Inaugurata ad Acerenza la galleria d’arte “Porta Coeli”

Pubblicato da Donato Pepe il 1 ottobre 2011

E’ stato inaugurato ad Acerenza un nuovo spazio che intende porsi come punto di riferimento culturale per la collettività cittadina e come stimolo per la promozione di una lucanità più moderna ed avvertita. La Lucania difetta di consapevolezza ed autonomia nel rapporto con le regioni contermini, con l’Italia e con l’Europa. Ciò è dovuto ad un intreccio di motivazioni, fra le quali la più importante è la pesante situazione di stress che vive nel quotidiano. Secondo gli antropologi la comunità è un essere vivente e la sua salute dipende in maniera determinante dalle risorse interiori di cui dispone. La cultura e la dimensione sacrale della vita sono appunto le più importanti risorse spirituali di una comunità. Esse consentono di risolvere positivamente le situazioni di crisi, di affrontare le difficoltà economiche, la fatica di vivere in un ambiente culturale dove i valori aggreganti, che fungono da tessuto connettivo della comunità, sono appannati o addirittura spenti.

L’iniziativa promossa da Aniello Ertico, con il fattivo patrocinio dell’amministrazione comunale, consiste nella organizzazione di una galleria d’arte, dotata anche di una esposizione permanente di arte sacra specializzata nella documentazione della pietà popolare.
Mario Trufelli, che ha coordinato il convegno di apertura, ha detto che questa iniziativa è importante, originale, feconda di futuro. E’ stata collocata ad Acerenza perché qui aleggia un’atmosfera impregnata di cultura, arte e storia.
Non si tratta però di una iniziativa di valore localistico ma regionale perché è in grado di coinvolgere intorno alla propria attività uomini di cultura ed artisti anche di livello internazionale.

Quando Trufelli passa ad Ertico il microfono questi esordisce con il dire: “Nessun vento è buono per un marinaio che non sa dove andare. Questa iniziativa non nasce da un sogno ma da un preciso progetto. Abbiamo dovuto attendere il vento favorevole, la disponibilità dell’amministrazione comunale, l’aiuto prezioso di molti amici. L’idea nasce nel 2008, quando organizzai ad Acerenza una mostra fotografica che aveva come tema il deserto lucano. Una delle mie fotografie, quella che amavo di più, arrivò all’esposizione senza titolo. Vennero a vedere la mostra due donne acheruntine di oltre ottant’anni. Una di queste rimase ferma di fronte a quell’immagine poi, dopo un lungo silenzio, disse con un fil di voce: “Ecco questo quadro è la sete di Cristo in Croceâ€. Quella sera trovai finalmente il titolo più appropriato alla foto che sentivo più mia. Capii anche come nella pietà popolare c’è una profonda consapevolezza ontologica ed antropologica. Così nacque l’idea di questa iniziativa. Ho coinvolto in questo progetto le migliori espressioni dell’arte lucana.”
C’è nelle opere di Antonio Masini un substrato etnico, ci sono anche le grandi suggestioni del mistero della vita. L’arte di Masini è un poema epico che narra l’avvincente avventura dell’uomo che abita queste terre. Masini alita sulle sue figure la sua anima e partecipa loro un profondo travaglio esistenziale.

Antonio Masini, una delle più prestigiose firme dell’arte contemporanea, è nato a Calvello, è presente fra noi stasera ed inaugura la galleria d’arte con un’ampia selezione delle sue pitture, e quando Trufelli lo invita a dare un saluto ed un messaggio ai circa 200 convenuti egli esordisce: “Siamo stanchi della superficialità arrogante che ci opprime in questo periodo di profonda decadenza civile e culturale. La rinascita può venire solo dal basso. Non sarà possibile un nuovo risorgimento che non si alimenti alle radici della nostra cultura e della nostra storia. Per questo mi sono lasciato coinvolgere in questa iniziativa. Le opere esposte qui, sono una silloge, una sintesi, della mia esperienza che posso tentare di riassumere in poche parole: Se c’è qualcosa di grande in assoluto è la poesia. L’amore è un’infiorescenza che nasce dentro di noi come ποίησις, ispirazione e contenuto dell’arte. Altri assoluti io non ho, il mio compagno di viaggio è il dubbio. Tra le mie opere c’è una pietra rotonda, somiglia all’òµφalós, ombelico, luogo sacro alla vita. Noi siamo tutti alla ricerca di questo dio ignoto perché siamo alla ricerca di noi stessi. Per questo sono qui stasera insieme all’amico Ertico. Questo progetto fa vibrare le corde più profonde della mia anima.â€

La Galleria “Porta Coeli†ospita anche delle opere di Gustavo Costanzo Luis che espone le sue icone sacre. L’artista argentino trascorre lunghi periodi in terra lucana, a San Fele, perché questa terra è pregna di spiritualità. Chi pratica larte dell’iconografia sacra vive nel continuo sforzo di allontanarsi dalla dimensione materiale per lasciarsi permeare dalla spiritualità. Come il tuorlo d’uovo amalgama i pigmenti colorati, la spiritualità amalgama l’umanità con la divinità di Cristo. Le icone non sono firmate dall’autore perché non appartengono più alla dimensione umana, ma alla dimensione spirituale nella quale si esprime la creatività dell’amore di Dio.
A conclusione della manifestazione Ertico, mentre prende atto che questa sera ad Acerenza sono convenuti da molti comuni della regione, auspica che, intorno a questa iniziativa, maturi una nuova sensibilità dell’unità del territorio e della sua cultura, tanto da poter promuovere una nuova lucanità. Naturalmente gli acheruntini, orgogliosi di ospitare la Galleria d’arte “Porta Coeliâ€, salutano calorosamente tutti gli ospiti, gli amministratori dei diversi comuni qui convenuti, i vertici regionali dell’arma dei Carabinieri e si associano agli auguri di Ertico al quale rivolgono un cordiale ringraziamento per aver scelto Acerenza come sede della Galleria d’arte.

ANIELLO ERTICO: L’UOMO NEL VENTO

Pubblicato da Donato Pepe il 1 marzo 2011

Decisamente emozionante la serata-evento del 22 febbraio 2011 tenutasi presso la biblioteca-istituzione “Joseph and Mary Agostine Memorial Library†di Palazzo San Gervasio, la quale ospita in quanto protagoniste, differenti forme d’arte culminate ed unificate in un’unica particolare opera: “L’uomo nel vento†di Aniello Ertico. Non è stata la presentazione del libro che tutti immaginano: trattazione di tematiche culturali, freddezza generale, presunzione di esplicitare concetti e dottrine talvolta irrivelabili. Presenze qualificate e esperti in ogni campo dell’arte, dal teatro, alla pittura, alla musica si sono fatti spazio completandosi e non sovrapponendosi dando un senso all’opera in questione. È stato proprio grazie alla mediazione di personalità quali il maestro Antonio Masini, il grande attore di fama internazionale Ulderico Pesce, ed il critico recensore Mario Ciola che i contenuti intrinseci del volume sono giunti al pubblico. La meticolosa moderazione di Mariangela Fagella ha scandito la serata, intramezzando gli interventi sopra citati con qualche domanda all’autore il quale dolce e terribile come sempre ha fornito le risposte adeguate. Ritornando agli ospiti, Antonio Masini ha anche illustrato le poesie di Aniello, tramutando in forma i contenuti, in colore i misteri, in riflessi i riflessi. Le opere del maestro erano esposte in biblioteca e quindi era possibile contemplarne la semplice meraviglia accompagnati dal flauto di Domenico Picciani e dal profumo delle orchidee, omaggio floreale dell’autore per ogni dama. Originale e pungente Mario Ciola con assoluta semplicità ha catturato l’attenzione dei presenti, qualora ve ne fosse stato bisogno. Cosa dire dell’intervento teatrale, della divina mediazione e spiegazione e del breve spettacolo finale offerti da Ulderico Pesce?Emozionanti, essenziali. Unici nella loro complessità. Complessità che Ertico ricerca nell’uomo, nell’essere e che lo induce a scrivere la vita, raccontandone il senso, il vero. Egli si fa a sua volta Giocoliere lanciatore di coriandoli e ogni presente ne prende al volo almeno uno, facendolo proprio per sempre. Davvero una serata di classe regalataci da un’opera e da persone sensibili quali la presidentessa della Biblioteca che ha ospitato la manifestazione, Eleonora Mattiacci e dal Sindaco di Palazzo San Gervasio, il Dott. Pagano. Ai loro saluti ad inizio serata si è aggiunto l’intervento del Pres. del consiglio regionale, dott. Folino. Come direbbe Manet “L’arte è la scrittura della vita così come la scrittura è l’arte della vitaâ€: un grazie sincero ad Aniello Ertico per ciò che ha saputo creare, sdoganandoci dai confini territoriali per riscoprirci essenzialmente uomini.

Merisabell Calitri

Creazioni Plastiche di Giuseppe Ligrani. La mostra dell’artista potentino si sposta a Forenza.

Pubblicato da Donato Pepe il 5 febbraio 2011

Giuseppe Ligrani , scultore e pittore, è nato a Potenza il 16 ottobre nel 1951.
Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Potenza e ha completato gli studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Ha esposto nelle principali città Italiane e nei piccoli centri della Basilicata.
Preferisce spostarsi fra la gente.
Alcune opere sono presenti nei giardini pubblici, tante appartengono a collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Brasile, Cile, Uruguay e Stati Uniti D’America.
Da Acerenza dove l’artista ha esposto nel Museo d’Arte Sacra incontrando gli alunni delle scuole e molti visitatori la mostra migra verso Forenza dove sarà visitabile dal 5 al 25 febbraio presso il Santuario del Santissimo Crocifisso. L’inaugurazione avrà luogo il 5 febbraio 2011 alle ore 18.00

La Réunion sbarca a Cancellara

Pubblicato da admin il 3 gennaio 2011

Cancellara chiude in bellezza il 2010. Il 31 dicembre, infatti, un gruppo di 22 ragazzi dai 12 ai 28 anni, provenienti dall’isola della Réunion, hanno avuto la possibilità di scoprire questo suggestivo angolo della Lucania. L’iniziativa fa parte del programma “Gioventù in azioneâ€, promosso dall’Unione Europea ed elaborato dalle sezioni di Potenza e Napoli dell’Alliance Française. L’obiettivo è quello di incrementare la conoscenza e lo scambio culturale tra la Basilicata e l’isola della Réunion, piccola ma significativa regione della Francia d’oltremare. I ragazzi, arrivati mercoledì 29 dicembre, hanno visitato prima i capoluoghi Matera e Potenza e poi il borgo medievale di Cancellara. Accolti dal sindaco Antonio Lo Re all’interno della Sala consiliare, si sono poi trasferiti nella sede del Mercato Coperto. Il gruppo folk locale, La Rondinella, presieduto da Pietro Basile, ha deliziato i ragazzi della Réunion con uno spettacolo di danze tipiche. L’allegria dei ritmi della tarantella e della quadriglia hanno incantato il gruppo di visitatori che sono stati coinvolti nelle danze. Come ogni scambio che si rispetti, anche i ragazzi della Réunion hanno offerto ai cancellaresi un assaggio delle loro danze tipiche che raccontano con i ritmi della musica e le movenze del corpo la storia di schiavitù e di liberazione dell’isola creola. In seguito, i ragazzi hanno potuto godere di una passeggiata tra le vie del centro storico, continuando a scattare fotografie, rapiti dal fascino di un paesaggio completamente diverso dal loro. Infine, gran cenone multietnico di fine anno dai sapori biologici presso l’agriturismo “Bio Agri Salute†di Cancellara. E così il comune di Cancellara finisce il 2010 con un tocco di esotismo e spera di cominciare il nuovo anno con uno viaggio di ragazzi cancellaresi in Réunion.

Giovanna Pietragalla

L’Orchestra Lucania Sinfonietta, diretta dal m° Teodosio Bevilacqua, debutta allo stabile

Pubblicato da admin il 17 dicembre 2010

M° Bevilacqua alla direzione dell'Orchestra Santa Cecilia (RM)
Intermezzo di esibizioni musicali per la presentazione del libro di Don Claudio Mancusi.

Potenza – Debutterà domani, alle ore 18:00 presso il Teatro Stabile del capoluogo lucano, l’ensemble poli strumentale “Orchestra Lucania Sinfonietta†diretta dal Maestro Teodosio Bevilacqua in un’atmosfera che porrà all’attenzione le esperienze riportate su carta di Don Claudio Mancusi in Kosovo. L’Orchestra Lucania Sinfonietta è una ensemble di giovane età formata da dieci elementi. Tutti musicisti lucani con una lunga esperienza e specializzazione dello strumento, accompagnata dalle voci del coro “Mons. Lorenzo Perosi†di Pietragalla diretta da ben dieci anni dal M° Bevilacqua. Un’esperienza, questa della Lucania Sinfonietta, voluta fortemente dal direttore dell’ensamble e Maestro di origini lucane, diplomato presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma in Composizione e Direzione d’Orchestra.

Per oltre cinque anni ha svolto attività di Pianista Accompagnatore e Maestro Collaboratore presso il “Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romanoâ€, il “Piccolo Coro di Romaâ€, il Coro “C Casini†dell’Università di Roma Tor Vergata. Con il “Piccolo Coro†di Roma ha preparato l’oratorio “Apocalypsis†di Marcello Panni, andato in scena il 10 luglio 2009 al festival di Spoleto e lo spettacolo “Era de Maggio†di Roberto De Simone andato in scena il 22 maggio 2008 al Teatro Olimpico di Roma. Con il “Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano†ha preparato “La Boheme†andata in scena nella capitale all’Auditorium della Conciliazione nel novembre 2007. Nello stesso anno partecipa alla tourneé del premio Oscar Ennio Morricone, del coro “C. Casini†dell’Università di Roma Tor Vergata. Il Direttore Bevilacqua si distingue per professionalità e per una lunga esperienza che, nonostante la giovane età, lo vede a fianco di grandi compositori di musica da film come il M° Stefano Cucci e di direttori d’orchestra di fama internazionale come Luis Bacalov e Steven Mercurio.

Nel corso della serata, l’Orchestra Lucania Sinfonietta, eseguirà i brani arrangiati dal M° Bevilacqua, tra i quali “Pacem in terrisâ€, tratto dalla colonna sonora del film Giovanni XXIII, Ave Verum Corpus di W.A. Mozart e per concludere saluterà i partecipanti con un omaggio natalizio, “Adeste Fidelesâ€.

Ufficio Stampa
Orchestra Lucania Sinfonietta
Giornalista Free Lance D.ssa Enza Saluzzi
Email: lucaniasinfonietta@gmail.com
Contatti mobile: 345 28 85 116
347 71 78 254

L’appuntamento è per venerdì 17 dicembre alle ore 18:00 presso il Teatro Stabile, P.zza Mario Pagano, Potenza.

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