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	<title>blog.acerenza.info &#187; Scuola</title>
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	<description>attualità e informazione territoriale</description>
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		<title>UN NUOVO TRAGUARDO PER ACERENZA: L’ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 20:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La cittadinanza acheruntina dopo anni di richieste da parte delle amministrazioni e dei cittadini ottiene un risultato rilevante per la sua crescita formativa, in particolare per quella dei suoi studenti. L’I.T.C “L. da Vinci”, prima aggregato al liceo scientifico “E. Majorana” di Genzano di Lucania, viene annesso all’istituto comprensivo formato dalla scuola materna ed elementare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cittadinanza acheruntina dopo anni di richieste da parte delle amministrazioni e dei cittadini ottiene un risultato rilevante per la sua crescita formativa, in particolare per quella dei suoi studenti. L’I.T.C “L. da Vinci”, prima aggregato al liceo scientifico “E. Majorana” di Genzano di Lucania, viene annesso all’istituto comprensivo formato dalla scuola materna ed elementare “E. Pestalozzi” e dalla scuola media “ Mons.Cavalla”. Si è creato dunque un istituto omnicomprensivo che da settembre 2011 si consoliderà e diverrà funzionale a tutti gli effetti. La regione Basilicata ha accettato la fusione delle varie scuole perché per motivi di numero ad Acerenza sarebbe venuta a mancare o la presidenza della scuola elementare e media o sarebbe completamente andato perso istituto tecnico commerciale. Si è scatenata dunque una grandissima lotta da parte della cittadinanza per ottenere la verticalizzazione. Una petizione popolare, gli interventi dell’amministrazione comunale e di Mons. Giovanni Ricchiuti sono stati la dimostrazione della determinazione del nostro comune il quale forte delle sue capacità e arduo nel raggiungere il suo scopo ha convinto gli enti territoriali locali nel concedere al Acerenza la “verticalizzazione”. Quest’ultima è sicuramente un grande traguardo per una piccola realtà come la nostra che non deve però smettere di lavorare per raggiungere risultati soddisfacenti, degni della determinazione fino ad ora mostrata.  Come ogni cosa, però, ha lati positivi ed altri meno. Per quanto riguarda la ragioneria, la collaborazione con il liceo la rendeva partecipe di stage importanti, di concorsi notevoli, di progetti e viaggi d’istruzione realizzati grazie alla presenza di un numero ingente. Ad ogni modo ci auguriamo di poter avere una direzione brillante che adempia all’arduo compito di soddisfare esigenze di bimbi di tre anni, così come di diciannovenni. Chiaramente ogni cittadino acheruntino non deve smettere di promuovere la scuola superiore del proprio paese, anzi… le scuole superiori! Infatti un’altra importante conquista, facente anch’essa parta del grande istituto è l’istituto per servizi socio sanitari, nuovo indirizzo superiore che come la ragioneria offre un diploma di operatore sanitario, carica che in una realtà quale Acerenza può avere sbocchi notevoli per l’imponente presenza del centro di riabilitazione “don Carlo Gnocchi”. A questo punto non ci resta che lavorare insieme per mantenere ben saldi sul nostro territorio questi risultati facendoli fruttare al meglio per poi raccoglierne i successi.  </p>
<p>Merisabell Calitri </p>
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		<title>Le novità cui va incontro la scuola acheruntina sono delle concrete opportunità?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 15:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire dal settembre 2011 la scuola di Acerenza sarà impegnata in due grandi innvovazioni: - L’istituzione dell’istituto omnicomprensivo che sotto una sola Presidenza organizzerà tutte le scuole della nostra cittadina a partire dalla materna fino alla scuola secondaria superiore; - L’istituzione nella scuola superiore, accanto all’istituto tecnico commerciale, l’istituto professionale per i “servizi socio-sanitari”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/02/scuola.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/02/scuola.jpg" alt="" title="scuola" width="136" height="204" class="alignleft size-full wp-image-7599 colorbox-7594" /></a><br />
A partire dal settembre 2011 la scuola di Acerenza  sarà impegnata in due grandi innvovazioni:<br />
-	L’istituzione dell’istituto omnicomprensivo che sotto una sola Presidenza organizzerà tutte le scuole della nostra cittadina a partire dalla materna fino alla scuola secondaria superiore;<br />
-	L’istituzione nella scuola superiore, accanto all’istituto tecnico commerciale, l’istituto professionale per i “servizi socio-sanitari”.</p>
<p>Quella dell’istituto omnicomprensivo è stata una scelta obbligata che ci ha consentito di mantenere ad Acerenza la presidenza della scuola, condizione questa indispensabile per programmare sul nostro territorio una scuola di qualità che ci consenta di offrire concrete possibilità ai nostri giovani di acquisire adeguate competenze che consentano loro di  essere competitivi  nel complesso sistema del mercato del lavoro e della libera professione.</p>
<p>La qualità della scuola è un presupposto indispensabile  che deve essere garantito a partire dalla scuola dell’infanzia.  E’ necessario infatti che tutti i segmenti che compongono il sistema di formazione siano di elevata qualità, giacché non è possibile avere una scuola superiore di qualità se i ragazzi che vi entrano arrivano impreparati o peggio ancora portatori di disagio da deficit ambientale. Si parla di deficit di origine ambientale quando un ragazzo pur essendo portatore di buone attitudini non ha avuto l’opportunità di gustare il piacere del lavoro scolastico fatto bene, non ha acquisito un metodo di studio, non è stato educato all’impegno scolastico.</p>
<p>La scuola di qualità ha bisogno di una dirigenza stabile e competente, di docenti stabili, motivati, costantemente impegnati in percorsi di aggiornamento professionale, ha bisogno del sostegno  e della partecipazione dei genitori , e dell’impegno e della vicinanza dell’amministrazione locale.</p>
<p>La scuola di Acerenza ha una tradizione di elevato prestigio, ha tutte le condizioni per soddisfare le esigenza formative degli alunni. In questi ultimi giorni ha visto impegnata  in sua difesa  tutta la comunità cittadina comprese le forze politiche locali. Una comunità che dispone di una buona scuola ha il presupposto essenziale per guardare al futuro con una certa serenità, di questi tempi non è poco.</p>
<p>L’indirizzo socio-sanitario aggiunto alla scuola superiore di Acerenza è una ulteriore opportunità che non dobbiamo assolutamente sprecare. Questo non vuol dire che bisogna condizionare tutte le famiglie a scegliere per i propri figli la ragioneria o l’istituto professionale.  E’ opportuno che i nostri ragazzi che hanno competenze e potenzialità adeguate scelgano uno dei licei perché le scuole sono a servizio dei ragazzi e non i ragazzi a servizio delle scuole.  Allora dove andiamo a prendere gli alunni?  L’indirizzo socio-sanitario come anche l’istituto tecnico hanno capacità di attrarre alunni solo se garantiamo adeguata visibilità sul territorio ed  elevata qualità sotto il profilo educativo e didattico.</p>
<p>Il corso di studi dell’istituto professionale ad indirizzo socio-sanitario prevede la durata di quattro anni con 32 ore settimanali  i primi due anni sono prevalentemente impegnati  per la formazione culturale di base gli ultimi due invece prevalentemente impegnati per le discipline specifiche d’indirizzo.  Al termine del percorso i giovani diplomati possono inserirsi nel mondo del lavoro come educatori di comunità o di asilo nido,  attività di supporto per l’autonomia (area handicap), supporto attività educative (area adolescenza o anziani), mediazione culturale (area stranieri).<br />
Per chi invece volesse investire in ulteriore formazione  sono aperte le facoltà universitarie, i percorsi universitari nelle scienze infermieristiche, ostetricia, fisioterapia, educazione professionale sanitaria, scienze della formazione primaria, servizi sociali, dietista, igienista dentale, prevenzione e sicurezza del lavoro.</p>
<p>E’ un percorso di studi decisamente interessante.<br />
Ad Acerenza poi la presenza di una istituzione d’eccellenza come la Don Gnocchi  non può non costituire un ulteriore motivazione alla scelta ed anche una sicura opportunità di esperienze formative di tirocino o di stages.</p>
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		<title>Piano di dimensionamento scolastico &#8211; Istituito ad Acerenza l&#8217;istituto omnicomprensivo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:47:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il preside di Acerenza, coadiuvato dagli uffici della Presidenza, gestirà la scuola superiore, la scuola media, la scuola primaria e la scuola dell&#8217;infanzia. Il piano di dimensionamento scolastico approvato alla Provincia prevedeva la soppressione dell&#8217;Istituto Comprensivo e l&#8217;aggregazione delle nostre scuole ad altre presidenze. Sarebbe stata una grave perdita per la comunità alla quale sembrava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/02/Manfredi.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/02/Manfredi-263x300.jpg" alt="" title="Manfredi" width="263" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-7540 colorbox-7539" /></a></p>
<p>Il preside di Acerenza, coadiuvato dagli uffici della Presidenza, gestirà la scuola superiore, la scuola media, la scuola primaria e la scuola dell&#8217;infanzia.</p>
<p>Il piano di dimensionamento scolastico approvato alla Provincia prevedeva la soppressione dell&#8217;Istituto Comprensivo e l&#8217;aggregazione delle nostre scuole ad altre presidenze. Sarebbe stata una grave perdita per la comunità alla quale sembrava ormai inevitabile rassegnarsi.</p>
<p>La nostra scuola  ha dato tanto ad Acerenza. Era giusto che tutti si stringessero intorno a questa istituzione in un momento cruciale di difficoltà. </p>
<p>Così Acerenza ha trovato la forza per un possente colpo di reni. L&#8217;iniziativa è partita dai genitori coordinati da Canio Manfredi. I genitori sono riusciti in primo luogo a far convergere l&#8217;attenzione delle diverse componenti politiche locali sulla necessità di fare fronte comune in difesa della scuola e poi a coordinare e gestire il dialogo tra la comunità di Acerenza ed i responsabili della politica scolastica a livello regionale.</p>
<p>Bisogna riconoscere che c&#8217;è stato l&#8217;impegno e la collaborazione delle forze politiche a livello locale per la conduzione del difficile confronto tra Acerenza e le autorità regionali.</p>
<p>Questo successo importante è di buon auspicio per la nostra comunità e porterà sicuramente buoni frutti se la coesione sociale e la collaborazione fra le diverse anime politiche ed istituzionali presenti in Acerenza troveranno le motivazioni giuste per continuare a collaborare giacchè, superati gli ostacoli burocratici, adesso sarà necessario mettere mano alla parte più difficile e complessa dell&#8217;operazione.</p>
<p>Sarà necessario progettare e realizzare un istituto omnicomprensivo di qualità capace di accreditarsi sul territorio come scuola di eccellenza che garantisca  un regolare flusso di alunni dalle comunità viciniori. Particolarmente difficile sarà pensare e realizzare la gestione amministrativa e didattica di una istituzione così complessa e delicata.</p>
<p>Abbiamo le risorse umane necessarie, è importante che tutti siano disponibili a fare la propria parte.</p>
<p>E allora? Complimenti a tutti! In bocca al lupo, Acerenza!!! </p>
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		<title>TUTTI  A SCUOLA  :  A.S. 2010- 2011</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/10/02/tutti-a-scuola-a-s-2010-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 11:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed anche quest’anno, dopo le tanto attese vacanze estive si ritorna dietro i banchi di scuola a ricontare giorno per giorno fatiche e soddisfazioni. La seconda settimana di settembre, fatidica per bimbi e ragazzi, è arrivata, riaprendo le porte non solo dell’autunno, con la sua caratteristica malinconia, ma anche degli edifici scolastici. Ed è così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed anche quest’anno, dopo le tanto attese vacanze estive si ritorna dietro i banchi di scuola a ricontare giorno per giorno fatiche e soddisfazioni.<br />
La seconda settimana di settembre, fatidica per bimbi e ragazzi, è arrivata, riaprendo le porte non solo dell’autunno, con la sua caratteristica malinconia, ma anche degli edifici scolastici.<br />
Ed è così che gli scolari acheruntini e d’Italia si sono rimboccati le maniche per affrontare serenamente e soprattutto con interesse il nuovo anno scolastico.<br />
Una continua messa alla prova, una lotta con le proprie capacità, sana competizione con i compagni di classe che stimola senz’altro l’apprendimento… tutto ciò ha da sempre caratterizzato il quotidiano degli alunni di ogni età.<br />
Il tutto combinato con quanto solo a scuola si può ricevere: una lezione di vita ed un rapporto non solo formale ma anche interpersonale con i docenti.<br />
È così che la scuola diviene non solo istituto di formazione culturale di base ma anche luogo all’interno del quale vanno a crearsi fiducie e simpatie, un punto fermo, dopo la famiglia, per la vita di ogni ragazzo, soprattutto di coloro che attraversano il non facile periodo adolescenziale.<br />
Importante, anzi fondamentale è la curiosità che associata ad impegno e costanza si fa impulso sempre nuovo, sempre differente, vario nella sua unicità.<br />
Diviene trampolino di lancio e linea d’arrivo ed intanto facilita il percorso.<br />
Lo rende avventura che a sua volta fa si che tutti e ciascuno siano i protagonisti.<br />
Come affrontare dunque questo anno scolastico?<br />
Inutile parlare di entusiasmo perché non sarebbe d’accordo nessuno…<br />
Eppure se non c’è quello potremmo anche riempirci la testa di contenuti di ogni disciplina ma non arriveremmo da nessuna parte.<br />
Saremmo memorie insensate di pagine odiate.<br />
Quindi tutti a lavoro prima di tutto con il nostro io interiore… poi potremo fare qualunque cosa! </p>
<p>Merisabell Calitri</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Il Piccolo Principe&#8221; ospite in una classe terza della Scuola Primaria ad Acerenza?</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/06/10/il-piccolo-principe-ospite-in-una-classe-terza-della-scuola-primaria-ad-acerenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 20:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[I bambini hanno bisogno di modelli etici a loro dimensione, di identificazioni poetiche prima che di modelli competitivi. Gli eroi dei film moderni, le eroine delle trasmissioni televisive sono tutti super accessoriati, vincenti, al di fuori di una visione quotidiana, partecipata. Leggere e drammatizzare &#8220;Il Piccolo Principe&#8221; è scoprire un codice comportamentale che diventa etica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/06/piccolo-principe-017.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/06/piccolo-principe-017-300x225.gif" alt="" title="piccolo-principe-017" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-6119 colorbox-6118" /></a>  </p>
<p>I bambini hanno bisogno di modelli etici a loro dimensione, di identificazioni poetiche prima che di modelli competitivi. Gli eroi dei film moderni, le eroine delle trasmissioni televisive sono tutti super accessoriati, vincenti, al di fuori di una visione quotidiana, partecipata.</p>
<p>Leggere e drammatizzare &#8220;Il Piccolo Principe&#8221; è scoprire un codice comportamentale che diventa etica comune:<br />
riferirsi alla sua saggezza, alla sua accoglienza di ogni diversità, senza pregiudizi e senza giudizi di negazione dell&#8217;altro.<br />
Il Piccolo Principe, sa amare profondamente, sa conoscere e prendersi cura della complessità dell&#8217;altro.<br />
E&#8217; curioso di conoscere l&#8217;universo senza conquiste, senza possesso, senza arrecare danno agli ambienti che esplora.</p>
<p>Perchè una recita senza costumi?<br />
Il motivo principale è la concentrazione sui contenuti, la forma si adegua alla semplicità, all&#8217;essenzialità che non si vede bene con gli occhi, ma con il cuore! E&#8217; forse una tecnica teatrale nuova, ma nostra!<br />
Abbiamo imparato che i baobab prima di essere enormi alberi sono germogli che il Piccolo Principe quotidianamente riconosce e sradica.<br />
I pensieri cattivi nel nostro cuore germogliano e si alimentano delle nostre energie e fantasie.<br />
Se li lasciamo crescere il nostro piccolo asteroide, la casa dei nostri affetti: il nostro cuore si sgretolerà e con esso il senso della vita.<br />
E&#8217; un invito alla lettura anche per gli adulti! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto “Acerenza diffusa”</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 08:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Realtà produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Donato, ho letto l’appello che ha inviato dalla lontana Argentina il Sig. Mathias Caramutti e non posso fare a meno di ritornare su un argomento che ho già avuto modo di trattare in qualche altra occasione ed anche su questo blog. Vivo da molti anni lontano da Acerenza, ma conservo affetti ed interessi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
                        Caro Donato,<br />
ho letto l’appello che ha inviato dalla lontana Argentina il Sig. Mathias Caramutti e non posso fare a meno di ritornare su un argomento che ho già avuto modo di trattare in qualche altra occasione ed anche su questo blog.<br />
Vivo da molti anni lontano da Acerenza, ma conservo affetti ed interessi che mi portano a ritornare in paese e, comunque, a tenermi informato sullo stato delle cose e sui progetti di sviluppo della comunità.<br />
Appartengo, quindi, a quella nutrita schiera di “Acheruntini non residenti”, che con il loro paese di origine conservano forti legami di memoria, di affetti o di interessi.<br />
Personalmente credo che questi nostri concittadini possono rappresentare anche una risorsa economica per Acerenza e per la comunità dei residenti.<br />
Questa “Acerenza diffusa” in Italia e nel Mondo si può sommare alla “Acerenza dei residenti”.<br />
Ma deve essere scandagliata, identificata scientificamente e coinvolta in un progetto di sviluppo culturale ed economico del loro paese di origine, dopo averne sondato i bisogni di ricongiungimento.<br />
Bisogna, però, coinvolgere anche i nostri giovani!<br />
Si può pensare, quindi, anche ad un progetto che veda il coinvolgimento dei nostri ragazzi. Ad esempio, nel periodo estivo, si può pensare di ospitare ad Acerenza in famiglia i figli (o i nipoti) di alcuni di questi nostri concittadini che vivono all’estero e che non hanno mai visto il paese d’origine dei loro parenti o antenati.<br />
Durante il soggiorno potranno imparare l’italiano. La scuola locale potrebbe essere coinvolta per qualche attività didattica di insegnamento della nostra lingua.<br />
E, poi, l’estate successiva i nostri giovani saranno ospitati all’estero dai loro nuovi amici, che vivono nella “Acerenza diffusa” che si trova in Francia, Belgio Canada, Argentina ed altre nazioni.<br />
Così si rinnoverebbe un legame di ricongiungimento, ma con “nuovi e giovani concittadini”.<br />
Segnalo alla riflessione comune che questi nostri concittadini di “Acerenza diffusa” (con i loro amici e conoscenti) possono essere i primi ed i migliori “Clienti del Borgo Albergo”. Poi devono arrivare anche gli altri portati dal turismo culturale, dal turismo religioso, dal turismo eno-gastronomico, dal turismo di prossimità, etc.<br />
Un ruolo di capofila nella gestione di un simile iniziativa potrebbe essere svolto dall’Associazione culturale di Acerenza.<br />
Mentre un forte supporto alla individuazione di tutte le comunità di Acheruntini diffuse in Italia e nel Mondo potrebbe essere fornito da un nostro concittadino, il Dr. Nicola Di Pietro (fratello di Michele Di Pietro), ex dirigente regionale che vive a Potenza, che per motivi di lavoro ha conosciuto tutte le associazioni dei lucani nel mondo e, quindi, ha incontrato molti dei nostri concittadini che vivono nella “Acerenza diffusa”.<br />
Da parte mia, metto a disposizione da subito il mio piccolo contributo di partecipazione a questa iniziativa.<br />
Dino Salese </p>
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		<title>NINO LONGO: mi preparò a fare di Pietragalla il mio luogo dello spirito.</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 17:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato il mio maestro nella scuola elementare di Pietragalla dal 1947 al 1952, negli anni duri del secondo dopo-guerra. Quando, ai mali endemici di una terra avara e matrigna da sempre, si sommarono quelli occasionati dalle brutture della guerra. In questa i Pietragallesi, benché la percepissero lontana, non compresa e non voluta, rimasero coinvolti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/foto-III^-elementare.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/foto-III^-elementare-300x191.gif" alt="" title="foto-III^-elementare" width="300" height="191" class="alignnone size-medium wp-image-5453 colorbox-5284" /></a>E’ stato il mio maestro nella scuola elementare di Pietragalla dal 1947 al 1952, negli anni duri del secondo dopo-guerra. Quando, ai mali endemici di una terra avara e matrigna da sempre, si sommarono quelli occasionati dalle brutture della guerra. In questa i Pietragallesi, benché la percepissero lontana, non compresa e non voluta, rimasero coinvolti, come in tutte le altre calamità, che, peraltro, erano abituati ad affrontare pazientemente e dignitosamente.<br />
Il maestro Nino Longo – limpido esempio di quanto fosse valida l’istruzione del “maestro unico” che conduce per mano il bambino alla scoperta del mondo, senza le incertezze di indirizzo della pluralità di educatori – ci aveva sì insegnato a leggere, scrivere e far di conto, ma soprattutto, con gli scarsi mezzi dell’epoca, ci aveva aperto alla vita con le sue lezioni di civiltà, di conquiste socio-culturali e di fiducia nel futuro dell’uomo. Lezioni dalle quali – così come le ricordo oggi dopo oltre sessant’anni – traspariva un eccezionale ottimismo di fondo. Una visione sempre positiva dell’esistenza umana, al di là di ogni inevitabile contrarietà .<br />
Del ventennio fascista, non si era trovato intruppato fra le frotte dei denigratori dell’ultima ora. Dell’esperienza appena conclusa, apprezzava gli aspetti positivi di talune conquiste sociali, ma riteneva che, sulla democrazia appena ritrovata, sarebbe stato possibile costruire un futuro ben migliore per la nostra derelitta regione, della quale riconosceva già da allora la potenzialità delle risorse delle quali era dotata (come dimenticare le sue lezioni sulle dighe, sulle centrali idroelettriche e quando ci illustrava il significato di una “torre per l’estrazione del petrolio” posizionata su Tramutola nelle cartine del “Sussidiario”, che ancora conservo?).<br />
Poi, laureatosi, andò ad insegnare a Roma alle scuole medie. Ma in paese è tornato tutti gli anni, immediatamente dopo la chiusura delle lezioni, restandovi fino all’inizio dell’anno scolastico successivo. E non potevo fare a meno di incontrarlo ogni volta che anch’io tornavo a Pietragalla, andando a cercarlo alla “Taverna” o alla “Mancosa” dove ero sicuro di trovarlo, per alimentare quei sentimenti di riconoscenza nei suoi confronti che con il tempo, lungi dall’affievolirsi, sempre più si consolidavano in me ormai diventato adulto.<br />
Parlavamo di tutto, ma alla lunga si tornava sempre sull’argomento “Pietragalla”,  perché per noi  era il luogo dello spirito, come lo è Gerusalemme per gli Ebrei, i Cattolici ed i Musulmani. Centro dei valori che spaziano da quelli più tradizionali quali la patria, la famiglia, il lavoro, l’amicizia, la religione … a quelli che sono più nella considerazione dei contemporanei, quali la solidarietà, l’attenzione per i meno fortunati, la meritocrazia … Ma anche concentrazione di quegli aspetti meno positivi che una piccola comunità ineluttabilmente porta con sé. Di questi ultimi, tuttavia, ne percepivamo pochi, perché al cospetto dei nostri occhi incantati i primi sopravanzavano abbondantemente i secondi.<br />
Ora che non è più fra di noi, ha voluto riposare nel locale Cimitero, dove, quando andrò a fargli visita, potremo ancora continuare a parlare del nostro luogo dello spirito.</p>
<p>								Domenico A. Zotta</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una delegazione diocesana in Africa.</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 19:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delegazione diocesana è partita per l&#8217;Africa, sulle orme dell&#8217;esperienza missionaria di Padre Antonio Grillo. Le foto qui riportate sono di repertorio e si riferiscono al primo viaggio dell&#8217;anno scorso. La delegazione, composta di oltre 15 persone, accompagna l&#8217;Arcivescovo, Mons. Giovanni Ricchiuti, che va a visitare la diocesi sorella di Bafatà in Guinea Bissau. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/africa31.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/africa31-300x225.jpg" alt="" title="africa3" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5255 colorbox-5248" /></a></p>
<p>Una delegazione diocesana è partita per  l&#8217;Africa, sulle orme dell&#8217;esperienza missionaria di Padre Antonio Grillo. Le foto qui riportate sono di repertorio e si riferiscono al primo viaggio dell&#8217;anno scorso.<br />
La delegazione, composta di oltre 15 persone, accompagna l&#8217;Arcivescovo, Mons. Giovanni Ricchiuti, che va a visitare la diocesi sorella di Bafatà in Guinea Bissau. A Bambadinca, una comunità della diocesi di Bafatà, in ricordo della feconda missione di Padre Antonio Grillo è stata eretta una scuola superiore intitolata appunto al nostro beneamato sacerdote.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/africa1.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/africa1-300x225.jpg" alt="" title="africa1" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5251 colorbox-5248" /></a></p>
<p>È un viaggio culturale perchè ci mette in contatto con una civiltà profondamente diversa che si è strutturata su una diversa scala di bisogni; spirituale perchè muoviamo in spirito di fratellanza verso persone che conservano gelosamente alcuni valori che noi abbiamo dispersi;   materiale perchè la nostra comunità diocesana mette a disposizione risorse economiche che consentiranno il completamento della scuola e la realizzazione di un pozzo che allievi i disagi connessi con la indisponibilità di acqua. E&#8217; un viaggio o più semplicemente un’avventura, come lo è stata quella vissuta negli uffici Asl per capire quali vaccinazioni fossero necessarie. </p>
<p> <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/africa2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/01/africa2-300x225.jpg" alt="" title="africa2" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5250 colorbox-5248" /></a></p>
<p> L&#8217;aspetto più straordinario di questo viaggio è la scoperta della reciprocità nel senso che noi appartenenti ai paesi ricchi andiamo verso l&#8217;Africa con l&#8217;atteggiamento di sufficienza salvo poi, una volta lì rendersi conto che mentre noi pur avendo un livello di natalità drammaticamente basso emarginiamo i nostri giovani  dai processi produttivi, loro invece pur avendo tantissimi giovani investono tutto su di loro.  Grazie agli aiuti economici messi a disposizione dalla nostra comunità diocesana è stato possibile far progredire i lavori del “Liceu”, istituto di istruzione superiore intitolato a Padre Antonio Grillo, e di attivare una radio diocesana  che promuove educazione civile, igienica e religiosa nella zona.<br />
Con gli aiuti raccolti quest&#8217;anno si spera di terminare il “liceu” e di realizzare un pozzo. Alla raccolta di fondi hanno contribuito con particolare generosità le scuole, questo va sottolineato non per la rilevanza dell&#8217;importo raccolto, ma per la valenza educativa che la sensibilizzazione dei docenti ha espresso. I nostri ed i loro ragazzi superando ogni barriera si danno la mano e questa è una grande speranza per il nostro povero pianeta. Globalizzare la speranza rappresenta il miglior investimento per il futuro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presentazione del libro &#8220;Acerenza racconta&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 08:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pharmak0n</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì, 30 giugno 2009, nella sala consiliare della Comunità Montana, Acerenza si è raccontata dal vivo. Un incanto che ha saputo incantare: voci giovanissime, voci di un passato che non vuole essere risucchiato dall’oblio, musiche dal vivo di giovanissimi della nostra Banda. Gli alunni della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia hanno presentato un’azione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì, 30 giugno 2009, nella sala consiliare della Comunità Montana, Acerenza si è raccontata dal vivo. Un incanto che ha saputo incantare:  voci giovanissime, voci di un passato che non vuole essere risucchiato dall’oblio, musiche dal vivo di giovanissimi della nostra Banda.<br />
Gli alunni della Scuola Primaria  e della Scuola dell’Infanzia hanno presentato un’azione del progetto <strong>Lettura e scrittura creativa</strong>: una narrazione scritta da tante mani sui banchi di scuola, una fiaba moderna in cui Acerenza e i suoi piccoli abitanti, i suoi luoghi, la sua magia, la sua storia passata e presente si incontrano e si raccontano con parole e  immagini.<br />
I docenti e i dirigenti hanno fermamente voluto la pubblicazione del volume affinché questa conoscenza diventi relazione, memoria e scoperta continua.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0535-1024x768.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0535-300x225.jpg" alt="img_0535" title="img_0535" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-3943 colorbox-3942" /></a></p>
<p>La referente del progetto, insegnante Isabella Famularo, ha aperto la serata dicendo: </p>
<blockquote><p>E’ il libro il protagonista di questa serata. Siamo felici di presentare questo nostro lavoro perché pensare ad un libro vuol dire soprattutto creare quei presupposti che consentono ai bambini di andare lontano tra realtà e fantasia oltrepassando limiti e confini fisici e temporali.<br />
Il nostro libro, quale documento prezioso che apre l’io ad infiniti mondi favorendo processi di identificazione, vuole mettere in evidenza che lo scrivere è una magica strategia che libera il pensiero, una magia che crea, proietta oltre il detto, fa crescere e fa conoscere.<br />
Si sa che la fiaba, luogo di tutte le ipotesi, può consegnare le chiavi per entrare nella realtà attraverso strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere se stesso e il mondo, gli può dare delle immagini per analizzarlo e criticarlo e una spiegazione della vita.<br />
Quindi “Acerenza racconta”, una nuova fiaba moderna, racconta di sé, delle sue meraviglie, delle sue ricchezze e povertà; un narrare tra realtà e fantasia, tra eventi e mistero.<br />
<em>Un libro è come uno specchio che l’autore offre perché si scoprano cose che, senza lo specchio, non potrebbero scoprirsi.<br />
</em>I bambini attraverso la scrittura, con una penna tra le dita e colorando i loro pensieri d&#8217;inchiostro hanno imparato a guardare questo specchio simbolico in una simbiosi tra possibile ed impossibile, scoprendo un mondo che appartiene all’uomo da sempre.</p></blockquote>
<p>La dirigente scolastica Roberta Masi ha sottolineato il senso dell’iniziativa, l’impegno della scuola per la promozione della nostra comunità, il piacere personale di essere “Acheruntina” per il tempo di permanenza ad Acerenza.<br />
Il dirigente Giuseppe Possidente, che negli anni scorsi ha sostenuto il progetto, ha dato un significato originale alla scelta di una lucertola come guida dei bambini nella narrazione: come la lucertola cerca il sole, così i bambini sono alla ricerca della luce e del calore di una cultura vitale.</p>
<p>Antonietta Pepe</p>
<p><p><a href="http://blog.acerenza.info/2009/07/02/presentazione-del-libro-acerenza-racconta/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
Ringraziamo Canio Scattone per la segnalazione del video.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0558-768x1024.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0558-150x150.jpg" alt="img_0558" title="img_0558" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3944 colorbox-3942" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0549-1024x768.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0549-150x150.jpg" alt="img_0549" title="img_0549" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3945 colorbox-3942" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0544-1024x768.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0544-150x150.jpg" alt="img_0544" title="img_0544" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3946 colorbox-3942" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0561-1024x768.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0561-150x150.jpg" alt="img_0561" title="img_0561" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3947 colorbox-3942" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0552-768x1024.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/07/img_0552-150x150.jpg" alt="img_0552" title="img_0552" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3949 colorbox-3942" /></a></p>
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		<title>Cenni storici sull&#8217;origine del Seminario e del Museo diocesano.</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2009/04/27/cenni-storici-sullorigine-del-seminario-e-del-museo-diocesano/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 17:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato su Wiki un prezioso documento storico che Mons. Anselmo Saluzzi, Protonotario Apostolico di Sua Santità, ci ha cortesemente messo a disposizione. Si tratta di una traccia di ricerca storica sui diversi riaddattamenti strutturati che ha subito l&#8217;antico castello per essere adibito a seminario, prima, scuola pubblica, ed infine museo d&#8217;arte sacra. Questo documento presenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/04/museo.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/04/museo-235x300.gif" alt="museo" title="museo" width="235" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-3664 colorbox-3662" /></a></p>
<p>Pubblicato su<a href= "http://wiki.acerenza.info/index.php/Il_castello"> Wiki</a> un prezioso documento storico che Mons. Anselmo Saluzzi, Protonotario Apostolico di Sua Santità, ci ha cortesemente messo a disposizione.</p>
<p>Si tratta di una traccia di ricerca storica sui diversi riaddattamenti strutturati che ha subito l&#8217;antico castello per essere adibito a seminario, prima, scuola pubblica, ed infine museo d&#8217;arte sacra.  </p>
<p>Questo documento presenta diversi piani di lettura, tutti di grande interesse per la storia di Acerenza:</p>
<li>la diocesi a servizio della comunità ecclesiale e civile;</li>
<li>la storia della nostra scuola pubblica che si sviluppa e cresce su una iniziativa ecclesiale;</li>
<li>l&#8217;origine e lo sviluppo di un grande progetto: il museo d&#8217;Arte sacra.</li>
<p>Un vivo ringraziamento va anche a Giuseppe Antonio Famularo che ha collaborato con Mons. Anselmo Saluzzi per l&#8217;organizzazione e la formattazione digitale del documento.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/04/imgp0297.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/04/imgp0297-181x300.gif" alt="imgp0297" title="imgp0297" width="181" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-3663 colorbox-3662" /></a></p>
]]></content:encoded>
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