Il Nibbio: Numero di Giugno 2010

Pubblicato da Alberico Anobile il 13 giugno 2010

E’ disponibile sul nostro wiki il nuovo numero del Nibbio, il periodico edito dall’associazione culturale Acheruntia. In questo numero:

  • A proposito di architettura romanica, di Tonino Giordano
  • L’uomo con la valigia di cartone, dal blog di Acerenza.info
  • Frammenti poetici di vita quotidiana, dal blog di Acerenza.info
  • Rassegna dei cori diocesani, di Antonietta Chiummiento
  • L’UNITRE ad Acerenza, dal blog di Acerenza.info
  • Mons. Michele Gala, di Nicola Venosa
  • La summĂ n’ lu forn, di Anna Monaco
  • Donare la speranza aiuta a vivere, di Luca Lombardi
  • Un resoconto per immagini, di Isa Famularo
  • Omaggio ad Acerenza, di Antonio Dipace
  • Lettera aperta a Don Anselmo, di Enzo Sivo
  • Lettera a: “Il Nibbio”, di Nicola Venosa
  • Notizie in breve, dal blog di Acerenza.info
  • Acerenza… per immagini

Stop alle procedure di riscossione e alle azioni esecutive con un’autodichiarazione

Pubblicato da Alberico Anobile il 11 maggio 2010

“I contribuenti che ritengono di aver ricevuto una cartella di pagamento per tributi già pagati o interessati da un provvedimento di sgravio o sospensione, non dovranno più fare la spola tra gli uffici pubblici: basterà compilare un’autodichiarazione per interrompere le procedure di riscossione”. Lo rende noto Equitalia Spa.
“Fino a ieri il contribuente che si presentava allo sportello di Equitalia sostenendo di aver pagato le somme riportate nella cartella di pagamento (siano esse relative a multe stradali, mancati versamenti dell’Irpef o dei contributi Inps ecc.) – spiega un comunicato stampa – chiedeva all’agente della riscossione spiegazioni. Quest’ultimo, non possedendo informazioni a riguardo, invitava il cittadino a rivolgersi direttamente all’ente creditore.

In base a una direttiva emanata oggi (disponibile già sul sito www.equitaliaspa.it), qualora il contribuente sia in grado di produrre un provvedimento di sgravio o di sospensione emesso dall’ente creditore in conseguenza della presentazione di un’istanza di autotutela, una sospensione giudiziale oppure una sentenza della magistratura, o anche un pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo in favore dell’ente creditore, la riscossione sarà immediatamente sospesa.

Entro i successivi dieci giorni, – spiega Equitalia – l’agente della riscossione porterĂ  all’attenzione dell’ente creditore la documentazione consegnata dal debitore, al fine di ottenere conferma o meno dell’esistenza delle ragioni di quest’ultimo. In caso di silenzio degli enti, le azioni volte al recupero del credito rimarranno comunque sospese”.

Sportello Federconsumatori Acerenza
c/o CGIL – Via Vittorio Emanuele III, 171 – tel.e Fax 0971.741698
email:federcons.acerenza@alice.it

Comunicato stampa AGCOM

Pubblicato da Alberico Anobile il 6 maggio 2010

Indennizzi definiti e piĂą veloci per gli utenti di telecomunicazioni.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha indetto una consultazione pubblica riguardante la misura minima degli indennizzi che gli operatori di comunicazioni elettroniche debbono corrispondere agli utenti che lamentino un disservizio.

Oltre all’indicazione dell’importo delle somme stabilite per le varie fattispecie (come da tabella allegata), lo schema di provvedimento contiene anche la proposta di indennizzo automatico, mediante accredito nella successiva fattura, per la sospensione illegittima e la ritardata attivazione dei servizi di base, ad esempio del servizio di telefonia o ADSL.

Tra le novitĂ , inoltre, l’introduzione di una misura minima di indennizzo con riferimento ad alcune ipotesi quali l’attivazione di servizi accessori o profili tariffari non richiesti e la perdita del numero.

Le proposte poste a consultazione pubblica sono state illustrate oggi alle Associazioni dei consumatori nell’ambito di una riunione del Tavolo di confronto tenutasi presso l’AGCOM.

Le Associazioni si sono riservate di far pervenire all’Autorità i loro commenti.

Fattispecie Indenizzo
Omessa o ritardata attivazione del servizio euro 7,50 per ogni giorno di ritardo[1],3
Sospensione o cessazione del servizio euro 10,00 per ogni giorno di sospensione, minimo euro 100,001,4
Malfunzionamento del servizio euro 5,00 per ogni giorno di interruzione1
Omessa o ritardata portabilitĂ  del numero euro 5,00 per ogni giorno di ritardo1
Attivazione o disattivazione non richiesta della prestazione di carrier selection o carrier pre-selection euro 2,50 per ogni giorno di attivazione o disattivazione
Attivazione di servizi accessori o profili tariffari non richiesti euro 1,00 per ogni giorno di attivazione, min. euro 50 max 300
Perdita della numerazione per causa imputabile all’operatore euro 100,00 per ogni anno di precedente utilizzo del numero2
Omessa o errata indicazione negli elenchi telefonici pubblici euro 200,00 per ogni anno di disservizio2
Mancata o ritardata risposta ai reclami euro 2,00 per ogni giorno di ritardo, minimo euro 20,00, max euro 400

Sportello Federconsumatori Acerenza
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Delibera AGCOM

Pubblicato da Alberico Anobile il 26 aprile 2010

Le inadempienze e i disservizi delle compagnie telefoniche sono state oggetto di un’apposita delibera dell’AGCOM con la quale sono state sanzionate i vari gestori.

Si ritiene utile diffonderne il contenuto per informare i consumatori tutti.

Stretta sui call center poco trasparenti sui reclami
Sanzioni per 932mila euro per questo e altri comportamenti illegittimi degli operatori di telecomunicazioni

L’utente che chiama per un reclamo ha il diritto di conoscere il codice identificativo dell’operatore di call center e il numero della pratica che lo riguarda. Lo ha ribadito il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riunitosi sotto la presidenza di Corrado Calabrò, che ha deliberato oggi una multa di complessivi 290mila euro a carico di Telecom Italia, Wind Telecomunicazioni, Fastweb, Tiscali Italia e Opitel-Tele2.

Il giro di vite deciso dall’Agcom arriva al termine di un’intensa attività di verifica sul comportamento delle compagnie telefoniche, avviata sulla base di numerose denunce inoltrate dagli utenti. Dagli accertamenti effettuati è infatti emerso che, in violazione della delibera 79/09/CONS, gli operatori coinvolti non hanno fornito in molti casi né il codice dell’operatore nel messaggio preregistrato previsto dalla normativa, né il codice della pratica di reclamo, anche dietro richiesta esplicita da parte dell’utente.

La disciplina dell’Autorità stabilisce infatti che l’utente ha diritto, quando chiama il call center di un operatore, di conoscere l’identificativo della sua pratica nonché dell’operatore che risponde, al fine di evitare inutili e dispendiose chiamate senza esito. L’Autorità ha effettuato una serie di ispezioni dalle quali è emerso che diversi operatori non applicavano correttamente quanto disposto dall’Agcom.

L’Autorità ha inoltre sanzionato la società H3G con una multa di 58mila euro dopo aver accertato che la società non fornisce assistenza telefonica gratuita ma addebita un costo di 0,33 euro agli utenti che chiamano il servizio di assistenza clienti (il numero 133). Il Consiglio ha deciso di diffidare H3G dalla prosecuzione di tali comportamenti. Nella riunione odierna il Consiglio dell’Autorità ha inoltre contestato altri comportamenti illegittimi ad operatori di telecomunicazioni. In particolare, sono state comminate sanzioni per:

  • la mancata interruzione del processo di portabilitĂ  nonostante l’esercizio del diritto di recesso nei termini e nelle modalitĂ  di legge. La sanzione di 290mila euro è stata irrogata a BT Italia (232mila euro) per quattro casi di violazione accertata e Wind Telecomunicazioni (58mila euro) per un caso di violazione accertata;
  • il passaggio ad un altro operatore in assenza della preventiva acquisizione del consenso del titolare della linea. Il procedimento sanzionatorio, avviato su segnalazione di un utente, ha portato a sanzionare Wind Telecomunicazioni per 58mila euro;
  • la mancata comunicazione all’AutoritĂ  dell’indirizzo Internet relativo ai piani tariffari e alle relative condizioni contrattuali e la mancata pubblicazione sul sito web della societĂ  dell’elenco delle offerte vigenti. Per tale violazione sono state comminate sanzioni alle societĂ  Visitel (58mila euro) e Unidata (58mila euro);
  • la fornitura di servizi a sovrapprezzo attraverso l’utilizzo di numerazioni diverse da quelle stabilite dal Piano di numerazione.

L’accertamento della violazione ha condotto a sanzionare la società Noatel con una multa di 120mila euro.

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Federconsumatori: Comunicato Stampa

Pubblicato da Alberico Anobile il 21 aprile 2010

La Federconsumatori con il suo sportello di Acerenza riconosce la sensibilitĂ  dimostrata Telecom Italia S.p.a. nel risolvere l’annoso problema che causava la scarsa copertura di rete in alcune zone periferiche dell’abitato acheruntino; infatti, gli incendi estivi hanno causato danni anche ai cavi telefonici generando disagi e problemi nell’utilizzo degli apparecchi telefonici tradizionali.

Lo sportello ha da subito raccolto le leggittime istanze dei cittadini, adoperandosi per proporre una soluzione alternativa e magari meno costosa. Telecom dal canto suo, seppur con un pò di desistenza ha raccolto le segnalazioni attivandosi e impengandosi a sostituire gli apparati tradizionali con la nuova tecnologia GSM. Proprio in questi giorni, infatti due famiglie residenti nelle suddette contrade sono state dotate di un’apparato BORCHIA GSM che permette loro di rompere l’isolamento e comunicare con tutti.

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