PRESENTAZIONE DEL LIBRO âSANGUE SOLOâ DI FRANCESCO ROMANO
Atmosfera ideale quella che ha caratterizzato la presentazione del romanzo âSangue soloâ, di Francesco Romano. Davvero uno scenario particolarmente suggestivo che abbracciava Acerenza guardando a lei dalla localitĂ comunemente definita âla guardiaâ proprio per lâaltezza che rendeva possibile il controllo dellâintero territorio. Ă proprio qui, in uno dei punti piĂš alti di Acerenza che oggi sorge lâagriturismo âla loggia del monacoâ, il quale ha ospitato lâevento. Il borgo medievale appariva immobile, attento, in attesa di confidenze ed al tempo stesso pronto ad ascoltare. Ha udito infatti storie di vampiri romantici, esseri solitari, bisognosi dâamore e sangue, creature potenti e fragili, schiave della notte. Ă proprio questa la visuale dalla quale lâautore, giovane lucano alla sua prima esperienza letteraria , guarda a quelli che per la maggior parte delle persone sono mostri spietati e privi di qualunque sentimento. Francesco Romano mette insieme le sue convinzioni, la sua ideologia, il suo stile scrittorio a tratti poetico, ad altri straordinariamente pungente ed ermetico, e dĂ vita ad una creazione letteraria avvincente, diversa dalle solite. Un lucano che esce fuori dai canoni e dalle tradizioni della sua regione e che con lâanima e la mente vola nei paesaggi fiabeschi della Svezia è una novitĂ .
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La sera del 13 Agosto, VenerdĂŹ, data scelta proprio dal neo scrittore, non è stata solo una trattazione fredda di temi appartenenti o concernenti alla storia in questione ma è diventata un incontro dibattito anche sul concetto generale di cultura, sulla trasfigurazione dellâessere umano, sul dramma dellâesistenza. La vita ci si presenta come un grande palcoscenico sul quale esibirci ed è in quel momento che entra in ballo la personalitĂ dellâessere, la sua varietĂ , la sua unicitĂ . Questâultima riflessione è stata la caratterizzante dellâintervento del dott. Nicola Barbatelli, medievalista e scopritore dellâautoritratto del cosiddetto Leonardo Lucano. Sono intervenuti anche la dott.ssa Rossella Quinto, Sindaco di Acerenza, la quale si è soffermata sullâimportanza della cultura in quanto punto di forza in una societĂ che sta precipitando verso il baratro. Ha fatto riflettere sulla necessitĂ del âguardare lontanoâ, dello spaziare con la mente e con il cuore. Ă anche vero però che bisogna fare delle nostre origini, della nostra cultura contadina la colonna portante dei valori da trasmettere poi al mondo. Particolare è stato anche lâintervento di un esponente della politica lucana, il quale si è calato nella parte di relatore, conciliando il suo ruolo di amministratore con quello di critico letterario. LâIng. Gianni Glinni, oltre alle sue considerazioni ha permesso, tramite le domande che ha posto allâautore, lâinterazione tra questâultimo ed il pubblico. Davvero una serata interessante organizzata dall’Associazione “Non solo libri” che gestisce la Biblioteca Civica con il patrocinio del comune di Acerenza.














