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	<description>attualità e informazione territoriale</description>
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		<title>Cancellara &#8211; Teatro San Carlo e Palazzo Reale spalancano le porte ai soci dell’Unitre</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 04:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è svolta, nei giorni scorsi, la tradizionale gita di fine anno degli iscritti all’Unitre di Cancellara, per concludere insieme un anno accademico ricco e stimolante. La partenza è avvenuta all’alba, alla volta di Napoli, per visitare Palazzo Reale e Teatro San Carlo. Tanto lo stupore dei partecipanti per la sontuosità di Palazzo Reale, sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta, nei giorni scorsi, la tradizionale gita di fine anno degli iscritti all’Unitre di Cancellara, per concludere insieme un anno accademico ricco e stimolante. La partenza è avvenuta all’alba, alla volta di Napoli, per visitare Palazzo Reale e Teatro San Carlo. Tanto lo stupore dei partecipanti per la sontuosità di Palazzo Reale, sede di diverse dinastie, dove arte, cultura e storia si fondono armoniosamente per dar vita a una visione spettacolare, fatta di arazzi, sale, e splendori di ogni genere. Doppia emozione, invece, per la visita al Teatro San Carlo: a luci spente, durante lo svolgimento di una prova lirica e a luci accese per ammirarne la sua straordinaria bellezza. Non poteva mancare una sosta alla prestigiosa “Galleria Umberto I” e all’imponente “Maschio Angioino”. Dopo la conviviale pausa pranzo a Pompei e la visita al Santuario della Madonna, è seguita la partenza per Vietri sul Mare. Qui il gruppo si è intrattenuto per le vie del centro per rinfrescarsi con un gelato, per ammirare le ceramiche o, semplicemente, per allungare lo sguardo verso il mare attraverso un paesaggio mozzafiato, pregustando, così, l’arrivo dell’estate. Un lungo applauso alla presidente dell’Unitre, Rosa Lioi, per l’organizzazione e una preghiera di ringraziamento hanno suggellato la piacevole giornata.</p>
<p>Franca Caputo</p>
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		<title>Intervista al Presidente della Società Sportiva Roberto Cancellara</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Donato Pepe: &#8220;Presidente, c&#8217;é stato un duro lavoro, in un momento difficile per la comunità di Acerenza, eppure l&#8217;entusiasmo e il sacrificio dei suoi ragazzi ha consentito di ottenere un risultato eccezionale, come è stato possibile?&#8221; Roberto Cancellara: &#8220;E&#8217; stata un&#8217;esperienza esaltane. Il progetto è partito due anni fa. L&#8217;obiettivo prioritario era fare dello sport [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/società-sportiva2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/società-sportiva2.jpg" alt="" title="società sportiva2" width="600" height="546" class="alignnone size-full wp-image-8890 colorbox-8889" /></a></p>
<p>Donato Pepe: &#8220;Presidente, c&#8217;é stato un duro lavoro, in un momento difficile per la comunità di Acerenza, eppure l&#8217;entusiasmo e il sacrificio dei suoi ragazzi ha consentito di ottenere un risultato eccezionale, come è stato possibile?&#8221;<br />
Roberto Cancellara: &#8220;E&#8217; stata un&#8217;esperienza esaltane. Il progetto è partito due anni fa. L&#8217;obiettivo prioritario era fare dello sport una palestra di vita per i giovani soprattutto sotto il profilo della correttezza dei comportamenti. I ragazzi ci hanno messo tutta l&#8217;aggressività, la tenaci,a la voglia di vincere. Ce l&#8217;hanno fatta.<br />
Veda la competizione sportiva è prima di tutto una opportunità di educazione all&#8217;impegno, alla correttezza. Questi meravigliosi ragazzi sono un punto di riferimento per i  più piccoli che frequentano il settore giovanile scolastico e la relativa scuola calcio.   In questo momento particolarmente difficile per la nostra comunità i nostri atleti  hanno dato una importante lezione a tutti noi. Il gioco di squadra, il superamento dell&#8217;individualismo,la generosa lealtà verso gli altri, l&#8217;impegno personale, la costanza nell&#8217;allenamento, l&#8217;aggressività nei confronti delle difficoltà, queste sono le qualità vincenti sul campo di calcio, ma servono anche nella vita per affrontare situazioni difficili.<br />
Donato Pepe: &#8220;Dopo questo traguardo  quali obiettivi  propone all&#8217; ASD?&#8221;<br />
Roberto Cancellara:  Prima di tutto mi consenta di utilizzare la disponibilità del blog per riaffermare la nostra gratitudine all&#8217;Amministrazione Comunale, agli sponsor. La mia personale gratitudine  al mister, agli atleti, allo staff dei collaboratori.  Come non ricordare qui l&#8217;Arcivescovo che ci è stato sempre vicino, e, mi perdoni se abuso del suo spazio, ma non posso non dirle quanta passione, disponibilità e competenza ha investito Antonio Cancellara per la squadra, per i bambini, per l&#8217;organizzazione tutta.<br />
Ora più che di obiettivi mi piacerebbe parlare di auspici. Sarebbe bello se i cittadini si avvicinassero di più alla nostra squadra e all&#8217;Associazione perché ognuno possa nei limiti delle proprie possibilità darci una mano. Sarebbe ancora più bello se tutti venissero nelle nostre strutture per vivere un rapporto diretto con lo sport. Lo sport fa bene a tutti e a tutte le età. Accettare la gestione del Palazzetto dello sport è stato per noi un atto di coraggio e lo abbiamo fatto con spirito di servizio alla comunità. Il nostro obiettivo è di avvicinare i cittadini alla pratica sportiva naturalmente nel rispetto degli interessi, delle propensioni e delle possibilità di ciascuno. L&#8217;Amministrazione comunale ci ha affidato la gestione della struttura, sta investendo nuove risorse nella manutenzione della struttura  con questo preciso scopo a cui noi vogliamo tener fede.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/asd-1.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/asd-1-287x300.jpg" alt="" title="asd 1" width="287" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8894 colorbox-8889" /></a><br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/società-sportiva3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/società-sportiva3-150x150.jpg" alt="" title="società sportiva3" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8895 colorbox-8889" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/ASD-2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/ASD-2-150x150.jpg" alt="" title="ASD 2" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8897 colorbox-8889" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/ASD-4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/ASD-4-150x150.jpg" alt="" title="ASD 4" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8899 colorbox-8889" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/DSC01369.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/DSC01369-150x150.jpg" alt="" title="DSC01369" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8900 colorbox-8889" /></a></p>
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		<title>ACERENZA IN FESTA: DOPO 23 ANNI ARRIVA LA PROMOZIONE IN PRIMA</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel clima d’insofferenza e malcontento che si respira nella nostra piccola comunità una stella è riuscita a puntare in alto e regalare un sorriso carico di soddisfazione agli appassionati di calcio e non solo. Si tratta dell’ASD Acerenza, la nostra piccola grande società sportiva che, dopo ben 23 anni, ha raggiunto il traguardo della promozione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/Letizia1.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/Letizia1.jpg" alt="" title="Letizia" width="165" height="178" class="alignnone size-full wp-image-8883 colorbox-8877" /></a><br />
Nel clima d’insofferenza e malcontento che si respira nella nostra piccola comunità una stella è riuscita a puntare in alto e regalare un sorriso carico di soddisfazione agli appassionati di calcio e non solo. Si tratta dell’ASD Acerenza, la nostra piccola grande società sportiva che, dopo ben 23 anni, ha raggiunto il traguardo della promozione in Prima Categoria, grazie alla vittoria del campionato centrata dalla squadra allenata dal mister Mario Restaino. Una vittoria ottenuta non soltanto sul campo di calcio ma soprattutto negli spogliatoi, dove i ragazzi hanno creato un gruppo affiatato, consapevoli di dover ripagare con i risultati il presidente Roberto Cancellara e i dirigenti, che si sono impegnati nel rinvigorire lo sport nella nostra comunità.<br />
I nostri atleti giallo-blu hanno festeggiato la meritata vittoria, ottenuta con tenacia e determinazione, domenica 13 maggio sfilando su un carro per le strade cittadine coinvolgendo bambini, famiglie e anche molti di anziani che, affacciandosi alle finestre, hanno intuito si trattasse di qualcosa d’importante per la comunità acheruntina.<br />
L’ASD Acerenza è una giovane e ambiziosa società che crede tantissimo nelle potenzialità del paese e s’impegna concretamente affinché, attraverso lo sport, bambini e ragazzi possano avere delle opportunità. Una società che, nonostante le difficoltà e le mille perplessità, è riuscita persino a creare una squadra di calcio femminile nello scorso campionato; un gruppo di ragazze che si sono “messe in gioco” incorporando perfettamente lo spirito di aggregazione e di gioia che lo sport porta con sé. Un passo importante che ha sdoganato l’idea che il calcio sia uno sport accessibile soltanto al sesso maschile ed è un’avventura che questa società intende proseguire con lo stesso entusiasmo e la stessa serietà che ha permesso la realizzazione di questo sogno.</p>
<p>Letizia Cancellara</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/squadra-ASD.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/squadra-ASD-300x225.jpg" alt="" title="squadra ASD" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-8884 colorbox-8877" /></a></p>
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		<title>VII Rassegna delle corali diocesane.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 03:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 Maggio, festa della dedicazione della Cattedrale, ormai tradizionalmente segna l&#8217;arrivo ad Acerenza di tutti i cantores dei cori liturgici parrocchiali. La rassegna non si caratterizza per la competizione tra i diversi campanili per un profondo senso di amicizia e di fraterna emulazione che ha trasformato la Cattedrale in un emozionante revival della musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-2-300x280.jpg" alt="" title="corali 2" width="300" height="280" class="alignnone size-medium wp-image-8867 colorbox-8866" /></a> </p>
<p>Il 13 Maggio, festa della dedicazione della Cattedrale, ormai tradizionalmente segna l&#8217;arrivo ad Acerenza di tutti  i cantores dei cori liturgici parrocchiali. La rassegna non si caratterizza per la competizione tra i diversi campanili per un profondo senso di amicizia e di fraterna emulazione che ha trasformato la Cattedrale in un emozionante revival della musica sacra.<br />
Durante la solenne concelebrazione della Santa Messa in onore dell&#8217;Assunta le corali si sono fuse insieme e dirette dal Maestro Teodosio Bevilacqua hanno trasformato la navata centrale della Cattedrale in un grande coro per una emozionante esperienza di canto e di preghiera corale. All&#8217;organo il Maestro Rocco Mentissi.<br />
Dopo la Santa Messa si sono esibite sulla grande gradinata del Presbiterio le singole corali con due brani tratti dal loro repertorio.<br />
Ha esordito la Corale Libercanto di Cancellara  con Gloria di Vivaldi e Alleluia Canon di Mozart diretta dal Maestro Rocco Baccelliere, al piano Maria Caterina De Bonis.<br />
La corale Obadiah di Oppido Lucano ha ese guito Propter magnam gloriam tuam dal Gloria di Vivaldi  e Magnificat di Durante, diretta dal Maestro Rocco Baccelliere, al piano Maria Caterina De Bonis.<br />
La corale Mons. Perosi  di Pietragalla, diretta dal Maestro Teodosio Bevilacqua,  ha eseguito Fratello sole  di San Francesco su arrangiamento di Mottesi e l&#8217;Alleluia di Handel , all&#8217;organo il Maestro Carmine Lavinia.<br />
Il coro parrocchiale di Trivigno ha eseguito  l&#8217;Inno alla Vergine  e Tu hai gridato il mio nome,  brani di Peracori .<br />
La corale Acerenza Città Cattedrale, diretta dal Maestro Teodosio Bevilacqua, ha eseguito:  Concerto alla Beata Vergine di Zimarino  e    Locus iste di Brucker, all&#8217;organo il Maestro Nicola Iannielli.<br />
 A conclusione della manifestazione le corali hanno presentato insieme l&#8217;Ave verum corpus di Mozart, all&#8217;organo il Maestro Rocco Mentissi.<br />
La rassegna dei cori parrocchiali rappresenta un appuntamento importante per la vita diocesana che animata dall&#8217;instancabile Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti dimostra in questi anni difficili di difficoltà economiche e di disorientamento civile sta mostrando una grande vitalità e sta vivendo momenti molto forti di coralità e di fraterna condivisione. </p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-3-300x200.jpg" alt="" title="corali 3" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8868 colorbox-8866" /></a></p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-1.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-1-150x150.jpg" alt="" title="corali 1" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8869 colorbox-8866" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-4-150x150.jpg" alt="" title="corali 4" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8870 colorbox-8866" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-5.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-5-150x150.jpg" alt="" title="corali 5" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8871 colorbox-8866" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-6.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-6-150x150.jpg" alt="" title="corali 6" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8873 colorbox-8866" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-7.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-7-150x150.jpg" alt="" title="corali 7" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8874 colorbox-8866" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-8.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/corali-8-150x150.jpg" alt="" title="corali 8" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8875 colorbox-8866" /></a></p>
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		<title>Da lunedi 7 maggio il borgo di Cancellara on line tramite una webcam e connessione wifi gratuita</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 07:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Borgo di Cancellara da lunedì 7 maggio sarà in diretta 24 ore su 24, tramite una webcam installata sul tetto del Municipio. In aggiunta anche la possibilità di navigare in Internet gratuitamente con il proprio portatile, o con un telefonino, grazie alla copertura WiFi. La webcam permetterà a chiunque, da ogni parte del mondo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Borgo di Cancellara da lunedì 7 maggio sarà in diretta 24 ore su 24, tramite una webcam installata sul tetto del Municipio. In aggiunta anche la possibilità di navigare in Internet gratuitamente con il proprio portatile, o con un telefonino, grazie alla copertura WiFi. La webcam permetterà a chiunque, da ogni parte del mondo, di vedere ciò che accade nel cuore del paese, in qualsiasi momento, in tempo reale. Basterà trovare nella home page la sezione ”webcam live”. L’iniziativa è stata concepita sia per finalità turistiche e meteorologiche e sia come opportunità per far sentire a casa i tanti amanti del nostro borgo che vivono fuori. Un’antenna WiFi, sempre sul tetto del municipio, che consentirà, a chi si trova nelle vicinanze, l’accesso libero e gratuito a Internet attraverso un pc portatile o un telefono cellulare. Tutti potranno fruire della connettività 24 ore su 24 attraverso una semplice registrazione che potrà essere effettuata sempre attraverso il sito Istituzionale del Comune www.comune.cancellara.pz.it attraverso la sezione “wifi zone”. </p>
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		<title>Cinque professori universitari  per un maestro di vita: San Laviero.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 14:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le università di Bari e di Basilicata rappresentate da alcuni prestigiosi docenti si sono incontrate a Tito, nella Biblioteca civica, per fare un resoconto circa le ultime scoperte sulle tracce del martire lucano. Il parroco di Tito, Don Giovanni Di Carlo, nel porgere il saluto agli eminenti studiosi ed ai politici delle amministrazioni locali, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito-225x300.jpg" alt="" title="tito" width="225" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8855 colorbox-8853" /></a>  </p>
<p>Le università di Bari e di Basilicata rappresentate da alcuni prestigiosi docenti si sono incontrate a Tito, nella Biblioteca civica, per fare un resoconto circa le ultime scoperte  sulle tracce del martire lucano.<br />
Il parroco di Tito, Don Giovanni  Di Carlo, nel porgere il saluto agli eminenti studiosi  ed ai politici delle amministrazioni locali, ha detto che la vita di San Laviero si costituisce come una lezione di coerenza.<br />
L&#8217;Architetto Palmiro Sacco, Presidente del Consiglio Provinciale, ha annunciato il recupero della chiesa campestre di Grumento intorno alla quale sussistono le testimonianze archeologiche più antiche del culto laveriano che rimandano al VI secolo ; l&#8217;Architetto ha sottolineato  che i numerosi ritrovamenti di corredi funerari sono quelli propri delle aree sepolcrali della provincia il ché incoraggia a considerare l&#8217;utilità di futuri scavi in zone sepolcrali note nei nostri paesi. Il presidente della provincia, inoltre, ha avuto l&#8217;onore di confermare le notizie documentarie sul sito campestre grumentino: in un antico martirologio sono, infatti, riportate le informazioni sul luogo di culto, sito alla confluenza tra l&#8217;Agri ed il torrente Sciaura, notizie ora confermate dagli ultimi scavi promossi dall&#8217;Ente pubblico locale. La chiesetta (m. 5,0 x 6,0) recuperata dalla boscaglia e dal fango è una famosa costruzione del santo monaco basiliano Luca di Demenna  che scoprì le fondamenta di un&#8217;antica basilica dedicata al martire Laviero e vi costruì un nuovo piccolo edificio: alle piccole dimensioni dell&#8217;edificio corrisponde la grandezza della futura collaborazione tra Diocesi interessate ai pellegrinaggi e gli operatori pubblici e privati che mirano alla valorizzazione del territorio uscendo, si spera, da un approccio &#8220;empirico&#8221;,  dilettantistico dell&#8217;organizzazione.<br />
Il professor Pietro D&#8217;Alena ha evidenziato, nella sub-regione dell&#8217;Agri,  il rapporto tra sistema viario tardo- romano ed il percorso delle reliquie di san Laviero come testimonianza della variazione di consistenza demografica; ha ricordato come parte delle reliquie giunsero ad Acerenza attraverso il raccordo tra l&#8217;Appia e la Popilia mentre altro (un braccio) arrivò nella zona di Tito attraverso le medesime vie consolari. La storia del culto seguì, poi, le vicende dell&#8217;aumento o impoverimento di popolazione delle zone su cui si erano insediati i monaci basiliani e sui quali i benedettini con gli invasori filo-latini (Normanni, Svevi, Angioini) tentarono di recuperare il culto a sostegno della propria dominazione.<br />
la professoressa Soplani dell&#8217;Università di Basilicata ha sorpreso i presenti con il meticoloso esame delle tracce di una città estinta da sette secoli: Satrianum con la sua Torre superstite. L&#8217;insediamento nacque per proteggere le reliquie arrivate nella zona di Tito le quali , a loro volta, avrebbero protetto i nuovi dominatori ecclesiastici e militari dell&#8217;area potentina. Quando arrivarono le reliquie di s. Laviero ad Acerenza a fine 800, si volle prendere parte di quanto conservato dal metropolita lucano Rodolfo per traslare l&#8217;autorevolezza del culto latino acheruntino ai confini degli insediamenti basiliani. Secondo la professoressa si tratta di una programmata traslazione di potere, un fenomeno di &#8220;archeologia del potere&#8221; per cui su un pianoro di una collina furono costruiti una cattedrale ed un castello di fronte, a guardia del nuovo abitato. La posizione dei due edifici permette di avere il centro religioso e quello militare in asse, per racchiudere l&#8217;abitato in una stretta protettiva e per evidenziare l&#8217;elevata dignità comune alle due autorità ivi residenti. La stessa zona ecclesiastic a si configura come una cittadella fortificata, una &#8220;fortezza dello Spirito&#8221;. Il culmine del prestigio della località fu contemporaneo alla costruzione dell&#8217;abbazia di Banzi.<br />
La professoressa Ada Campione ha evidenziato come la diffusione di un culto in Basilicata abbia, a volte,comportato persino l&#8217;attribuzione della provenienza di un santo dalle nuove località che ne accolsero i resti  o l&#8217;insegnamento. La Basilicata, madre di tanti martiri dell&#8217;epoca costantiniana, offre vari esempi di santi venerati che negano la totale dipendenza cultuale dall&#8217;Africa ma , al contrario, testimoniano la repentina organizzazione ecclesiastica lucana subito ala diffusione della nuova fede. Il compimento dell&#8217;organizzazione episcopale in Basilicata coincise, nel V-VI secolo, con l&#8217;arrivo della devozione a tale san Secondino nel territorio bradanico che fu dell&#8217;arcidiocesi di Acerenza e che qualcuno vuole ora attribuire ad una sorta di vescovo rurale, con sede nel  metapontino. la costruzione di basiliche, anche private, da dedicare ai martiri fu l&#8217;occasione per stringere i rapporti tra le diocesi lucane ed i papi dei secc. V e VI.<br />
Il presbitero di Castellaneta C. D. Fonseca, già retoore del&#8217;Unievrsità di Basilicata, ha evidenziato i passaggi delle testimonianze scritte dal XII secolo fino all&#8217;opera del Racioppi come prova dei tentativi localistici di appropriarsi della nascita e della localizzazione delgi episodi biografici di san Laviero.<br />
 La professoressa  Bertelli ha concluso il prestigioso convegno presentando  l&#8217;opera di scavo effettuata da cinque laureati e ricercatori della Regione sui luoghi laveriani a riprova della opportunità di estendere le ricerche e l&#8217;investimento di risorse ed energie.<br />
Don Giuseppe Nardozza<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito2-225x300.jpg" alt="" title="tito2" width="225" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8857 colorbox-8853" /></a></p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito3-150x150.jpg" alt="" title="tito3" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8858 colorbox-8853" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito5.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito5-150x150.jpg" alt="" title="tito5" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8860 colorbox-8853" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/05/tito4-150x150.jpg" alt="" title="tito4" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8859 colorbox-8853" /></a></p>
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		<title>“CONSORZIO PER LA SALVAGUARDIA E VALORIZZAZIONE DEI CASTELLI ED EDIFICI STORICI DELLA BASILICATA” &#8211;  15  MONUMENTI DA TUTELARE</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 09:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta il 27 aprile a Moliterno (Pz), l’assemblea annuale del “Consorzio per la salvaguardia e valorizzazione dei castelli ed edifici storici della Basilicata”. Il Consorzio, operante dagli anni ’90, ha lo scopo di raccogliere i castelli, le altre opere fortificate della regione e gli edifici storici in genere, per realizzare una comune opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta il 27 aprile a Moliterno (Pz), l’assemblea annuale del “Consorzio per la salvaguardia e valorizzazione dei castelli ed edifici storici della Basilicata”. Il Consorzio, operante dagli anni ’90, ha lo scopo di raccogliere i castelli, le altre opere fortificate della regione e gli edifici storici in genere, per realizzare una comune opera di salvaguardia, di valorizzazione e di sensibilizzazione, oltreché di supporto al recupero ed al riuso. Componenti del Consorzio sono, ad oggi, 15 comuni: Armento, Cancellara, Castelmezzano, Gallicchio, Grumento Nova, Genzano di Lucania, Marsico Nuovo, Missanello, Moliterno, Montemurro, Pietrapertosa, Roccanova, San Martino d’Agri, Tolve, Viggiano. Presidente del Consorzio è l’arch. Michele Spaziante. A darne notizia è il vicepresidente del Consorzio, Antonio Lo Re &#8211; sindaco del comune di Cancellara -. Durante l’incontro è stato approvato il bilancio dell’anno 2011, sono state illustrate le attività svolte nello stesso anno, consistenti nella realizzazione del progetto “Itinerari dimore storiche” e nell’allestimento della mostra “civiltà mugnaia”. Si è proceduto al rinnovo del Collegio dei Revisori e si sono programmate le principali attività per l’anno 2012. Tema principale dell’anno corrente sarà la comunicazione, utilizzando le moderni reti, per potenziare la visibilità dei monumenti patrimonio dei comuni aderenti e dell’intera regione. Sarà realizzato un portale internet che accompagnerà il visitatore virtuale nell’esplorazione e nella conoscenza dei monumenti; sarà poi studiata la possibilità di inserire nella rete totem multimediali interattivi in più lingue, per accompagnare ed assistere i turisti nella visita ai monumenti. Il Consorzio ha avviato, da alcuni anni, una campagna di promozione delle bellezze locali simbolo delle comunità, con l’obiettivo di portare sul territorio presenze di turisti, che vadano alla scoperta delle bellezze storiche per lo più sconosciute ed escluse dai circuiti turistici principali. “Storia, tradizioni, bellezze ancora ignote ai più, che rappresentano il patrimonio storico, monumentale e turistico della nostra terra di Lucania &#8211; sostiene il vicepresidente del Consorzio &#8211; si incrociano con situazioni, dove la ricettività è ancora scarsa e le occasioni per attivare progetti ricettivi e commerciali sono potenzialmente numerose. Mettendo tutto a sistema e procedendo in maniera sinergica, si realizza il duplice obiettivo di rivitalizzare i nostri borghi e di sostenere la micro-economia, vitale per le nostre piccole comunità”.</p>
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		<title>Don Vincenzo e  Angelino</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 19:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>

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		<description><![CDATA[(Vincenzo Schiavone Panni e Angelo Salese) C’è chi ad Acerenza ha memoria di Don Vincenzo giocatore di pallone, anche se in saltuarie presenze. Nel glorioso campo sportivo dei Piani &#8211; “Mminz’ i kiān’ ” (dove oggi c’è la scuola media) si vedeva correre questo giovane, elegante nel passo e nel tocco di palla, veloce nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Schiavone_Panni_Vincenzo.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Schiavone_Panni_Vincenzo-200x300.jpg" alt="" title="Schiavone_Panni_Vincenzo" width="200" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8838 colorbox-8837" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Angelo-Salese.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Angelo-Salese-200x300.jpg" alt="" title="Angelo Salese" width="200" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8840 colorbox-8837" /></a></p>
<p><strong>(Vincenzo Schiavone Panni e Angelo Salese)</strong></p>
<p>C’è chi ad Acerenza ha memoria di Don Vincenzo giocatore di pallone, anche se in saltuarie presenze. Nel glorioso campo sportivo dei Piani &#8211; “Mminz’ i kiān’ ” (dove oggi c’è la scuola media) si vedeva correre questo giovane, elegante nel passo e nel tocco di palla, veloce nel dribbling, preciso nel colpo di testa, dalla tecnica raffinata.<br />
Il mio ricordo, però, non arriva così lontano nel tempo. Parte dagli anni ’60, da quando ho potuto vedere, come testimone diretto, l’intenso rapporto umano e personale che c’era tra Don Vincenzo e mio padre,  Angelo Salese, che da lui e dalla moglie Donna Anna Maria Lucifero (dei Lucifero della Real Casa) veniva familiarmente chiamato “Angelino”.<br />
Due uomini molto diversi tra loro, Angelo e Vincenzo: per formazione, cultura, stile di vita, ceto sociale, per vita vissuta. Ma che avevano anche molte cose in comune: erano coetanei, sposati nello stesso anno, appassionati cacciatori e compagni di tante battute alla quaglia, alla lepre, a beccacce e beccaccini, entrambi molto legati alla loro Acerenza, desiderosi di fare per il proprio territorio e per la comunità. Si stimavano molto e credo condividessero anche qualche ideale.<br />
Due persone prima di tutto, che non si sono fatte condizionare dalle loro differenze. Al contrario hanno costruito un rapporto forte e duraturo su quello che li accomunava, facendosi guidare in questo dalla loro intelligenza.<br />
Don Vincenzo lo si vedeva arrivava in paese con la sua “Giulietta” Alfa Romeo. Dalla guida sportiva, veloce, in linea con la sua personalità di uomo impegnato su tanti fronti: Roma, Potenza, Metaponto, Acerenza e chissà in quante altre città. Sempre in giro, sempre in movimento, sempre indaffarato.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Alfa-Romeo_Giulietta.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Alfa-Romeo_Giulietta-300x150.jpg" alt="" title="Alfa Romeo_Giulietta" width="300" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-8839 colorbox-8837" /></a><br />
Veniva spesso a casa per incontrare mio Padre ed ogni volta era un piccolo evento vederlo apparire all’improvviso. Mia Madre un pò si agitava, preoccupata forse di non essere all’altezza delle abitudini e dell’etichetta del personaggio che, però, con i suoi modi sempre raffinati ma senza ridondanze non faceva mai sentire inadeguato il suo interlocutore, né a disagio il suo ospite.<br />
E si intratteneva con Angelino in interminabili chiacchierate nella piccola sala da pranzo, mentre noi in cucina ad attendere l’illustre ospite per salutarlo, come era consuetudine fare in questi casi in tutte le nostre case in segno di rispetto.<br />
Durante il periodo estivo Don Vincenzo con i suoi familiari puntualmente veniva ad Acerenza per trascorrere le “vacanze in campagna” (come erano solito dire) nella loro proprietà in località “Eŝka r’tònd’ ”, sempre assistiti dalla fidata Giuseppina.<br />
Ogni domenica saliva in paese con tutta la famiglia per assistere alla messa in Cattedrale. In piazza si incontrava con Angelino, ma anche con altri compaesani. Gente che avvicinava Don Vincenzo e Donna Anna Maria anche solo per un saluto, mentre i loro figli passeggiavano in piazza osservati con visibile curiosità dai loro coetanei.<br />
Don Vincenzo in piazza si intratteneva con tante persone, molti di loro contadini che cercavano dall’esperto concittadino notizie su iniziative agricole da avviare, su nuove colture o tecniche da impiantare, su qualche indennizzo o  finanziamento da attivare o, più semplicemente, un consiglio che li rassicurasse. E Don Vincenzo a questo non si sottraeva, sempre disponibile, sempre rispettoso della sua gente. Credo che amasse molto anche le particolari atmosfere e le antiche ritualità di questo suo paese del profondo Sud.<br />
Io conservo ancora un dono di Don Vincenzo: un piccolo strumento musicale, una melodica, che ricevetti in regalo credo all’età di 10-11 anni. Non avevo la minima idea di come si suonasse. Ma solo provando e riprovando, nelle lunghe giornate invernali, sono riuscito a strimpellare qualche accordo dell’ “Inno di Mameli” e, soprattutto, l’inizio di una canzone dal titolo “Un’ora sola ti vorrei” (in voga nel “Cantagiro” di quegli anni) che, con orgoglio, facevo ascoltare alla mia famiglia o ai miei nonni.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Melodica.jpeg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Melodica-300x200.jpg" alt="" title="Melodica" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8841 colorbox-8837" /></a><br />
Mentre mia sorella Pina mi racconta ancora quando da bambina, accompagnando nostro Padre a Roma, hanno fatto visita alla famiglia Schiavone, come altre volte era capitato anche a me. Nella bellissima casa dei Parioli, alla porta si era accolti da una domestica in divisa, che poi annunciava gli ospiti a Don Vincenzo e a Donna Anna Maria. In quella occasione, per il pranzo lei venne separata da mio Padre per stare in compagnia dei loro figli in una stanza diversa da quella dove pranzavano gli adulti, trovandosi così a vivere una forte emozione per quanto le accadeva, in un luogo così insolito e distante dalla ovattata quotidianità del nostro piccolo paese.<br />
Dino Salese</p>
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		<title>E gridare aiuto! aiuto! è scappato il leone!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 20:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[A Genzano da alcuni giorni si è fermato un piccolo circo. Non ci sono nè leoni nè bufale, ma la gente si diverte lo stesso. Ieri, intorno a mezzogiorno, si sparge la voce che un leone, stufo del solito pranzo, avrebbe abbandonato il circo per andare a caccia di carne fresca. Nel frattempo un elicottero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/LYrZZXXo0ok?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>A Genzano da alcuni giorni si è fermato un piccolo circo. Non ci sono nè leoni nè bufale, ma la gente si diverte lo stesso.</p>
<p>Ieri, intorno a mezzogiorno, si sparge la voce che un leone, stufo del solito pranzo, avrebbe abbandonato il circo per andare a caccia di carne fresca. </p>
<p>Nel frattempo un elicottero dei Carabinieri si aggira a bassa quota sul territorio e in molti sospettano che la benemerita arma, stanca di dar la caccia ai ladri, abbia fatto un salto di qualità e preferisca adesso dar la caccia ai leoni.</p>
<p>C&#8217;era da aspettarsi che in molti coraggiosi avrebbero esclamato: &#8220;Vengo anch&#8217;io!!!&#8221;<br />
Ma a Genzano non tutti hanno l&#8217;elicottero quindi si tappano in casa, anche perchè non vogliono infastidire il felino, loro sono animalisti. </p>
<p>La paura fa 90, il leone fa 37, il carabiniere fa 70. Potrebbe essere l&#8217;occasione della vita. Giocate su tutte le ruote, non trascurate quella di scorta.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/leone.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/leone-300x228.jpg" alt="" title="leone" width="300" height="228" class="alignnone size-medium wp-image-8824 colorbox-8823" /></a></p>
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		<title>Si è concluso il laboratorio &#8220;Strategie Narrative&#8221; organizzato presso la Galleria Porta Coeli</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 20:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio si è conclusa la fortunata serie di incontri curata da Mario Ciola nell’ambito delle iniziative della G alleria “Porta Coeli” diretta da Nello Ertico. Si è trattato di un laboratorio sulle strategie narrative che ha indagato le dinamiche del pentimento da frà Cristoforo all’Innominato di Alessandro Manzoni, ha intercettato le strategie narrative del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Premio-Schiavone-Panni-031.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Premio-Schiavone-Panni-031-200x300.jpg" alt="" title="Premio Schiavone Panni 031" width="200" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-8819 colorbox-8818" /></a></p>
<p>Ieri pomeriggio si è conclusa la fortunata serie di incontri curata da Mario Ciola nell’ambito delle iniziative della G alleria “Porta Coeli” diretta da Nello Ertico. Si è trattato di un laboratorio sulle strategie narrative che ha indagato le dinamiche del pentimento da frà Cristoforo all’Innominato di Alessandro Manzoni,  ha intercettato le strategie narrative del minimalismo di Carver, la mistificazione nei grandi idilli del Leopardi, il grottesco tragico di Gogol, la concitazione narrativa di Jacopone da Todi, l’esplorazione delle risorse del linguaggio di Italo Calvino.<br />
Si è trattato di una sperimentazione laboratoriale che ha coinvolto una trentina di assidui frequentatori eterogenei per cultura, interessi e provenienza i quali ogni volta si sono ritrovati avvinti dalle suggestioni di Mario Ciola. La Galleria Porta Coeli si è posta così come irresistibile richiamo per conversazioni avvincenti che ha tenuto insieme il gruppo per quattro mesi nonostante le avversità climatiche del trascorso inverno e la difficoltà di muoversi sul territorio, molti venivano da oltre 80 km.  Qualcuno ha voluto assimilare l’esperienza ad un aggiornamento post universitario che non rilascia attestati ma che ha sedotto i corsisti a tal punto che alla fine del percorso qualcuno ha chiesto a Nello di inventarsi qualcos’altro che ci consenta di continuare ad incontrarci con nuovi stimoli e nuove suggestioni.<br />
 Nell’ultimo incontro Mario ha messo in evidenza la grande agilità stilistica con cui Calvino usava la sua penna alla ricerca di un nucleo identitario di sé stesso estremamente mutevole  sempre in bilico tra l’identità buona e quella cattiva che caratterizza ciascuno di noi.  Nel romanzo  “Se una notte d’Inverno un viaggiatore …” Calvino ci introduce in un intreccio inestricabile delle infinite possibilità della scrittura . Il testo non ha una trama, non ha personaggi se non il lettore  che si ritrova a confrontarsi con il proprio piacere di leggere ma con libri che gli sfuggono dalle mani non appena il lettore cerca di entrarvi.<br />
Così alla fine della nostra esperienza , condivisa con amici che non conoscevamo, è accaduto che anche noi ci siamo ritrovati in un labirinto dal quale non avevamo alcun desiderio di uscire .</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Premio-Schiavone-Panni-032.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/04/Premio-Schiavone-Panni-032-300x200.jpg" alt="" title="Premio Schiavone Panni 032" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8820 colorbox-8818" /></a></p>
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