratta di un normale saggio storico ma di una storia accattivante che con assoluta semplicità e disinvoltura descrive gli anni trenta con i fenomeni sociali che li hanno caratterizzati. Ma non solo… La malinconia, gli sguardi, i ritmi incalzanti scanditi dal passare degli attimi in un incrocio di passioni, solitudini e tristi verità. È il tempo che scorre sulle note melanconiche della Cumparsita. Una storia a tratti magica che è la parabola romantica e a tratti struggente dell’amore senza compromessi, è una lezione sul come vivere sensualmente l’esistenza. La voce di una Buenos Aires cangiante, con le sue melodie ed i suoi colori è giunta fino ad Acerenza. Davvero particolare la sera del 17 Agosto. Piazza Arnaldo, avvolta da un freddo pungente, ha “vissuto†con gli acheruntini il tango, le parole, l’emozione di un’appassionante malinconia, di una sensuale tristezza, di un dolore rivelato ed al tempo stesso celato. In fondo sono le stesse emozioni del lasciare la propria terra natale, in fondo il tango è lo stesso pensiero triste che avvolge una partenza e contiene la stessa appassionata speranza: il ritorno.

Merisabell Calitri

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15 agosto festa dell’Assunta.

Pubblicato da Donato Pepe il 19 agosto 2010

Da alcuni anni la comunità di Acerenza celebra con particolare solennità la festa dell’Assunta alla quale è dedicata la Cattedrale di Acerenza.

E’ anche l’occasione di celebrare insieme ai migranti che rientrano per le ferie nella nostra cittadina una festa religiosa nel contesto dell’Agosto Acheruntino e per dare nuovo impulso alla devozione mariana nella nostra comunità.

Essendo indisponibile la Cattedrale per il rifacimento della pavimentazione la celebrazione della messa pontificale è avvenuta in piazza Arnaldo. La liturgia ha avuto luogo nonostante le condizioni meteorologiche avverse che hanno interferito con diversi scrosci di pioggia.

Alle 23,30 è partita dalla Chiesetta di San Laviero una fiaccolata con cui l’immagine della Madonna è stata riaccompagnata alla Chiesetta di Pompei.

UN’ALTRA NOTTE… PER AMICA…

Pubblicato da Donato Pepe il 19 agosto 2010


V NOTTE BIANCA AD ACERENZA

“La notte è il tempo del divertimentoâ€: questo è lo slogan ed il motto dei ragazzi di oggi i quali vedono nella trasgressione, nell’oscurità, gli unici modi per evadere dalla quotidianità, non rendendosi conto, a volte, che così facendo si perde il senso delle cose. Il tunnel scuro nel quale si precipita può essere senza uscita. Una volta all’anno, però, approfittando del clima mite delle notti d’Agosto, Acerenza si popola vivendo a pieno le ore che la separano dall’inizio di un nuovo giorno. La quinta edizione della notte in bianco, organizzata dalla costante associazione dei GIOvani Senza Frontiere, anche quest’anno diviene occasione di socializzazione, interazione e divertimento. Le esibizioni dei ballerini della scuola Acherundance non possono mancare. La serata prosegue con i Soliti Noti in concerto. Si passa al Rock Noise italiano con i Cupe Vampe. Ritmi incalzanti e molto poco melodici per tenere tutti svegli! D’altronde la melodia era già fornita da uno splendido spicchio di luna. Si prosegue con i Pelosofolk in concerto e con i corsi di balli di gruppo notturni in compagnia dell’uragano Gerry. Per concludere ed aspettare il sorgere del sole, discoteca fino all’alba con dj Caos dell’oratorio Stella Polare di Acerenza. Una serata ricca di musica di diverso genere, chiaramente pensata per i giovani. Nonostante ciò ogni fascia d’età ha saputo integrarsi e divertirsi al meglio. Stands di gastronomia hanno dato alla comunità la possibilità di degustare le squisite specialità locali. Inoltre per i più piccoli è stato disponibile un parco giochi (allin’d i criatour) con Antonio Cillis. La notte del 14 Agosto, passaggio verso quello che dovrebbe essere il giorno più caldo dell’anno, si è colorata lasciando al resto dell’anno la calma ed il vento usuali.
Alla prossima!

Merisabell Calitri

18° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE A VAGLIO

Pubblicato da Donato Pepe il 18 agosto 2010

Quando il folklore valica i confini

Uno spumeggiante cocktail di coreografie, musiche e costumi ha incantato il pubblico che ha assistito la sera del 12 agosto alla 18^ edizione del Festival Internazionale del folklore. La manifestazione, organizzata dall’Associazione “La Cancellarese†si è svolta quest’anno a Vaglio e ha previsto nel pomeriggio la sfilata per le strade del centro storico del Comune dove, grazie alla collaborazione della comunità locale, sono stati allestiti degli stand gastronomici. La cordiale accoglienza è infatti una prerogativa dell’Associazione che si impegna da anni ad ospitare in vari centri lucani gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo. Ad esempio, quest’anno i Comuni di Vaglio e Cancellara hanno avuto l’onere e l’onore di ospitare dall’8 al 16 agosto il gruppo folk croato con il quale si è instaurato un sincero legame d’amicizia e collaborazione.
Il viaggio nel folklore è continuato in serata sul palco allestito in Piazza Mercato. Dopo la presentazione dei gruppi da parte di 4 hostess, i ringraziamenti di Michele Muscio, Presidente ACLI e del Vicesindaco di Vaglio Giancarlo Tamburrino, i gruppi si sono esibiti in una girandola di canti e balli della tradizione popolare.

400 artisti provenienti da Croazia, Francia, Turchia, Slovacchia e, naturalmente, dall’Italia, egregiamente rappresentata dal gruppo folk “La Rondinella†di Cancellara (PZ) e “FontanaVecchia†di Casalduni (BN), hanno regalato un assaggio della loro cultura, permettendo ai presenti di compiere un viaggio nel tempo e nello spazio. Il variegato pubblico di Piazza Mercato ha applaudito calorosamente a ciascuna esibizione, dimostrando l’efficacia e il fascino di quella che è una delle maggiori manifestazioni culturali dell’estate lucana.
Grande momento di sentita commozione, a metà serata, durante la lettura da parte di Ludovica (una ragazza del gruppo folk “La Rondinellaâ€), di una poesia dedicata a Michele Orlando, per anni Presidente del gruppo folk cancellarese, prematuramente scomparso qualche anno fa. Lo spettacolo, a lui dedicato, è stato un modo per ringraziarlo del lavoro e dell’impegno profuso all’interno del gruppo. A fine serata con immensa sorpresa da parte di tutti, è stata offerta agli artisti e al numeroso pubblico un’ enorme torta e altre prelibatezze locali dolci e salate.

Pietro Basile, Presidente e vera anima del gruppo folk cancellarese, durante il taglio della torta, si è dichiarato pienamente soddisfatto dell’esperienza di quest’anno, in particolare per l’accoglienza riservata ai gruppi stranieri ai quali, in ricordo della serata, sono stati offerti vari doni, tra cui una pergamena. Brillante successo, dunque, per questo 18° Festival Internazionale del Folklore, ormai “maggiorenneâ€, che non si limita alle esibizioni di una serata, in quanto, oltre ai giorni di accoglienza e convivenza con i gruppi stranieri, l’evento permette di far conoscere la tradizione lucana anche all’estero. E’ in programma, infatti, dal 17 al 24 agosto, un viaggio del gruppo folk “La Rondinella†in Spagna, al Festival di Toledo. Ancora una volta i ragazzi del gruppo (provenienti da Cancellara, Vaglio, Tito e Acerenza), avranno l’onore di portare alta la bandiera del folklore lucano all’estero. Ed è proprio grazie alla loro costante e proficua dedizione, al coinvolgimento emotivo che sanno trasmettere, che un pezzetto della Lucania può valicare i più lontani confini e non solo geografici. Pertanto doverose sono le congratulazioni e soprattutto gli auguri di incoraggiamento da parte di tutti!

Giovanna Pietragalla

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