UN NUOVO TRAGUARDO PER ACERENZA: L’ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO

Pubblicato da Donato Pepe il 27 febbraio 2011

La cittadinanza acheruntina dopo anni di richieste da parte delle amministrazioni e dei cittadini ottiene un risultato rilevante per la sua crescita formativa, in particolare per quella dei suoi studenti. L’I.T.C “L. da Vinciâ€, prima aggregato al liceo scientifico “E. Majorana†di Genzano di Lucania, viene annesso all’istituto comprensivo formato dalla scuola materna ed elementare “E. Pestalozzi†e dalla scuola media “ Mons.Cavallaâ€. Si è creato dunque un istituto omnicomprensivo che da settembre 2011 si consoliderà e diverrà funzionale a tutti gli effetti. La regione Basilicata ha accettato la fusione delle varie scuole perché per motivi di numero ad Acerenza sarebbe venuta a mancare o la presidenza della scuola elementare e media o sarebbe completamente andato perso istituto tecnico commerciale. Si è scatenata dunque una grandissima lotta da parte della cittadinanza per ottenere la verticalizzazione. Una petizione popolare, gli interventi dell’amministrazione comunale e di Mons. Giovanni Ricchiuti sono stati la dimostrazione della determinazione del nostro comune il quale forte delle sue capacità e arduo nel raggiungere il suo scopo ha convinto gli enti territoriali locali nel concedere al Acerenza la “verticalizzazioneâ€. Quest’ultima è sicuramente un grande traguardo per una piccola realtà come la nostra che non deve però smettere di lavorare per raggiungere risultati soddisfacenti, degni della determinazione fino ad ora mostrata. Come ogni cosa, però, ha lati positivi ed altri meno. Per quanto riguarda la ragioneria, la collaborazione con il liceo la rendeva partecipe di stage importanti, di concorsi notevoli, di progetti e viaggi d’istruzione realizzati grazie alla presenza di un numero ingente. Ad ogni modo ci auguriamo di poter avere una direzione brillante che adempia all’arduo compito di soddisfare esigenze di bimbi di tre anni, così come di diciannovenni. Chiaramente ogni cittadino acheruntino non deve smettere di promuovere la scuola superiore del proprio paese, anzi… le scuole superiori! Infatti un’altra importante conquista, facente anch’essa parta del grande istituto è l’istituto per servizi socio sanitari, nuovo indirizzo superiore che come la ragioneria offre un diploma di operatore sanitario, carica che in una realtà quale Acerenza può avere sbocchi notevoli per l’imponente presenza del centro di riabilitazione “don Carlo Gnocchiâ€. A questo punto non ci resta che lavorare insieme per mantenere ben saldi sul nostro territorio questi risultati facendoli fruttare al meglio per poi raccoglierne i successi.

Merisabell Calitri

Le novità cui va incontro la scuola acheruntina sono delle concrete opportunità?

Pubblicato da Donato Pepe il 12 febbraio 2011


A partire dal settembre 2011 la scuola di Acerenza sarà impegnata in due grandi innvovazioni:
- L’istituzione dell’istituto omnicomprensivo che sotto una sola Presidenza organizzerà tutte le scuole della nostra cittadina a partire dalla materna fino alla scuola secondaria superiore;
- L’istituzione nella scuola superiore, accanto all’istituto tecnico commerciale, l’istituto professionale per i “servizi socio-sanitariâ€.

Quella dell’istituto omnicomprensivo è stata una scelta obbligata che ci ha consentito di mantenere ad Acerenza la presidenza della scuola, condizione questa indispensabile per programmare sul nostro territorio una scuola di qualità che ci consenta di offrire concrete possibilità ai nostri giovani di acquisire adeguate competenze che consentano loro di essere competitivi nel complesso sistema del mercato del lavoro e della libera professione.

La qualità della scuola è un presupposto indispensabile che deve essere garantito a partire dalla scuola dell’infanzia. E’ necessario infatti che tutti i segmenti che compongono il sistema di formazione siano di elevata qualità, giacché non è possibile avere una scuola superiore di qualità se i ragazzi che vi entrano arrivano impreparati o peggio ancora portatori di disagio da deficit ambientale. Si parla di deficit di origine ambientale quando un ragazzo pur essendo portatore di buone attitudini non ha avuto l’opportunità di gustare il piacere del lavoro scolastico fatto bene, non ha acquisito un metodo di studio, non è stato educato all’impegno scolastico.

La scuola di qualità ha bisogno di una dirigenza stabile e competente, di docenti stabili, motivati, costantemente impegnati in percorsi di aggiornamento professionale, ha bisogno del sostegno e della partecipazione dei genitori , e dell’impegno e della vicinanza dell’amministrazione locale.

La scuola di Acerenza ha una tradizione di elevato prestigio, ha tutte le condizioni per soddisfare le esigenza formative degli alunni. In questi ultimi giorni ha visto impegnata in sua difesa tutta la comunità cittadina comprese le forze politiche locali. Una comunità che dispone di una buona scuola ha il presupposto essenziale per guardare al futuro con una certa serenità, di questi tempi non è poco.

L’indirizzo socio-sanitario aggiunto alla scuola superiore di Acerenza è una ulteriore opportunità che non dobbiamo assolutamente sprecare. Questo non vuol dire che bisogna condizionare tutte le famiglie a scegliere per i propri figli la ragioneria o l’istituto professionale. E’ opportuno che i nostri ragazzi che hanno competenze e potenzialità adeguate scelgano uno dei licei perché le scuole sono a servizio dei ragazzi e non i ragazzi a servizio delle scuole. Allora dove andiamo a prendere gli alunni? L’indirizzo socio-sanitario come anche l’istituto tecnico hanno capacità di attrarre alunni solo se garantiamo adeguata visibilità sul territorio ed elevata qualità sotto il profilo educativo e didattico.

Il corso di studi dell’istituto professionale ad indirizzo socio-sanitario prevede la durata di quattro anni con 32 ore settimanali i primi due anni sono prevalentemente impegnati per la formazione culturale di base gli ultimi due invece prevalentemente impegnati per le discipline specifiche d’indirizzo. Al termine del percorso i giovani diplomati possono inserirsi nel mondo del lavoro come educatori di comunità o di asilo nido, attività di supporto per l’autonomia (area handicap), supporto attività educative (area adolescenza o anziani), mediazione culturale (area stranieri).
Per chi invece volesse investire in ulteriore formazione sono aperte le facoltà universitarie, i percorsi universitari nelle scienze infermieristiche, ostetricia, fisioterapia, educazione professionale sanitaria, scienze della formazione primaria, servizi sociali, dietista, igienista dentale, prevenzione e sicurezza del lavoro.

E’ un percorso di studi decisamente interessante.
Ad Acerenza poi la presenza di una istituzione d’eccellenza come la Don Gnocchi non può non costituire un ulteriore motivazione alla scelta ed anche una sicura opportunità di esperienze formative di tirocino o di stages.

Piano di dimensionamento scolastico – Istituito ad Acerenza l’istituto omnicomprensivo

Pubblicato da Donato Pepe il 3 febbraio 2011

Il preside di Acerenza, coadiuvato dagli uffici della Presidenza, gestirà la scuola superiore, la scuola media, la scuola primaria e la scuola dell’infanzia.

Il piano di dimensionamento scolastico approvato alla Provincia prevedeva la soppressione dell’Istituto Comprensivo e l’aggregazione delle nostre scuole ad altre presidenze. Sarebbe stata una grave perdita per la comunità alla quale sembrava ormai inevitabile rassegnarsi.

La nostra scuola ha dato tanto ad Acerenza. Era giusto che tutti si stringessero intorno a questa istituzione in un momento cruciale di difficoltà.

Così Acerenza ha trovato la forza per un possente colpo di reni. L’iniziativa è partita dai genitori coordinati da Canio Manfredi. I genitori sono riusciti in primo luogo a far convergere l’attenzione delle diverse componenti politiche locali sulla necessità di fare fronte comune in difesa della scuola e poi a coordinare e gestire il dialogo tra la comunità di Acerenza ed i responsabili della politica scolastica a livello regionale.

Bisogna riconoscere che c’è stato l’impegno e la collaborazione delle forze politiche a livello locale per la conduzione del difficile confronto tra Acerenza e le autorità regionali.

Questo successo importante è di buon auspicio per la nostra comunità e porterà sicuramente buoni frutti se la coesione sociale e la collaborazione fra le diverse anime politiche ed istituzionali presenti in Acerenza troveranno le motivazioni giuste per continuare a collaborare giacchè, superati gli ostacoli burocratici, adesso sarà necessario mettere mano alla parte più difficile e complessa dell’operazione.

Sarà necessario progettare e realizzare un istituto omnicomprensivo di qualità capace di accreditarsi sul territorio come scuola di eccellenza che garantisca un regolare flusso di alunni dalle comunità viciniori. Particolarmente difficile sarà pensare e realizzare la gestione amministrativa e didattica di una istituzione così complessa e delicata.

Abbiamo le risorse umane necessarie, è importante che tutti siano disponibili a fare la propria parte.

E allora? Complimenti a tutti! In bocca al lupo, Acerenza!!!

TUTTI A SCUOLA : A.S. 2010- 2011

Pubblicato da Donato Pepe il 2 ottobre 2010

Ed anche quest’anno, dopo le tanto attese vacanze estive si ritorna dietro i banchi di scuola a ricontare giorno per giorno fatiche e soddisfazioni.
La seconda settimana di settembre, fatidica per bimbi e ragazzi, è arrivata, riaprendo le porte non solo dell’autunno, con la sua caratteristica malinconia, ma anche degli edifici scolastici.
Ed è così che gli scolari acheruntini e d’Italia si sono rimboccati le maniche per affrontare serenamente e soprattutto con interesse il nuovo anno scolastico.
Una continua messa alla prova, una lotta con le proprie capacità, sana competizione con i compagni di classe che stimola senz’altro l’apprendimento… tutto ciò ha da sempre caratterizzato il quotidiano degli alunni di ogni età.
Il tutto combinato con quanto solo a scuola si può ricevere: una lezione di vita ed un rapporto non solo formale ma anche interpersonale con i docenti.
È così che la scuola diviene non solo istituto di formazione culturale di base ma anche luogo all’interno del quale vanno a crearsi fiducie e simpatie, un punto fermo, dopo la famiglia, per la vita di ogni ragazzo, soprattutto di coloro che attraversano il non facile periodo adolescenziale.
Importante, anzi fondamentale è la curiosità che associata ad impegno e costanza si fa impulso sempre nuovo, sempre differente, vario nella sua unicità.
Diviene trampolino di lancio e linea d’arrivo ed intanto facilita il percorso.
Lo rende avventura che a sua volta fa si che tutti e ciascuno siano i protagonisti.
Come affrontare dunque questo anno scolastico?
Inutile parlare di entusiasmo perché non sarebbe d’accordo nessuno…
Eppure se non c’è quello potremmo anche riempirci la testa di contenuti di ogni disciplina ma non arriveremmo da nessuna parte.
Saremmo memorie insensate di pagine odiate.
Quindi tutti a lavoro prima di tutto con il nostro io interiore… poi potremo fare qualunque cosa!

Merisabell Calitri

“Il Piccolo Principe” ospite in una classe terza della Scuola Primaria ad Acerenza?

Pubblicato da Donato Pepe il 10 giugno 2010

I bambini hanno bisogno di modelli etici a loro dimensione, di identificazioni poetiche prima che di modelli competitivi. Gli eroi dei film moderni, le eroine delle trasmissioni televisive sono tutti super accessoriati, vincenti, al di fuori di una visione quotidiana, partecipata.

Leggere e drammatizzare “Il Piccolo Principe” è scoprire un codice comportamentale che diventa etica comune:
riferirsi alla sua saggezza, alla sua accoglienza di ogni diversità, senza pregiudizi e senza giudizi di negazione dell’altro.
Il Piccolo Principe, sa amare profondamente, sa conoscere e prendersi cura della complessità dell’altro.
E’ curioso di conoscere l’universo senza conquiste, senza possesso, senza arrecare danno agli ambienti che esplora.

Perchè una recita senza costumi?
Il motivo principale è la concentrazione sui contenuti, la forma si adegua alla semplicità, all’essenzialità che non si vede bene con gli occhi, ma con il cuore! E’ forse una tecnica teatrale nuova, ma nostra!
Abbiamo imparato che i baobab prima di essere enormi alberi sono germogli che il Piccolo Principe quotidianamente riconosce e sradica.
I pensieri cattivi nel nostro cuore germogliano e si alimentano delle nostre energie e fantasie.
Se li lasciamo crescere il nostro piccolo asteroide, la casa dei nostri affetti: il nostro cuore si sgretolerà e con esso il senso della vita.
E’ un invito alla lettura anche per gli adulti!

Pagina successiva »

Cerca articoli


Contatti

Per informazioni, proposte e suggerimenti inviaci un'email all'indirizzo:
blog@acerenza.info

Mappa Acerenza

Supporta Acerenza.info

Archivio

Categorie

Google Links