Un’idea ecologica per Acerenza

Pubblicato da Alberico Anobile il 16 gennaio 2010

Carissimo Donato ed amici di Acerenza.info,

Avendo appreso che il decreto per l’abolizione delle buste di plastica in Italia tarderà di un altro anno (e non è la prima volta, ecco il link), e avendo oltremodo appreso che le buste di plastica sono tra i maggiori e più silenziosi inquinatori del pianeta, mi sono chiesto se ci fosse una soluzione quantomeno “locale” per ovviare ad una mancanza nazionale. Questa risposta mi è arrivata facendo una ricerca su internet.

Un articolo diceva che con una semplice ordinanza, un sindaco può scegliere di bandire le buste di plastica dal suo territorio. Un modo semplice ed efficace.
Ad Ercolano, ad esempio, il sindaco ha fatto questa onorevolissima scelta (riporto il link dell’articolo)

Dato che non sappiamo effettivamente quando entrerà in vigore questa nuova legge, perchè non tentare le soluzione LOCALE al problema? Moltissime città ed anche piccoli centri, come avete visto, lo stanno già facendo.
Attraverso la slide in allegato (se vorrete pubblicarla) ci terrei ad invitare tutti i lettori ad informarsi sui danni che le buste di plastica provocano all’ambiente.
Credo che faccia bene saperlo, visto che di una busta sappiamo da dove viene ma non sappiamo dove andrà…

Comunque le alternative alla vecchia e dannosa busta di plastica sono tante, ad esempio le buste biodegradabili prodotte dal mais, oppure i sacchetti di stoffa, che sono di gran lunga i migliori…insomma si può fare, e si può fare molto meglio. Sta a noi decidere, ancora una volta.

Approfitto infine per rivolgere un saluto al sindaco Rossella Quinto, che sono certo tenga a cuore questo tema.

Un caro saluto a tutti.
Canio Giordano

Acerenza Ieri e Oggi: Panorama dalla porta di San Canio

Pubblicato da Alberico Anobile il 27 dicembre 2009

Panorama Porta di San Canio - 1958
Panorama Porta di San Canio - 2008

Per la serie “Acerenza Ieri e Oggi”: Panorama dalla porta di San Canio

Le due foto sono state scattate a 50 anni di distanza l’una dall’altra (1958-2008).

Dei quattro maestosi tigli, davanti al Convento, ne è rimasto solo uno a ricordare le meravigliose ninne nanne che il vento cantava, penetrando fra i rami e le foglie nelle serate ventose, favorendo, così, il sonno di noi bambini.

Sullo sfondo, della foto del 1958, inoltre, si può notare il campo sportivo e la ” C’NTRAL’ “, demolita di recente. Quanti bei ricordi!!!

Buone feste a tutti i frequentatori del Blog.
Michele

Raccolta differenziata

Pubblicato da songlines il 22 aprile 2009

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Riceviamo e poniamo alla vostra attenzione un messaggio e tre foto inviatici da una nostra concittadina che affronta una questione che crediamo molto attuale e importante, cioè quella della raccolta differenziata e del corretto riciclo dei rifiuti.

Cari bloggers acheruntini, vi mando alcune foto scattate in data 18/04/2009, dei bidoni della raccolta differenziata locati in Piazza Sandro Pertini.
E’ un modo incivile e disgustoso di raccogliere i rifiuti, ma la responsabilità non è solo dei cittadini: anche l’amministrazione comunale ha le sue colpe.
Gentilmente vi chiedo di fare possibilmente una petizione on-line affinchè:
1) Il comune solleciti gli enti predisposti allo svuotamento dei bidoni in tempi ragionevoli e non saltuari e magari attuare una campagna d’informazione (perchè da quanto vedo, la gente è abbastanza ignorante in materia);
2) Fare multe alle persone che non utilizzano bene i bidoni o che lasciano le buste in mezzo alla strada (lasciare rifiuti sul suolo pubblico è reato.);
3)Far capire ai cittadini che il suolo pubblico non è adibito alle discariche abusive;
4) I bidoni devono essere cambiati perchè sono rotti, soprattutto quelli della raccolta del vetro, ci sono pezzi sparsi per tutta la strada, e se qualcuno cade e si ferisce in modo grave?? Chi paga?

Siamo sicuri di essere uno dei borghi più belli d’Italia?? I turisti secondo me restano alquanto perplessi….
Siete liberi di pubblicare la mail per intero e vi invito a riflettere seriamente su questo disagio.

Cordiali saluti

Maria Antonietta Forenza

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Benché non rientri nel nostro ruolo promuovere petizioni online, riteniamo di condividere le preoccupazioni e le proposte di Maria Antonietta Forenza. Al di là del decoro urbano e dei pur importanti risvolti igienici ben evidenziati dal testo e dalle fotografie, vogliamo sottolineare come il tema dello smaltimento dei rifiuti costituisca un’opportunità di crescita civile e ambientale. Tanto per fare alcuni esempi:

  1. la raccolta differenziata può anche generare profitto: non ci riferiamo alla produzione di energia elettrica mediante incenerimento, che resta molto controversa, ma per es. all’estrazione e rivendita di materiale preziosi come rame, oro, ecc. presenti in dispositivi tecnologici, al recupero di pneumatici per la produzione di asfalti di ultima generazione, alla produzione di filati da materiali plastici, alla trasformazione dell’umido in compost per la concimazione dei terreni, ecc. Ci sono centinaia di esempi di questo tipo, e tante società già attive in Italia e nel mondo.
  2. la raccolta differenziata può avere risvolti sociali: per esempio è possibile recuperare abiti, computer e altri oggetti ancora utilizzabili per donarli a persone bisognose, a scuole, ecc. senza bisogno di condannarli a una morte prematura in discarica.
  3. la raccolta differenziata può diventare arte: è in costante aumento il numero di artisti che ricorrono a materiali di risulta (ferro arrugginito, bottiglie di plastica o altri materiali) per produrre opere d’arte che riescano al contempo ad avere un valore artistico e a sensibilizzare il pubblico sul tema dello spreco e del recupero.

Per ottenere buoni risultati, le istituzioni e le società di smaltimento devono fare la loro parte non solo provvedendo alla raccolta vera e propria, ma anche informando correttamente la cittadinanza:

  1. molte società di raccolta, differenziazione e smaltimento rifiuti producono depliant che sono poi recapitati ai cittadini generalmente insieme alla pagine bianche/gialle o in altro modo, in cui vengono spiegate le procedure corrette di raccolta. Esiste qualcosa del genere ad Acerenza?
  2. è fondamentale operare rilevamenti periodici della percentuale di rifiuti differenziati e fissare obiettivi a medio e lungo-termine. Ci sono alcuni comuni in Italia che superano addirittura l’80% di raccolta, pure Milano che è una metropoli supera il 50%, a che punto è Acerenza? Dove può arrivare?
  3. è importante coinvolgere i cittadini: alcuni comuni del Trentino Alto Adige diminuiscono individualmente la tassa comunale dei rifiuti in ragione del peso di raccolta differenziata effettuata da ciascuno.

Infine è giusto enfatizzare che tutto ciò sarebbe comunque inutile senza l’impegno e il buon senso di ciascun cittadino. Siamo tutti coinvolti ed è giusto che tutti collaborino, visto che le conseguenze ambientali, sanitarie, economiche, estetiche, ricadono su ognuno.

Frana. Ancorare l’edificio del comune al bancone del bar?

Pubblicato da Donato Pepe il 31 gennaio 2009

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Simpatica la proposta di ancorare l’edificio del comune al bancone del bar di fronte. Peccato che, data l’urgenza, l’amministrazione avesse già fatto una scelta diversa.

A valle dell’edificio del comune, come aveva fatto notare un nostro lettore, era stato fatto, a suo tempo, un’importante opera di contenimento con pali di calcestruzzo. La stessa struttura di contenimento si sta realizzando per la salvaguardia delle abitazioni all’imbocco di Via Annunziata dove sono previsti trentaquattro pali di circa 25 metri di profondità strutturati in due file.
La base dei pali è conficcata nella roccia arenaria mentre la testa sarà ancorata in strutture di calcestruzzo collegate fra loro. La struttura non ha alcun impatto ambientale in quanto è completamente sommersa nella terra. I lavori sono già a buon punto, restano ancora da fare cinque pali dei trentaquattro previsti.

Qui giova ricordare che la nostra regione è un’area ad alto rischio geologico e Acerenza in particolare ha una lunga storia di frane e smottamenti anche disastrosi (u d’sastr 1901 con diciassette morti) per cui il suo panorama si caratterizza per le importanti opere di consolidamento che si sono realizzate nel tempo.

Vorrei precisare che questa informazione viene data come servizio giornalistico e non va intesa come comunicato dell’amministrazione o come informazione tecnica. Chi avesse interesse ad approfondire il problema sotto il profilo tecnico o per le sue implicazioni politiche o amministrative è pregato di rivolgersi alle sedi competenti.

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Li pagliar lu preut brott, i trulli di Acerenza.

Pubblicato da Donato Pepe il 20 dicembre 2008

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Il geometra Gaetano Tiri, originario di Acerenza e residente a Oppido, ha già interagito con il nostro blog quando, nello scorso settembre, ci informò della caduta della quercia secolare bruciata in contrada Pescarella. Ama la campagna e la percorre in lungo e in largo armato di macchina fotografica e bloccheto per gli appunti. Si interessa di edilizia rurale e di piante arboree; ha pubblicato, con il patrocinio della Banca di Credito Cooperativo di Oppido, due preziosi volumetti: “Le pietre parlano” e “Le Pietre e gli alberi parlano” dove da conto dei risultati delle sue ricerche.

Ho avuto il piacere di incontrarlo e di raccogliere la sua disponibilità per la rilevazione, lo studio e la documentazione delle strutture tipiche della cultura contadina, pozzi, fontane tipiche, masserie, casini, e ricoveri precari, nonchè alberi di pregio ed alberi padri presenti sul territorio.

Il primo servizio che abbiamo il piacere di pubblicare su Wiki riguarda “Li pagliar lu preut brott”. Una struttura di grande suggestione e per molti aspetti misteriosa. Suggestiva perchè ripete la tiologia costruttiva dei trulli pugliesi, misteriosa perché si racconta che vi si fosse rifugiato, come eremita, un sacerdote brott perchè dissidente, ma sulla vicenda non siamo riusciti a raccogliere precise notizie. Chiediamo aiuto ai lettori.

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