<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>blog.acerenza.info</title>
	<atom:link href="http://blog.acerenza.info/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.acerenza.info</link>
	<description>Il blog di Acerenza.info</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Mar 2010 18:35:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Ancora sul Cardinale Falconio</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/03/09/ancora-sul-cardinale-falconio/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/03/09/ancora-sul-cardinale-falconio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 18:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5481</guid>
		<description><![CDATA[

Nei commenti sul Cardinale Falconio, il caro Tonino Giordano, preciso come sempre, ricorda, tra l’altro,  il pulpito in marmo fatto costruire  nella Cattedrale da Mons. Falconio  e il busto eretto in suo onore nella piazza antistante la chiesetta,  nel comune di Pescocostanzo (AQ),  luogo di nascita del Cardinale.
Colgo l’occasione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/ritratto-Falconio.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/ritratto-Falconio-223x300.jpg" alt="" title="ritratto Falconio" width="223" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5483" /></a></p>
<p>Nei commenti sul Cardinale Falconio, il caro Tonino Giordano, preciso come sempre, ricorda, tra l’altro,  il pulpito in marmo fatto costruire  nella Cattedrale da Mons. Falconio  e il busto eretto in suo onore nella piazza antistante la chiesetta,  nel comune di Pescocostanzo (AQ),  luogo di nascita del Cardinale.<br />
Colgo l’occasione per mostrarvi alcune immagini relative a quanto su ricordato:<br />
-1  il ritratto ( cm. 183,2 x 137,7) eseguito nel 1905 da Thomas Eakins, uno dei più grandi pittori  americani del suo tempo.<br />
-2  il busto eretto nel comune di Pescocostanzo;<br />
-3  il pulpito prima della rimozione;<br />
Saluti  Michele</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/busto-Falconio.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/busto-Falconio-139x300.jpg" alt="" title="busto Falconio" width="139" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5484" /></a></p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/pulpito-Falconio.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/pulpito-Falconio-216x300.jpg" alt="" title="pulpito Falconio" width="216" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5482" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/03/09/ancora-sul-cardinale-falconio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Otto marzo: Ritratto di donna</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/03/06/otto-marzo-ritratto-di-donna/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/03/06/otto-marzo-ritratto-di-donna/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 16:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patrimonio immateriale]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5473</guid>
		<description><![CDATA[ “Aiutami a tirar su la cerniera…” 
Nella camera d’un altro tempo, di quelle di fòrmica lucida, l’anziana signora, bassa e tonda, sta provando una gonna scura. Le piace perché ha le tasche che le consentiranno di andare in giro con le chiavi, un fazzoletto di stoffa ed i pochi spiccioli, senza la borsa, cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>“Aiutami a tirar su la cerniera…”</strong> </p>
<p>Nella camera d’un altro tempo, di quelle di fòrmica lucida, l’anziana signora, bassa e tonda, sta provando una gonna scura. Le piace perché ha le tasche che le consentiranno di andare in giro con le chiavi, un fazzoletto di stoffa ed i pochi spiccioli, senza la borsa, cui non è avvezza. Le sue braccia corte non hanno più l’agilità d’un tempo. E’ preoccupata di non poter tirar su la cerniera: vuole vedersi nella gonna nuova, pagata poco al mercato dietro casa. Non importa se dovrà spostare la cerniera sul lato, l’importante è che l’acquisto sia giusto nel suo insieme: lunghezza, peso, forma, prezzo, qualità della confezione.<br />
Sorridendo divertita, mi avvicino, le chiudo la lampo, l’abbraccio. Lo specchio rimanda l’immagine di due donne appagate dal momento, con quel pizzico d’ironia verso la vita che le rende complici.<br />
Zia Caterina sfoggia i suoi splendidi 70 anni, capelli bianco neve, corti quel tanto che le consente di modellarli a pieghe con quelle pinze antiche, lunghe e dentate. Qualche mese fa volle fare la permanente e al primo lavaggio mi apparve buffa, elettrizzata, scomposta nella sua naturalezza.<br />
Appena sente crescerle dentro l’emozione, si sottrae all’abbraccio: “Meh! Va t’ specc’, tu tin tant ke fà!” (Dai, sbrigati, hai tanto da fare!)<br />
L’incanto sembra rotto, ma si trasforma in una tenerezza pratica che mi avvolge con forza nella sua concretezza: “Min, firnisc’ d’ fà u geir pu m’rcat, ei t’ fazz l’ maccaroun a desc’t cu r ceim, acc’ssè fai a timp p’ quan vin marett!” (Dai, finisci di fare il giro nel mercato: io ti preparo la pasta di casa con le cime di zucca, così tuo marito troverà pronto il pranzo!).<br />
Zia, ma non è una mia zia, è una donna d’altri tempi che ha adottato me, tutta la mia numerosa famiglia e non solo.<br />
I suoi figli sono lontani. A loro è legata da un amore totale, per loro sacrificherebbe i suoi occhi, ma qui nella sua casa, tra le sue cose, ha bisogno di prendersi cura teneramente di qualcuno. Ella non farebbe mai il torto di dare ad altri quello che spetta loro, per norma e per diritto, ma ha una quotidianità di gesti e di espressioni che mi elargisce senza riserve.<br />
Ormai vedova da anni, esprime quell’autonomia di pensiero che molte donne possiedono, ma che delegano da secoli ai loro uomini per rispetto dei ruoli: apprezzo tantissimo la sua capacità di reinventare la vita e renderla adeguata ai bisogni propri ed altrui.<br />
Analfabeta, forse una delle ultime del piccolo paese appenninico, è stata a servizio presso una famiglia nobiliare fin dall’età di sette anni. Era poverissima, di quella condizione che diventa proverbiale nelle piccole comunità. Ha appreso le tecniche curative di base: fare le punture, rimettere a posto slogature, alleviare i dolori, conosce anche l’arte antica di togliere il malocchio e crede nella presenza di forze buone e cattive, va in Chiesa con perseveranza perché Dio la protegga da ciò che non conosce.<br />
Di nulla sembra aver paura, ma i lampi e i tuoni le gelano il sangue: “Figlia mej m’appaour, ej non vuless ma m’ trem’n r’ gamm” (Figlia mia, ho paura, io non vorrei, ma mi tremano le gambe!). Le voglio bene, di quel bene che per metà è filiale e per metà materno.<br />
Finito il mio giro nel piccolo mercato mensile, espletate altre incombenze postali e bancarie, torno da lei sorridendo. Ripenso a quando mi ha chiesto conferme sulle informazioni che le avevano fornito in banca. Sì, perché zia Caterina, analfabeta, conserva i suoi risparmi in banca. Lì, potranno prenderli per il suo ultimo viaggio, che vuole decoroso e senza improvvisazioni. Mi avvicino alla sua casa, sua perché l’ha riscattata con la pensione dall’Ina Casa. E’ sua, ma di uso collettivo: Zia si sveglia intorno alle sei del mattino per ordinarla, per rifare il letto nella stanza dove il grande specchio dell’armadio riflette il suo ordine essenziale. Alle otto aprono le bancarelle del mercatino giornaliero e la sua camera diventa camerino di prova per gli acquisti di giovani donne, che a gruppi si aiutano nella scelta. Zia Caterina ha sempre la caffettiera pronta, sia per essere ospitale, sia per potersi ritirare e lasciare le ospiti libere di pavoneggiarsi nelle loro nudità.<br />
Abita un pianterreno con ingresso a mo’ di balcone, dal profumo di basilico, di gerani e di altre piante allegre e curate, che lei ha chiuso con un piccolo cancello leggero perché i bambini non escano sulla strada. Quel piccolo spazio è il luogo di sosta estiva per lei e per le sue amiche che abitano piani alti, appartamenti moderni da cui escono volentieri per incontrarsi ed a cui tornano con fatica a causa delle scale.<br />
E’ lo spazio del giornale orale quotidiano. Ci s’informa di tutto: nascite, morti, matrimoni, fidanzamenti, successi, disgrazie, arrivi, partenze, costo della vita, vita dei figli, dei nipoti, dei generi, delle nuore, politica locale, memorie storiche filtrate di buonsenso, di esperienze, di stupore e d’incredulità.<br />
A volte nei pomeriggi in cui la noia e la stanchezza mi attanagliano, vado da loro e mi sento avvolta di benevolenza. Ripetono tutto per me, in misto italiano, mi chiedono pareri che io elaboro in fretta e con affetto per rendere più vicini i vissuti generazionali. Spesso si fermano anche uomini, ex mariti di compagne che non ci sono più. Il clima conserva un sapore antico di convivenza stretta, come quando si viveva anche in sei in una stanza-casa.<br />
Quel salotto mi affascina come una rassegna di ritratti d’autore. I loro visi, rugosi, sembrano simili, ma ascoltando le loro narrazioni mi accorgo delle molteplici esperienze che oggi sono diventate: tolleranza, rassegnazione, solitudine, dipendenza.<br />
C’è una nonna che vive dei successi dei nipoti, per i quali risparmia anche l’aria; un’altra che ha saputo conservare il nomignolo di “Mammina”, si è sempre fatta viziare da tutti ed ora conserva quell’espressione infantile e conciliante che riesce a renderla importante; un’altra che vive il ruolo di Madonna Addolorata, la cui presenza incombe sul gruppo come una pena inesauribile; c’è poi Zia Lucia, una signora ultraottantenne che trascorre l’inverno in città in un appartamento caldo dove però si sente a disagio: ha una cognata all’Ospizio, come dice lei, ed è terrorizzata dall’idea di finire in quel luogo, dove l’amicizia non è spontanea e la si rifiuta come il cibo, gli orari e le cure; c’è anche una donna che ha un genero ‘Professore’ e questo basta a darle prestigio.<br />
Strane figure di una generazione speciale, l’unica che ha veramente visto nascere gli italiani e, forse, gli europei. Sì, perché come prima si parlava delle contrade ove si svolgevano i lavori nei campi e dei vari gruppi familiari, ora si parla di regioni lontane e straniere e le estati sono rientri, arrivi e sfoggi di modelli di vita, di colori umani, di beni e di lingue che non stupiscono più.<br />
Una generazione sorpresa dal potere della cultura e dell’informazione di massa, che nel piccolo centro isolato ha annullato distanze di tempi, di spazi tortuosi e di linguaggi locali che impedivano scambi d’ogni genere e rendevano potenti i ‘zanzan’: figure di mediazione tra italiano e dialetto, intermediari nei commerci fuori paese, solutori di beghe legali.<br />
Ora sono qui: la porta è come al solito socchiusa, un odore morbido, buono, di pomodorini soffritti in olio e aglio, con quel pizzico di peperoncino che ha sempre reso stuzzicante il cibo povero, mi riempie il naso e la mente.<br />
Il pranzo è pronto: piatto unico e abbondante per tutti. Un pranzo come lei: unica e abbondante in tutto, semplice e piccante.<br />
Prendo dalle sue mani il contenitore con il pranzo caldo e m’immergo nella mia quotidianità.<br />
A sera telefono ai miei figli, lontani per studiare. Marina mi parla della sua stanchezza giornaliera che somatizza in forme di mal di testa.<br />
“Mamma, cosa posso prendere?”<br />
“Chiama Zia Caterina!”<br />
“La mia Zia Ketty! Chiamo subito prima che vada a letto!” Sorridiamo entrambe, sappiamo che lacrimerà mentre prega contro il malocchio, ma questo ci farà godere di quella fede negata alla forza dell’empatia.<br />
Zia Ketty per i giovani, ovvero zia Caterina per me, m’insegna a tirar su la cerniera fra generazioni, fra linguaggi, fra tempi di povertà e tempi “usa e getta”, con la morbidezza dei suoi gesti e del suo cuore.<br />
Una cerniera lunga di sensi e non sensi, di giorni di passato e di futuro che ogni persona deve imparare a “tirar su” senza fretta, senza fine.</p>
<p>Qualche anno dopo&#8230;</p>
<p>Oggi ho vissuto in prima persona un cambiamento epocale.<br />
L’emigrazione di genitori anziani, soli o comunque incerti, come scelta progettuale di una vecchiaia sicura presso i figli, emigrati anni fa per motivi di studio, poi di lavoro e infine per amore di qualcuno che acheruntino non è di nascita.<br />
Zia Caterina, una dolcissima nonna di 75 anni, sola da un decennio, ha scelto di vendere quanto aveva acquistato lavorando e risparmiando una vita ed è andata a svernare il suo tempo altrove. E.. non è la prima e certamente non sarà l’ultima.<br />
Cosa dirle?<br />
Grazie Zia, porti con te un tempo, che ti ha vista crescere mentre tutto si trasformava velocemente, i ricordi che pochi potranno ancora colorare con i toni della tua sagacia saggia e semplice. Non ho visto scendere una lacrima, perché la forza di una donna antica sicuramente cede nella solitudine della notte.<br />
Ciao Zia, so che ti troverò sempre accogliente, materna ed acheruntina ovunque tu ti fermerai e ti sono grata perché mi precedi, come MAESTRA, nell’accettazione della vita e nell’adattabilità serena al cambiamento.</p>
<p>Antonietta Pepe</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/zia-ketty1.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/03/zia-ketty1-300x275.gif" alt="" title="zia-ketty1" width="300" height="275" class="alignnone size-medium wp-image-5476" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/03/06/otto-marzo-ritratto-di-donna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Nibbio: Numero di Gennaio Febbraio 2010</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/03/01/il-nibbio-numero-di-gennaio-febbraio-2010/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/03/01/il-nibbio-numero-di-gennaio-febbraio-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5467</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile sul nostro wiki il nuovo numero del Nibbio, il periodico edito dall&#8217;associazione culturale Acheruntia. In questo numero:

Pavimento Cattedrale, di Nicola Venosa
Ricordo di Gino Forenza, di Tonino Giordano
Ombra ai cardi, faro della fede, di Aurora Maiolo
P.I.O.T. Feudi Federiciani—Terre di Aristeo
La parola si fa preghiera, di Nicola Venosa
Il senso del Natale: un gesto di beneficenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile sul nostro <a href="http://wiki.acerenza.info/index.php/Il_Nibbio">wiki </a>il nuovo numero del Nibbio, il periodico edito dall&#8217;associazione culturale Acheruntia. In questo numero:</p>
<ul>
<li>Pavimento Cattedrale, di Nicola Venosa</li>
<li>Ricordo di Gino Forenza, di Tonino Giordano</li>
<li>Ombra ai cardi, faro della fede, di Aurora Maiolo</li>
<li>P.I.O.T. Feudi Federiciani—Terre di Aristeo</li>
<li>La parola si fa preghiera, di Nicola Venosa</li>
<li>Il senso del Natale: un gesto di beneficenza, di Luca Lombardi</li>
<li>Servizio Civile a Lourdes, di Daniele Marchesiello</li>
<li>Vivono di poco e&#8230;nonostante ciò vivono, dal blog di Acerenza.info</li>
<li>Notizie in breve</li>
<li>Immagine d’epoca</li>
<li>Mast Caitan’ lu mastar’, di Anna Monaco</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/03/01/il-nibbio-numero-di-gennaio-febbraio-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assemblea dell&#8217;Associazione Avis di Acerenza.</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/03/01/assemblea-dellassociazione-avis-di-acerenza/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/03/01/assemblea-dellassociazione-avis-di-acerenza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 23:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5460</guid>
		<description><![CDATA[

Quest&#8217;anno l&#8217;Avis di Acerenza festeggia il suo decimo compleanno. Il Presidente, Prof. Canio Cataldo e il Responsabile Sanitario dott. Canio Benedetto hanno accolto i Soci nell&#8217;Auditorium Comunale dove il Presidente ha tenuto la sua Relazione Morale per l&#8217;anno sociale 2009. 
L&#8217;Associazione quest&#8217;anno ha fatto registrare 80 donazioni, dodici in più rispetto al 2008, oltre alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Avis.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Avis-300x205.gif" alt="" title="Avis" width="300" height="205" class="alignnone size-medium wp-image-5461" /></a></p>
<p>Quest&#8217;anno l&#8217;Avis di Acerenza festeggia il suo decimo compleanno. Il Presidente, Prof. Canio Cataldo e il Responsabile Sanitario dott. Canio Benedetto hanno accolto i Soci nell&#8217;Auditorium Comunale dove il Presidente ha tenuto la sua Relazione Morale per l&#8217;anno sociale 2009. </p>
<p>L&#8217;Associazione quest&#8217;anno ha fatto registrare 80 donazioni, dodici in più rispetto al 2008, oltre alla tradizionale festa del Donatore ha accolto ad Acerenza la Marcia della Solidarietà che aveva lo scopo di promuovere la cultura della donazione, ha promosso iniziative diverse finalizzate allo stesso scopo con distribuzione di materiale informativo.<br />
Ha concorso nella raccolta di fondi per Telethon.</p>
<p>Per il nuovo anno sociale il Presidente ha proposto di intensificare gli sforzi anche per celebrare in maniera conveniente il decimo anniversario della fondazione dell&#8217;Associazione in Acerenza. I Presidente ha inoltre ringraziato ciascuno dei suoi collaboratori, il Consiglio Direttivo e tutti i donatori. Ha ringraziato vivamente l&#8217;Amministrazione Comunale per la costante attenzione per le nostre attività ed ha anche rivolto la preghiera di voler prendere in considerazione il disagio dell&#8217;Associazione per la indisponibilità di una sede sociale indispensabile per dare nuovo impulso alle attività sociali della benemerita Avis di Acerenza.</p>
<p> <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/avis2.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/avis2-300x192.gif" alt="" title="avis2" width="300" height="192" class="alignnone size-medium wp-image-5463" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/03/01/assemblea-dellassociazione-avis-di-acerenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arcivescovo Diomede Falconio delegato papale negli Stati Uniti.</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/27/arcivescovo-diomede-falconio-delegato-papale-negli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/02/27/arcivescovo-diomede-falconio-delegato-papale-negli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 21:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5455</guid>
		<description><![CDATA[

Michele di Pietro invia alla nostra redazione il ritaglio dell’articolo apparso sul New York Times del 7 luglio 1896, relativo alla nomina a Delegato Papale negli Stati Uniti, dell’arcivescovo di Acerenza Diomede Falconio.
- L’arcivescovo Falconio nacque a Pescocostanzo il 20-09-1842 e gli fu imposto il nome di Angelo Raffaele Gennaro.
Il 2 settembre del 1860 entrò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/N.Y.-Times.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/N.Y.-Times-156x300.jpg" alt="" title="N.Y. Times" width="156" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5456" /></a></p>
<p>Michele di Pietro invia alla nostra redazione il ritaglio dell’articolo apparso sul New York Times del 7 luglio 1896, relativo alla nomina a Delegato Papale negli Stati Uniti, dell’arcivescovo di Acerenza Diomede Falconio.</p>
<p>- L’arcivescovo Falconio nacque a Pescocostanzo il 20-09-1842 e gli fu imposto il nome di Angelo Raffaele Gennaro.<br />
Il 2 settembre del 1860 entrò nell’ordine Francescano col nome di Diomede da Pescocostanzo.<br />
Il 1864 si trasferì negli Stati Uniti dove insegnò filosofia presso il St.Bonaventure’s College di Allegany (stato di New York) fino al 1871.<br />
Il 29 novembre del 1895, fu promosso  da Papa Leone XIII  Arcivescovo di Acerenza e Matera.<br />
Nel Concistoro del 30 novembre 1911, fu eletto Cardinale-Presbitero del titolo di Santa Maria in Ara Coeli da Papa Pio X.<br />
Nel 1914, Papa Benedetto XV lo nominò Cardinale-Vescovo di Velletri-Segni.<br />
Morì a Roma  l’8 febbraio del 1917 e la sua salma fu traslata nella chiesa francescana di Pescocostanzo &#8211; .<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/falconio.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/falconio-241x300.jpg" alt="" title="falconio" width="241" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5458" /></a></p>
<p>Grazie Michele, questa è un&#8217;altra figura illustre che onora la nostra Arcidiocesi e la nostra città. Invito le persone che frequentano l&#8217;archivio arcivescovile a voler fornire notizie dettagliate di questo arcivescovo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/02/27/arcivescovo-diomede-falconio-delegato-papale-negli-stati-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gioco dell’oca al centro sociale  “Alba Nuova “ di Cancellara</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/25/gioco-dell%e2%80%99oca-al-centro-sociale-%e2%80%9calba-nuova-%e2%80%9c-di-cancellara/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/02/25/gioco-dell%e2%80%99oca-al-centro-sociale-%e2%80%9calba-nuova-%e2%80%9c-di-cancellara/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 19:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5429</guid>
		<description><![CDATA[
Chi tira il dado?
Divertente e pieno di sorprese il gioco dell’oca svoltosi al Centro Sociale di Cancellara “Alba Nuova” &#8211; mercoledì 24 febbraio- che ha coinvolto i ragazzi disabili, le operatrici e i genitori. 30 caselle rigorosamente preparate dai ragazzi, per ognuna delle quali era prevista una prova in cui si richiedeva di trovare degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova-3.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova-3-300x225.gif" alt="" title="Alba-Nuova-3" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5433" /></a></p>
<p><strong>Chi tira il dado?</strong></p>
<p>Divertente e pieno di sorprese il gioco dell’oca svoltosi al Centro Sociale di Cancellara “Alba Nuova” &#8211; mercoledì 24 febbraio- che ha coinvolto i ragazzi disabili, le operatrici e i genitori. 30 caselle rigorosamente preparate dai ragazzi, per ognuna delle quali era prevista una prova in cui si richiedeva di trovare degli oggetti in una scatola, di effettuare percorsi a ostacoli, di riconoscere degli aromi. Unico l’obiettivo: divertirsi stimolando i 5 sensi, la percezione del pericolo, l’orientamento oltreché la curiosità. 2 le squadre che si sono affrontate: quella della caffettiera e del vassoio, oggetti semplici con cui i ragazzi hanno imparato a relazionarsi in un percorso di collaborazione tra il centro “Albanuova” e “La Luna al Guinzaglio”, Associazione potentina rappresentata dalla giovane sociologa Rossana Cafarelli. Iniziato a novembre, il progetto dal titolo “La stagione degli oggetti” ha previsto incontri settimanali con la Cafarelli e gite presso il Salone dei Rifiutati, la Biblioteca dell’Infanzia e Radio Potenza Centrale. </p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova21.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova21-300x225.gif" alt="" title="Alba-Nuova2" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5434" /></a><br />
L’appuntamento ludico del 24 febbraio è stato pensato con l’intento di rendere i genitori consapevoli delle attività svolte dai loro figli, un laboratorio aperto che si è concluso con la preparazione, da parte dei disabili, di calde cialde e popcorn. Non uno show, ma un’occasione per divertirsi insieme, per far capire che i piccoli grandi ostacoli quotidiani non devono spaventare i ragazzi, ma esser di pretesto per riconoscere le funzioni degli oggetti, la loro collocazione e il loro riutilizzo con l’aiuto di una fantasia certamente da invidiare. Grazie alla costanza e all’entusiasmo della Cafarelli e degli operatori del centro “Alba Nuova” si sono potute valorizzare le capacità dei disabili di gestire autonomamente le situazioni quotidiane che a noi possono parer scontate. Non conta, dunque, arrivare alla fine del percorso di questo particolarissimo gioco dell’oca, ma ogni singola micro-tappa che costituisce una conquista nel viaggio di esplorazione di sé e del mondo. Non esiste, pertanto, un unico vincitore; vincenti sono tutti, dalla Cafarelli, alle operatrici e, soprattutto, ai ragazzi.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova11.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova11-300x225.gif" alt="" title="Alba-Nuova1" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5435" /></a><br />
Grande la soddisfazione e soprattutto l’emozione da parte di tutti i genitori e dei parenti che hanno partecipato all’evento che ha evidenziato alcuni dei momenti più significativi del duro lavoro svolto quotidianamente. In futuro in programma ancora 2 avventure urbane concepite nell’ambito del progetto dello streetwork.<br />
La prima si svolgerà il 27 febbraio e consisterà in una passeggiata verso la buca delle lettere finalizzata alla spedizione di un plico e di colorate cartoline per il concorso “Ottobre piovono libri”. Il secondo appuntamento è, invece, una visita alla Pinacoteca Provinciale in occasione della mostra delle Patamacchine che fornirà ancora, uno spunto per relazionarsi agli oggetti.<br />
Non resta che fare un augurio ai ragazzi  del Centro di “buon viaggio” verso la scoperta della realtà che ci circonda, un viaggio senza precise destinazioni dove a prevalere è il gusto della sorpresa e la fantasia, le sole cose da portare con sé in valigia. </p>
<p>Giovanna Pietragalla<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova-4.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Alba-Nuova-4-300x225.gif" alt="" title="Alba-Nuova-4" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5448" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/02/25/gioco-dell%e2%80%99oca-al-centro-sociale-%e2%80%9calba-nuova-%e2%80%9c-di-cancellara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aniello Ertico presenta il suo secondo libro: &#8220;L&#8217;uomo nel vento&#8221;.</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/24/aniello-ertico-presenta-il-suo-secondo-libro-luomo-nel-vento/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/02/24/aniello-ertico-presenta-il-suo-secondo-libro-luomo-nel-vento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5422</guid>
		<description><![CDATA[
 La sala Inguscio della Regione Basilicata, in Potenza, ospita l’incontro con l’autore del libro “ l’uomo nel vento”. Aniello Ertico, può essere definito a tutti gli effetti acheruntino ( nonostante risieda in Genzano di Lucania) sia per l’affetto che egli nutre per la nostra cittadina, sia per la dettagliata conoscenza di tutto ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Ertico21.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Ertico21-282x300.gif" alt="" title="Ertico2" width="282" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5427" /></a><br />
 La sala Inguscio della Regione Basilicata, in Potenza, ospita l’incontro con l’autore del libro “ l’uomo nel vento”. Aniello Ertico, può essere definito a tutti gli effetti acheruntino ( nonostante risieda in Genzano di Lucania) sia per l’affetto che egli nutre per la nostra cittadina, sia per la dettagliata conoscenza di tutto ciò che la riguarda, a partire dalle opere d’arte sacra. Il 19/02/10 è stato presentato il suo secondo lavoro, contenente ventitré poesie con preludio in prosa. La mostra delle opere del Maestro Antonio Masini, autore anche delle illustrazioni presenti nel volume, ha colmato la breve attesa iniziale, offrendo la possibilità di pre-immergersi nell’atmosfere parallela ma allo stesso tempo incredibilmente reale, offerta dalla poesia di Ertico. L’intervento del Prof. Mario Santoro apre la serata, per poi lasciare il posto alle successive relazioni: quella del  prima citato Maestro Masini e quella di Mario Ciola, autore della prefazione. Il pensiero dei tre relatori è convergente. Aniello Ertico usa semplici parole per esporre concetti complessi seguendo una linea filo-teologica che rapisce il lettore e lo conduce prima di tutto in sé stesso. Dal  ritmo rapido ed incalzante o flebile e pacato, gli scritti del nostro poeta danno vita ad una vera e propria “ danza degli opposti”. La poesia di Ertico apre le porte sull’animo umano, indaga in esso tramite i sensi, ricerca. Aniello non racconta la scrittura, ma fa sì che sia la sua scrittura a raccontare. Tra una recensione e l’altra, le letture suggestive a cura di Angela Pizzuti e Rocco Romanelli, accompagnate dal flauto traverso del Maestro Domenico Picciani, rendono ancora più magica l’atmosfera, permettendo ai presenti di alienarsi in una dimensione fatta del senso delle cose, priva di fronzoli. L’intervento dell’autore, il quale ha esposto l’idea ispiratrice del libro, ha chiuso la serata. Ognuno, è stato così ricatapultato nella sua realtà (non sempre elevata alla soglia del puro, come quella che solo la Dea Poesia offre) inconsciamente arricchito. Questo grazie ad Aniello Ertico, che con la sua sensibilità ha invitato ad andare oltre le apparenze, alla ricerca di Rivelazione.</p>
<p>Merisabell Calitri<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Ertico.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Ertico-225x300.gif" alt="" title="Ertico" width="225" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5426" /></a> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/02/24/aniello-ertico-presenta-il-suo-secondo-libro-luomo-nel-vento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Federconsumatori: comunicato fatture ENI e guida all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/23/federconsumatori-comunicato-fatture-eni-e-guida-allacquisto-dellabitazione/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/02/23/federconsumatori-comunicato-fatture-eni-e-guida-allacquisto-dellabitazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 16:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5418</guid>
		<description><![CDATA[A seguito della diffida ad ENI S.p.a inviata dallo sportello Federconsumatori di Acerenza in data 17.12.2009, pubblichiamo un nuovo comunicato dell&#8217;associazione recante la risposta fornita da ENI: 
Scarica il comunicato
Inoltre lo sportello di Acerenza ci invia una utile guida all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione che può tornare certamente utile ai lettori del blog:
Scarica la guida all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della <a href="http://blog.acerenza.info/2009/12/20/invito-e-diffida-eni-s-p-a/">diffida ad ENI S.p.a</a> inviata dallo sportello Federconsumatori di Acerenza in data 17.12.2009, pubblichiamo un nuovo comunicato dell&#8217;associazione recante la risposta fornita da ENI: </p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=9">Scarica il comunicato</a></p>
<p>Inoltre lo sportello di Acerenza ci invia una utile guida all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione che può tornare certamente utile ai lettori del blog:</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=10">Scarica la guida all&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/02/23/federconsumatori-comunicato-fatture-eni-e-guida-allacquisto-dellabitazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa ci vuole per festeggiare il Carnevale?</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/17/cosa-ci-vuole-per-festeggiare-il-carnevale/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/02/17/cosa-ci-vuole-per-festeggiare-il-carnevale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5387</guid>
		<description><![CDATA[
Una miscela di coriandoli,stelle filanti,trombette,mascherine …….ma soprattutto tanta  tanta  voglia di divertirsi .
E’ con questo spirito che  alcuni  genitori spronati da don Giuseppe ci siamo  messi  in gioco e nel giro di una manciata di giorni (per l’esattezza 4) abbiamo  organizzato la sfilata che si è svolta lunedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale19.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-5400" title="Carnevale19" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale19-300x199.gif" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Una miscela di coriandoli,stelle filanti,trombette,mascherine …….ma soprattutto tanta  tanta  voglia di divertirsi .<br />
E’ con questo spirito che  alcuni  genitori spronati da don Giuseppe ci siamo  messi  in gioco e nel giro di una manciata di giorni (per l’esattezza 4) abbiamo  organizzato la sfilata che si è svolta lunedì 15<br />
cm.<br />
Sicuramente non volevamo  fare concorrenza né a Viareggio né a Putignano ma il nostro intento era quello di  far passare ai nostri figli grandi e piccini una giornata all’insegna del divertimento sano.<br />
Tutto è iniziato  in mattinata con un  sole meraviglioso e soprattutto inaspettato quando  i ragazzi della scuola media  da noi coinvolti ci hanno aiutato ad allestire i carri con palloni,nastri e stelle filanti.<br />
Il pomeriggio alle 15,00 con la musica di Dj Mimmo  è iniziata la festa davanti alla  cattedrale dove e  i bambini  con i loro vestiti colorati hanno riempito il centro storico con le loro grida e i loro balli.<br />
E’stato bello vedere la curiosità e il sorriso di tanti che per motivi diversi ci  ha visto passare affacciati alle finestre.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale18.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-5405" title="Carnevale18" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale18-300x199.gif" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
Anche le mamme si sono date da fare per allestire il buffet, un grazie particolare però va fatto ad alcuni commercianti che hanno contribuito alle spese e  alle signore che hanno passato il pomeriggio a friggere per noi le tantissime e buonissime scarpedd distribuite a tutti  alla fine della sfilata quando in piazza davanti al convento i bambini hanno  rotto le pignate.<br />
Quindi per tornare alla riflessione iniziale…..forse è proprio vero<br />
VOLERE È POTERE    anche ad Acerenza.<br />
Anna Maria Bianchi</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale8.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-5392" title="Carnevale8" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale8-300x198.gif" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Pentolaccia.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5416" title="Pentolaccia" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Pentolaccia-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/IMG_8651.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5415" title="IMG_8651" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/IMG_8651-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale17.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5414" title="Carnevale17" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale17-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale12.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5413" title="Carnevale12" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale12-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale11.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5412" title="Carnevale11" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale11-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale10.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5411" title="Carnevale10" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale10-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale5.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5410" title="Carnevale5" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale5-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale4.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5409" title="Carnevale4" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale4-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale6.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5408" title="Carnevale6" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale6-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale1.gif"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5391" title="Carnevale1" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Carnevale1-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/02/17/cosa-ci-vuole-per-festeggiare-il-carnevale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sette cuccioli in cerca di amici</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/12/sette-cuccioli-in-cerca-di-amici/</link>
		<comments>http://blog.acerenza.info/2010/02/12/sette-cuccioli-in-cerca-di-amici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 19:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.acerenza.info/?p=5368</guid>
		<description><![CDATA[
Due anni fa adottammo una cagnetta abbandonata, la chiamammo Sissi perchè ha il portamento di una principessa, non ci mise molto a conquistare il nostro Argo, un cane tipico della nostra zona, una specie di volpino a coda corta, li utilizzavano i carrettieri per custodire i loro carri. Il sei gennaio Sissi ci ha portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p>Due anni fa adottammo una cagnetta abbandonata, la chiamammo Sissi perchè ha il portamento di una principessa, non ci mise molto a conquistare il nostro Argo, un cane tipico della nostra zona, una specie di volpino a coda corta, li utilizzavano i carrettieri per custodire i loro carri. Il sei gennaio Sissi ci ha portato in dono, senza però metterli nella calza appesa al camino, sette bellissimi cuccioli.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani4.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani4-300x183.gif" alt="" title="cani4" width="300" height="183" class="alignnone size-medium wp-image-5369" /></a></p>
<p>Tante donne, tanti uomini vivono situazioni di solitudine, di deprivazione affettiva, a queste persone un cane amico può ridare il sorriso. Adottare un cagnolino in una famiglia fa bene, sviluppa sensibilità e senso di responsabilità nei bambini, riscalda il cuore spesso tanto freddo negli adulti.</p>
<p>Il cane è in grado di esprimere un&#8217;amicizia tenera, ma è una creatura indifesa, se l&#8217;abbandoni soffre in maniera incredibile. </p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani1.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani1-300x189.gif" alt="" title="cani1" width="300" height="189" class="alignnone size-medium wp-image-5372" /></a></p>
<p>Per il momento sono ancora troppo piccoli; fra quindici giorni possono essere svezzati. Chi volesse adottarli, ci deve solo la promessa di averne cura e per sempre. Possiamo consegnarli gratuitamente anche nel raggio di 50 Km.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani3.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani3-150x150.gif" alt="" title="cani3" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5376" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani2.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani2-150x150.gif" alt="" title="cani2" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5375" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/cani-150x150.gif" alt="" title="cani" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5380" /></a> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.acerenza.info/2010/02/12/sette-cuccioli-in-cerca-di-amici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
