CUMPARSITA: PENSIERO TRISTE… E PASSIONALE
Lucania: terra meravigliosa dove il mare si stringe al cielo, dove l’aria profuma d’acre e di pioggia. Terra nella quale è ancora possibile udire le parole del vento, dove non è difficile parlare con i lupi o volare con i nibbi, terra che ha lasciato andare tanti suoi figli alla ricerca del “grande†per poi riportare nei suoi confini indefiniti una conquista, un successo, una libertà . Il lavoro ha da sempre spinto numerose famiglie fuori dalla Basilicata e perfino dall’Italia. Li ha portati in America, nella grande America, nella terra dei sogni. È proprio l’emigrazione il tema portante del romanzo “Cumparsita†di Nicola Viceconti, scrittore che vive e lavora a Roma. Laureato in Sociologia e Scienze della Comunicazione si occupa appunto di Comunicazione e Mass Media. È appassionato di storia e di fenomeni sociali dell’America latina, in particolare dell’Argentina. “Cumparsita†è il suo secondo romanzo ed è già stato pubblicato in lingua spagnola e presentato a Buenos Aires. Non è facile affrontare temi così toccanti in un romanzo, la cui caratteristica è la leggerezza. Non si tratta di un normale saggio storico ma di una storia accattivante che con assoluta semplicità e disinvoltura descrive gli anni trenta con i fenomeni sociali che li hanno caratterizzati. Ma non solo… La malinconia, gli sguardi, i ritmi incalzanti scanditi dal passare degli attimi in un incrocio di passioni, solitudini e tristi verità . È il tempo che scorre sulle note melanconiche della Cumparsita. Una storia a tratti magica che è la parabola romantica e a tratti struggente dell’amore senza compromessi, è una lezione sul come vivere sensualmente l’esistenza. La voce di una Buenos Aires cangiante, con le sue melodie ed i suoi colori è giunta fino ad Acerenza. Davvero particolare la sera del 17 Agosto. Piazza Arnaldo, avvolta da un freddo pungente, ha “vissuto†con gli acheruntini il tango, le parole, l’emozione di un’appassionante malinconia, di una sensuale tristezza, di un dolore rivelato ed al tempo stesso celato. In fondo sono le stesse emozioni del lasciare la propria terra natale, in fondo il tango è lo stesso pensiero triste che avvolge una partenza e contiene la stessa appassionata speranza: il ritorno.
Il libro è recensito anche nella sezione Wiki di questo portale
Consulta anche il sito dell’autore










il 20 agosto 2010 alle 12:06
E’ incredibile come a volte ci si lega ad un luogo e a delle persone. Proprio come un emigrante che si integra nel paese che lo ospita ho instaurato con Acerenza e i suoi concittadini un patto solidale di affettuosa amicizia. Forse doveva accadere e Cumparsita rappresenta solo il mezzo, lo strumento che ha permesso tutto questo. Tornero’ a trovare i miei amici per “riunirci intorno al fuoco” a raccontare un’altra storia. Grazie a Donato, grazie agli acheruntini
Ti piace o Non ti piace:
0
0
il 20 agosto 2010 alle 15:34
Certo Nicola,
il camino qui è sempre acceso e intorno al nostro focolare c’è una sedia per te.
Ti piace o Non ti piace:
0
0
il 21 agosto 2010 alle 00:56
Credo che intorno a quel camino non c’è solo la sedia ad aspettarti ma anche del buon vino e delle persone che ascolterebbero molto volentieri altre storie come quella di Cumparsita…. una bella serata e un fantastico libro… a presto
Ti piace o Non ti piace:
0
0
il 30 agosto 2010 alle 10:18
ecco il motivo dell’emigrazione http://www.youtube.com/watch?v=9cSNaCNT4Ag&feature=player_embedded#!
Ti piace o Non ti piace:
0
0