In esclusiva mondiale le icone sacre del Monastero di Lepanto esposte ad Acerenza

Pubblicato da Donato Pepe il 2 febbraio 2012

Padre Ignatios S. Stavropoulos vive nal monastero di Lepanto dove i monaci producono icone sacre, svolgono attivitĂ  di comunicazione sociale con la gestione di una radio, nonchè attivitĂ  di accoglienza per chi volesse vivere in una localitĂ  incantevole una esperienza di soggiorno e di riflessione. Padre Ignatios è venuto ad Acerenza per inaugurare una esposizione permanente delle icone nella Galleria Porta Coeli. L’esposizione, in esclusiva mondiale, è un traguardo eccezionale che la giovane galleria di arte sacra ha messo a segno grazie all’iniziativa ed al coraggio di Aniello Ertico ed al sostegno dell’Amministrazione Comunale.

La Galleria ha organizzato una conferenza stampa per pubblicizzare l’evento. Il Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Vincenzo Follino ha detto l’iniziativa merita tutto l’interesse della Amministrazione Regionale per gli importanti sviluppi che l’iniziativa può innescare. Il sindaco di Acerenza, Rossella Quinto, si è detta molto interessata ad uno scambio di esperienze con il Monastero di Lepanto tenuto anche conto della particolare caratterizzazione di Acerenza come area sacra. Padre Ignatios ha detto che ha colto subito questa dimensione quando vedendo Acerenza da lontano ha intuito che avrebbe dovuto fare un percorso di “ascesi” per accedervi, percorso che si è poi concluso nella visita alla meravigliosa Cattedrale. Ha poi spiegato come le icone si caratterizzano con l’assoluta fedeltĂ  alla tradizione iconografica religiosa ortodossa.

La Via Crucis di J.F.Overbeck nelle stampe della Collezione “Ertico”

Pubblicato da Donato Pepe il 31 gennaio 2012

Le iniziative della Galleria “Porta Coeli” è stato presentato un elegante fascicolo contenete note critiche sulle stampe della Via Crucis di Overbeck della Galleria “Ertico”.

Il Sindaco, dott.ssa Rossella Quinto, nel porgere il rituale saluto, ha sottolineato che Acerenza, antichissima cittadina dell’alto Bradano, sembra sia stata “pensata per esprimere sacralità”. La Galleria “Porta Coeli” si inquadra in questo contesto ed è il risultato di una felice sintesi sinergica fra iniziativa privata e interesse pubblico. La cultura infatti è un solido punto di appoggio sul quale far leva per promuovere una concreta speranza di futuro per Acerenza e per il territorio.

Mons. Antonio Cardillo, Vicario Generale della Diocesi, ha messo in evidenza il grande contributo che la Chiesa ha dato per lo sviluppo dell’arte nel corso dei secoli. Del resto l’iconografia sacra si pone ancora oggi come mezzo privilegiato di evangelizzazione e di elevazione a Dio.

Secondo Aniello Ertico, titolare della Galleria, l’arte sacra non è una riproduzione di ciò che percepisce l’occhio umano. L’artista non è solo di fronte al suo intento comunicativo, ma trae ispirazione dal dialogo con i testi sacri, in costante interazione con la ricerca filosofica, antropologica e soprattutto con la tradizione popolare. Tutti questi elementi vengono in qualche modo fusi per effetto di un corto circuito tra i poli dell’umano e il divino. Le immagini sacre sono in fondo una traccia visiva di una profonda esperienza mistica. Il responsabile della Galleria ha rivolto un devoto pensiero a Don Mario Festa, parroco emerito di Acerenza, definito come “maestro delicato ma soprattutto infaticabile studente”.

Rivolgendosi ad un vasto e qualificato pubblico proveniente da Potenza, Avigliano, Genzano, Oppido e naturalmente Acerenza, Mario Ciola, autore del fascicolo: “La Via Crucis di Overbeck nelle stampe della Collezione “Ertico” ha presentato brevi note biografiche dell’autore per poi passare ad una puntuale analisi critica delle singole stazioni della Via Crucis.

Nella prima stazione la maestosa regalità del Cristo sembra schiacciare la figura dimessa di Pilato che abdica alla sua funzione di giudice e finisce per condannare chi egli stesso dichiarava innocente. E’ interessante notare come nella scenografia delle immagini ricorre il criterio volumetrico della sezione aurea la cui formula conterrebbe, secondo l’estetica rinascimentale, il canone pitagorico della bellezza. Alcune immagini inoltre, sembrano ispirate alle meditazioni dei frati francescani verso la fine del XIV secolo. Paradigmatica è la figura del Cireneo coinvolto, suo malgrado, a portare la croce. Questa figura rappresenta la partecipazione di tutte le persone comunque sofferenti alla Passione di Cristo.

Sullo sfondo delle immagini si notano aspetti architettonici della Perugia medievale, Overbeck infatti le utilizza come sfondo scenografico per la loro suggestiva bellezza. A terra si notano rovi secchi con alcune gemme sbocciate a rappresentare il legno secco e il legno verde secondo la sentenza del Profeta Osea, ma potrebbe anche rappresentare una ragione di speranza, dal legno secco della Passione di Cristo nascerà la pianta nuova del cristianesimo e la nuova Allenza fra Dio e l’umanità restituita alla sua innocenza. La morte di Cristo sulla Croce scioglie una spirale che scompagina la logica dell’infedeltà dell’uomo per unire senza soluzione di continuità la terra al cielo il dolore degli uomini alla grazia di Dio. Il Cricifisso è risorto questo è il topos fondativo della religione cristiana.

Il dibattito è stato molto stimolante, sono intervenuti anche lo scultore Antonio Masini, l’assessore alla cultura del Comune di Potenza, prof. De Rosa, Lo scrittore Costantino De Lillo.

Cancellara, presentato il nuovo portale “Itinerari Lucani”

Pubblicato da Donato Pepe il 18 gennaio 2012

Si è svolta, l’8 gennaio scorso, presso la sala consiliare del Comune di Cancellara, la presentazione del nuovo portale “Itinerari Lucani”, promosso dal Consorzio Pausania e realizzato da Amphora e Simmetrica s.r.l.
Giorgio Zavatti, amministratore di Simmetrica s.r.l., ha illustrato il progetto, i cui punti di forza sono l’innovazione e il concept che si distinguono per la completezza degli argomenti, la valorizzazione del territorio e la semplicità di utilizzo.
Il portale è dotato di un sistema di booking online per alberghi e altre strutture ricettive, ristoranti e pacchetti viaggio per la promozione di ogni attività artigianale di grande valore per lo sviluppo del turismo.
Di particolare interesse gli interventi del Sindaco, Antonio Lo Re e di Saverio Lamiranda per la società Amphora, che hanno evidenziato l’amore e l’attaccamento verso la propria terra.
Entrambi hanno sottolineato l’importanza di farla amare attraverso un’adeguata conoscenza che non si limiti solo all’aspetto architettonico del paesaggio, ma sia in grado di puntare alla ricerca delle peculiarità più nascoste e di solleticare la curiosità da parte di un’utenza sempre più variegata ed esigente.

Mons. Giovanni Ricchiuti, Arcivescovo di Acerenza, apre la Visita Pastorale

Pubblicato da Donato Pepe il 9 gennaio 2012

Sabato sette gennaio, in una solenne concelebrazione alla presente di tutti i sacerdoti diocesani e di rappresentanti di tutte le comunità parrocchiali della diocesi, S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti ha annunciato l’apertura della Visita Pastorale.

Si tratta di una tradizione antichissima accolta nell’ordinamento canonico in occasione delConcilio di Trento al quale partecipò il Cardinale Michele Saraceno, Arcivescovo di Acerenza e Matera il quale, anticipando il dettato conciliare aveva realizzata la prima visita Pastorale documentata con protocollo e cerimoniale di cui ci è pervenuta tutta la documentazione pubblicata a stampa da Padre Antonio Grillo.

Mons. Giovanni Ricchiuti, apre l’editoriale di Orme di Speranza, con la preghiera: “Visita Signore il tuo popolo!” e pone sullo sfondo la drammaticità della storia degli uomini, così come la stiamo vivendo ai nostri giorni come il dramma dei popoli senza pace, degli operai senza lavoro, dei giovani senza speranza é il risultato dall’allontanamento di Dio dai nostri orizzonti culturali e dai nostri progetti di vita.

L’arcivescovo richiama ancora l’implorazione di Isaia “O cieli stillate rugiada: le nubi piovano il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore” e la definisce “Preghiera potente, nell’immagine di un cielo pronto a dare acqua e di una terra pronta ad essere fecondata”.

La Visita Pastorale auspica il ritorno di Dio nei nostri orizzonti di vita. E’ Cristo che visita la sua Chiesa con l’amore dello Sposo che visita la sua Sposa per renderla feconda, prospera e gioiosa.

L’Esortazione Apostolica “Patores Gregis” di Giovanni Paolo II ci spiega come la fecondità, la prosperità, la gioia della Chiesa, sarà pienamente realizzata nella dimensione escatologica, ma come ci insegnava il nostro compianto Arcivescovo Mons. Giuseppe Vairo, la Chiesa del Sud in particolare deve preoccuparsi orientare il cammino degli uomini verso il cielo, orientando il cammino storico del popolo di Dio verso la pace e la giustizia sociale.

Concerto di capodanno del Concerto Bandistico “CittĂ  di Acerenza”

Pubblicato da Donato Pepe il 7 gennaio 2012


Accorato l’appello di Antonio Saluzzi, presidente del complesso bandistico “Città di Acerenza” . “E’ necessario sostenere il tessuto associativo della comunità di Acerenza perché la comunità stessa tende a disgregarsi, stretta com’è da una situazione di difficile crisi e da forti tensioni sociali. E’ necessario stringersi in particolare intorno a quelle associazioni che esprimono un forte impegno educativo. La musica ingentilisce l’anima e tende ad aggregare intorno ai valori più alti della persona.”

Parole sacrosante impregnate di saggezza antica ma anche di grande attualità tenuto conto delle difficoltà del momento presente. La banda cittadina è in grado di fare aggregazione andando anche oltre il nostro campanile. La sala ottagonale del “Centro Gala” non riusciva a contenere un numerosissimo pubblico accorso anche dai paesi limitrofi per il concerto di Capodanno. Intorno al Complesso bandistico si muove anche l’interesse di altre associazioni culturali presenti sul territorio come la Galleria “Porta Coeli” che ha offerto al complesso bandistico una borsa di studio per l’educazione musicale dei ragazzi.

Nel suo breve saluto, l’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti, si è complimentato con la banda per la qualità dell’esecuzione dei brani proposti che implicano una lunga preparazione ed un impegno corale dei ragazzi, del Maestro Imperatore e degli organizzatori. Riprendendo l’invito del Presidente,ha sottolineato la valenza educativa della musica e del lavoro corale. Il Sindaco, dott.ssa Rossella Quinto si è detta fiduciosa per il futuro della nostra comunità perché il tessuto associativo è forte e sta facendo un lavoro prezioso ed efficace. Con questo auspicio, si è associata agli auguri porti dall’Arcivescovo augurando ai ragazzi, alle famiglie ed agli organizzatori un felice anno nuovo a nome della comunità di Acerenza.

Elena Monaco ha presentato il programma della serata che comprendeva l’esecuzione della Sivigliana di Adolfo di Zenzo, il Valzer brillante di Giuseppe Verdi, Two Dvorak in mi minore di Antonin Dvorak, Mission di Ennio Morricone, Celebration Fanfare di Francesco Cardaropoli, Happy Neuw Year del gruppo svedese Abba, Christmix di Susanne Welters, White Christmas di Irving Berlin, Do they know it’s Chistmas? di Bob geldof e Midge Ure, Oh Happy Day del gruppo degli Edwin Hawkins Singers.

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