In un dipinto del ‘700 una possibile chiave di lettura dell’orologio di Acerenza
Il papa Benedetto XIV (1675 – 1758) in previsione del Giubileo del 1750 sponsorizzò numerosi restauri di antichi edifici ed in particolare delle basiliche maggiori. All’architetto Ferdinando Fuga (Firenze, 1699 – Roma, 1782) fu affidata la progettazione della nuova facciata di Santa Maria Maggiore i cui lavori cominciarono nel 1741 e terminarono nel 1743. Per la fine dei restauri, nel 1744 fu organizzata la visita papale alla basilica ed il pittore Giovanni Paolo Pannini raffigurò l’evento.
Nel dipinto, conservato nella Coffee-House del palazzo del Quirinale, è ben visibile il campanile romanico alto 75 metri (il più alto di Roma) costruito tra il 1375-1376 in cui è incastonato un orologio in pietra bianca con quadrante a sei numeri romani.
Ad un attento esame colpisce la straordinaria somiglianza dell’orologio con quello inserito nella torretta angolare del castello di Acerenza.
Vai nella sezione Wiki di Acerenza.info per altri dettagli.



il 5 settembre 2010 alle 09:43
In Cancellara è funzionante un orologio a sei ore, come quello della torre di Acerenza. Non ricordo il nome della chiesetta.
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il 7 settembre 2010 alle 09:13
san rocco
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il 7 settembre 2010 alle 16:23
Secondo me qui c’entrano i Templari.
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il 7 settembre 2010 alle 22:16
Macchè…! Qui è tracciable chiaramente l’intervento del bis bis bis nonno di Superman. Aspettiamo clamorosi sviluppi. Nell’attesa sarà sufficiente attingere informazioni a Cancellara dove , presso la minuscola ed accogliente chiesa intitolata a San Rocco, esiste funzionante il meccanismo identico di medesimo orologio. A differenza di quello criptonitico di Acerenza, il manufatto di Cancellara è stato ripristinato e viene tenuto splendidamente funzionante a cura di privato cittadino che ne garantisce quotidianamente la manutenzione e la ricarica meccanica. Senza neppure avere i super poteri. La risposta storica è a 10 km. L’esempio di come si opera senza clamori, pure.
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il 14 settembre 2010 alle 14:24
Caro Paperino,
Non so proprio come leggere il tuo commento. Trattandosi di castelli,chiese e campanili forse la chiave di lettura più appropriata è quella campanilistica.
Il dott. Schiavone, un affermato professionista di Bari, con le nostre beghe campanilistiche non ha nulla a che vedere, infatti non è di Acerenza ma ama questo territorio. Domenica scorsa è tornato ad Acerenza ed è venuto a pranzare a Cancellara. Conosce l’orologio di Cancellara e ne ha parlato in un suo studio pubblicato recentemente in un libro di Don Anselmo Saluzzi dove c’é anche una sua foto dell’orologio di Cancellara. Quel suo studio è stato poi da me stralciato su Wiki.
Mi piace qui riportare testualmente la sua citazione visto che non hai avuto la pazienza di leggere il suo contributo.
Un tempo il meccanismo funzionava grazie ad un sistema di corde e contrappesi ed occorrevano due cariche manuali al giorno per attivarlo. Oggi è possibile ammirarne uno in funzione nel campanile della chiesa di San Rocco del vicino paese di Cancellara.
Non capisco di quali clamori parli. Il dott. Schiavone è una persona squisita, riservatissima e francamente mi dispiace che sia stata così platealmente offesa da chi non ha nemmeno avuto il buon senso di leggere il suo contributo.
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