Erice, Bertinoro, …, Acerenza?

Pubblicato da songlines il 5 settembre 2008

Per motivi di lavoro mi è capitato di recarmi in due località molto distanti, Erice in provincia di Trapani e Bertinoro in provincia di Forlì-Cesena, ma accomunate da una scelta analoga.

Innanzitutto si tratta di due paesi abbastanza piccoli, ciascuno arroccato in cima a una collina (poco agevole da raggiungere in auto, a più di un’ora dall’aeroporto più vicino), con centro storico di grande interesse e dal tipico impianto medievale (molto ben tenuto, benché scarsamente abitato), caratterizzato da una enogastronomia di qualità e dai sapori molto “generosi”….vi ricorda niente?

Ebbene, Erice e Bertinoro sono stati scelti per diventare dei luoghi di rappresentanza di importanti enti culturali.


Bertinoro

A Bertinoro l’Università di Bologna ha impiantato il Centro Residenziale Universitario, che organizza decine di congressi e che ospita ogni anno una scuola di dottorato per dottorandi in Informatica organizzata dal BICI.


Erice

Erice è forse più noto in quanto paese natale del fisico Zichichi, che vi ha fondato il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana. Tra le attività del centro figura l’organizzazione di moltissimi convegni di respiro internazionale, in fisica, medicina, matematica, informatica, ecc.

Quel che mi preme qui non è tanto dilungarmi sulle attività culturali che si svolgono a Erice e Bertinoro, bensì ragionare sul loro modello di sviluppo. Questi due paesini sono stati trasformati nel “salotto buono” di altrettanti istituti culturali, dotati di organizzazione perfetta (spesso i convegni arrivano a durare anche una settimana, e i convenuti dispongono di buoni pasto da spendere nei ristoranti locali) e di strutture ricettive di alta qualità che, collocate in splendidi contesti medievali (ex conventi, chiese, palazzi nobiliari, …), risultano semplicemente indimenticabili, specie al visitatore straniero che viene per partecipare all’ennesimo convegno e si ritrova immerso in un’atmosfera da “cartolina”. Ogni anno giungono a Erice e a Bertinoro migliaia di ricercatori da tutto il mondo, molti di loro ci torneranno volentieri per una seconda, terza visita (magari approfittando di un convegno, magari portandosi dietro la famiglia) e comunque tutti diventano veicolo di diffusione della fama di queste due località.

Quindi gli ingredienti per il successo di queste iniziative sono stati: la scelta oculata di un luogo appropriato, un importante investimento iniziale, credo soprattutto a opera di enti pubblici (amministrativi e universitari), l’aggancio con un ente culturale di una certa caratura e in grado di organizzare un numero importante di eventi ogni anno.

Tornando a noi, esiste qualcosa di analogo in Basilicata, nei pressi di Acerenza? Se pensiamo a Castelagopesole, che con il restauro del castello federiciano è diventato un importante punto di riferimento per varie iniziative, ci troviamo di fronte a un piccolo esempio di connubio tra patrimonio storico-artistico e attività culturali. Si tratta comunque di qualcosa di diverso e non paragonabile al modello di città-convegno di cui si è detto.

Questo post vuole essere una piccola provocazione e un invito alla riflessione: ad Acerenza si sta lavorando per il “borgo albergo” (il cosiddetto albergo diffuso), e se invece di destinarne l’uso ai privati si pensasse a un modello tipo Erice-Bertinoro? Esistono in Basilicata altri comuni che potrebbero diventare dei “salotti di rappresentanza”? Esistono enti culturali (penso in primis all’Università degli studi di Basilicata) ed enti amministrativi (la regione, le comunità montane) interessati a investire in un simile progetto? E poi, è giusto che queste località ospitino di volta in volta le menti più colte e raffinate del globo senza che questo si traduca in un “ritorno” culturale sul territorio? Ovvero, è possibile pensare a un modello diverso, in cui i locali non vengano interessati dalle attività culturali solo per il loro indotto economico?

Un comitato di viticultori acheruntini per rilevare Basilium.

Pubblicato da Donato Pepe il 8 luglio 2008

La società cooperativa Basilium è fallita. Per la prossima vendemmia i viticultori di Acerenza non potranno più conferire le loro uve. La vinificazione ad Acerenza è parte integrante della nostra cultura, abbiamo infatti una tradizione antichissima e di grande prestigio. Sul territorio di Acerenza abbiamo circa 80 ettari coperti a vigneto, 60 dei quali specializzati. L’agricoltura di Acerenza per il 20% è impegnata per la viticultura e offre occupazione per 60 giornata lavorative ad ettaro per complessive 5000 giornate lavorative all’anno per produrre circa 6000 quintali di uve all’anno. Il vino di Acerenza viene destinato per il 50% ai mercati esteri, Europa, Stati Uniti, Canada; per il 50% viene assorbito da ristoranti sul territorio nazionale.

Il fallimento della società Basilium sembra sia stato determinato da dissapori interni piuttosto che da una crisi del settore, che anzi sembra in un ottimo momento.

Così il Comitato Nova Basilium, si propone di:
- conservare la destinazione d’uso di tutti gli immobili e delle attrezzature della cantina;
- riavviare per la prossima campagna di vendemmia 2008 l’operatività dello stabilimento per il conferimento delle uve e per la conseguente trasformazione;
- acquisire lo stabilimento e le attrezzature;
- assumere personale per il prosieguo delle attività.

Il Comitato ha eletto come domicilio e sede lo studio dell’agronomo dott. Canio Grillo che viene nominato Presidente del Comitato stesso.

Saluzzi: sculture e restauri artistici, aperto un laboratorio in via Umberto I.

Pubblicato da Donato Pepe il 27 maggio 2008

saluzzi2.gif
saluzzi5.gif

Antonio e Mario Saluzzi, due giovani intraprendenti che amano sperimentare nuove possibilità creative, hanno aperto in via Umberto I una laboratorio artigianale ed un suggestivo spazio espositivo.

Si tratta di figli d’arte, che devono molto alla passione ed alla creatività del papà Canio, che da cinquant’anni lavora nel settore della decorazione e pitturazione. Poi accade che Antonio scopre Olita fonditore di campane del 1800 e ne resta ammaliato, coinvolgendo il fratello Mario nella spermentazione del bassorilievo e della fusione in bronzo.

Trascorrono circa cinque anni di studio,ricerca e sperimentazione, i fratelli Saluzzi scoprono una fonderia a Bari presso la quale fanno le loro prime esperienze. Il proprietario della Fonderia, invitato dai fralelli Saluzzi, è venuto ad Acerenza ed è rimasto stregato dal capolavoro di Olita, la campana di San Canio. Fondere una campana -ha detto – è una grande impresa, fondere una campana istoriata da bassorilievi di così grande perfezione è un capolavoro. Michele Ranieri fonditore di Bari viene ormai spessissimo ad Acerenza a trascorrere i suoi fine settimana trasmettendo così ai Saluzzi l’arte della fusione e della scultura in Bronzo.

Ora il sogno dei fratelli Saluzzi è fondere il bronzo ad Acerenza, e il Maestro Ranieri che ha, sotto il profilo artistico, adottato i Saluzzi ha deciso di trasmettere ad essi il proprio patrimonio di esperienza e la sua passione per il bronzo.

In Wiki potete trovare le immagini di alcune opere dei Saluzzi.

saluzzi.gif
saluzzi4.gif

Il Forno:un valore aggiunto per lo sviluppo del mezzogiorno.

Pubblicato da Donato Pepe il 19 maggio 2008

forno33.gif

Con questa iniziativa la cooperativa Il Granaio dell’Alto Bradano (430 soci) punta tutto sulla tipicità del prodotto garantendo la tracciabilità a partire dalla semina, la raccolta, lo stoccaggio, la molitura fino alla panificazione.

E’l'unico inpianto in Basilicata ed uno dei più innovativi del centrosud. Il grano viene analizzato al momento dello stoccaggio analizzato con tecnologie avanzatissimi, infralaiser. L’impianto di stoccaggio del grano ha la capienza di 7500 quintali.

Il grano sarà macinato presso il Mulino Bruscella di Genzano in grado di trattare piccole partite per le immediate necessità del forno dopo di che le farine tornano ad Acerenza per la panificazione.

L’impianto di panificazione, dotato di tecnologie d’avanguardia, dispone di un forno in pietra per i prodotti tipici ed uno rotativo per la pezzatura piccola.

La Cooperativa garantisce la tracciabilità su tutta la filiera.

Il forno è attrezzato anche per i prodotti anallergici specifici per i celiaci. L’Associazione Italiana di Celiachiastipulerà con il Forno una convenzione a garanzia della qualità e rilascerà, tramite il Ministero della salute pubblica l’autorizzazione per la produzione di prodotti anallergici al glutine.

Al Convegno dibattito che precederà l’inaugurazione parteciperanno:
Il Presidente della Giunta Regionale Vito de Filippo, l’Associazione Italiana Celiachia, l’Università di Basilicata, il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, la Camera del Commercio di Potenza, la Coldiretti, la Confagricoltura.

La cerimonia si concluderà con la benedizione del Forno impartita da S.E. l’Arcivescovo Mons. Ricchiuti.

Ringrazio Michele Di Pietro che mi ha cortesemente inviato le foto. Per ingrandire cliccate sopra l’immagine in miniatura.

forno.gif forno11.gifforno21.gifforno41.gifforno51.gifforno61.gifforno8.gifforno71.gif

La Basilicata al Vinitaly

Pubblicato da songlines il 8 aprile 2008

Da un nostro apprezzatissimo “inviato speciale” (autore anche delle foto):

vinitaly-1.jpgvinitaly-2.jpgvinitaly-3.jpgvinitaly-4.jpg

Anche quest’anno come di consueto si è svolto a Verona il Vinitaly, la manifestazione di riferimento dell’universo enologico nazionale ed internazionale. Numero uno al mondo per dimensioni, è andata assumendo nel tempo un rilievo sempre più importante anche a livello internazionale, aprendosi alle innovazioni e imponendosi all’attenzione degli operatori non solo come fiera commerciale, ma anche come vero e proprio “evento” imperdibile. Vinitaly ha ospitato quest’anno più di 4.300 espositori da oltre 30 Paesi su una superficie di quasi 87mila metri quadrati netti e alla fine saranno più di 150 mila visitatori che l’avranno visitato di cui il 30% esteri da oltre 100 Paesi.

Come ormai mia abitudine, da appassionato del vino, non potevo perdere “l’evento†per eccellenza e ho dedicato due giornate piene alla scoperta di nuovi prodotti, alla rivisitazione di marchi conosciti e all’assaggio curioso di tante di quelle che sono le perle enologiche che compongono il variegatissimo panorama nazionale.

Approfittando della compagnia di alcuni colleghi di lavoro ho pensato di accompagnarli in un giro di ricognizione nello stand della Basilicata, improvvisandomi guida di una regione viticola che è diventata mia per adozione. Rispetto alla passata edizione lo stand è subito parso più arioso, più aperto e invitante per i visitatori, con i banchi di assaggio liberi da inutili pareti divisorie, quasi come a voler accogliere l’ospite senza frapporre barriere tra le tante realtà produttive. Non ho dovuto, ovviamente, presentare l’aglianico, vino ormai noto e apprezzato a tutti i livelli e da molti esperti definito il “Barolo del sudâ€, ma ho colto l’occasione per parlare a questi amici dei luoghi, della gente di Lucania e del suo patrimonio culturale e artistico e proprio mentre parlavo di questo mi sono trovato davanti ad una gigantografia di tre metri per quattro della Cattedrale di Acerenza: è stata una bella emozione, quasi come sentirsi calato nel territorio, parlando di qualcosa di concreto, di visibile che ormai, per adozione, mi appartiene. In tutto questo sfolgorare emozioni e di produttori una sola, piccola, delusione: l’assenza della Cantina Basilium Wine di Acerenza. Avrei voluto far assaggiare i vini prodotti nei vigneti che circondano il paese e far apprezzare quella straordinaria Riserva del 2001 da me tanto decantata, ma purtroppo non è stato possibile. Per rimediare ho invitato le persone che erano con me a fare visita ad Acerenza la prossima estate, magari in coincidenza con “Aglianicaâ€, la manifestazione enologica dedicata esclusivamente all’Aglianico del Vulture e avere l’occasione di toccare con mano quelle mura e quei vigneti così ben rappresentati nelle gigantografie dello stand.

Fauber – Fausto

« Pagina precedente

Cerca articoli


Contatti

Per informazioni, proposte e suggerimenti inviaci un'email all'indirizzo:
blog@acerenza.info

Mappa Acerenza

Supporta Acerenza.info

Archivio

Categorie

Google Links