Buona Pasqua!!!

Pubblicato da Donato Pepe il 8 aprile 2012

I riti della Settimana Santa ad Acerenza

Pubblicato da Donato Pepe il 8 aprile 2012


I riti della Settimana Santa sono in primo luogo espressioni significative della vita cristiana di una comunità e anche quest’anno sono stati molto curati e molto partecipati dall’intera comunità acheruntina. Sono anche momenti interessanti di costume pregni di sensibilità antropologica e civile. I protagonisti sono stati i giovani dell’oratorio che li hanno animati esprimendo una grande competenza ed una spiritualità davvero edificante.
La Via Crucis Vivente non si è espressa con la rappresentazione teatrale e drammatica della passione e morte di Cristo ma nella rappresentazione mimata e silenziosa delle 14 stazioni per le vie del Centro storico mentre la comunità ascoltava in pieno raccoglimento brani della Sacra Scrittura ed interessanti stimoli di riflessione.
Era una serata particolarmente fredda, ed è stato un vero, duro sacrificio per il giovane che rappresentava Cristo soprattutto a partire dalla X stazione quando è stato spogliato delle vesti.
Grande partecipazione ha avuto anche la tradizionale processione del Sabato Santo che vede coinvolta l’intera comunità dietro l’effige della Madonna Addolorata che conduce al sepolcro il Figlio morto. A metà del percorso la pioggia ha indotto gli organizzatori a coprire con un telo trasparente le sacre effigi ma la processione ha proseguito in preghiera fino alla naturale conclusione.

<

31 marzo 2012 – Cancellara (Pz) rende omaggio alla Reliquia di Santa Bernadette

Pubblicato da Donato Pepe il 7 aprile 2012


A meno di una settimana dalla Visita Pastorale di Sua Eccellenza mons. Ricchiuti, Cancellara si è di nuovo raccolta in preghiera per ossequiare la Reliquia di Santa Bernadette Soubirous, l’umile pastorella di Lourdes che ebbe il privilegio di assistere alle apparizioni mariane che si manifestarono per ben 18 volte, da Febbraio a Luglio del 1858, nella grotta del suo paese natale.
L’arrivo della Reliquia è stato fortemente voluto dai volontari dell’Associazione U.N.I.T.A.L.S.I. e grazie al loro encomiabile impegno e al supporto di alcune Associazioni presenti sul territorio, Cancellara si è potuta pregiare di questo straordinario evento.
Ad accogliere la teca con la Reliquia della Santa, in Largo Monastero, è stato Don Giuseppe Calabrese – parroco di Cancellara – unitamente al Sindaco, alle Autorità Militari, nonché agli alunni, agli insegnanti e a una folla commossa di fedeli. Dopo i saluti del primo cittadino, l’intero paese si è riversato nel Convento dell’Annunziata, dove la Sacra Reliquia è rimasta esposta per alcune ore. Alla recita del Santo Rosario, particolarmente coinvolgente, è seguita una solenne celebrazione eucaristica. La storia e la figura di Santa Bernadette sono state illustrate da Don Tommaso Fradusco – assistente Regionale U.N.I.T.A.L.S.I. – che durante l’omelia, si è soffermato sul significato dei segni biblici presenti nelle apparizioni di Lourdes: la roccia, la luce e l’acqua, facendo emergere in essi messaggi utili per un cammino di fede.
Al termine della celebrazione eucaristica, tra canti, preghiere e meditazioni, è seguita la venerazione personale davanti alla Sacra Reliquia, consistente in un frammento di epidermide staccato dal dito di Santa Bernadette il cui corpo, ancora intatto, è custodito in un’urna a Nevers.
Poco prima che la Reliquia fosse prelevata, don Giuseppe si è rivolto ai fedeli invitandoli a ricambiare la visita a Lourdes per abbracciare, ancora più forte, il messaggio di amore, penitenza e preghiera che Maria volle affidare a questa umile creatura e poter seguire un percorso di vita sulle orme della Santa.

Franca Caputo

CANTAVA L’ANNO di Rocco Di Bono

Pubblicato da Donato Pepe il 1 aprile 2012

Nell’ambito delle iniziative culturali “Incontri con l’Autoreâ€, l’Associazione Culturale Acheruntia, l’Istituto Omnicomprensivo “Mons. Cavalla†e La Biblioteca Comunale di Acerenza, sabato alle ore 18,30 nella sala della ex Comunità Montana “Alto Bradanoâ€, davanti ad un pubblico numeroso ed attento, hanno incontrato l’avv. Rocco Di Bono di Genzano di Lucania, autore del libro “Cantava l’Annoâ€.
La serata è stata arricchita da interventi musicali offerti dal gruppo composto da: Tiziano Cillis, Saverio Orlando e Marianna Mancaniello che, dopo aver offerto un tributo a uno dei geni della musica leggera, Lucio Dalla, scomparso agli inizi di questo 2012, hanno magistralmente interpretato alcuni dei brani più significativi degli ultimi 50 anni della storia della musica leggera italiana e mondiale come “Volare†di Domenico Modugno, “Dio è morto†di Francesco De Gregori, “La collina dei ciliegi†di Battisti ed altri brani di successo.
La serata si è aperta con la consegna del premio Ignazio Ciaia, da parte dell’autore, all’Istituto Omnicomprensivo di Acerenza nella persona della Dirigente Scolastica la professoressa Carolina Bruscella. Un riconoscimento importante che porta l’alto patronato della Presidenza della Repubblica che pone il libro nel circuito delle mini biblioteche. La Fondazione “Nuove Proposte†del Progetto “Giambattista Gifuniâ€, offre come premio 50 libri di vario genere alle piccole biblioteche civiche, scolastiche e non, sia nazionali che internazionali. «Un Premio che premia libri con libri».
Il libro di Rocco Di Bono con grande leggerezza e scorrevolezza percorre anno per anno gli avvenimenti più importanti della storia della seconda metà del secolo scorso e di 50 anni di canzoni interpretate dai grandi della musica leggera che hanno trattato volta per volta i temi più attuali e scottanti di quegli anni. Il presidente dell’Associazione culturale Acheruntia, Nicola Venosa, ha presentato all’uditorio l’autore ricordando la lunga amicizia che li lega da alcuni decenni. Donato Pepe si è soffermato sul desiderio di libertà espressa con la canzone di Modugno e la forte denuncia contenuta nel brano di Guccini con l’invito conclusivo alla speranza. La giovanissima Merisabel Calitri, ha poi ha svolto una breve ma dotta recensione del libro, seguita da un’appassionato ed emozionante intervento di Antonio Gilio che ha fatto rivivere i suoi 20 anni e l’amore viscerale per la musica afro-americana di quegli anni. Letizia Cancellara ha poi espresso le sensazioni e le emozioni dei ventenni di oggi. Infine Antonio Giordano, riprendendo il tema di “Pane e Coraggio†del 1996 di Ivano Fossati, ha sottolineato che quelli erano gli unici ingredienti portati in tasca da chi ha vissuto il dramma del distacco dalla sua terra in cerca di fortuna sbarcato sulle nostre sponde, senza dimenticare la emigrazione subita dai nostri nonni, dai nostri padri nella prima metà del ‘900 anch’essi con lo stesso sogno nel cuore. Applauditissimi sia le interpretazioni dei brani di musica offerti che le riflessioni portate dagli interventi. Le conclusione della interessantissima serata sono state affidate allo stesso Rocco Di Bono che in pochi ma intensi minuti ha tracciato un excursus sugli avvenimenti e sulla musica dei 50 anni descritti nel suo interessantissimo “Cantava l’Annoâ€.
Antonio Giordano

Cancellara, Mons. Ricchiuti incontra l’Unitre

Pubblicato da Donato Pepe il 27 marzo 2012


Dal 22 al 25 marzo, la comunità di Cancellara ha avuto l’onore di ospitare Sua Eccellenza Mons. Giovanni Ricchiuti durante la sua “Visita Pastoraleâ€. Numerosi gli appuntamenti che hanno scandito la permanenza del Vescovo in questo comune, tra cui l’incontro con i soci dell’Unitre di Cancellara avvenuto lo scorso venerdì. La Presidente, Rosa Lioi, dopo avergli rivolto un caloroso benvenuto, ha illustrato le innumerevoli attività svolte nel corso degli anni e ha espresso il desiderio di poter realizzare in futuro alcuni progetti molto ambiziosi. Monsignor Ricchiuti, nel ringraziare per l’accoglienza riservatagli, ha manifestato grande soddisfazione nel constatare che la sezione Unitre di Cancellara continua il suo lavoro, soprattutto perché è stato testimone della sua nascita. Poi, rivolgendosi alla platea composta prevalentemente da ultrasessantenni, si è compiaciuto per la loro attiva partecipazione, affermando che questa “stagione della vita†non solo custodisce la memoria del passato, ma sa raccontare e, soprattutto, è testimone di vita, di saggezza e di educazione verso le nuove generazioni. Dunque, la vecchiaia non è essa stessa una malattia, come invece sostenevano gli antichi romani “senectus ipsa morbus”, ma può costituire una fase felice per quanti sapranno apprezzare e valorizzare questo momento dell’esistenza. Richiamando, poi, alcuni versi di Madre Teresa di Calcutta che inneggiano alla vita, ha sottolineato che essa è un dono e come tale va amata e apprezzata e non sprecata in cose vacue come accade oggi tra le nuove generazioni. Ha elargito, altresì, preziosi suggerimenti riferendosi al possibile coinvolgimento dei giovani nelle attività didattiche dell’Unitre, fornendo loro un’occasione per mettere a frutto le competenze acquisite nel corso degli studi. Infine, nel congedarsi, ha auspicato un ritorno all’associazionismo come espressione delle attività di partecipazione, solidarietà e pluralismo, un valore ormai in via di estinzione sostituito dall’individualismo sempre più dilagante nella nostra realtà. Grande è stato l’entusiasmo e la commozione dei presenti per questa lezione così speciale.

Franca Caputo

« Pagina precedente - Pagina successiva »

Cerca articoli


Contatti

Per informazioni, proposte e suggerimenti inviaci un'email all'indirizzo:
blog@acerenza.info

Mappa Acerenza

Supporta Acerenza.info

Archivio

Categorie

Google Links