Cu nu se’ t’mbe’cc’, cu nu no t’ spe’cc’!

Pubblicato da Donato Pepe il 4 giugno 2009

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E siamo di nuovo qui a parlare di teatro, quello vero, quello buono.

Mentre la politica, anche qui quella vera, mette in campo tutto il peso della sua macchina di scena con comizi, contro-comizi, verità differenziate ad uso della destra e della sinistra, raccolte nei sacchetti della spazzatura con il metodo porta a porta che qui, in politica funziona da sempre, la Compagnia di Teatro Parrocchiale acheruntina metta in scena una commedia in due atti, scritta in proprio dagli artisti i quali precisano, con la formula di rito, che ogni riferimento ad eventi o persone è puramente casuale.

Salvatore è un tranquillo agricoltore la cui vita viene improvvisamene sconvolta da alcuni politici che gli promettono i soliti favori in cambio del solito voto suo personale e di tutta la contrada. Allo scopo di trasformare in voti politicamente utili la stima di cui Salvatore gode nella contrada lo convincono a mettersi in lista.

E’ tale l’entusiasmo della gente per l’inaspettata candidatura che Salvatore, stravolgendo i piani dei pupari di turno, viene eletto Sindaco.

Salvatore però non riesce a reggere alla logica del “vedremo”, “speriamo che la giunta approvi”, non regge il peso di questa carica. Così decide di ritornare in campagna dove si riappropria del suo ruolo.

Peccato che i politici, quelli veri, impegnati nella raccolta differenziata dei consensi non abbiano trovato il tempo di vedere la commedia.

Mi sono permesso di ascoltare qualche parere nel pubblico. La compagnia raccoglie un consenso unanime. Qualcuno ha visto tutte e tre le repliche e ne è rimasto entusiasta, qualcuno dice che il teatro è un diversivo per esorcizzare la monotonia della commedia di questi giorni, qualche altro dice che il teatro da vita al paese.

Che dire dunque? viva il teatro e complimenti agli attori che sono anche autori, sceneggiatori e registi. E’ un gruppo ampio ed affiatato nel quale tutti sono protagoisti.

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Spinoso in scena al teatro Stabile di Potenza.

Pubblicato da Donato Pepe il 26 gennaio 2009

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Ama ritruĂ  a via vecchie … Nun ama scurdĂ  ravè a memoria … e ravè fiducia ra parola antica. … Ripigliami a vie.
In queste poche battute in dialetto spinosese la sintesi di questo eccellente spettacolo messo in scena dalla Compagnia Teatro Popolare “Don Egidio Guerriero” di Spinoso per la regia di Mario Labanca.

Lo spettacolo si snoda su un duplice binario, la memoria della gente semplice, fatta di nostalgia, di ricordi di vita vissuta nei vicoli e nelle case dei nostri paesi, e quella codificata nella grande storia, fatta di guerre, di tensioni sociali, di enunciati ampollosi e programmi politici altisonanti, una storia che non conosce la povera gente, non conosce le esperienze di vita dei tanti Antonio, Nicola, Maria, che si sono avvicendati nel tempo ad animare le case e vicoli dei nostri paesi.

Nella finzione scenica queste storie si incontrano e c’è un tentativo di dialogo fra loro. Un momento di alto lirismo si ha quando i paesani scoprono che il loro dialetto è inidoneo a dialogare con la storia e fanno un grande e improduttivo sforzo per usare la lingua ufficiale di questa entitĂ  a loro sconosciuta che non muove la bocca quando parla. E’ lo stupore di una anima fortemente ancorata alla vita, centrata sulla oralitĂ  e sulla essenzialitĂ  della parola nell’impatto con la civiltĂ  dei linguaggi formali che non parlano d’amore nè della fatica del vivere ma dei contorti ed incomprensibili percorsi di morte, guerre, attentati, e che riescono ad assaporare e condividere una gioia esplosiva ma insipida solo dopo una partita di calcio che ci laurea campioni del mondo.

Antonio è severo con questo tipo diciviltà. Non importa che la memoria dei poveri sia amara e sia stata da sempre caratterizzata dalla fame, un tempo fame di pane che nei campi si condiva di erbe amare. Ora però si sperimenta un nuovo profondo bisogno, una fame di identità, fame di certezze perchè nel cammino della vita si deve sempre sapere ciò che non si deve fare e ciò che non si può fare. Ora la sofferenza si fa lancinante nella solitudine dei centri storici abbandonati, fame di presenze perchè i nostri giovani abbalucinati dalle luci dei fantasmagorici scenari delle metropoli lasciano le nostre comunità alla ricerca di illusori paradisi nei quali poi spesso intristiscono e si disorientano.

E allora questo è l’accorato appello: “Riprendiamo la strada”. Basta seguire l’antico sentiero, percorrere fino in fondo gli itinerari della memoria ed avere fiducia nella parola colta sulla bocca di persone autentiche, lasciarsi trasportare dal ritmo di un ballo e di un antico canto.

Sarebbe interessante conoscere da vicino questa compagnia che si muove in maniera egregia anche e soprattutto fuori scena. Capita spesso l’intreccio sul palco di nonni, padri, mamme, figli e nipoti che ritrovano nella recitazione un’unica comunione di intenti. E lo fanno nella consapevolezza che solo lavorando con le nuove generazioni si può avere una giusta consapevolezza del passato come presupposto per la costruzione di un futuro migliore.

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Mai così affollata e calorosa la piazza del Fossato!!!

Pubblicato da Donato Pepe il 14 agosto 2008

Acerenza è sicuramente abituata alle grandi manifestazioni che segue sempre con particolare interesse e passione, ma quando chiama la compagnia teatrale, non c’è auditorium o piazza che basti a contenere gli spettatori.

La compagnia teatrale ha voluto offrire questa replica agli ospiti che ogni anno tornano puntualmente in estate ma anche i residenti non perdono occasione per rivedere lo spettacolo. “Chi d sp’rĂ nz cĂ mb d’sp’r't mĂąr” piace per il dialetto pulito e armonioso, per la sottile e amara ironia, per la spontaneitĂ  e rapiditĂ  delle battute, per la caratterizzazione dei personaggi.

Ache quest’anno il Gruppo Teatrale Parrocchiale Acheruntino ha partecipato con questo suo nuovo spettacolo alla manifestazione “TEATRANDO” organizzata a Pignola dall’Associazione Culturale e Teatrale “IL SIPARIO”. La nostra compagnia che l’anno scosrso si era aggiudicata il primo premio nella manifestazione, quest’anno ha aperto la manifestazione raccogliendo nuovo consenso e finendo seconda dopo la compagnia di Pignola.

Per chi non avesso avuto modo di vederla sul Ciaf c’è una galleria di immagini della prima di questa commedia.

Teatro: Acerenza vince il “Premio Ginetto Tramater” a Potenza.

Pubblicato da Donato Pepe il 29 giugno 2008

Il teatro comico parrocchiale di Acerenza ha vinto il primo premio come migliore compagnia, ed incassa anche il premio al migliore attore protagonista assegnato a Maurizio De Bonis.
La prima rassegna di teatro comico “Premio Ginetto Tramater” è stato organizzato dalla Compagnia “Macchietta Romana in collaborazione con l’Associazione Cinema e Cinema di Potenza con il patrocinio del Comune di Potenza. Il teatro comico parrocchiale di Acerenza ha messo in scena “SEIM SCIOUT P’AVE’ … AM RUMAST DA DA” . Il secondo premio per la migliore compagnia è stato assegnato a “Lo specchio” di Oppido che ha messo in scena “LA CENA DEI CRETINI”. Il terzo premio è stato assegnato a La Macchietta Romana di Potenza che ha messo in scena “IL COMPAGNO DI LAVORO”.

Diversi gli altri premi assegnati:
Premio per il pubblico assegnato al Centro Giovanile Salesiano di Potenza.
A Domenica De Rosa della Compagnia “I Commedianti di Tito” è stato assegnato il premio per la migliore attrice non protagonista.
A Rosa Marcantonio del “Laboratorio teatrale ’95 di Picerno il premio per la migliore attrice protagonista.
A Lucia Sabia della Compagnia Scacciapensieri di Potenza per la migliore caratterista.
Ad Antonio Sabia della Compagnia “La Macchietta Romana di Potenza per il migliore attore non protagonista.
Alla Compagnia “Noi donne di Bella” il premio originalitĂ .
A Gigi Pirozzi della Compagna La Macchia Romana di Potenz il premio per la migliore regia.

Alla manifestazione ha partecipato il Consigliere Nicola Lo Vallo del Comune di Potenza, ospite d’eccezione l’attore Rocco Papaleo.

Abbiamo chiesto a Giuseppe Vergaglia un commento sulla affermazione della nostra compagnia. “Eccezionale!!! – ha risposto – ho vissuto da un anno a questa parte una esperienza assolutamente eccezionale che mi ha fatto crescere. Il nostro è un laboratorio intergenerazionale nel quale tutti si sono impegnati al massimo mettendo a disposizione del gruppo tutte le proprie risorse in termini di tempo, intelligenza, cuore.”

Giovanni Ianniello ci ha detto: ” I risultati conseguiti ci incoraggiano a proseguire su questa strada, l’esperienza vissuta all’interno del Gruppo ha cementato rapporti di amicizia che vanno molto al di lĂ  dell’esperienza teatrale”.

“Vincere il primo premio fra dieci compagnie che fanno teatro da diversi anni – ha aggiunto Giuseppe Vergaglia -ci ha fatto capire che abbiamo tutte le carte in regola per competere con le altre realtĂ . Siamo orgogliosi di portare nelle altre comunitĂ  il nome di Acerenza”

Sul Ciaf una galleria di immagini messe gentilmente a disposizione da Angelo Benedetto.

Grande successo presso Il Principe di Piemonte a Potenza della nostra compagnia di teatro.

Pubblicato da Donato Pepe il 30 maggio 2008

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Foto di repertorio

E’ stato un grande successo la prima esibizione della nostra Compagnia teatrale fuori Acerenza che ha avuto luogo il 28 maggio presso il teatro “Principe di Piemonte” a Potenza..

Il teatro comico parrocchiale di Acerenza ha messo in scena lo spettacolo “SEIM SCIOUT P’AVE’ … AM RUMAST DA DA” nell’ambito della I Rassegna di teatro comico “Premio Ginetto Tramater”. La rassegna, organizzata dalla compagnia teatrale “La Macchietta Romana” di Potenza, si è aperta il 9 Maggio con la esibizione della Compagnia del Teatro Stabile di Potenza e si chiuderĂ  il 7 giugno con la esibizione della “Cena dei cretini” di Oppido Lucano. Le compagnia in concorso sono 10 e vedono rappresentati i comuni di Potenza, Acerenza, San Nicola, Picerno, Tito, Bella, Oppido Lucano.

La manifestazione prevede premi per le prime tre compagnie classificate, per il migliore attore e per la migliore attrice protanista, per il migliore attore e per la migliore attrice non protagonista, per il miglior caratterista, per la migliore regia, e per la compagnia che è stata maggiormente apprezzata dal pubblico in sala.

Il teatro comico parrocchiale acheruntino ha comunque raggiunto un traguardo importante entrando a far parte della rassegna, ha incassato i complimenti e le congratulazioni degli organizzatori e anche di qualche esperto come un componente del gruppo de “La Ricotta”, l’ovazione entusiastica del pubblico presente fra i quali numerosi acheruntini che hanno voluto seguire la trasferta della nostra compagnia.

I piĂą vivi complimenti da parte dello staff di Acerenza.info e da parte dei nostri affezionali lettori che non mancheranno di esplicitarli nei loro commenti.

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