Diritto allo studio sulla neve?

Pubblicato da Donato Pepe il 21 febbraio 2009

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Oggi, 20 febbraio 2009, in Acerenza si è verificato per l’ennesima volta un grave disservizio da parte dell’amministrazione comunale. Dopo un giorno di chiusura scolastica, causa neve, l’amministrazione ha riaperto le scuole. Ringraziamo per il diritto allo studio garantito ai nostri figli. Non è stata però garantita l’incolumità degli alunni, dei genitori e di coloro che nella scuola stessa lavorano.
Parlare ancora non serve …
Alleghiamo alcune foto per consentire una riflessione.
Con l’augurio che i nostri figli non debbano incrementare il lavoro di ortopedici e fisiatri speriamo che chi di dovere si mobiliti e faccia in modo che situazioni del genere non abbiano a ripetersi.
All’amministrazione comunale ed al Presidente della Comunità Montana abbiamo fatto pervenire questa nota sottoscritta da un numeroso gruppo di genitori.

Anna Maria Bianchi

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Frana. Ancorare l’edificio del comune al bancone del bar?

Pubblicato da Donato Pepe il 31 gennaio 2009

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Simpatica la proposta di ancorare l’edificio del comune al bancone del bar di fronte. Peccato che, data l’urgenza, l’amministrazione avesse giĂ  fatto una scelta diversa.

A valle dell’edificio del comune, come aveva fatto notare un nostro lettore, era stato fatto, a suo tempo, un’importante opera di contenimento con pali di calcestruzzo. La stessa struttura di contenimento si sta realizzando per la salvaguardia delle abitazioni all’imbocco di Via Annunziata dove sono previsti trentaquattro pali di circa 25 metri di profonditĂ  strutturati in due file.
La base dei pali è conficcata nella roccia arenaria mentre la testa sarà ancorata in strutture di calcestruzzo collegate fra loro. La struttura non ha alcun impatto ambientale in quanto è completamente sommersa nella terra. I lavori sono già a buon punto, restano ancora da fare cinque pali dei trentaquattro previsti.

Qui giova ricordare che la nostra regione è un’area ad alto rischio geologico e Acerenza in particolare ha una lunga storia di frane e smottamenti anche disastrosi (u d’sastr 1901 con diciassette morti) per cui il suo panorama si caratterizza per le importanti opere di consolidamento che si sono realizzate nel tempo.

Vorrei precisare che questa informazione viene data come servizio giornalistico e non va intesa come comunicato dell’amministrazione o come informazione tecnica. Chi avesse interesse ad approfondire il problema sotto il profilo tecnico o per le sue implicazioni politiche o amministrative è pregato di rivolgersi alle sedi competenti.

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“Largo Duomo” o “Assunzione B.M.V.”?

Pubblicato da Donato Pepe il 2 ottobre 2008

Uno dei punto all’ordine del giorno dell’ultima seduta del Consiglio Comunale riguardava la proposta di rinominare lo slargo esistente davanti alla Cattedrale attualmente detto Largo Duomo. Il Consiglio comunale non ha deliberato rinviando il punto ad una prossima seduta.

Facciamo una riflession insieme ed ove possibile diamo il nostro contributo di riflessione e di proposta.

Le chiese importanti del medioevo furono dette basiliche perchè nella struttura richiamavano i palazzi di giustizia di epoca tardoimperiale. Tuttavia nei capoluoghi questi palazzi di giustizia svolgevano il ruolo di Corte Imperiale ed erano dotati di cupola. La cupola infatti fu assunta come simbolo del potere centrale.

Acerenza in epoca altomedievale fu capitale della Italia longobarda, ed in epoca normanna fu insieme a Salerno il punto di riferimento fondamentale della Chiesa occidentale nel mezzogiorno d’Italia.

La Chiesa di Acerenza è dunque basilica perchè l’impianto strutturale richiama le basiliche di epoca romane, ed in quanto tale dette origine al toponimo Basilicata (Terre della Basilica), è duomo perchè munita di cupola come le corti imperiali e perchè punto di riferimento per per tutte le comunitĂ  cristiane di rito romano a sud di Salerno; è infine cattedrale in quanto sede della cattedra del Vescovo.

Per questa ragione riteniamo non sia opportuno cancellare dalla toponomastica acheruntina il termine duomo perché rinunceremmo al riconoscimento di una dignità storica per la nostra comunità e per la nostra Cattedrale.

Riteniamo per altro legittima l’esigenza sottolineata dal Protonotario Apostolico Mons. Anselmo Saluzzi che fa rilevare come la nostra toponomastica non dedichi una strada o una piazza all’Assunzione della Beata Vergine Maria alla quale è dedicata appunto la nostra Cattedrale.

Per questa ragione si è fatta strada la proposta di modificare l’intestazione dello spazio urbano antistante la Cattedrale denominandolo come: Largo Duomo “Assunzione B.M.V.”

Cosa ne pensano i nostri bloggers?

La pavimentazione del centro storico. Parliamone.

Pubblicato da Donato Pepe il 4 settembre 2008

Il lavori della ripavimentazione del centro storico sono in corso. Vi propongo delle immagini con un commento molto scarno, essenziale, perchè si apra una discussione, mi auguro serena e centrata sul problema. Il centro storico ci appartiene, ci interessa, ne vogliamo parlare.


Questa immagine documenta l’attuale situazione della pavimentazione del centro storico in un punto dove il fondo non è dissestato. C’è di peggio; ma qui l’attenzione va rivolta alle basole per valutarne la possibilitĂ  di reimpiego. E’ fuori discussione, laddove è possibile le vecchie basole vanno riutilizzate.

Questa immagine documenta la pavimentazione con nuovo materiale litico. Naturalmente va detto che la pietra è un pò come il vino quando invecchia bene, migliora decisamente.

Qui si vede un pezzo di pavimentazione in via di sistemazione con le vecchie basole riutilizzate.

Qui invece si documenta il lavoro finito.

Inaugurata solennemente la nuova piazza “Largo Arnaldo”

Pubblicato da Donato Pepe il 13 agosto 2008

Nelle seduta consiliare del 15 maggio fu deliberata la dedica della nuova piazza all’arcivescovo Arnaldo (1066- 1101).

Rimandiamo al precedente post per le motivazioni della delibera del Consiglio.

Ritengo sia utile inquadrare nel contesto storico questa figura per comprendere quale rilievo abbia avuto questo arcivescovo nella vita della chiesa universale e dell’evoluzione della coscienza civile occidentale
L’ordine dei benedettini di Cluny, fondato agli inizi del decimo secolo, fu ispiratore e protagonista di quell’importante capitolo della storia medievale che va sotto il nome di Lotta per le investiture che determinò una profonda crisi nei rapporti fra il papato e l’impero. L’imperatore Enrico IV ne uscì profondamente umiliato quando per intercessione della contessa Matilde di Canossa ottenne il perdono del papa Gregorio VII (1073-1085).Questo grande papa, al secolo Ildebrando di Sovana, si era formato nel monastero di Cluny .

Per contrastare lo strapotere dell’imperatore i cluniacensi, normanni essi stessi, decisero di allearsi con i normanni ed inviarono con funzioni di legati pontifici ad Acerenza prima l’abate Godano e poi l’abate Arnaldo. L’abate di Cluny era all’epoca la piĂą eminente autoritĂ  ecclesiastica essendo tutti gli altri monasteri benedettini di ispirazione cluniacense retti da priori dipendenti dall’abate.

Godano e Arnaldo presiedettero come legati pontifici cinque concili a Melfi, dove, al sicuro delle ingerenze imperiali, furono definite le linee fondamentali della riforma della Chiesa. Per questa ragione fu costruita l’imponente cattedrale di stile cluniacense e la diocesi di Acerenza venne elevata alla dignitĂ  di metropolita con il controllo di tutte le diocesi della antica Lucania, tanto che alcuni storici fanno risalire alla basilica di Acerenza il toponimo “Basilicata” come terra della Basilica.

L’arcivescovo ha esordito complimentandosi con il giovane architetto Domenico Ghiummiento che ha progettato e realizzato l’opera per la creativitĂ  ideativa e la competenza professionale. Si è brevemente soffermato a delineare la figura di Arnaldo ed ha concluso dicendo che la cattedrale, opera di Arnaldo, e la piazza che oggi gli dedichiamo in realtĂ  appartengono a voi comunitĂ  di Acerenza che per dieci secoli avete custodito questo gioiello architettonico e che oggi ricevete dall’impegno congiunto della curia con l’amministrazione comunale questa piazza perchè diventi nuovo centro di aggregazione per la crescita civile e spirituale della nostra comunitĂ .

Il Sindaco, dott. Antonio Giordano, ha detto che la realizzazione di questa piazza è un altro tassello per la riqualificazione urbana del borgo antico, iniziata con i lavori della 219, e poi a seguire con il progetto di riqualificazione urbana di Via delle rocce, delle facciate, mentre sono in esecuzione i lavori per la sostituzione della rete idrica e fognante nonchè il rifacimento di tutta la pavimentazione del centro storico. E’ inoltre in esecuzione il parcheggio a servizio del centro storico in via delle cantine, e sono in via di definizione le procedure per la realizzazione del progetto borgo albergo.

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