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	<title>blog.acerenza.info &#187; Società</title>
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	<description>attualità e informazione territoriale</description>
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		<title>Conferita dal Consiglio Comunale la Cittadinanza Onoraria al Prof. Canio Pavone</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 21:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella seduta del Consiglio Comunale del 10 agosto 2011 è stata conferita la Cittadinanza Onoraria al Prof. Canio Pavone. L&#8217;iniziativa è partita dall’Associazione Culturale “Acheruntia” che ha offerto all’Amministrazione una vasta documentazione a sostegno della proposta che l’Amministrazione ha fatto propria. Il sindaco, dott. Rossella Quinto ha sottolineato come: &#8220;Dal 1999 il prof. Canio Pavone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-011.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-011-300x200.jpg" alt="" title="Canio Pavone 011" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-8067 colorbox-8059" /></a></p>
<p><strong>Nella seduta del Consiglio Comunale del 10 agosto 2011 è stata conferita la Cittadinanza Onoraria al Prof. Canio Pavone.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa è partita dall’Associazione Culturale “Acheruntia” che ha offerto all’Amministrazione una vasta documentazione a sostegno della proposta che l’Amministrazione ha fatto propria.   Il sindaco, dott. Rossella Quinto ha sottolineato come: <em>&#8220;Dal 1999 il prof. Canio Pavone, italo-americano, professore di liceo negli Stati Uniti per capire l’origine del suo nome ha scoperto su internet Acerenza  il cui protettore è San Canio. E&#8217; venuto in occasione della festa del santo patrono ed è rimasto affascinato dalla nostra cittadina e dalla nostra comunità tanto da ritornare annualmente nei mesi estivi.<br />
Ha partecipato alle nostre manifestazioni nelle diverse edizioni del Corteo Storico, ha tenuto gratuitamente corsi di inglese a vantaggio dei nostri giovani, ha intessuto rapporti ravvicinati con i nostri anziani e, per facilitare la comunicazione con essi, ha imparato il nostro dialetto che ora parla correntemente.<br />
Ha ospitato nella sua casa a New York diversi acheruntini che si sono recati in America accompagnandoli a visitare la città ed offrendo loro tutto il supporto logistico necessario.</em></p>
<p>Il Capogruppo di Maggioranza, Consigliere Michele Lapenna, ha espresso il consenso e l’apprezzamento per l’iniziativa e  rivolgendosi al prof. Pavone   <em>“ConferendoLe la Cittadinanza Onoraria, <em>ha detto</em>, Le esprimiamo il nostro senso di accoglienza profonda e  la gratitudine di tutta la Comunità Acheruntina per quel che ha fatto tra di noi e per noi”.</em> Ha preso poi la parola l’Assessore Ianniello Giovanni  testimoniando di essere stato personalmente beneficiario dell’accoglienza e delle affettuose attenzioni del Prof. Pavone in occasione di un suo viaggo negli Stati Uniti.</p>
<p>Il Presidente dell’Associazione Culturale “Acheruntia” , Nicola Venosa, ha raccontato del primo incontro con il Prof. Pavone citando diversi aneddoti che hanno visto consolidare questo bellissimo rapporto di “<em>vicinanza</em>” e di familiare frequentazione tra l&#8217;italo-americano e gli acheruntini giovani ed anziani.</p>
<p>Quindi ha preso la parola il prof. Pavone che ha detto: <em>“A chi mi chiedeva perché mi piacesse tanto Acerenza io non ho saputo rispondere.  Non si può spiegare a parole cosa senti in fondo alla tua anima. Mi emoziona la bellezza di Acerenza, i suoi panorami mozzafiato, quei vicoli misteriosi tutti orientati verso una unica meta: la maestosa Cattedrale. Ma la cosa più bella che mi ha affascinato è lo spirito degli acheruntini, l’amore per la famiglia, le tradizioni che innervano la storia di Acerenza.  Mi sono inserito in tutti i momenti della vita acheruntina sentendomi accolto con autentica gioia. Ringrazio tutti e ciascuno. Ho sempre sentito che ci fosse un posto per me in questa comunità e questo riconoscimento inatteso della Cittadinanza Onoraria è una straordinaria conferma di cui sono grato a tutti voi che da oggi posso riconoscere come miei  concittadini.”</em></p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-002.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-002-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 002" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8077 colorbox-8059" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-003.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-003-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 003" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8076 colorbox-8059" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-004.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-004-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 004" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8075 colorbox-8059" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-013.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-013-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 013" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8074 colorbox-8059" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-025.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-025-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 025" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8073 colorbox-8059" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-031.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-031-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 031" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8072 colorbox-8059" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-035.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-035-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 035" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8071 colorbox-8059" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-042.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/08/Canio-Pavone-042-150x150.jpg" alt="" title="Canio Pavone 042" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8070 colorbox-8059" /></a></p>
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		<title>Le novità cui va incontro la scuola acheruntina sono delle concrete opportunità?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 15:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dal settembre 2011 la scuola di Acerenza sarà impegnata in due grandi innvovazioni: - L’istituzione dell’istituto omnicomprensivo che sotto una sola Presidenza organizzerà tutte le scuole della nostra cittadina a partire dalla materna fino alla scuola secondaria superiore; - L’istituzione nella scuola superiore, accanto all’istituto tecnico commerciale, l’istituto professionale per i “servizi socio-sanitari”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/02/scuola.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/02/scuola.jpg" alt="" title="scuola" width="136" height="204" class="alignleft size-full wp-image-7599 colorbox-7594" /></a><br />
A partire dal settembre 2011 la scuola di Acerenza  sarà impegnata in due grandi innvovazioni:<br />
-	L’istituzione dell’istituto omnicomprensivo che sotto una sola Presidenza organizzerà tutte le scuole della nostra cittadina a partire dalla materna fino alla scuola secondaria superiore;<br />
-	L’istituzione nella scuola superiore, accanto all’istituto tecnico commerciale, l’istituto professionale per i “servizi socio-sanitari”.</p>
<p>Quella dell’istituto omnicomprensivo è stata una scelta obbligata che ci ha consentito di mantenere ad Acerenza la presidenza della scuola, condizione questa indispensabile per programmare sul nostro territorio una scuola di qualità che ci consenta di offrire concrete possibilità ai nostri giovani di acquisire adeguate competenze che consentano loro di  essere competitivi  nel complesso sistema del mercato del lavoro e della libera professione.</p>
<p>La qualità della scuola è un presupposto indispensabile  che deve essere garantito a partire dalla scuola dell’infanzia.  E’ necessario infatti che tutti i segmenti che compongono il sistema di formazione siano di elevata qualità, giacché non è possibile avere una scuola superiore di qualità se i ragazzi che vi entrano arrivano impreparati o peggio ancora portatori di disagio da deficit ambientale. Si parla di deficit di origine ambientale quando un ragazzo pur essendo portatore di buone attitudini non ha avuto l’opportunità di gustare il piacere del lavoro scolastico fatto bene, non ha acquisito un metodo di studio, non è stato educato all’impegno scolastico.</p>
<p>La scuola di qualità ha bisogno di una dirigenza stabile e competente, di docenti stabili, motivati, costantemente impegnati in percorsi di aggiornamento professionale, ha bisogno del sostegno  e della partecipazione dei genitori , e dell’impegno e della vicinanza dell’amministrazione locale.</p>
<p>La scuola di Acerenza ha una tradizione di elevato prestigio, ha tutte le condizioni per soddisfare le esigenza formative degli alunni. In questi ultimi giorni ha visto impegnata  in sua difesa  tutta la comunità cittadina comprese le forze politiche locali. Una comunità che dispone di una buona scuola ha il presupposto essenziale per guardare al futuro con una certa serenità, di questi tempi non è poco.</p>
<p>L’indirizzo socio-sanitario aggiunto alla scuola superiore di Acerenza è una ulteriore opportunità che non dobbiamo assolutamente sprecare. Questo non vuol dire che bisogna condizionare tutte le famiglie a scegliere per i propri figli la ragioneria o l’istituto professionale.  E’ opportuno che i nostri ragazzi che hanno competenze e potenzialità adeguate scelgano uno dei licei perché le scuole sono a servizio dei ragazzi e non i ragazzi a servizio delle scuole.  Allora dove andiamo a prendere gli alunni?  L’indirizzo socio-sanitario come anche l’istituto tecnico hanno capacità di attrarre alunni solo se garantiamo adeguata visibilità sul territorio ed  elevata qualità sotto il profilo educativo e didattico.</p>
<p>Il corso di studi dell’istituto professionale ad indirizzo socio-sanitario prevede la durata di quattro anni con 32 ore settimanali  i primi due anni sono prevalentemente impegnati  per la formazione culturale di base gli ultimi due invece prevalentemente impegnati per le discipline specifiche d’indirizzo.  Al termine del percorso i giovani diplomati possono inserirsi nel mondo del lavoro come educatori di comunità o di asilo nido,  attività di supporto per l’autonomia (area handicap), supporto attività educative (area adolescenza o anziani), mediazione culturale (area stranieri).<br />
Per chi invece volesse investire in ulteriore formazione  sono aperte le facoltà universitarie, i percorsi universitari nelle scienze infermieristiche, ostetricia, fisioterapia, educazione professionale sanitaria, scienze della formazione primaria, servizi sociali, dietista, igienista dentale, prevenzione e sicurezza del lavoro.</p>
<p>E’ un percorso di studi decisamente interessante.<br />
Ad Acerenza poi la presenza di una istituzione d’eccellenza come la Don Gnocchi  non può non costituire un ulteriore motivazione alla scelta ed anche una sicura opportunità di esperienze formative di tirocino o di stages.</p>
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		<title>STRADE  DI  IERI, GIOCHI  DI  OGGI, SORRISI  DI  SEMPRE.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 15:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Al giorno d’oggi si parla di globalizzazione, industrializzazione, modernizzazione. Paroloni complicati e tante volte ignorati nelle piccole comunità di paese come la nostra che ancora fanno della cronaca la loro leggenda più grande. È stupendo passeggiare per le viuzze contorte del centro storico ammirandole nel loro antico splendore ma è ancora più bello udire le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/07/foto-bimbi.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/07/foto-bimbi-150x150.gif" alt="" title="foto-bimbi" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-6289 colorbox-6279" /></a><br />
Al giorno d’oggi si parla di globalizzazione, industrializzazione, modernizzazione. Paroloni complicati e tante volte ignorati nelle piccole comunità di paese come la nostra che ancora fanno della cronaca la loro leggenda più grande. È stupendo passeggiare per le viuzze contorte del centro storico ammirandole nel loro antico splendore ma è ancora più bello udire le grida dei bambini, che, quasi come in una caccia al tesoro, corrono senza mete precise per il paese, quasi volessero catturare il vento. Numerosa è la presenza di bimbi stranieri i quali interagiscono e si rapportano al meglio con i loro compagni acheruntini dando insieme vita ad avventure sempre nuove.  In una società proiettata verso il baratro e caratterizzata da novità tecnologiche accattivanti non è facile incontrare per strada ragazzini i quali trascorrono l’infanzia ed i primi anni dell’adolescenza ancora come le vecchie generazioni, seppure con giochi chiaramente differenti ma le cui radici sono da ricercarsi “nell’Acerenza” di altri tempi. Ed è così che palloni, biciclette e giochi di gruppo animano le piazze del nostro borgo antico. “ Nascondino, acchiapparello, il gioco della campana, un due tre stella”… tutto diviene un susseguirsi di simpatie e “lotte”, dalle prime competizioni, ai primi risentimenti, alle prime soddisfazioni. Poi però, come per magia, basta una formula ed un mignolo incrociato per ritornare a rivivere la gioia dell’amicizia e la forza dell’unione, ideali che erano, sono e resteranno, si spera, la base salda del nostro domani. Perché un futuro senza valori e senza passato, non è degno di essere definito tale.</p>
<p>Merisabell Calitri</p>
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		<title>Avviso: Chiusura Cattedrale</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/05/24/avviso-chiusura-cattedrale/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Don Pierpaolo Cilla ha fatto pervenire al blog un importante avviso rivolto a tutta la comunità acheruntina: Lunedì, 14 Giugno 2010, la basilica cattedrale di Acerenza verrà chiusa ai fedeli e ai visitatori per il tempo necessario alla ripavimentazione della stessa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Don Pierpaolo Cilla ha fatto pervenire al blog un importante avviso rivolto a tutta la comunità acheruntina:</p>
<p><strong>Lunedì, 14 Giugno 2010, la basilica cattedrale di Acerenza verrà chiusa ai fedeli e ai visitatori per il tempo necessario alla ripavimentazione della stessa.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vivono di poco e &#8230; nonostante ciò vivono &#8220;felici&#8221;.</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/07/vivono-di-poco-e-nonostante-cio-vivono-felici/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 22:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo dato notizia della partenza della delegazione diocesana che si è recata in Africa, in Guinea Bissau, luogo di missione di Padre Antonio Grillo. Ho atteso il loro ritorno per raccogliere le loro emozioni ed il loro racconto. I ricordi sono lucidi, come lucidi sono gli occhi di chi racconta. Sembrano materializzare immagini indimenticabili e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/africa.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/africa-196x300.gif" alt="" title="africa" width="196" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5336 colorbox-5311" /></a> </p>
<p>Abbiamo dato <a href="http://blog.acerenza.info/2010/01/22/una-delegazione-diocesana-in-africa/">notizia</a> della partenza della delegazione diocesana che si è recata in Africa, in Guinea Bissau, luogo di missione di Padre Antonio Grillo. Ho atteso il loro ritorno per raccogliere le loro emozioni ed il loro racconto.<br />
I ricordi sono lucidi, come lucidi sono gli occhi di chi racconta. Sembrano materializzare immagini indimenticabili e di grandissima suggestione.<br />
Per favore, non vorrei essere citato mi ha detto uno dei protagonisti, ma io lì ci torno e mi fermo con loro per tutto il tempo che posso. E&#8217; stato troppo bello. Certo non è stato facile! Non si può rimanere indifferenti di fronte a tanta povertà. Tuttavia negli occhi dei bambini e delle persone adulte c&#8217;era una invidiabile serenità. La cosa che più mi ha emozionato fino alle lacrime è stato vedere quanto bene ha potuto fare in quelle terre Padre Antonio. La gente accorreva dai villaggi lontani per vederlo e per rinnovare la loro gratitudine e la loro venerazione.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Africa2.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Africa2-300x225.gif" alt="" title="Africa2" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5337 colorbox-5311" /></a></p>
<p>Una donna anziana ha affidato alla nostra delegazione 200 euro per i terremotati di Haiti. Per loro è una somma molto rilevante li ha raccolti in tutto il villaggio, tra cristiani, animisti e musulmani, e li ha affidati a noi perchè di noi hanno fiducia.<br />
Una realizzazione mirabile il liceo intitolato a Padre Antonio, non ci sono abbastanza aule e i ragazzi fanno i turni per entrare nelle aule. Era commovente vedere tanti ragazzi che aspettavano fuori in attesa del loro turno e intanti si facevano i compiti appoggiati a scrittoi di fortuna, alcuni facevano i compiti poggiando i loro quaderni sulle ruote di ferro di un trattore agricolo arrugginito.<br />
Giovanna Grillo ci ha scritto:<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea3-300x199.jpg" alt="" title="Guinea3" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-5323 colorbox-5311" /></a><br />
Dell&#8217;esperienza in Guinea Bissau ciò che commuove è l&#8217;osservare il senso di gratitudine che le persone hanno, indipendentemente dalla loro etnia, balanta o mandinga, indipendentemente dalla loro religione, animisti, mussulmani o cattolici&#8230; Oso pensare che questo è il vero motivo che ha indotto Padre Antonio Grillo a vivere tra quella gente per così tanti anni, e superare ogni paura&#8230;il loro senso di gratitudine, il loro sorriso, il loro modo di vivere. Durante il nostro viaggio ci capitava di confrontare le nostre idee, ciò che ci domandavamo ripetutamente è se il loro modo di vivere è migliore o peggiore del nostro o magari diverso, ovviamente le risposte al quesito erano varie&#8230;<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea4-300x199.jpg" alt="" title="Guinea4" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-5330 colorbox-5311" /></a><br />
Sicuramnete eistono differenze percepibili ad occhio nudo, il forte rispetto dei ruoli, l&#8217;armonia che tutti hanno durante la celebrazione della santa messa, il loro sembrare una grande e unita famiglia. Visibili alcuni aspetti di inciviltà ma con questo intendo dire la condizioni igenico-sanitarie, l&#8217;inesistenza di reti stradali e di vie di comunicazione, ma altrattanto visibile la loro armonia, il loro vivere di poco, forse perchè di più non hanno o forse perchè di più non conoscono&#8230;ma, nonostante ciò il vivere &#8220;felici&#8221;.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea2-300x199.jpg" alt="" title="Guinea2" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-5320 colorbox-5311" /></a><br />
Da tutti i racconti è emerso la grande dignità delle donne africane, molte incinte, altre con i figli a seguito, serene, impegnate, con andamento regale. Alcune sofferenti nei lebbrosari ma sempre dignitose. Io le proporrei per il premio nobel per la pace.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YiAcE0OL4A4?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YiAcE0OL4A4?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>NINO LONGO: mi preparò a fare di Pietragalla il mio luogo dello spirito.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 17:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato il mio maestro nella scuola elementare di Pietragalla dal 1947 al 1952, negli anni duri del secondo dopo-guerra. Quando, ai mali endemici di una terra avara e matrigna da sempre, si sommarono quelli occasionati dalle brutture della guerra. In questa i Pietragallesi, benché la percepissero lontana, non compresa e non voluta, rimasero coinvolti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/foto-III^-elementare.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/foto-III^-elementare-300x191.gif" alt="" title="foto-III^-elementare" width="300" height="191" class="alignnone size-medium wp-image-5453 colorbox-5284" /></a>E’ stato il mio maestro nella scuola elementare di Pietragalla dal 1947 al 1952, negli anni duri del secondo dopo-guerra. Quando, ai mali endemici di una terra avara e matrigna da sempre, si sommarono quelli occasionati dalle brutture della guerra. In questa i Pietragallesi, benché la percepissero lontana, non compresa e non voluta, rimasero coinvolti, come in tutte le altre calamità, che, peraltro, erano abituati ad affrontare pazientemente e dignitosamente.<br />
Il maestro Nino Longo – limpido esempio di quanto fosse valida l’istruzione del “maestro unico” che conduce per mano il bambino alla scoperta del mondo, senza le incertezze di indirizzo della pluralità di educatori – ci aveva sì insegnato a leggere, scrivere e far di conto, ma soprattutto, con gli scarsi mezzi dell’epoca, ci aveva aperto alla vita con le sue lezioni di civiltà, di conquiste socio-culturali e di fiducia nel futuro dell’uomo. Lezioni dalle quali – così come le ricordo oggi dopo oltre sessant’anni – traspariva un eccezionale ottimismo di fondo. Una visione sempre positiva dell’esistenza umana, al di là di ogni inevitabile contrarietà .<br />
Del ventennio fascista, non si era trovato intruppato fra le frotte dei denigratori dell’ultima ora. Dell’esperienza appena conclusa, apprezzava gli aspetti positivi di talune conquiste sociali, ma riteneva che, sulla democrazia appena ritrovata, sarebbe stato possibile costruire un futuro ben migliore per la nostra derelitta regione, della quale riconosceva già da allora la potenzialità delle risorse delle quali era dotata (come dimenticare le sue lezioni sulle dighe, sulle centrali idroelettriche e quando ci illustrava il significato di una “torre per l’estrazione del petrolio” posizionata su Tramutola nelle cartine del “Sussidiario”, che ancora conservo?).<br />
Poi, laureatosi, andò ad insegnare a Roma alle scuole medie. Ma in paese è tornato tutti gli anni, immediatamente dopo la chiusura delle lezioni, restandovi fino all’inizio dell’anno scolastico successivo. E non potevo fare a meno di incontrarlo ogni volta che anch’io tornavo a Pietragalla, andando a cercarlo alla “Taverna” o alla “Mancosa” dove ero sicuro di trovarlo, per alimentare quei sentimenti di riconoscenza nei suoi confronti che con il tempo, lungi dall’affievolirsi, sempre più si consolidavano in me ormai diventato adulto.<br />
Parlavamo di tutto, ma alla lunga si tornava sempre sull’argomento “Pietragalla”,  perché per noi  era il luogo dello spirito, come lo è Gerusalemme per gli Ebrei, i Cattolici ed i Musulmani. Centro dei valori che spaziano da quelli più tradizionali quali la patria, la famiglia, il lavoro, l’amicizia, la religione … a quelli che sono più nella considerazione dei contemporanei, quali la solidarietà, l’attenzione per i meno fortunati, la meritocrazia … Ma anche concentrazione di quegli aspetti meno positivi che una piccola comunità ineluttabilmente porta con sé. Di questi ultimi, tuttavia, ne percepivamo pochi, perché al cospetto dei nostri occhi incantati i primi sopravanzavano abbondantemente i secondi.<br />
Ora che non è più fra di noi, ha voluto riposare nel locale Cimitero, dove, quando andrò a fargli visita, potremo ancora continuare a parlare del nostro luogo dello spirito.</p>
<p>								Domenico A. Zotta</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Memoria é futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pharmak0n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 31 Gennaio 2010, in occasione della &#8220;Giornata della memoria&#8221;, Giosef Acerenza, in collaborazione con il Comune di Acerenza, organizza una serata di proiezioni, interventi e dibattito presso l&#8217;auditorium comunale. Durante la serata sarà proiettato il film &#8220;L&#8217;ultimo treno&#8221; di Yurek Bogayevicz.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 Gennaio 2010, in occasione della &#8220;Giornata della memoria&#8221;, Giosef Acerenza, in collaborazione con il Comune di Acerenza, organizza una serata di proiezioni, interventi e dibattito presso l&#8217;auditorium comunale.</p>
<p>Durante la serata sarà proiettato il film &#8220;<a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33976">L&#8217;ultimo treno</a>&#8221; di Yurek Bogayevicz.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/memoria_futuro.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5268 colorbox-5267" title="Memoria é futuro" src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/memoria_futuro-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
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		<title>Invito e diffida Eni S.p.a.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 09:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Acerenza, 17.12.2009 In questi giorni sono pervenute agli utenti acheruntini improvvise e, allo stato, ingiustificate bollette di pagamento per la fornitura di gas per uso domestico, maggiorate di una voce non precisata e evidenziata come “conguaglio tar. Distribuzione”. La presenza in bolletta di tale voce ha fatto lievitare sostanzialmente gli importi legati ai soli consumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acerenza, 17.12.2009</p>
<p>In questi giorni sono pervenute agli utenti acheruntini improvvise e, allo stato, ingiustificate bollette  di pagamento per la fornitura di gas per uso domestico, maggiorate di una voce non precisata e evidenziata come “conguaglio tar. Distribuzione”.</p>
<p>La presenza in bolletta di tale voce ha fatto lievitare sostanzialmente gli importi legati ai soli consumi di gas generando sconcerto tra gli utenti e inevitabili disagi nel pagamento.</p>
<p>La Federconsumatori per mezzo del suo sportello ha inviato nei giorni scorsi un <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=6">invito diffida ad ENI spa</a> chiedendo chiarimenti in merito e nelle more ha chiesto anche una proroga dei pagamenti.</p>
<p>Nell’attesa di una risposta si invitano gli utenti singolarmente o attraverso lo sportello Federconsumatori ad inoltrare reclamo al proprio fornitore di gas chiedendo in primis la sospensione dei pagamenti delle bollette e a chiarire i motivi e la natura degli addebiti e in secondo luogo qualora fosse confermato il debito a carico degli utenti a concedere un’eventuale rateizzazione degli importi senza alcuni aggravio di spese o di interessi moratori.</p>
<p><em>Federconsumatori Acerenza</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rimborso IVA sulla TIA</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2009/11/09/rimborso-iva-sulla-tia/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 16:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Da TARSU a TIA A partire dal 1999 molti Comuni hanno sostituito la Tassa Smaltimento Rifiuti con la Tariffa di Igiene Ambientale, come definito dall’art. 49 del D.lgs n 22 1997 (il cosiddetto Decreto Ronchi) e dal DPR n. 158/1999. Le principali differenze tra TARSU e TIA riguardano: il calcolo del contributo che, nel caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da TARSU a TIA</strong></p>
<p>A partire dal 1999 molti Comuni hanno sostituito la Tassa Smaltimento Rifiuti con la Tariffa di Igiene Ambientale, come definito dall’art. 49 del D.lgs n 22 1997 (il cosiddetto Decreto Ronchi) e dal DPR n. 158/1999.<br />
Le principali differenze tra TARSU  e TIA riguardano:</p>
<ul>
<li>il calcolo del contributo che, nel caso della TARSU è effettuato sulla base dei metri quadrati del proprio immobile (con una riduzione nel caso si viva da soli), nel caso della TIA, invece, la tariffa è determinata da dei costi generici del servizio, ai quali si aggiunge una componente variabile legata al numero dei componenti del nucleo familiare, è calcolata, cioè, in base ai rifiuti effettivamente prodotti;</li>
<li>un’evoluzione positiva, specialmente in alcune realtà, tesa ad incentivare sempre più la raccolta differenziata ed i comportamenti delle utenze finalizzate a ridurre i rifiuti alla fonte, a massimizzare il recupero ed a minimizzare il ricorso alla discarica.</li>
</ul>
<p>Con il passaggio da tassa a tariffa, però è divenuto possibile applicare su quest’ultima l’IVA del 10%, fino alla dichiarazione della Corte Costituzionale del Luglio 2009.
</p>
<p><strong>L’illegittimità dell’IVA sulla TIA</strong></p>
<p>La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 238 del 24 Luglio 2009, ha stabilito che la TIA (tariffa di igiene ambientale) è una “tassa” e non una “tariffa”, pertanto, sulla stessa non è applicabile l’IVA.<br />
Si riconosce, così, del tutto illegittima l’IVA al 10% applicata dai comuni interessati alla TIA, per la quale, oggi, i cittadini possono chiedere il rimborso.</p>
<p><strong>La TIA in cifre</strong></p>
<p>Sono oltre 6 milioni le famiglie residenti in circa 2000 comuni italiani, che dal 1999 al 2008, hanno dovuto pagare l’IVA di troppo sulla tassa sui rifiuti e che oggi devono avere indietro quanto versato in più del dovuto.<br />
La stima di tale spesa non è affatto di poco conto: secondo quanto indicato dall’ultimo rapporto APAT, è stimabile che, tra le famiglie ed aziende, la partita viaggi intorno ai 200/300 milioni di euro all’anno.<br />
Ad esempio: per una famiglia che paga 250 euro all’anno di TIA, quindi, la restituzione corrisponderebbe a 25 euro l’anno, che vanno moltiplicati per il numero di anni in cui si è pagata la TIA.
</p>
<p><strong>Cosa fare</strong></p>
<p>Prima di tutto bisogna controllare di avere tutte le ricevute di pagamento relative alla TIA, facendo attenzione che, nelle relative fatture, sia stata effettivamente addebitata l’IVA.<br />
Per richiedere il rimborso e la cessazione immediata dell’applicazione dell’IVA, per gli aventi diritto basterà recarsi presso uno degli sportelli delle FEDERCONSUMATORI dislocati su tutto il territorio nazionale, dove potranno compilare degli appositi moduli e dove riceveranno tutta l’assistenza necessaria. In ogni caso consigliamo di presentare la richiesta il prima possibile.
</p>
<p><strong>Cinque aspetti a cui fare attenzione</strong></p>
<ol>
<li>Se non avete nulla che provi il versamento dell’Iva perché avete solo i bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell’imposta versata.</li>
<li>Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al Comune a quello all’ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza. </li>
<li>La prescrizione per la richiesta di rimborso dell’Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. </li>
<li>Il Comune o gli altri enti a cui avete pagato la TARSU o la TIA hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del “silenzio diniego”: non rimborsano. </li>
<li>Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011. Ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione della richiesta, cioè i 10 anni. In pratica, entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire solo al 2000 e così via. Non perdete tempo, quindi.</li>
</ol>
<p><strong>Ora tocca al Governo</strong></p>
<p>
Alla luce di tale situazione, è indispensabile che il Governo ed il Ministro delle Finanze diano disposizioni attuative affinché si dia piena applicazione alla sentenza:</p>
<ul>
<li>facendo cessare l’assoggettamento ad IVA già dalla prossima bolletta della TIA;</li>
<li>mettendo in moto il meccanismo di rimborso per restituire alle famiglie quanto illegittimamente sottratto.</li>
</ul>
<p>
<em>Federconsumatori Acerenza</em><br />
c/o CGIL – Via Vitt. Emanuele III, 171<br />
85011 Acerenza<br />
tel e fax   0971.741698<br />
Email:  federcons.acerenza@alice.it</p>
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		<title>Chiusura del corso di Lingue dell&#8217;Università di Basilicata</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 08:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Federconsumatori Acerenza ci inoltra un importante comunicato stampa redatto dal Sig. Raffaele Romano &#8211; Studente UNIBAS corso di laurea in lingue e culture moderne e rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà. Scarica il comunicato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <p><a href="http://blog.acerenza.info/2009/11/07/chiusura-del-corso-di-lingue-delluniversita-di-basilicata/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Federconsumatori Acerenza ci inoltra un importante comunicato stampa redatto dal Sig. Raffaele Romano &#8211; Studente UNIBAS corso di laurea in lingue e culture moderne e rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=5">Scarica il comunicato</a></p>
]]></content:encoded>
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