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	<title>blog.acerenza.info &#187; Ambiente</title>
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	<description>attualità e informazione territoriale</description>
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		<title>Il cinema-teatro della Casa Canonica: il nostro “Cinema Paradiso”</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[di Dino Salese Quanti films sono stati proiettati in quella sala e quante rappresentazioni teatrali sono state messe in scena sul palco del cinema &#8211; teatro della “Casa Canonica”. Quanti ricordi sono legati a quel luogo, che tante storie ha generato, alimentato, consolidato o interrotto. Quante emozioni ancora oggi, a tanti anni di distanza, continua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Dino Salese</strong><br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-4.jpg" alt="" title="salese 4" width="346" height="473" class="alignnone size-full wp-image-8566 colorbox-8565" /></a></p>
<p>Quanti films sono stati proiettati in quella sala e quante rappresentazioni teatrali sono state messe in scena sul palco del cinema &#8211; teatro della “Casa Canonica”.</p>
<p>Quanti ricordi sono legati a quel luogo, che tante storie ha generato, alimentato, consolidato o interrotto. Quante emozioni ancora oggi, a tanti anni di distanza, continua ad evocare in chi ha vissuto anche solo un piccolo pezzo di vita tra quelle mura.</p>
<p>La sala cinematografica della “Casa Canonica”, gestita dal 1969 al 1975 dall’intraprendente ed inflessibile Corradino Montanaro, spesso alla domenica si riempiva con ampio anticipo sull’orario d’inizio del primo spettacolo, dopo una lunga settimana d’attesa, cosa questa tanto più sentita da noi ragazzi!<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-6.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-6.jpg" alt="" title="salese 6" width="109" height="166" class="alignnone size-full wp-image-8573 colorbox-8565" /></a><br />
Si acquistava il biglietto al piccolo ed angusto botteghino e subito si entrava nella sala per accaparrarsi i migliori posti, anche per gli amici sempre in ritardo. Ci si muoveva lungo lo stretto corridoio centrale tra le due ampie file di quelle fitte e scomode poltrone di legno che occupavano fino all’inverosimile tutto lo spazio disponibile, in un crescente frastuono di urla, risate, saluti, sfottò, immersi nell’immancabile ed asfissiante nuvola di fumo di sigarette.</p>
<p>E riavvolgendo la pellicola dei ricordi, quasi si possono rivedere alcuni dei films lì proiettati.<br />
Come quando, nelle fredde giornate d’inverno, si assisteva ai grandi western americani (protagonisti John Wayne o Gary Cooper) ed il pubblico partecipava veramente alla storia, applaudendo ed acclamando all’arrivo delle “giacche azzurre”, con la carica suonata dall’immancabile trombettiere.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-5.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-5.jpg" alt="" title="salese 5" width="131" height="166" class="alignnone size-full wp-image-8568 colorbox-8565" /></a><br />
La stessa partecipazione si riproponeva con gran risate durante la visione dei films di Totò; così come palpabile era lo stupore della sala quando scorrevano le storie di personaggi mitologici come Ercole e Sigfrido oppure quelle del ciclo biblico-religioso come ”I dieci comandamenti” e “Ben Hur” !!   Ma abbiamo visto anche: Via col vento, La Tunica, Per chi suona la campana, Ladri di biciclette, Zanna Bianca, Sciuscià e tanti, tanti altri. </p>
<p>Ma c’è stato anche il momento della commozione, come nel caso del film “Incompreso”. Alla fine dello spettacolo numerose ragazze avevano all’uscita occhi lucidi e fazzoletto in mano.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-3.jpg" alt="" title="salese 3" width="116" height="166" class="alignnone size-full wp-image-8567 colorbox-8565" /></a></p>
<p>Accadeva però che nel bel mezzo della visione, magari nella parte più avvincente della storia, la pellicola si spezzasse oppure andasse via la corrente, cosa questa frequente d’inverno. Ed a volte ci voleva tempo prima che lo spettacolo riprendesse, mentre in sala era possibile ascoltare battute e commenti imperdibili, anche all’indirizzo del macchinista di turno appollaiato nel suo gabbiotto.</p>
<p>Il cinema della “Casa Canonica” è stato non solo luogo di divertimento ma anche d’incontro, forse soprattutto per gli innamorati, che in quel “luogo pubblico” trovavano un “pò di intimità”, essendo ancora rischioso allora per le ragazze parlare per strada con il proprio ragazzo. </p>
<p>L’altro importante ruolo svolto dalla sala della “Casa Canonica”, ancor prima che fosse adibita a cinematografo, è stato quello di “teatro cittadino”. Su quel palcoscenico sono state preparate e recitate piccole e grandi rappresentazioni, frutto delle numerosissime attività alimentate con continuità dalla potente macchina dell’Azione Cattolica.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-2-300x239.jpg" alt="" title="salese 2" width="300" height="239" class="alignnone size-medium wp-image-8580 colorbox-8565" /></a></p>
<p>Ed ancora oggi molti ricordano il grande evento teatrale messo in scena alla fine degli anni ’60 dal titolo “Il medaglione della Vergine”. Meticolosa e lunga fu la sua preparazione, con gran ricchezza di costumi per le nostre attrici adolescenti, cosa questa che vide per settimane molte mamme impegnate a tagliare, cucire, provare, disfare e rifare. La sera della “prima” c’erano tutti: autorità religiose, civili e militari, parenti ed amici, ognuno con abito adeguato all’importanza dell’evento, per godere dello spettacolo e decretare il gran successo di quella rappresentazione che venne replicata più e più volte.</p>
<p>Alla fine però, come nell’indimenticabile film di Giuseppe Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”,  anche il nostro cinema-teatro della “Casa Canonica” è stato demolito, dopo un lungo periodo di inattività dovuta alla irreversibile crisi di settore.<br />
 <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-11.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/02/salese-11.jpg" alt="" title="salese 1" width="226" height="165" class="alignnone size-full wp-image-8584 colorbox-8565" /></a><br />
Ma ancora tanti, intatti ed inesplorati restano i ricordi in chi, in quel “fantastico luogo”, ha vissuto piccole o grandi storie della propria fanciullezza o adolescenza.<br />
Dino Salese</p>
<p>Delle foto della “Casa Canonica” ringrazio Michele Di Pietro </p>
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		<title>Il campo dei miracoli e il futuro di Acerenza.</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2012/01/31/la-retorica-sull%e2%80%99amore-per-acerenza/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Personalmente non so immaginare cosa sarà Acerenza nel 2050. Le incertezze derivanti dalla crisi italiana o dell’Eurozona, le profezie dei Maja contribuiscono a costruire un senso di precarietà ormai diffuso, ma la nostra situazione come comunità è, a dir poco, gravissima. Tutti professano solennemente di amare Acerenza, ciononostante, la nostra comunità sembra vivere, in assoluta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Pinocchio.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2012/01/Pinocchio.jpg" alt="" title="Pinocchio" width="236" height="292" class="alignnone size-full wp-image-8554 colorbox-8553" /></a></p>
<p>Personalmente non so immaginare cosa sarà Acerenza nel 2050. Le incertezze derivanti dalla crisi italiana o dell’Eurozona, le profezie dei Maja contribuiscono a costruire un senso di precarietà ormai diffuso, ma la nostra situazione come comunità è, a dir poco, gravissima.</p>
<p>Tutti professano solennemente di amare Acerenza, ciononostante, la nostra comunità sembra vivere, in assoluta solitudine, il suo dramma esistenziale. Io credo che la metafora dell’ammalato grave, che vive in solitudine il proprio declino è ingiusta, preferisco la metafora di Pinocchio che rifiuta la medicina amara. Proviamo a leggere Collodi.</p>
<p><em>E i medici arrivarono subito uno dopo l’altro: arrivò, cioè, un Corvo, una Civetta e un Grillo-parlante. “Vorrei sapere da lor signori” disse la Fata, rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto di Pinocchio “vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia vivo o morto!…”<br />
A quest’invito, il Corvo, facendosi avanti per primo, tastò il polso a Pinocchio, poi gli tastò il naso e il dito mignolo dei piedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole: “A mio credere il burattino è bell’e morto: ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo!” “Mi dispiace” disse la Civetta “di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece, il burattino è sempre vivo; ma se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero”.<br />
“E lei non dice nulla?” domandò la Fata al Grillo-parlante. “Io dico che il medico prudente, quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. Del resto quel burattino lì, non m’è fisionomia nuova: io lo conosco da un pezzo!” (…). A questo punto si sentì nella camera un suono soffocato di pianti e di singhiozzi. Figuratevi come rimasero tutti, allorché, sollevati un poco i lenzuoli, si accòrsero che quello che piangeva e singhiozzava era Pinocchio.</em></p>
<p>Nella scorsa tornata elettorale si confrontarono al capezzale di Acerenza due illustri medici. Il Corvo disse appunto che Acerenza era bell’e morta e che bisognava farla <em>rinascere</em>. La Civetta disse che non era morta ma, perché recuperasse la salute, bisognava viverla. Il terzo medico, il Grillo, &#8211; quello dell&#8217;antipolitica?-, sì proprio lui, giacché come <em>Grillo</em> è un comico coi fiocchi e come <em>parlante</em> non lo frega nessuno, il Grillo-parlante si perse nella rete delle strade dissestate del nostro territorio e arrivò in ritardo al capezzale dell&#8217;illustre degente.</p>
<p>E Pinocchio? Nessuno me ne voglia, a star nella metafora, Pinocchio sul punto di morte rappresenta la comunità di Acerenza. Il problema è che agli acheruntini questa metafora sta stretta. Io non ho detto che Acerenza ha il naso lungo, né che si lascia abbindolare dal Gatto e dalla Volpe. Prendetevela con Collodi, io che c’entro?</p>
<p>Se mai avrei, molto timidamente, da osservare che chi ha fatto dello spazio prospiciente la Curia Vecchia, in Via Vittorio Veneto una discarica a cielo aperto, non vuole che Acerenza rinasca, né vuole viverla in una dimensione civile. Il Gatto e la Volpe, che pure conoscono le grandi potenzialità del Campo dei Miracoli, comprendono perfettamente che così non si cresce né si promuove sviluppo, ma non possono farci niente, loro, perché il Gatto è cieco e la Volpe è zoppa. Per questione di decenza evito di mettere in rete la foto della nuova discarica. Gli antichi dicevano che i panni sporchi si lavano in casa. Il problema è che in casa non c’è più chi si accolla l’umile impegno della pulizia.</p>
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		<title>Il nibbio, uno dei più antichi elementi che caratterizzano l&#8217;identità di Acerenza.</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 22:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Orazio vide l&#8217;antica Acheruntia elevata come un nido d&#8217;aquila. Evidentemente era rimasto affascinato dal volo maestoso dei rapaci che allora come oggi solcano il cielo di Acerenza. Il nibbio, la roccia, le poderose secolari querce, i cosiddetti alberi padre, richiamano l&#8217;antichissimo mito cosmognotico dei popoli del Nord Europa che passarono di qui lasciando tracce indelebili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci0.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci0-300x200.jpg" alt="" title="rapaci0" width="300" height="200" class="alignnone size-medium wp-image-8268 colorbox-8266" /></a><br />
Orazio vide  l&#8217;antica Acheruntia elevata come un nido d&#8217;aquila. Evidentemente era rimasto affascinato dal volo maestoso dei rapaci che allora come oggi solcano il cielo di Acerenza.<br />
Il nibbio, la roccia, le poderose secolari querce,<a href="http://blog.acerenza.info/2008/09/15/perdita-gravissima-in-cda-pescarella-bruciato-un-albero-padre/"> i cosiddetti alberi padre</a>, richiamano l&#8217;antichissimo mito cosmognotico dei popoli del Nord Europa che passarono di qui lasciando tracce indelebili della loro civiltà e del loro immaginario.<br />
La nostra poderosa quercia secolare, come il loro frassino affonda le sue radici nelle viscere della terra fino a raggiungere l&#8217;acqua del fiume dei morti. L&#8217;etimo del toponimo &#8220;Acheruntia&#8221; (poi &#8220;Acerenza&#8221;) richiama la radice greca Axeron talchè, secondo Fenelon, <a href="http://blog.acerenza.info/2010/03/11/fenelon-16511715-parla-di-acerenza/">Telemaco </a>sarebbe entrato in una caverna alle pendici di Acerenza per accedere al regno dei morti alla ricerca del padre. I poderosi rami della quercia reggono il cielo. Ai suoi piedi striscia il serpente che rappresenta il male mentre sui rami più alti nidifica il Nibbio che, come l&#8217;aquila dei rilievi nordici,  è in eterna lotta con il serpente.<br />
Così l&#8217;antica Acheruntia era terra sacra, vi si ergeva il tempio dedicato ad Ercole Acherontino, il mitico eroe la cui umanità si eleva a tale mitica forza da attingere alla divinità. Tema ricorrente infatti nella cultura classica era l&#8217;elevazione della forza e del valore dell&#8217;uomo che osa sfidare gli inferi, il fiume dei morti, per risalire in alto fino all&#8217;Olimpo degli dei.<br />
Anche la nuova Acerenza è terra sacra, da quando nell&#8217;alto medioevo, a segnare la definitiva vittoria della rivoluzione cluniacense l&#8217;abate Arnaldo, proveniente da Cluny, eresse qui la maestosa Cattedrale dedicata all&#8217;Assunta.<br />
La Vergine Maria infatti, evocata nell&#8217;immagine dell&#8217;aquila dei miti del Nord Europa, schiaccia il capo al serpente e rappresenta la definitiva vittoria del Bene sul Male.</p>
<p>Così il volo del nibbio sui cieli di Acerenza ci appare elemento di cerniera tra la spiritualità moderna ed i miti della sacralità antica, tra i popoli del Mediterraneo con la loro cultura che affonda le radici nella cultura classica greco-romana ed i popoli del nord Europa che lasciarono qui tracce indelebili della loro cultura e del loro immaginario.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/biancone.bmp"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/biancone.bmp" alt="" title="biancone" class="alignnone size-full wp-image-8299 colorbox-8266" /></a></p>
<p>Ringrazio <a href="http://tuttonaturafoto.blogspot.com/">Giuseppe Lo Russo per le foto</a> che documentano la presenza del nibbio e il suo habitat sul nostro territorio. Si noti in particolare il biancone altrimenti detta aquila dei serpenti fotografata sulla diga nel 2007, lo stesso rapace è stato più volte avvistato anche recentemente.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci1.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci1-150x150.jpg" alt="" title="rapaci1" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8281 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci2-150x150.jpg" alt="" title="rapaci2" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8280 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci3-150x150.jpg" alt="" title="rapaci3" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8279 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci4-150x150.jpg" alt="" title="rapaci4" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8278 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci5.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci5-150x150.jpg" alt="" title="rapaci5" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8277 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci6.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci6-150x150.jpg" alt="" title="rapaci6" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8276 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci7.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci7-150x150.jpg" alt="" title="rapaci7" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8275 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci9.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci9-150x150.jpg" alt="" title="rapaci9" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8272 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci11.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci11-150x150.jpg" alt="" title="rapaci11" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8270 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/biancone2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/biancone2-150x150.jpg" alt="" title="biancone2" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-8301 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci-coppia.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci-coppia-150x150.jpg" alt="" title="rapaci coppia" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8313 colorbox-8266" /></a> <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/nibbio.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/nibbio-150x150.jpg" alt="" title="nibbio" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8312 colorbox-8266" /></a></p>
<p>Per gli amanti della fauna avicola riportiamo alcune immagini di altre specie fotografate sul nostro territorio.</p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci10.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci10-150x150.jpg" alt="" title="rapaci10" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8271 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci8.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/rapaci8-150x150.jpg" alt="" title="rapaci8" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8274 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/IMG_0271.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/IMG_0271-150x150.jpg" alt="" title="IMG_0271" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8321 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/IMG_0269.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/IMG_0269-150x150.jpg" alt="" title="IMG_0269" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8320 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/gruccione.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/gruccione-150x150.jpg" alt="" title="gruccione" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8319 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/garzetta2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/garzetta2-150x150.jpg" alt="" title="garzetta2" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8318 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/garzetta1.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/garzetta1-150x150.jpg" alt="" title="garzetta1" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8317 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/airone3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/airone3-150x150.jpg" alt="" title="airone3" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8316 colorbox-8266" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/airone2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/09/airone2-150x150.jpg" alt="" title="airone2" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-8315 colorbox-8266" /></a></p>
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		<title>&#8220;Ogni ulteriore cambiamento non può che andare verso il peggio&#8221; Leon Battista Alberti</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 17:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[In una bellissima piazza di Mantova fu intervistato per il programma “Incontri” di RaiTre il sociologo di origini polacche Zygmunt Bauman sul tema dell’ideale di perfezione. Prese ad esempio la città dei Gonzaga come di un documento vivo molto potente dell’ideale dialettico di perfezione. “L’ideale di perfezione è sempre davanti a noi di centimetri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/acercatt04.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/acercatt04-225x300.jpg" alt="" title="acercatt04" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-8002 colorbox-7997" /></a></p>
<p>In una bellissima piazza di Mantova fu intervistato per il programma “Incontri” di RaiTre il sociologo di origini polacche Zygmunt Bauman sul tema dell’ideale di perfezione. Prese ad esempio la città dei Gonzaga come di un documento vivo molto potente dell’ideale dialettico di perfezione. “L’ideale di perfezione è sempre davanti a noi di centimetri e chilometri; avere davanti questa prospettiva è una benedizione è il sogno di una possibilità di riconciliare le contraddizioni, di avere una perfetta coesione una perfetta coerenza una totalità, una condizione in cui diceva Leon Battista Alberti “ogni ulteriore cambiamento non può che andare verso il peggio”.</p>
<p>………… : e purtroppo negli ultimi tempi lo possiamo dire di alcune scelte fatte ad Acerenza. Di una Acerenza  ferita, squarciata nei suoi tratti distintivi, nel suo ventre medievale.<br />
Niente, e sottolineo niente, è stato fatto come la tradizione della nostra città ci indicava. Alcuni anni fa regalai a Don Mario Festa una pubblicazione della Regione Basilicata frutto di un corso di formazione. Vi era una foto molto vecchia di Acerenza, inedita, almeno per noi acheruntini che testimoniava  lo scatto antecedente al 1903/04 prima quindi della posa del basolato, tanto che nella foto era evidente  un misto tra roccia e ciottolato.<br />
Le pavimentazioni, sono il tema di questo intervento; il glorioso basolato trasportato al cimitero senza un degno funerale e ancora peggio senza motivo, forse per il capriccio o l’inconsapevolezza di chissà chi, e quello nuovo, posato nella cattedrale, come in una semplice e qualsiasi tavernetta.  Mi sorge il dubbio che queste scelte abbiano un solo padre, e che i cittadini acheruntini non siano stati ascoltati e Il risultato è sotto gli occhi di tutti.<br />
Le domande sono due, la prima: come abbiamo potuto disfarci di  una pietra simile a quella che abbiamo calcato per più di un secolo?  La seconda:come si è potuto montare quel pavimento in cattedrale? Ho scelto questo tema perché un impianto urbanistico come il nostro che già esprime una sua potenza, non ha bisogno di sconvolgimenti ma di conservazione, ecco quindi che “ogni ulteriore cambiamento non può che volgere al peggio” In Italia per fortuna ci sono esempi di straordinaria conservazione. Se non sbaglio ogni anno in occasione del Palio di Siena  la pavimentazione di Piazza del Campo viene smontata numerata, e rimontata; e ancora la meravigliosa piazza di Vigevano è composta nella parte centrale da un pavimento fatto in acciottolato e con una manutenzione giornaliera con terra e non cemento viene conservata nel tempo e noi invece?<br />
E’ vero che il basolato delle vie cittadine nel corso degli anni ha subito grossi danni dai vari lavori eseguiti, ultimo è stato il riposamento in seguito alla costruzione della rete del gas-metano e, danno ulteriore, in alcuni punti non fu posato a regola d’arte. In quei lavori però ci fu una inequivocabile scelta primaria e cioè che ogni basola avrebbe dovuto essere rimessa nello stesso punto da cui era stata tolta. Quella scelta in un contesto come il nostro dove la conservazione dell’ ambiente naturale è la sola vera ricchezza, va ora letta nella dimensione estetica dei beni da preservare alle generazioni future. – Tempo fa scrissi sempre su questo blog un appassionato articolo sulla difesa della verginità del nostro ambiente naturale contro un possibile-probabile sviluppo selvaggio dei parchi eolici in Basilicata. Argomento trattato nel libro -Filosofia del Paesaggio- di Paolo D’Angelo che nel capitolo secondo, si occupa della Geofilmica, ovvero : che cosa può fare il cinema per il paesaggio? Mi chiedo, se i Sassi di Matera fossero stati stravolti nel loro originario impianto urbanistico e addobbati con luci per esempio sotto il piano della pavimentazione stradale, o chissà cos’altro, avrebbero girato La Passione?   Andiamo a vedere i dati delle presenze dei turisti in Basilicata e vediamo dove vanno e se si fermano, quei dati ci diranno che Matera è la porta di ingresso ma anche quella di uscita e che avendo conservato l’unica ricchezza di cui disponeva, una volta proiettata su scala mondiale, ha ottenuto successo, fama ed economia.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/farmacia.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/farmacia-247x300.gif" alt="" title="farmacia" width="247" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-8001 colorbox-7997" /></a></p>
<p> Allora mi chiedo:</p>
<p>1 Ma non sarebbe stato meglio sostituire solo i cubetti di quella parte    interessata di Via Vittorio Veneto?</p>
<p>2 Perché fu montato il nuovo basolato in Piazza Gliinni? Per dare continuità con Via Vittorio Veneto? Se così è, è stata data discontinuità con Via Regina Elena che monta il vecchio basolato e con Piazza Gianturco che monta il nuovo e che se sarà montato solo il pavimento sarà un miracolo perché sento strane voci di luci ed altro.</p>
<p>3 In Via Umberto I non ci doveva essere una accurata selezione delle basole smontate? Non si poteva (certo che si può ancora) fare meno abuso di cemento? Avrebbero dovuto rimontarle su terra, e questo è un altro orrore.</p>
<p>5 E se modifiche non ce ne saranno come faremo a sopportare lo scempio che si presenta davanti ai nostri occhi? A tale proposito mi domando:quel povero fontanino dietro la cattedrale aveva mica fatto del male a qualcuno per averlo ridotto a quelle dimensioni con il  riquadro rimontato storto .</p>
<p>6 Chi ridarà agli acheruntini ciò che  è stato levato e cioè un testimone della propria storia?</p>
<p>E’ vero che dal dopoguerra in poi, complice il crescente tenore di vita è stato fatto ogni tipo di abuso al patrimonio edilizio tradizionale. Là  dove c’erano le scale in pietra  in tanti casi furono montati i peggiori marmi tanto per fare un esempio, e i più terribili infissi anticorodal. Ora però che da alcuni anni a questa parte cresce sempre di più la cultura della conservazione, ora che si parla di turismo sostenibile e difesa dell’ambiente, miniamo alla base queste idee con delle scelte inopportune? Questo mio intervento vuole solo ed esclusivamente  avviare un dibattito sull’argomento,  senza  farne una polemica di destra o di sinistra, c’è infatti qualcosa di molto più importante di queste visioni di parte e cioé l’integrità dell’impianto architettonico acheruntino.</p>
<p>L’altra pavimentazione su cui vorrei attirare l’attenzione è quello della cattedrale. E’ infatti noto a tutti che è stato cambiato e c’è stata anche una cerimonia di inaugurazione ma mi chiedo: se quello che c’era non andava bene e quello di prima  lo stesso, perché ne hanno montato un altro che non è all’altezza del monumento? La dimensione ed il montaggio (da tavernetta) sono umilianti per la cattedrale,  “per questa perla nel mediterraneo” come la definì negli anni novanta Cosimo Damiano Fonseca. Questo ha deciso l’organo preposto cioè la Soprintendenza? Anche nella cattedrale di Melfi sono stati fatti interventi di dubbio gusto come ad es. le pareti dipinte di un rosa più adatto ad una camera da letto che ad un antico edificio. Per avere un parere terzo aspettiamo qualche visitatore con guida come spesso ne vediamo che conosce meglio di molti di noi la storia dei nostri luoghi e chiediamogli che cosa ne pensa.<br />
<strong>Giuseppe Caramuta.</strong><br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/FILE535.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/FILE535-211x300.jpg" alt="" title="FILE535" width="211" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-8004 colorbox-7997" /></a></p>
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/DSCN19942301DSCN1994.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/DSCN19942301DSCN1994-150x150.jpg" alt="" title="DSCN19942301DSCN1994" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8008 colorbox-7997" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/DSCN39284747DSCN3928.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/DSCN39284747DSCN3928-150x150.jpg" alt="" title="DSCN39284747DSCN3928" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8006 colorbox-7997" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/DSCN53865965DSCN5386.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/DSCN53865965DSCN5386-150x150.jpg" alt="" title="DSCN53865965DSCN5386" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8005 colorbox-7997" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/vigevano.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2011/06/vigevano-150x150.jpg" alt="" title="vigevano" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-8003 colorbox-7997" /></a></p>
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		<title>Politiche ambientali e raccolta differenziata nei comuni dell&#8217;Alto Bradano</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 09:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedi, 10 Gennaio 2011 Ore 17.30 Sala Consiliare del Comune di Palazzo San Gervasio Introduzione: Antonio Di Bari, Segretario del Circolo PD di Palazzo San Gervasio Interventi: Nicola Cicoria, Partito Democratico di Palazzo San Gervasio &#8211; Consulente Aziendale Antonello Molinari, Segretario Provinciale del Partito Democratico Salvatore Margiotta, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunedi, 10 Gennaio 2011 Ore 17.30</strong><br />
<strong>Sala Consiliare del Comune di Palazzo San Gervasio</strong></p>
<p>Introduzione: </p>
<ul>
<li>Antonio Di Bari, Segretario del Circolo PD di Palazzo San Gervasio</li>
</ul>
<p>Interventi:</p>
<ul>
<li>Nicola Cicoria, Partito Democratico di Palazzo San Gervasio &#8211; Consulente Aziendale</li>
<li>Antonello Molinari, Segretario Provinciale del Partito Democratico</li>
<li>Salvatore Margiotta, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati</li>
<li>Antonio Anatrone, Commissario Comunità Montana Alto Bradano</li>
</ul>
<p>Osservazioni:</p>
<ul>
<li>Nicola Vertone, Sindaco di Banzi</li>
<li>Francesco Mastrandrea, Sindaco di Forenza</li>
<li>Gennaro Mennuti, Sindao di Montemilone</li>
<li>Federico Pagano, Sindaco di Palazzo San Gervasio</li>
</ul>
<p>Conclusioni:</p>
<ul>
<li>Piero Lacorazza, Presidente Provincia di Potenza</li>
</ul>
<p><em>Partito Democratico, Circolo di Palazzo San Gervazio</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vivono di poco e &#8230; nonostante ciò vivono &#8220;felici&#8221;.</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/02/07/vivono-di-poco-e-nonostante-cio-vivono-felici/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 22:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo dato notizia della partenza della delegazione diocesana che si è recata in Africa, in Guinea Bissau, luogo di missione di Padre Antonio Grillo. Ho atteso il loro ritorno per raccogliere le loro emozioni ed il loro racconto. I ricordi sono lucidi, come lucidi sono gli occhi di chi racconta. Sembrano materializzare immagini indimenticabili e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/africa.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/africa-196x300.gif" alt="" title="africa" width="196" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-5336 colorbox-5311" /></a> </p>
<p>Abbiamo dato <a href="http://blog.acerenza.info/2010/01/22/una-delegazione-diocesana-in-africa/">notizia</a> della partenza della delegazione diocesana che si è recata in Africa, in Guinea Bissau, luogo di missione di Padre Antonio Grillo. Ho atteso il loro ritorno per raccogliere le loro emozioni ed il loro racconto.<br />
I ricordi sono lucidi, come lucidi sono gli occhi di chi racconta. Sembrano materializzare immagini indimenticabili e di grandissima suggestione.<br />
Per favore, non vorrei essere citato mi ha detto uno dei protagonisti, ma io lì ci torno e mi fermo con loro per tutto il tempo che posso. E&#8217; stato troppo bello. Certo non è stato facile! Non si può rimanere indifferenti di fronte a tanta povertà. Tuttavia negli occhi dei bambini e delle persone adulte c&#8217;era una invidiabile serenità. La cosa che più mi ha emozionato fino alle lacrime è stato vedere quanto bene ha potuto fare in quelle terre Padre Antonio. La gente accorreva dai villaggi lontani per vederlo e per rinnovare la loro gratitudine e la loro venerazione.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Africa2.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Africa2-300x225.gif" alt="" title="Africa2" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-5337 colorbox-5311" /></a></p>
<p>Una donna anziana ha affidato alla nostra delegazione 200 euro per i terremotati di Haiti. Per loro è una somma molto rilevante li ha raccolti in tutto il villaggio, tra cristiani, animisti e musulmani, e li ha affidati a noi perchè di noi hanno fiducia.<br />
Una realizzazione mirabile il liceo intitolato a Padre Antonio, non ci sono abbastanza aule e i ragazzi fanno i turni per entrare nelle aule. Era commovente vedere tanti ragazzi che aspettavano fuori in attesa del loro turno e intanti si facevano i compiti appoggiati a scrittoi di fortuna, alcuni facevano i compiti poggiando i loro quaderni sulle ruote di ferro di un trattore agricolo arrugginito.<br />
Giovanna Grillo ci ha scritto:<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea3.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea3-300x199.jpg" alt="" title="Guinea3" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-5323 colorbox-5311" /></a><br />
Dell&#8217;esperienza in Guinea Bissau ciò che commuove è l&#8217;osservare il senso di gratitudine che le persone hanno, indipendentemente dalla loro etnia, balanta o mandinga, indipendentemente dalla loro religione, animisti, mussulmani o cattolici&#8230; Oso pensare che questo è il vero motivo che ha indotto Padre Antonio Grillo a vivere tra quella gente per così tanti anni, e superare ogni paura&#8230;il loro senso di gratitudine, il loro sorriso, il loro modo di vivere. Durante il nostro viaggio ci capitava di confrontare le nostre idee, ciò che ci domandavamo ripetutamente è se il loro modo di vivere è migliore o peggiore del nostro o magari diverso, ovviamente le risposte al quesito erano varie&#8230;<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea4.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea4-300x199.jpg" alt="" title="Guinea4" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-5330 colorbox-5311" /></a><br />
Sicuramnete eistono differenze percepibili ad occhio nudo, il forte rispetto dei ruoli, l&#8217;armonia che tutti hanno durante la celebrazione della santa messa, il loro sembrare una grande e unita famiglia. Visibili alcuni aspetti di inciviltà ma con questo intendo dire la condizioni igenico-sanitarie, l&#8217;inesistenza di reti stradali e di vie di comunicazione, ma altrattanto visibile la loro armonia, il loro vivere di poco, forse perchè di più non hanno o forse perchè di più non conoscono&#8230;ma, nonostante ciò il vivere &#8220;felici&#8221;.<br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea2.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2010/02/Guinea2-300x199.jpg" alt="" title="Guinea2" width="300" height="199" class="alignnone size-medium wp-image-5320 colorbox-5311" /></a><br />
Da tutti i racconti è emerso la grande dignità delle donne africane, molte incinte, altre con i figli a seguito, serene, impegnate, con andamento regale. Alcune sofferenti nei lebbrosari ma sempre dignitose. Io le proporrei per il premio nobel per la pace.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YiAcE0OL4A4?fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YiAcE0OL4A4?fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Un&#8217;idea ecologica per Acerenza</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2010/01/16/unidea-ecologica-per-acerenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimo Donato ed amici di Acerenza.info, Avendo appreso che il decreto per l&#8217;abolizione delle buste di plastica in Italia tarderà di un altro anno (e non è la prima volta, ecco il link), e avendo oltremodo appreso che le buste di plastica sono tra i maggiori e più silenziosi inquinatori del pianeta, mi sono chiesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Donato ed amici di Acerenza.info, </p>
<p>Avendo appreso che il decreto per l&#8217;abolizione delle buste di plastica in Italia tarderà di un altro anno (e non è la prima volta, ecco il <a href="http://www.terranews.it/news/2009/09/sacchetti-di-plastica-banditi-dall%E2%80%99europa-ma-l%E2%80%99italia-rinvia-il-divieto">link</a>), e avendo oltremodo appreso che le buste di plastica sono tra i maggiori e più silenziosi inquinatori del pianeta, mi sono chiesto se ci fosse una soluzione quantomeno &#8220;locale&#8221; per ovviare ad una mancanza nazionale. Questa risposta mi è arrivata facendo una ricerca su internet.</p>
<p>Un articolo diceva che con una semplice ordinanza, un sindaco può scegliere di bandire le buste di plastica dal suo territorio. Un modo semplice ed efficace.<br />
Ad Ercolano, ad esempio, il sindaco ha fatto questa onorevolissima scelta (riporto il <a href="http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=100085">link</a> dell&#8217;articolo)</p>
<p>Dato che non sappiamo effettivamente quando entrerà in vigore questa nuova legge, perchè non tentare le soluzione LOCALE al problema? Moltissime città ed anche piccoli centri, come avete visto, lo stanno già facendo.<br />
Attraverso <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=8">la slide in allegato</a> (se vorrete pubblicarla) ci terrei ad invitare tutti i lettori ad informarsi sui danni che le buste di plastica provocano all&#8217;ambiente.<br />
Credo che faccia bene saperlo, visto che di una busta sappiamo da dove viene ma non sappiamo dove andrà&#8230;</p>
<p>Comunque le alternative alla vecchia e dannosa busta di plastica sono tante, ad esempio le buste biodegradabili prodotte dal mais, oppure i sacchetti di stoffa, che sono di gran lunga i migliori&#8230;insomma si può fare, e si può fare molto meglio. Sta a noi decidere, ancora una volta. </p>
<p>Approfitto infine per rivolgere un saluto al sindaco Rossella Quinto, che sono certo tenga a cuore questo tema.</p>
<p>Un caro saluto a tutti.<br />
<em>Canio Giordano</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Acerenza Ieri e Oggi: Panorama dalla porta di San Canio</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2009/12/27/acerenza-ieri-e-oggi-la-porta-di-san-canio/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 13:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberico Anobile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la serie &#8220;Acerenza Ieri e Oggi&#8221;: Panorama dalla porta di San Canio Le due foto sono state scattate a 50 anni di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra (1958-2008). Dei quattro maestosi tigli, davanti al Convento, ne è rimasto solo uno a ricordare le meravigliose ninne nanne che il vento cantava, penetrando fra i rami e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/12/39-1958.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/12/39-1958-300x256.jpg" alt="Panorama Porta di San Canio - 1958" title="39 - 1958" width="300" height="256" class="alignnone size-medium wp-image-5094 colorbox-5088" /></a><br />
<a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/12/40-2008.jpg"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/12/40-2008-300x256.jpg" alt="Panorama Porta di San Canio - 2008" title="Panorama Porta di San Canio -  2008" width="300" height="256" class="alignnone size-medium wp-image-5091 colorbox-5088" /></a></p>
<p>Per la serie &#8220;Acerenza Ieri e Oggi&#8221;: <strong>Panorama dalla porta di San Canio</strong></p>
<p>Le due foto sono state scattate a  50 anni di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra (1958-2008).</p>
<p>Dei quattro maestosi tigli, davanti al Convento,  ne è rimasto solo uno a ricordare le meravigliose ninne nanne che il vento cantava, penetrando fra i rami e le foglie nelle serate ventose,  favorendo, così, il sonno di noi bambini. </p>
<p>Sullo sfondo, della foto del 1958,  inoltre, si può notare il campo sportivo e la &#8221; C&#8217;NTRAL&#8217; &#8220;, demolita di recente. Quanti bei ricordi!!!</p>
<p>Buone feste a tutti i frequentatori del Blog.<br />
<em>Michele</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raccolta differenziata</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2009/04/22/raccolta-differenziata/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 10:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>songlines</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e poniamo alla vostra attenzione un messaggio e tre foto inviatici da una nostra concittadina che affronta una questione che crediamo molto attuale e importante, cioè quella della raccolta differenziata e del corretto riciclo dei rifiuti. Cari bloggers acheruntini, vi mando alcune foto scattate in data 18/04/2009, dei bidoni della raccolta differenziata locati in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/04/img_0394-300x225.jpg" alt="img_0394" title="img_0394" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-3628 colorbox-3625" /></p>
<p>Riceviamo e poniamo alla vostra attenzione un messaggio e tre foto inviatici da una nostra concittadina che affronta una questione che crediamo molto attuale e importante, cioè quella della raccolta differenziata e del corretto riciclo dei rifiuti. </p>
<blockquote><p>Cari bloggers acheruntini, vi mando alcune foto scattate in data 18/04/2009, dei bidoni della raccolta differenziata locati in Piazza Sandro Pertini.<br />
E&#8217; un modo incivile e disgustoso di raccogliere i rifiuti, ma la responsabilità non è solo dei cittadini: anche l&#8217;amministrazione comunale ha le sue colpe.<br />
Gentilmente vi chiedo di fare possibilmente una petizione on-line affinchè:<br />
1) Il comune solleciti gli enti predisposti allo svuotamento dei bidoni in tempi ragionevoli e non saltuari e magari attuare una campagna d&#8217;informazione (perchè da quanto vedo, la gente è abbastanza ignorante in materia);<br />
2) Fare multe alle persone che non utilizzano bene i bidoni o che lasciano le buste in mezzo alla strada (lasciare rifiuti sul suolo pubblico è reato.);<br />
3)Far capire ai cittadini che il suolo pubblico non è adibito alle discariche abusive;<br />
4) I bidoni devono essere cambiati perchè sono rotti, soprattutto quelli della raccolta del vetro, ci sono pezzi sparsi per tutta la strada, e se qualcuno cade e si ferisce in modo grave?? Chi paga?</p>
<p>Siamo sicuri di essere uno dei borghi più belli d&#8217;Italia?? I turisti secondo me restano alquanto perplessi&#8230;.<br />
Siete liberi di pubblicare la mail per intero e vi invito a riflettere seriamente su questo disagio.</p>
<p>Cordiali saluti</p>
<p>Maria Antonietta Forenza</p></blockquote>
<p><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/04/img_0395-150x150.jpg" alt="img_0395" title="img_0395" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3629 colorbox-3625" /><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/04/img_0396-150x150.jpg" alt="img_0396" title="img_0396" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3630 colorbox-3625" /></p>
<p>Benché non rientri nel nostro ruolo promuovere petizioni online, riteniamo di condividere le preoccupazioni e le proposte di Maria Antonietta Forenza. Al di là del decoro urbano e dei pur importanti risvolti igienici ben evidenziati dal testo e dalle fotografie, vogliamo sottolineare come il tema dello smaltimento dei rifiuti costituisca un&#8217;opportunità di crescita civile e ambientale. Tanto per fare alcuni esempi: </p>
<ol>
<li> la raccolta differenziata può anche generare <strong>profitto</strong>: non ci riferiamo alla produzione di energia elettrica mediante incenerimento, che resta molto controversa, ma per es. all&#8217;estrazione e rivendita di materiale preziosi come rame, oro, ecc. presenti in dispositivi tecnologici, al recupero di pneumatici per la produzione di asfalti di ultima generazione, alla produzione di filati da materiali plastici, alla trasformazione dell&#8217;umido in compost per la concimazione dei terreni, ecc. Ci sono centinaia di esempi di questo tipo, e tante società già attive in Italia e nel mondo.</li>
<li>la raccolta differenziata può avere risvolti <strong>sociali</strong>: per esempio è possibile recuperare abiti, computer e altri oggetti ancora utilizzabili per donarli a persone bisognose, a scuole, ecc. senza bisogno di condannarli a una morte prematura in discarica.</li>
<li>la raccolta differenziata può diventare <strong>arte</strong>: è in costante aumento il numero di artisti che ricorrono a materiali di risulta (ferro arrugginito, bottiglie di plastica o altri materiali) per produrre opere d&#8217;arte che riescano al contempo ad avere un valore artistico e a sensibilizzare il pubblico sul tema dello spreco e del recupero.</li>
</ol>
<p>Per ottenere buoni risultati, le istituzioni e le società di smaltimento devono fare la loro parte non solo provvedendo alla raccolta vera e propria, ma anche <strong>informando</strong> correttamente la cittadinanza: </p>
<ol>
<li>molte società di raccolta, differenziazione e smaltimento rifiuti producono depliant che sono poi recapitati ai cittadini generalmente insieme alla pagine bianche/gialle o in altro modo, in cui vengono spiegate le procedure corrette di raccolta. Esiste qualcosa del genere ad Acerenza?</li>
<li>è fondamentale operare rilevamenti periodici della percentuale di rifiuti differenziati e fissare obiettivi a medio e lungo-termine. Ci sono alcuni comuni in Italia che superano addirittura l&#8217;80% di raccolta, pure Milano che è una metropoli supera il 50%, a che punto è Acerenza? Dove può arrivare? </li>
<li> è importante coinvolgere i cittadini: alcuni comuni del Trentino Alto Adige diminuiscono individualmente la tassa comunale dei rifiuti in ragione del peso di raccolta differenziata effettuata da ciascuno.</li>
</ol>
<p>Infine è giusto enfatizzare che tutto ciò sarebbe comunque inutile senza l&#8217;<strong>impegno</strong> e il <strong>buon senso</strong> di ciascun cittadino. Siamo <strong>tutti coinvolti</strong> ed è giusto che tutti collaborino, visto che le conseguenze ambientali, sanitarie, economiche, estetiche, ricadono su ognuno. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frana. Ancorare l&#8217;edificio del comune al bancone del bar?</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2009/01/31/frana-ancorare-ledificio-del-comune-al-bancone-del-bar/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 15:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>

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		<description><![CDATA[Simpatica la proposta di ancorare l&#8217;edificio del comune al bancone del bar di fronte. Peccato che, data l&#8217;urgenza, l&#8217;amministrazione avesse già fatto una scelta diversa. A valle dell&#8217;edificio del comune, come aveva fatto notare un nostro lettore, era stato fatto, a suo tempo, un&#8217;importante opera di contenimento con pali di calcestruzzo. La stessa struttura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana132.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana132-300x200.gif" alt="frana132" title="frana132" width="400" height="266" class="alignnone size-medium wp-image-3177 colorbox-3150" /></a></p>
<p>Simpatica la proposta di ancorare l&#8217;edificio del comune al bancone del bar di fronte. Peccato che, data l&#8217;urgenza, l&#8217;amministrazione avesse già fatto una scelta diversa.</p>
<p>A valle dell&#8217;edificio del comune, come aveva fatto notare un nostro lettore, era stato fatto, a suo tempo, un&#8217;importante opera di contenimento con pali di calcestruzzo.  La stessa struttura di contenimento si sta realizzando per la salvaguardia delle abitazioni all&#8217;imbocco di Via Annunziata dove sono previsti trentaquattro pali di circa 25 metri di profondità  strutturati in due file.<br />
La base dei pali è conficcata nella roccia arenaria  mentre la testa sarà ancorata in strutture di calcestruzzo collegate fra loro. La struttura non ha alcun impatto ambientale in quanto è completamente sommersa nella terra. I lavori sono già a buon punto, restano ancora da fare cinque pali dei trentaquattro previsti.</p>
<p>Qui giova ricordare che la nostra regione è un&#8217;area ad alto rischio geologico e Acerenza in particolare ha una lunga storia di frane e smottamenti anche  disastrosi (u d&#8217;sastr 1901 con diciassette morti) per cui il suo panorama si caratterizza per le importanti opere di consolidamento che si sono realizzate nel tempo.</p>
<p>Vorrei precisare che questa informazione viene data come servizio giornalistico e non va intesa come comunicato dell&#8217;amministrazione o come informazione tecnica. Chi avesse interesse ad approfondire il problema sotto il profilo tecnico o per le sue implicazioni politiche o amministrative è pregato di rivolgersi alle sedi competenti.</p>
<p> <a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana121.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana121-150x150.gif" alt="frana121" title="frana121" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3181 colorbox-3150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana113.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana113-150x150.gif" alt="frana113" title="frana113" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3180 colorbox-3150" /></a><a href="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana102.gif"><img src="http://blog.acerenza.info/wp-content/uploads/2009/01/frana102-150x150.gif" alt="frana102" title="frana102" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-3179 colorbox-3150" /></a></p>
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