Festa di S. Biagio a Cancellara: tra benedizione e peccati… di gola

Pubblicato da Alberico Anobile il 8 febbraio 2010

Anche quest’anno, la mattina del 3 febbraio, i bambini di Cancellara sono stati piacevolmente destati dalle note diffuse dalla Banda Musicale durante il tradizionale giro per le vie del paese.
E’ così che hanno inizio i festeggiamenti per S. Biagio, patrono di questo comune lucano, il cui culto risale a molti secoli fa; non tutti sapranno, infatti, che S. Biagio era un vescovo, oltrechè medico, originario di Sebaste – in Armenia – vissuto tra il III e i IV secolo. Fatto prigioniero dai Romani, venne straziato con i pettini di ferro usati per cardare la lana.
I cancellaresi, da sempre devotissimi al loro patrono, anche quest’anno si sono raccolti numerosi nella Chiesa Madre per ascoltare la Santa Messa celebrata da S.E. Mons.Giovanni Ricchiuti – Arcivescovo di Acerenza – cui ha fatto seguito, come previsto dal rito cattolico, la benedizione ai fedeli intervenuti e la solenne processione per le strade del paese con il simulacro del Santo.
Esaurita la dimensione religiosa, tutti a casa per degustare il pranzo dal quale, ovviamente, non poteva mancare la celebre salsiccia – prodotto tipico che da anni si associa alla festivitĂ  patronale – nota per la sua genuinitĂ  e prelibatezza.
Nel pomeriggio, intorno alle 17.30, ancora un appuntamento religioso: la benedizione della gola di cui S.Biagio è protettore e la distribuzione dei panini benedetti; si tramanda, infatti, che S.Biagio abbia curato miracolosamente un bambino che rischiava di soffocare, per aver ingerito una lisca di pesce, invitandolo a deglutire una mollica di pane.
Al termine della celebrazione, è stato possibile visitare la mostra fotografica dedicata a don Giuseppe Libutti, parroco locale morto esattamente 35 anni fa; la mostra, che rimarrĂ  aperta fino a domenica 7 febbraio, illustra le tappe fondamentali della vita di don Peppino, proponendo numerose fotografie di battesimi, matrimoni, comunioni e cresime in cui i curiosi visitatori, con una nota di nostalgia, si sono divertiti a riconoscere amici e parenti. L’evento organizzato dall’Unitre ha previsto, inoltre, una raccolta fondi per i terremotati di Haiti.

Non solo religione e cultura a Cancellara: la regina della serata è stata, come da tradizione, la salsiccia prodotta artiginalmente seguendo con rigore l’antica ricetta. E’ stato possibile gustarla in tutte le salse: nella pasta fatta in casa, sulla pizza o in caldi panini preparati al momento. Salumi e formaggi vari, crostini con olio locale, un buon bicchiere di vino hanno deliziato i numerosi visitatori che affollavano gli stands opportunamente allestiti in Piazza Sedile. E per dessert? Niente paura! Calde e croccanti “crustl”, frittelle tipiche natalizie, hanno soddisfatto i palati piĂą esigenti. Nel contempo il trio “LatinLiscio” ha allietato la serata, spingendo al ballo il folto pubblico presente che ha potuto divertirsi, nonostante i cappotti e le sciarpe ingombranti, tra il tradizionale liscio ed i coinvolgenti ritmi latino-americani. Infine alle ore 23.00, sul castello di Cancellara sono piovuti coloratissimi fuochi d’artificio che hanno tenuto tutti i presenti col naso all’insĂą. E dopo l’apprezzatissimo spettacolo pirotecnico ancora musica, danze e salsiccia in quantitĂ .

Pertanto, anche quest’anno, bilancio positivo per la festa di S. Biagio testimoniato dalla massiccia affluenza di visitatori che hanno particolarmente gradito questo cocktail dal sapore nostrano, un mix di tradizione culinaria, religiosa, culturale e folkloristica. Per tutti coloro che hanno perso l’evento o che vorranno rituffarsi ancora nella magica atmosfera festaiola condita dai sapori cancellaresi, basterĂ  pazientare fino a settembre quando, molto probabilmente, si terrĂ  la seconda edizione del “SalsicciaFestival”.

Giovanna Pietragalla

Festa di S. Biagio a Cancellara

Pubblicato da Alberico Anobile il 28 gennaio 2010

locandina San Biagio

Cancellara, 3 Febbraio 2010 – Festa di S.Biagio e “Sagra della Salsiccia”

Il 3 febbraio si celebra a Cancellara la festa patronale di San Biagio, Vescovo e Martire. La popolazione è particolarmente legata a questa festività, sia dal punto di vista religioso che gastronomico. La manifestazione ricorre nel periodo centrale del Carnevale, che costituisce il momento più propizio per divertirsi e gustare la famosa salsiccia preparata per l’occasione. Infatti, nella stessa giornata, si festeggia anche la “Sagra della Salsiccia”, prodotto tipico di questo incantevole borgo.

Il programma della festa è molto variegato e rappresenta un connubio perfetto tra spirito e palato.

Nella mattinata è previsto il giro della banda musicale che attraverserà ogni angolo del paese per rallegrare gli animi e richiamare i fedeli alla Santa Messa delle ore 11.00, presieduta da S. E. Mons. Giovanni Ricchiuti; successivamente si snoderà, dalla Chiesa Madre, la solenne processione presenziata dal Commissario Straordinario dott. Gerardo Quaranta. Nel pomeriggio, come di consuetudine, si celebrerà nuovamente la Santa Messa, caratterizzata dalla rituale benedizione della gola e dalla distribuzione del pane benedetto. Al termine della suddetta celebrazione sarà possibile visitare una mostra di foto e documenti rievocativa della figura carismatica di Don Peppino Libutti, tragicamente scomparso 35 anni fa, opportunamente allestita presso la sede dell’Unitre.

In serata si svolgerĂ , in piazza Sedile, un intrattenimento musicale che allieterĂ  i presenti; inoltre, nella suddetta piazza, saranno allestiti degli stands gastronomici presso i quali sarĂ  possibile deliziarsi con la salsiccia locale ed altri prodotti tipici.

Al termine della manifestazione, si potrĂ  ammirare uno spettacolo di fuochi pirotecnici, sullo sfondo suggestivo del castello medioevale.

Programma
Mercoledì 3 Febbraio 2010

  • Ore 08.30 Banda musicale per le strade del paese;
  • Ore 11.00 Solenne celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Giovanni Ricchiuti – (Chiesa Madre);
  • Ore 12.00 Solenne processione per le strade del paese con il simulacro di S. Biagio presenziata da S. E. Mons. Giovanni Ricchiuti e dal Commissario Straordinario dott. Gerardo Quaranta;
  • Ore 17.30 Santa Messa, benedizione della gola e distribuzione del pane benedetto di S. Biagio (Chiesa Madre);
  • Ore 18.00 Mostra di foto e documenti su Don Peppino LIBUTTI (Sede UNITRE);
  • Ore 20.30 – Festa in Piazza – Degustazione della “Salsiccia di Cancellara”e di prodotti locali – Esibizione di un gruppo musicale -;
  • Ore 23.30 Spettacolo di fuochi pirotecnici.

Goloso week end a Cancellara con il Salsiccia Festival

Pubblicato da Alberico Anobile il 18 settembre 2009

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Il grande oratore e filosofo romano Cicerone la sapeva lunga anche in fatto di gusto, infatti, è risaputo, che si faceva inviare dai suoi amici lucani la salsiccia locale. E, come lui, in molti, giĂ  ai tempi dell’Antica Roma, apprezzavano la salsiccia lucana che era utilizzata, in sostituzione dei sesterzi, per pagare il dazio ai Romani. Da allora, nonostante i secoli trascorsi, la ricetta di preparazione di tale tipo di salume è rimasta, in vari paesi della Basilicata, pressochĂ© inalterata, soprattutto a Cancellara, dove la salsiccia si distingue per un sapore unico che nasce da una sapiente miscela di selezione delle carni, dosaggio del sale, del finocchietto e del peperone (dolce o piccante a seconda delle preferenze), nonchĂ© dalla scelta del luogo idoneo al processo di stagionatura.
Al fine di sponsorizzare tale prodotto tipico, che si è, ormai, guadagnato la citazione nell’Arca del Gusto della Fondazione Slow Food per la BiodiversitĂ , è stato promosso nelle giornate del 12 e 13 settembre 2009 il primo Salsiccia Festival, evento unico nel suo genere, volto a creare “una sorta di incontro multidisciplinare con la salsiccia in maniera assolutamente inedita”, come afferma il sindaco di Cancellara, Antonio Lo Re. Grazie all’impegno di quest’ultimo, nonchĂ© di dipendenti comunali, di volontari, ristoratori, commercianti e dell’Associazione “IdentitĂ  Lucana”, è stato possibile organizzare tale evento che ha riscontrato un vasto apprezzamento da parte della popolazione locale e dei turisti, accorsi numerosi.

Ricco e variegato il programma delle due giornate che ha previsto durante la mattinata e il pomeriggio visite guidate del paese-tra castelli e case della salsiccia, laboratori sulla produzione di tale alimento e lezioni magistrali. Queste ultime sono state tenute da Maria Giuliani, presidente dell’associazione ArteGusto e hanno saputo suscitare un grande interesse da parte del pubblico. Inoltre, durante il corso di questo week end all’insegna della cultura e del gusto, è stato allestito un piccolo set per il “Ciak Salsiccia” che ha consentito ai visitatori di narrare storie e aneddoti inerenti sempre alla salsiccia e alla sua lunga tradizione.

Inoltre, come previsto dal programma del Festival, è stata aperta nei locali comunali la mostra fotografica “Quando il maiale costruisce comunità”, gestita e curata dal Comune di Cancellara con la collaborazione di Vincenzo Mancazzo. La mostra comprendeva una sezione dedicata esclusivamente alle fotografie piĂą o meno recenti sul tema e un’altra sui riferimenti e le curiositĂ  sulla salsiccia e il maiale nella storia, nella letteratura e nell’arte. Infine è stata allestita un’apposita saletta per la visione di un breve documentario girato dal regista Cesare Ferzi sui segreti della produzione della salsiccia cancellarese che, come viene sottolineato, costituisce, ormai da generazioni, un rito profano che coinvolge parenti e amici.

Ovviamente, come in ogni festival culinario che si rispetti, il palato dei golosi turisti è stato ampiamente soddisfatto, infatti, sia il 12 che il 13 settembre è stato possibile gustare la salsiccia locale nelle varie macellerie del paese, oltre che per pranzo e per cena presso i ristoranti cancellaresi dove sono stati proposti prelibati menù che hanno unito antica tradizione e sapiente arte di fantasia culinaria.
La salsiccia, protagonista assoluta dell’evento, nonchĂ© uno fra i migliori prodotti agro-artigianali d’Italia, è stata, come facilmente prevedibile, largamente apprezzata al punto che, giĂ  prima dello scoccare della mezzanotte della prima serata, era andata letteralmente a ruba.

Gli appuntamenti serali di intrattenimento hanno conciliato gusti diversi: infatti,durante il corso della prima serata, mentre in Piazza Sedile l’esibizione del recital comico musicale “Piume, lustrini e satira” di Lucio Bastolla faceva divertire molti, in via Vittorio Emanuele III° gli amanti della musica e della danza si dilettavano sulle note del trio “LatinLiscio” che si è esibito anche il giorno dopo con pari successo. Varie le sorprese culinarie, fra cui un vassoio, o, per usare il termine dialettale “una spasetta” di frittelle dolci, tipiche del periodo natalizio (le “scurpedd”), distribuito gratuitamente da “Marianna”, una delle macellerie del paese.
La sera del 13 settembre le note del “Marco Smiles Jazz Quartet” hanno intrattenuto il pubblico in Piazza Sedile, a partire dalle ore 21.00 circa.

Insomma un appuntamento da ripetersi sicuramente, almeno stando al successo riscontrato, che ha saputo far conoscere l’antica arte della produzione della salsiccia soprattutto ad un pubblico di giovani e di bambini che sono stati particolarmente incuriositi da un maialino esposto in Piazza Sedile. E’, in effetti, da tale animale, apprezzato e screditato alternativamente a seconda dei momenti storici e delle varie culture, che tutto ha origine. Un suino che pare essere stato allevato, inizialmente, in Cina e, diffusosi, in un secondo tempo, in Europa si è rivelato indispensabile per il sostentamento di generazioni di contadini e allevatori. Infatti, come ben sanno i cancellaresi, ogni singola parte del maiale viene utilizzata; a tal proposito, è bene ricordare un passo tratto da un anonimo del IV° secolo in cui si descrive con ironia amara e comicitĂ  il testamento di tale suino: “Del mio corpo lascerò le setole ai calzolai, le mascelle ai rissosi, le orecchie ai sordi, la lingua agli avvocati e ai ciarlatani, le budella ai salsicciai, le cosce ai salumai, i rognoni alle donne, la vescica ai fanciulli, i calcagni ai corridori e ai cacciatori, le unghia ai ladri”.

In attesa che la salsiccia cancellarese ottenga la denominazione di origine protetta ed un marchio specifico, non resta che continuare a gustarla in tutte le salse!

Giovanna Pietragalla

Appello Corteo Storico

Pubblicato da admin il 24 luglio 2009

Corteo

Rievocazione Storica
“Dai Longobardi ai Normanni: Storia di una Cattedrale”
CittĂ  di Acerenza
XIX Edizione 12 Agosto 2009

Ricerca personaggi e collaboratori per apparato teatrale

Tutti coloro che si sentono portati o sono semplicemente incuriositi dal teatro e dalla recitazione ed hanno voglia di partecipare ad una esperienza emozionante e formativa possono comunicare la propria adesione all’associazione culturale Acheruntia.

Saremo molto felici di accogliere volti e presenze sceniche nuove, in modo da rinnovare uno spettacolo che sta crescendo e si sta perfezionando anno dopo anno in cui i protagonisti indiscussi sono sempre le persone che vi partecipano

Di seguito i ruoli dell’apparato teatrale da ricoprire:

Personaggi principali (1-2 scene)

  • Roberto “il Guiscardo”
  • Sykelgaita, sua consorte
  • Arcivescovo Arnaldo

Altri personaggi (1-2 scene)

  • Gherardo, arcidiacono
  • Cornelio, popolano e capo della rivolta
  • Mariano, popolano
  • Ubaldo, popolano
  • Remigio, architetto
  • Romualdo, messo del Guiscardo

Figuranti (1-2 scene)

  • Soldati, per scena di battaglia
  • Popolo, per scena di battaglia
  • 2 Diaconi al seguito dell’arcivescovo
  • Suonatore di tromba

Sono inoltre richieste figure di collaborazione all’apparato tecnico:

  • Addetti alle luci e all’audio
  • Assistenti di regia e collaboratori scenici

I copioni sono molto semplici e le prove avranno luogo presso il centro storico di Acerenza. Vi ricordo che ove possibile sarĂ  effettuato un rimborso spese ai partecipanti.

Le candidature sono libere e aperte a tutti, acheruntini e non.

Per info: 328.1972902 – 0971.741567

“GUIRAB: una Banda per un popolo”

Pubblicato da Donato Pepe il 18 luglio 2009

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Sabato 25 Luglio 2009 ad Acerenza (PZ) l’associazione Giosef Acerenza in collaborazione con l’associazione culturale “Ulaia Arte Sud” Onlus, accoglie la Banda di Cornamuse Palestinesi “Guirab”.

Giosef Acerenza è un’associazione giovanile che da qualche anno è impegnata nella realtĂ  acheruntina nell’organizzazione di eventi e nella promozione di attivitĂ  solidali.

Scopi fondanti sono la promozione del territorio e la sua crescita attraverso iniziative stimolanti e innovative, con un’occhio rivolto anche verso l’interno: l’intento è di far crescere a livello umano, aggregativo e organizzativo tutti i componenti, promuovendo la divisione dei compiti e la collegialitĂ  delle scelte.

L’iniziativa che propone per l’intera giornata del 25 luglio 2009 riguarda un progetto di scambio interculturale: Giosef Acerenza è orgogliosa di accogliere e presentare GUIRAB!

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“Guirab” significa “cornamusa” in arabo, e il gruppo nasce nel 1989. Il Campo di Burj el Chamali è situato al Sud del Libano, in una zona “calda”, a soli 7 Km dalla frontiera israeliana. Ed è proprio lì, su un chilometro quadrato, che si affollano 20.000 rifugiati palestinesi. Il campo e’ uno dei più affollati e poveri, e costantemente soggetto a devastazioni e distruzioni. In queste, a volte disumane, condizioni che è nato il più straordinario dei Bagadoù (formazione musicale bretone): “Guirab“. Il responsabile del gruppo musicale e presidente dell’associazione Palestinese “Beit Artfal Assomud (BAS) Mohmoud Jomaa, crede fermamente che la musica possa migliorare le cose. Sono orizzonti quelli che vogliono scoprire questi ragazzi, sapere che esiste un altro mondo al di fuori del campo, degli orizzonti che li aiutino a fornire motivazioni per studiare e accrescere la loro cultura. Avere questa apertura alle cultura e alle arti in generale è anche un modo, per loro, per contrastare l’integralismo che li vede succubi di una mentalità “da campo” che non accetta l’insegnamento o l’apprendimento di un’arte.

L’accoglienza e successiva esibizione per le vie del centro storico di Acerenza si realizzerà attraverso un incontro-dibattito presso l’Auditorium comunale, alla presenza di Assistenti Sociali (originari della Palestina), giornalisti ed esperti, per concretizzare un momento di sensibilizzazione, informazione ed educazione della cittadinanza verso “popoli lontani”.

Nella serata sarà la musica delle loro cornamuse ad animare la comunità acheruntina e per concludere musicisti, organizzatori e spettatori potranno ritrovarsi in una grande cena solidale a base di prodotti tipi locali in Largo Arnaldo, all’ombra della Cattedrale.

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