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	<description>attualità e informazione territoriale</description>
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		<title>In esclusiva mondiale le icone sacre del Monastero di Lepanto esposte ad Acerenza</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 19:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Padre Ignatios S. Stavropoulos vive nal monastero di Lepanto dove i monaci producono icone sacre, svolgono attività di comunicazione sociale con la gestione di una radio, nonchè attività di accoglienza per chi volesse vivere in una località incantevole una esperienza di soggiorno e di riflessione. Padre Ignatios è venuto ad Acerenza per inaugurare una esposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/dx-__kDkt6k?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Padre Ignatios S. Stavropoulos vive nal monastero di Lepanto dove i monaci  producono icone sacre, svolgono attività di comunicazione sociale con la gestione di una radio, nonchè attività di accoglienza per chi volesse vivere in una località incantevole una esperienza di soggiorno e di riflessione. Padre Ignatios  è venuto ad Acerenza per inaugurare una esposizione permanente delle icone nella Galleria Porta Coeli. L&#8217;esposizione, in esclusiva mondiale, è un traguardo eccezionale che la giovane galleria di arte sacra ha messo a segno grazie all&#8217;iniziativa ed al coraggio di Aniello Ertico ed al sostegno dell&#8217;Amministrazione Comunale.</p>
<p>La Galleria ha organizzato una conferenza stampa per pubblicizzare l&#8217;evento. Il Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Vincenzo Follino ha detto l&#8217;iniziativa merita tutto l&#8217;interesse della Amministrazione Regionale per gli importanti sviluppi che l&#8217;iniziativa può innescare. Il sindaco di Acerenza, Rossella Quinto, si è detta molto interessata ad uno scambio di esperienze con il Monastero di Lepanto tenuto anche conto della particolare caratterizzazione di Acerenza come area sacra. Padre Ignatios ha detto che ha colto subito questa dimensione quando vedendo Acerenza da lontano ha intuito che avrebbe dovuto fare un percorso di &#8220;ascesi&#8221; per accedervi, percorso che si è poi concluso nella visita alla meravigliosa Cattedrale. Ha poi spiegato come le icone si caratterizzano con l&#8217;assoluta fedeltà alla tradizione iconografica religiosa ortodossa.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-001.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-001-150x150.jpg" alt="" title="porta-coeli-001" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8588 colorbox-8586" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-005.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-005-150x150.jpg" alt="" title="porta-coeli-005" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8589 colorbox-8586" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-011.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-011-150x150.jpg" alt="" title="porta-coeli-011" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8590 colorbox-8586" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-009.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/porta-coeli-009-150x150.jpg" alt="" title="porta-coeli-009" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8594 colorbox-8586" /></a></p>
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		<title>Il cinema-teatro della Casa Canonica: il nostro “Cinema Paradiso”</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[di Dino Salese Quanti films sono stati proiettati in quella sala e quante rappresentazioni teatrali sono state messe in scena sul palco del cinema &#8211; teatro della “Casa Canonica”. Quanti ricordi sono legati a quel luogo, che tante storie ha generato, alimentato, consolidato o interrotto. Quante emozioni ancora oggi, a tanti anni di distanza, continua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Dino Salese</strong><br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-4.jpg" alt="" title="salese 4" width="346" height="473" class="alignnone size-full wp-image-8566 colorbox-8565" /></a></p>
<p>Quanti films sono stati proiettati in quella sala e quante rappresentazioni teatrali sono state messe in scena sul palco del cinema &#8211; teatro della “Casa Canonica”.</p>
<p>Quanti ricordi sono legati a quel luogo, che tante storie ha generato, alimentato, consolidato o interrotto. Quante emozioni ancora oggi, a tanti anni di distanza, continua ad evocare in chi ha vissuto anche solo un piccolo pezzo di vita tra quelle mura.</p>
<p>La sala cinematografica della “Casa Canonica”, gestita dal 1969 al 1975 dall’intraprendente ed inflessibile Corradino Montanaro, spesso alla domenica si riempiva con ampio anticipo sull’orario d’inizio del primo spettacolo, dopo una lunga settimana d’attesa, cosa questa tanto più sentita da noi ragazzi!<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-6.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-6.jpg" alt="" title="salese 6" width="109" height="166" class="alignnone size-full wp-image-8573 colorbox-8565" /></a><br />
Si acquistava il biglietto al piccolo ed angusto botteghino e subito si entrava nella sala per accaparrarsi i migliori posti, anche per gli amici sempre in ritardo. Ci si muoveva lungo lo stretto corridoio centrale tra le due ampie file di quelle fitte e scomode poltrone di legno che occupavano fino all’inverosimile tutto lo spazio disponibile, in un crescente frastuono di urla, risate, saluti, sfottò, immersi nell’immancabile ed asfissiante nuvola di fumo di sigarette.</p>
<p>E riavvolgendo la pellicola dei ricordi, quasi si possono rivedere alcuni dei films lì proiettati.<br />
Come quando, nelle fredde giornate d’inverno, si assisteva ai grandi western americani (protagonisti John Wayne o Gary Cooper) ed il pubblico partecipava veramente alla storia, applaudendo ed acclamando all’arrivo delle “giacche azzurre”, con la carica suonata dall’immancabile trombettiere.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-5.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-5.jpg" alt="" title="salese 5" width="131" height="166" class="alignnone size-full wp-image-8568 colorbox-8565" /></a><br />
La stessa partecipazione si riproponeva con gran risate durante la visione dei films di Totò; così come palpabile era lo stupore della sala quando scorrevano le storie di personaggi mitologici come Ercole e Sigfrido oppure quelle del ciclo biblico-religioso come ”I dieci comandamenti” e “Ben Hur” !!   Ma abbiamo visto anche: Via col vento, La Tunica, Per chi suona la campana, Ladri di biciclette, Zanna Bianca, Sciuscià e tanti, tanti altri. </p>
<p>Ma c’è stato anche il momento della commozione, come nel caso del film “Incompreso”. Alla fine dello spettacolo numerose ragazze avevano all’uscita occhi lucidi e fazzoletto in mano.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-3.jpg" alt="" title="salese 3" width="116" height="166" class="alignnone size-full wp-image-8567 colorbox-8565" /></a></p>
<p>Accadeva però che nel bel mezzo della visione, magari nella parte più avvincente della storia, la pellicola si spezzasse oppure andasse via la corrente, cosa questa frequente d’inverno. Ed a volte ci voleva tempo prima che lo spettacolo riprendesse, mentre in sala era possibile ascoltare battute e commenti imperdibili, anche all’indirizzo del macchinista di turno appollaiato nel suo gabbiotto.</p>
<p>Il cinema della “Casa Canonica” è stato non solo luogo di divertimento ma anche d’incontro, forse soprattutto per gli innamorati, che in quel “luogo pubblico” trovavano un “pò di intimità”, essendo ancora rischioso allora per le ragazze parlare per strada con il proprio ragazzo. </p>
<p>L’altro importante ruolo svolto dalla sala della “Casa Canonica”, ancor prima che fosse adibita a cinematografo, è stato quello di “teatro cittadino”. Su quel palcoscenico sono state preparate e recitate piccole e grandi rappresentazioni, frutto delle numerosissime attività alimentate con continuità dalla potente macchina dell’Azione Cattolica.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-2-300x239.jpg" alt="" title="salese 2" width="300" height="239" class="alignnone size-medium wp-image-8580 colorbox-8565" /></a></p>
<p>Ed ancora oggi molti ricordano il grande evento teatrale messo in scena alla fine degli anni ’60 dal titolo “Il medaglione della Vergine”. Meticolosa e lunga fu la sua preparazione, con gran ricchezza di costumi per le nostre attrici adolescenti, cosa questa che vide per settimane molte mamme impegnate a tagliare, cucire, provare, disfare e rifare. La sera della “prima” c’erano tutti: autorità religiose, civili e militari, parenti ed amici, ognuno con abito adeguato all’importanza dell’evento, per godere dello spettacolo e decretare il gran successo di quella rappresentazione che venne replicata più e più volte.</p>
<p>Alla fine però, come nell’indimenticabile film di Giuseppe Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”,  anche il nostro cinema-teatro della “Casa Canonica” è stato demolito, dopo un lungo periodo di inattività dovuta alla irreversibile crisi di settore.<br />
 <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-11.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-11.jpg" alt="" title="salese 1" width="226" height="165" class="alignnone size-full wp-image-8584 colorbox-8565" /></a><br />
Ma ancora tanti, intatti ed inesplorati restano i ricordi in chi, in quel “fantastico luogo”, ha vissuto piccole o grandi storie della propria fanciullezza o adolescenza.<br />
Dino Salese</p>
<p>Delle foto della “Casa Canonica” ringrazio Michele Di Pietro </p>
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		<title>Il campo dei miracoli e il futuro di Acerenza.</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Personalmente non so immaginare cosa sarà Acerenza nel 2050. Le incertezze derivanti dalla crisi italiana o dell’Eurozona, le profezie dei Maja contribuiscono a costruire un senso di precarietà ormai diffuso, ma la nostra situazione come comunità è, a dir poco, gravissima. Tutti professano solennemente di amare Acerenza, ciononostante, la nostra comunità sembra vivere, in assoluta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Pinocchio.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Pinocchio.jpg" alt="" title="Pinocchio" width="236" height="292" class="alignnone size-full wp-image-8554 colorbox-8553" /></a></p>
<p>Personalmente non so immaginare cosa sarà Acerenza nel 2050. Le incertezze derivanti dalla crisi italiana o dell’Eurozona, le profezie dei Maja contribuiscono a costruire un senso di precarietà ormai diffuso, ma la nostra situazione come comunità è, a dir poco, gravissima.</p>
<p>Tutti professano solennemente di amare Acerenza, ciononostante, la nostra comunità sembra vivere, in assoluta solitudine, il suo dramma esistenziale. Io credo che la metafora dell’ammalato grave, che vive in solitudine il proprio declino è ingiusta, preferisco la metafora di Pinocchio che rifiuta la medicina amara. Proviamo a leggere Collodi.</p>
<p><em>E i medici arrivarono subito uno dopo l’altro: arrivò, cioè, un Corvo, una Civetta e un Grillo-parlante. “Vorrei sapere da lor signori” disse la Fata, rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto di Pinocchio “vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia vivo o morto!…”<br />
A quest’invito, il Corvo, facendosi avanti per primo, tastò il polso a Pinocchio, poi gli tastò il naso e il dito mignolo dei piedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole: “A mio credere il burattino è bell’e morto: ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo!” “Mi dispiace” disse la Civetta “di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece, il burattino è sempre vivo; ma se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero”.<br />
“E lei non dice nulla?” domandò la Fata al Grillo-parlante. “Io dico che il medico prudente, quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. Del resto quel burattino lì, non m’è fisionomia nuova: io lo conosco da un pezzo!” (…). A questo punto si sentì nella camera un suono soffocato di pianti e di singhiozzi. Figuratevi come rimasero tutti, allorché, sollevati un poco i lenzuoli, si accòrsero che quello che piangeva e singhiozzava era Pinocchio.</em></p>
<p>Nella scorsa tornata elettorale si confrontarono al capezzale di Acerenza due illustri medici. Il Corvo disse appunto che Acerenza era bell’e morta e che bisognava farla <em>rinascere</em>. La Civetta disse che non era morta ma, perché recuperasse la salute, bisognava viverla. Il terzo medico, il Grillo, &#8211; quello dell&#8217;antipolitica?-, sì proprio lui, giacché come <em>Grillo</em> è un comico coi fiocchi e come <em>parlante</em> non lo frega nessuno, il Grillo-parlante si perse nella rete delle strade dissestate del nostro territorio e arrivò in ritardo al capezzale dell&#8217;illustre degente.</p>
<p>E Pinocchio? Nessuno me ne voglia, a star nella metafora, Pinocchio sul punto di morte rappresenta la comunità di Acerenza. Il problema è che agli acheruntini questa metafora sta stretta. Io non ho detto che Acerenza ha il naso lungo, né che si lascia abbindolare dal Gatto e dalla Volpe. Prendetevela con Collodi, io che c’entro?</p>
<p>Se mai avrei, molto timidamente, da osservare che chi ha fatto dello spazio prospiciente la Curia Vecchia, in Via Vittorio Veneto una discarica a cielo aperto, non vuole che Acerenza rinasca, né vuole viverla in una dimensione civile. Il Gatto e la Volpe, che pure conoscono le grandi potenzialità del Campo dei Miracoli, comprendono perfettamente che così non si cresce né si promuove sviluppo, ma non possono farci niente, loro, perché il Gatto è cieco e la Volpe è zoppa. Per questione di decenza evito di mettere in rete la foto della nuova discarica. Gli antichi dicevano che i panni sporchi si lavano in casa. Il problema è che in casa non c’è più chi si accolla l’umile impegno della pulizia.</p>
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		<title>La Via Crucis di J.F.Overbeck nelle stampe della Collezione &#8220;Ertico&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Le iniziative della Galleria &#8220;Porta Coeli&#8221; è stato presentato un elegante fascicolo contenete note critiche sulle stampe della Via Crucis di Overbeck della Galleria &#8220;Ertico&#8221;. Il Sindaco, dott.ssa Rossella Quinto, nel porgere il rituale saluto, ha sottolineato che Acerenza, antichissima cittadina dell’alto Bradano, sembra sia stata “pensata per esprimere sacralità”. La Galleria “Porta Coeli” si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le iniziative della Galleria &#8220;Porta Coeli&#8221; è stato presentato un elegante fascicolo contenete note critiche sulle stampe della Via Crucis di Overbeck della Galleria &#8220;Ertico&#8221;.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Senza-titolo-1.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Senza-titolo-1-204x300.gif" alt="" title="Senza-titolo-1" width="204" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8528 colorbox-8527" /></a></p>
<p>Il Sindaco, dott.ssa Rossella Quinto, nel porgere il rituale saluto, ha sottolineato che Acerenza, antichissima cittadina dell’alto Bradano, sembra sia stata “pensata per esprimere sacralità”. La Galleria “Porta Coeli” si inquadra in questo contesto ed è il risultato di una felice sintesi sinergica fra iniziativa privata e interesse pubblico. La cultura infatti è un solido punto di appoggio sul quale far leva per promuovere una concreta speranza di futuro per Acerenza e per il territorio.</p>
<p>Mons. Antonio Cardillo, Vicario Generale della Diocesi, ha messo in evidenza il grande contributo che  la Chiesa ha dato per lo sviluppo dell’arte nel corso dei secoli. Del resto l’iconografia sacra si pone ancora oggi come mezzo privilegiato di evangelizzazione e di elevazione a Dio.</p>
<p>Secondo Aniello Ertico, titolare della Galleria, l’arte sacra non è una riproduzione di ciò che percepisce l’occhio umano. L’artista non è solo di fronte al suo intento comunicativo, ma trae ispirazione dal dialogo con i testi sacri, in costante interazione con la ricerca filosofica, antropologica e soprattutto con la tradizione popolare. Tutti questi elementi vengono in qualche modo fusi per effetto di un corto circuito tra i poli dell’umano e il divino. Le immagini sacre sono in fondo una traccia visiva di una profonda esperienza mistica. Il responsabile della Galleria ha rivolto un devoto pensiero a Don Mario Festa, parroco emerito di Acerenza, definito come “maestro delicato ma soprattutto infaticabile studente”.</p>
<p>Rivolgendosi ad un vasto e qualificato pubblico proveniente  da Potenza, Avigliano, Genzano, Oppido e naturalmente Acerenza, Mario Ciola, autore del fascicolo: “La Via Crucis di Overbeck nelle stampe della Collezione “Ertico” ha presentato brevi note biografiche dell’autore per poi passare ad una puntuale analisi critica delle singole stazioni della Via Crucis.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-0142.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-0142-178x300.jpg" alt="" title="overbeck-014" width="178" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8541 colorbox-8527" /></a></p>
<p>Nella prima stazione la maestosa regalità del Cristo sembra schiacciare la figura dimessa di Pilato che abdica alla sua funzione di giudice e finisce per condannare chi egli stesso dichiarava innocente.  E’ interessante notare come nella scenografia delle immagini ricorre il criterio volumetrico della sezione aurea la cui formula conterrebbe, secondo l’estetica rinascimentale, il canone pitagorico della bellezza. Alcune immagini inoltre, sembrano ispirate alle meditazioni dei frati francescani verso la fine del XIV secolo. Paradigmatica è la figura del Cireneo coinvolto, suo malgrado, a portare la croce. Questa figura   rappresenta la partecipazione di tutte le persone comunque sofferenti alla Passione di Cristo. </p>
<p>Sullo sfondo delle immagini si notano aspetti architettonici della Perugia medievale, Overbeck infatti le utilizza come sfondo scenografico per la loro suggestiva bellezza. A terra si notano rovi secchi con alcune gemme sbocciate  a rappresentare il legno secco e il legno verde secondo la sentenza del Profeta Osea, ma potrebbe anche rappresentare una ragione di speranza, dal legno secco della Passione di Cristo nascerà la pianta nuova del cristianesimo e la nuova Allenza fra Dio e l’umanità restituita alla sua innocenza. La morte di Cristo sulla Croce  scioglie una spirale che scompagina la logica dell’infedeltà dell’uomo per unire senza soluzione di continuità la terra al cielo il dolore degli uomini alla grazia di Dio. Il Cricifisso è risorto questo è il topos fondativo della religione cristiana.</p>
<p>Il dibattito è stato molto stimolante, sono intervenuti anche lo scultore Antonio Masini,  l’assessore alla cultura del Comune di Potenza, prof. De Rosa, Lo scrittore Costantino De Lillo. </p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-0012.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-0012-150x150.jpg" alt="" title="overbeck-001" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8544 colorbox-8527" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-0031.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-0031-150x150.jpg" alt="" title="overbeck-003" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8545 colorbox-8527" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-004.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-004-150x150.jpg" alt="" title="overbeck-004" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8534 colorbox-8527" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-010.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-010-150x150.jpg" alt="" title="overbeck-010" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8535 colorbox-8527" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-011.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-011-150x150.jpg" alt="" title="overbeck-011" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8536 colorbox-8527" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-016.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/overbeck-016-150x150.jpg" alt="" title="overbeck-016" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8547 colorbox-8527" /></a></p>
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		<title>Cancellara, presentato il nuovo portale “Itinerari Lucani”</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta, l’8 gennaio scorso, presso la sala consiliare del Comune di Cancellara, la presentazione del nuovo portale “Itinerari Lucani”, promosso dal Consorzio Pausania e realizzato da Amphora e Simmetrica s.r.l. Giorgio Zavatti, amministratore di Simmetrica s.r.l., ha illustrato il progetto, i cui punti di forza sono l’innovazione e il concept che si distinguono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/DSCN2667.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/DSCN2667-300x218.jpg" alt="" title="DSCN2667" width="300" height="218" class="alignnone size-medium wp-image-8523 colorbox-8522" /></a></p>
<p>Si è svolta, l’8 gennaio scorso, presso la sala consiliare del Comune di Cancellara, la presentazione del nuovo portale “Itinerari Lucani”, promosso dal Consorzio Pausania e realizzato da Amphora e Simmetrica s.r.l.<br />
Giorgio Zavatti, amministratore di Simmetrica s.r.l., ha illustrato il progetto, i cui punti di forza sono l’innovazione e il concept che si distinguono per la completezza degli argomenti, la valorizzazione del territorio e la semplicità di utilizzo.<br />
Il portale è dotato di un sistema di booking online  per alberghi e altre strutture ricettive, ristoranti e pacchetti viaggio per la promozione di ogni attività artigianale di grande valore per lo sviluppo del turismo.<br />
Di particolare interesse gli interventi del Sindaco, Antonio Lo Re e di Saverio Lamiranda per la società Amphora, che hanno evidenziato l’amore e l’attaccamento verso la propria terra.<br />
Entrambi hanno sottolineato l’importanza di farla amare attraverso un’adeguata conoscenza che non si limiti solo all’aspetto architettonico del paesaggio, ma sia in grado di puntare alla ricerca delle peculiarità più nascoste e di solleticare la curiosità da parte di un’utenza sempre più variegata ed esigente. </p>
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		<title>Mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza, apre la Visita Pastorale</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato sette gennaio, in una solenne concelebrazione alla presente di tutti i sacerdoti diocesani e di rappresentanti di tutte le comunità parrocchiali della diocesi, S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti ha annunciato l’apertura della Visita Pastorale. Si tratta di una tradizione antichissima accolta nell’ordinamento canonico in occasione delConcilio di Trento al quale partecipò il Cardinale Michele Saraceno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-014.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-014-200x300.jpg" alt="" title="Visita-Pastorale-014" width="200" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8515 colorbox-8514" /></a> </p>
<p>Sabato sette gennaio, in una solenne concelebrazione alla presente di tutti i sacerdoti diocesani e di rappresentanti di tutte le comunità parrocchiali della diocesi, S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti ha annunciato l’apertura della Visita Pastorale.</p>
<p>Si tratta di una tradizione antichissima accolta nell’ordinamento canonico in occasione delConcilio di Trento al quale partecipò il Cardinale Michele Saraceno, Arcivescovo di Acerenza e Matera il quale, anticipando il dettato conciliare aveva realizzata la prima visita Pastorale documentata con protocollo e cerimoniale di cui ci è pervenuta tutta la documentazione pubblicata a stampa da Padre Antonio Grillo.</p>
<p>Mons. Giovanni Ricchiuti, apre l’editoriale di Orme di Speranza, con la preghiera: “Visita Signore il tuo popolo!”  e pone sullo sfondo la drammaticità della storia degli uomini, così come la stiamo vivendo ai nostri giorni come il dramma dei popoli senza pace, degli operai senza lavoro, dei giovani senza speranza é il risultato dall’allontanamento di Dio dai nostri orizzonti culturali e dai nostri progetti di vita.</p>
<p>L’arcivescovo richiama ancora l&#8217;implorazione di Isaia “O cieli stillate rugiada: le nubi piovano il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore” e la definisce “Preghiera potente, nell’immagine di un cielo pronto a dare acqua e di una terra pronta ad essere fecondata”.</p>
<p>La Visita Pastorale auspica il ritorno di Dio nei nostri orizzonti di vita. E’ Cristo che visita la sua Chiesa con l’amore dello Sposo che visita la sua Sposa per renderla feconda, prospera e gioiosa.</p>
<p>L’Esortazione Apostolica “Patores Gregis” di Giovanni Paolo II ci spiega come la fecondità, la prosperità, la gioia della Chiesa, sarà pienamente realizzata nella dimensione escatologica, ma come ci insegnava il nostro compianto Arcivescovo Mons. Giuseppe Vairo, la Chiesa del Sud in particolare deve preoccuparsi   orientare il cammino degli uomini verso il cielo, orientando il cammino storico del popolo di Dio verso la pace e la giustizia sociale.</p>
<p> <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-009.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-009-150x150.jpg" alt="" title="Visita-Pastorale-009" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8516 colorbox-8514" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-019.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-019-150x150.jpg" alt="" title="Visita-Pastorale-019" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8517 colorbox-8514" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-020.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Visita-Pastorale-020-150x150.jpg" alt="" title="Visita-Pastorale-020" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8518 colorbox-8514" /></a></p>
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		<title>Concerto di capodanno del Concerto Bandistico &#8220;Città di Acerenza&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 10:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Accorato l’appello di Antonio Saluzzi, presidente del complesso bandistico “Città di Acerenza” . “E’ necessario sostenere il tessuto associativo della comunità di Acerenza perché la comunità stessa tende a disgregarsi, stretta com’è da una situazione di difficile crisi e da forti tensioni sociali. E’ necessario stringersi in particolare intorno a quelle associazioni che esprimono un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-001.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-001-300x200.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-001" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8494 colorbox-8493" /></a><br />
 Accorato l’appello di Antonio Saluzzi, presidente del complesso bandistico “Città di Acerenza” . “E’ necessario sostenere il tessuto associativo della comunità di Acerenza perché la comunità stessa tende a disgregarsi, stretta com’è da una situazione di difficile crisi e da forti tensioni sociali. E’ necessario stringersi in particolare intorno a quelle associazioni che esprimono un forte impegno educativo. La musica ingentilisce l’anima e tende ad aggregare intorno ai valori più alti della persona.”</p>
<p>Parole sacrosante impregnate di saggezza antica ma anche di grande attualità tenuto conto delle difficoltà del momento presente. La banda cittadina è in grado di fare aggregazione andando anche oltre il nostro campanile. La sala ottagonale del “Centro Gala” non riusciva a contenere un numerosissimo pubblico accorso anche dai paesi limitrofi per il concerto di Capodanno. Intorno al Complesso bandistico si muove anche l’interesse di altre associazioni culturali presenti sul territorio come la Galleria “Porta Coeli” che ha offerto al complesso bandistico una borsa di studio per l’educazione musicale dei ragazzi.</p>
<p>Nel suo breve saluto, l’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti, si è complimentato con la banda per la qualità dell’esecuzione dei brani proposti che implicano una lunga preparazione ed un impegno corale dei ragazzi, del Maestro Imperatore e degli organizzatori. Riprendendo l’invito del Presidente,ha sottolineato la valenza educativa della musica e del lavoro corale. Il Sindaco, dott.ssa Rossella Quinto si è detta fiduciosa per il futuro della nostra comunità perché il tessuto associativo è forte e sta facendo un lavoro prezioso ed efficace. Con questo auspicio, si è associata agli auguri porti dall’Arcivescovo augurando ai ragazzi, alle famiglie ed agli organizzatori un  felice anno nuovo a nome della comunità di Acerenza.</p>
<p>Elena Monaco ha presentato il programma della serata che comprendeva l’esecuzione della Sivigliana di Adolfo di Zenzo, il Valzer brillante di Giuseppe Verdi, Two Dvorak in mi minore di Antonin Dvorak, Mission di Ennio Morricone, Celebration Fanfare di Francesco Cardaropoli, Happy Neuw Year del gruppo svedese Abba, Christmix di Susanne Welters, White Christmas di Irving Berlin, Do they know it’s Chistmas? di Bob geldof e Midge Ure, Oh Happy Day del gruppo degli Edwin Hawkins Singers.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-030.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-030-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-030" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8502 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-044.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-044-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-044" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8503 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-046.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-046-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-046" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8504 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-052.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-052-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-052" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8505 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-0091.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-0091-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-009" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8496 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-015.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-015-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-015" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8497 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-018.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-018-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-018" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8498 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-020.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-020-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-020" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8499 colorbox-8493" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-023.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/concerto-banda2012-023-150x150.jpg" alt="" title="concerto-banda2012-023" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8500 colorbox-8493" /></a></p>
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		<title>Mons. Vairo Arcivescovo di Acerenza dal 1970 al 1979 in un libro di Edmondo Soave</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 20:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giornalista Edmondo Soave, autore del libro “Mons. Giuseppe Vairo &#8211; Il sequestrato di Dio” rileva come nel periodo in cui il futuro vescovo si formava nei seminari di Cosenza e di Reggio Calabria: “c’era … una questione meridionale anche nella Chiesa.” Il clero, debole sotto il profilo culturale, non autonomo sotto il profilo economico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Vairo-005.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Vairo-005-171x300.jpg" alt="" title="Vairo-005" width="171" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8472 colorbox-8470" /></a><br />
Il giornalista Edmondo Soave, autore del libro “Mons. Giuseppe Vairo &#8211; Il sequestrato di Dio” rileva come nel periodo in cui il futuro vescovo si formava nei seminari di Cosenza e di Reggio Calabria: “c’era … una questione meridionale anche nella Chiesa.”  Il clero, debole sotto il profilo culturale, non autonomo sotto il profilo economico, rimaneva in qualche modo impigliato nella tradizione della chiesa ricettizia asservita al nobilato locale.  </p>
<p>Il giovane Vairo è formato alla fede ed all’impegno quotidiano nella famiglia. Il papà Francesco è un intraprendente artigiano che trasforma il suo laboratorio in una sana azienda produttiva. La mamma Adelina, sarta, contribuisce al bilancio della famiglia ma si dedica soprattutto alla formazione dei suoi quattro figli dei quali Peppino e Maria Rosaria scelgono l’opzione religiosa per il proprio progetto di vita.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Vairo-008.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Vairo-008-168x300.jpg" alt="" title="Vairo-008" width="168" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8476 colorbox-8470" /></a><br />
Sotto il profilo formativo il giovane Vairo valorizza al meglio la tradizione della spiritualità meridionale, alla scuola di San Francesco di Paola. Sceglie la carità, l’umiltà e la povertà come criteri portanti della sua esperienza di vita e come criterio di riforma e di orientamento della chiesa del mezzogiorno per la quale anticipa profeticamente le indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II al quale partecipa offrendo apprezzati spunti di riflessione e di proposta.</p>
<p>Reagisce all’impostazione astratta e barocca della teologia legata al rigore formale delle enunciazioni più che alla necessità di offrire coerenti risposte alle domande della vita che emergevano in una società segnata da profonde contraddizioni e dalla ristagnazione economica.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v011.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v011-300x199.jpg" alt="" title="v01" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-8477 colorbox-8470" /></a><br />
Dotato di una intelligenza molto vivace, di una forte propensione alla curiosità intellettuale, che egli disciplina con rigore metodologico, Vairo affronta un autonomo percorso formativo migrando con la sua ricerca verso gli ambienti culturali più fecondi d’Europa, Francia, Belgio, Germania per attingere alle più avanzate impostazioni della Nouvelle Théologie.</p>
<p>Egli però rimane solidale con la sua gente di cui coglie le criticità senza rassegnazione, elegge la società meridionale come suo spazio di evangelizzazione e di impegno civile  perché la cultura dell’iniziativa e dell’attenzione all’uomo alimenti  la speranza di un futuro migliore.</p>
<p>Vairo crede che la Chiesa del Sud debba preoccuparsi di orientare il cammino degli uomini verso il cielo, ma anche il cammino storico del popolo di Dio. Perché ciò sia possibile egli ritiene necessario investire nella formazione dei sacerdoti perché siano superate nella chiesa l’individualismo, la litigiosità, la rassegnazione e la dipendenza dalle caste sociali dominanti. Una chiesa umile e povera, solidale al suo interno e libera da condizionamenti esterni saprà porsi come lievito perché si valorizzino al meglio attraverso il dialogo e l’iniziativa soggettiva le grandi potenzialità umane, ambientali e culturali del mezzogiorno d’Italia.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v02.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v02-300x199.jpg" alt="" title="v02" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-8480 colorbox-8470" /></a><br />
Questo libro mi è piaciuto soprattutto per gli scenari di riflessione e di impegno che apre rispetto alla relazione tra Chiesa e mezzogiorno. </p>
<p>Si dice che si stia aprendo il processo di beatificazione di Mons. Giuseppe Vairo. Personalmente penso che se egli potesse scegliere oggi tra due opzioni: vedere se stesso venerato come santo sugli altari o piuttosto vedere, come frutto del suo insegnamento, sacerdoti e laici solidalmente impegnati sotto il profilo educativo per dare alla società meridionale uomini nuovi per un mezzogiorno più libero, più solidale, più coerente con il Vangelo di Cristo; avendo avuto io il privilegio di conoscerlo, sono certo che Mons. Vairo sceglierebbe la seconda opzione. Penso infatti che sia necessario intensificare gli sforzi perché la prassi formativa nei seminari del mezzogiorno sia più aperta e lungimirante, e che siano più intense e sistematiche le opportunità di  formazione teologica ed ecclesiologica per i laici impegnati affinché l’immagine della Chiesa esca dagli angusti spazi delle curie e delle sagrestie per andare missionaria nel mondo.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v03.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v03-300x199.jpg" alt="" title="v03" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-8481 colorbox-8470" /></a><br />
Qualcuno ha poi notato come nell’ampia bibliografia che si sta sviluppando intorno alla figura di Mons. Vairo la nostra diocesi risulti assente, sì l’ho notato e ne sono dispiaciuto, ma, sia chiaro, quello che mi preoccupa non è il silenzio su Acerenza, ma il silenzio di Acerenza. Le nostre comunità devono molto ai vescovi che nel tempo si sono avvicendati nella cura pastorale, abbiamo tante belle intelligenze sarebbe bello che qualcuno cominciasse a frequentare la biblioteca e l’archivio arcivescovile per scrivere qualche pagina di storia della nostra Chiesa. </p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v04.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/v04-300x199.jpg" alt="" title="v04" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-8482 colorbox-8470" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gran Concerto di Natale nella Cattedrale di Acerenza</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Corale &#8220;Mons. L. Perosi&#8221; e Orchestra &#8220;Lucania Sinfonietta&#8221; di Pietragalla. Direttore M° Teodosio Bevilacqua La corale &#8220;Mons. L. Perosi&#8221; ha ormai 20 anni di storia. &#8220;Eravamo in pochi all&#8217;inizio &#8211; mi ha confidato un componente &#8211; poi con impegno corale, ma soprattutto con gioia e passione siamo cresciuti sia sotto l&#8217;aspetto numerico che qualitativo grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Corale &#8220;Mons. L. Perosi&#8221; e Orchestra &#8220;Lucania Sinfonietta&#8221; di Pietragalla. Direttore M° Teodosio Bevilacqua</strong><br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Concerto-Pietragalla-002.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Concerto-Pietragalla-002-300x200.jpg" alt="" title="Concerto-Pietragalla-002" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8465 colorbox-8464" /></a></p>
<p><strong>La corale &#8220;Mons. L. Perosi&#8221;</strong> ha ormai 20 anni di storia. &#8220;Eravamo in pochi all&#8217;inizio &#8211; mi ha confidato un componente &#8211; poi con impegno <em>corale</em>, ma soprattutto con gioia e passione siamo cresciuti sia sotto l&#8217;aspetto numerico che qualitativo grazie alla guida del M° Pino Cillis prima e Teodosio Bevilacqua poi. Abbiamo fatto esperienze indimenticabili Nella Basilica di San Pietro in Vaticano, nel Santuario di Pompei, nella Basilica di San Paolo fuori le mura in Roma, nella Basilica di San Pio a San Giovanni Rotondo, Nella Basilica Santa Maria degli Angeli in Assisi e in diverse altre basiliche vaticane&#8221;.<br />
<strong>L&#8217;orchesta &#8220;Lucania Sinfonietta&#8221;</strong> è formata di 25 giovani professori d&#8217;orchestra e dai solisti Stefania Vietri (Soprano) e Luigi Vignozzi (Tenore). Si è esibita al Teatro Stabile di Potenza, al Maratea Scena 2011, al Film Festival 2011 di Bella. Il suo repertorio si rifa alla scuola napoletana prediligendo autori lucani allo scopo di rilanciare la nostra migliore tradizione musicale.</p>
<p>Il <strong>M° Teodosio Bevilacqua</strong>, l&#8217;animatore della Corale Polifonica e della Orchesta &#8220;Lucania Sinfonietta&#8221;, è diplomato in <strong>Organo e Composizione Organicistica </strong>presso il Conservatorio &#8220;G.da Venosa&#8221; di Potenza e in <strong>Composizione e Direzione d&#8217;Orchestra </strong>presso il Conservatorio &#8220;Santa Cecilia&#8221; di Roma, è uno dei più giovani talenti musicali della nostra regione, ha approfondito i suoi studi presso i più prestigiosi atenei musicali italiani.</p>
<p>Nel programma della manifestazione figuravano la <strong>Messa n.2 in sol maggiore D167</strong> per coro ed orchestra, La <strong>Sinfonia 29 di W.A.Mozart </strong>per sola orchestra, l&#8217; <strong>Ave Verum Corpus </strong>di W.A. Mozart per coro ed orchestra, <strong>l&#8217;Adeste Fideles </strong>canto popolare per coro ed orchestra.</p>
<p>La manifestazione ha richiamato un folto ed attento pubblico che ha vissuto momenti di profondo coinvolgimentop emotivo insieme ai coristi, agli orchestrali ed al M° Bevilacqua.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Concerto-Pietragalla-007.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Concerto-Pietragalla-007-300x200.jpg" alt="" title="Concerto-Pietragalla-007" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8466 colorbox-8464" /></a></p>
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		<title>Presentato a Genzano un nuovo libro di Vincenzo Guglielmucci</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 12:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato presentato, nei giorni scorsi, presso il Liceo Scientifico di Genzano di Lucania, l’ultima fatica letteraria del Prof. Guglielmucci Vincenzo dal titolo “Patrioti e vicende brigantesche – Genzano di Basilicata nel Risorgimento” edito da Telemaco Edizioni. Moderatore della manifestazione è stato il Preside Michele Marotta che ha aperto con un video di Bennato dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/t4Nq_1jKlX0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>E’ stato presentato, nei giorni scorsi, presso il Liceo Scientifico di Genzano di Lucania, l’ultima fatica letteraria del Prof. Guglielmucci Vincenzo dal titolo “Patrioti e vicende brigantesche – Genzano di Basilicata nel Risorgimento”  edito da Telemaco Edizioni.<br />
Moderatore della manifestazione è stato il Preside Michele Marotta che ha aperto con un video di Bennato dedicato a Ninco Nanco.<br />
Non facciamo nostro, ha detto il Preside, il punto di vista di Bennato, pensiamo che l&#8217;unità d&#8217;Italia sia un valore da custodire ed un obiettivo ancora da perseguire. Il sud ha dato patrioti e briganti è necessario un continuo e rigoroso approfondimento della nostra storia locale per comprenderne le dinamiche e le aspirazioni. In questa cornice si colloca la manifestazione di questa sera con la presentazione di un nuovo lavoro del prof. Guglielmucci.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci27.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci27-300x200.jpg" alt="" title="Guglielmucci27" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8439 colorbox-8437" /></a><br />
L&#8217;Assessore alla cultura Antonella Di Stasi porta il saluto dell&#8217;Amministrazione Comunale e plaude all&#8217;impegno con cui il Liceo scientifico e la Scuola tutta di Genzano concorre a sviluppare nei giovani una consapevolezza civile a partire dagli ineludibili valori di cui il Risorgimento italiano è portatore. </p>
<p>Il prof. Andrea Guerriero ha posto in evidenza il difficile rapporto tra le giovani generazioni e i valori portanti della democrazia e dello stato. Nella storia d&#8217;Italia non c&#8217;è mai stata una generazione di giovani studenti che potesse dirsi felice ma abbiamo assistito comunque ad una costante presenza di giovani impegnati nelle diverse epoche storiche a chiedere o impegnarsi direttamente in vista della realizzazione di una società più giusta. E&#8217; accaduto recentemente nel 68 ed accadde anche nei fermenti sociali del periodo risorgimentale per la costruzione dell&#8217;unità d&#8217;Italia.<br />
Questo libro del collega prof. Guglielmucci è particolarmente prezioso perchè documenta la partecipazione di Genzano a tutte le vicende che portarono all&#8217;unità d&#8217;Italia, A Genzano si era formata anche una società segreta locale &#8220;Società Cristiana&#8221; oltre agli iscritti alla Giovane Italia di rilievo Nazionale. Ci furono anche alcuni che si dettero al brigantaggio. Il libro documenta anche la morte sul nostro territorio di tre carabinieri che caddero in una imboscata dei briganti capeggiati da Ninco Nanco. Sono giovani provenienti da altre regioni che hanno pagato con la loro vita qui da noi il loro sogno di vedere l&#8217;Italia unita e libera.</p>
<p>Inoltre ha preso la parola l&#8217;editore il quale ha detto che la Casa Editrice Telemaco si propone di evitare che i nostri giovani si allontanino dalla propria terra alla ricerca del padre. I nostri giovani come Telemaco avvertono il bisogno di ristabilire la loro dignità di figli della propria terra che come Penelope è insidiata dai Proci (la mala vita organizzata, la politica collusa, la burocrazia oziosa) ed è costretta a tessere la tela del proprio sviluppo di giorno e disfarla la notte. Questa situazione di sudditanza è anche dovuta al fatto che molta storia che oggi consumiamo nelle nostre liturgie formative non è stata scritta da noi . Oggi infatti il mezzogiorno ha ridotto al silenzio i nostri padri nel senso che non sono più loro la fonte delle nostre conoscenze. Sono quindi allevati da una cultura che non li ama abbastanza e per questo sono orfani destinati a girovagare per il mondo alla ricerca di una identità smarrita.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci14.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci14-150x150.jpg" alt="" title="Guglielmucci14" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8442 colorbox-8437" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci18.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci18-150x150.jpg" alt="" title="Guglielmucci18" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8441 colorbox-8437" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci5.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci5-150x150.jpg" alt="" title="Guglielmucci5" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8443 colorbox-8437" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci4-150x150.jpg" alt="" title="Guglielmucci4" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8444 colorbox-8437" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci2-150x150.jpg" alt="" title="Guglielmucci2" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8445 colorbox-8437" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci23.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/12/Guglielmucci23-150x150.jpg" alt="" title="Guglielmucci23" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8440 colorbox-8437" /></a></p>
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