“FLOWERS UNDER THE MOON”: CANZONI PER AMARE
“L’amore è l’autentica leva dell’universo, il materiale con il quale tutto è costruito. Se ce ne riempiamo l’essenza saremo partecipi del Tutto e della sua forza.” Ancora una volta Leonardo Da Vinci ha svelato una grande verità, una di quelle che paiono dottrine astratte ma che sono o quantomeno dovrebbero essere i pilastri fondatori di un’era come la nostra. Acerenza, meraviglioso borgo medievale arroccato sud una rupe, è stata avvolta dalla delicata essenza delle rose, dalla dolcezza dei loro petali, paragonabile a quella che ha mosso i “romantici” del paese ad ideare la serata. Fiori meravigliosi per tutte le donne! Questa l’idea e la poesia che si è concretizzata in un evento, in un gesto. Quando si parla d’amore automaticamente si pensa a quest’ultimo come all’emozione più bella che possa esistere, a quel brivido di senso che sconvolge ma che al tempo stesso si prende cura di ogni uomo. L’amore sa proteggere, sa ammaliare, sa far gioire e sa far piangere. Crea il mix di sensazioni che rendono vita vera la vita. Belle parole direste… ma la realtà è un’altra… E invece non è così. La realtà è creata da noi, dalle nostre anime avverse e convergenti e la sera del 18 Agosto 2010 è stata la testimonianza di quanto appena affermato. Due persone deliziose ( perché prima che cantanti sono esseri umani) hanno saputo, ancora una volta, emozionarsi ed emozionare, spaziando in un repertorio variegato e stupendo che ha unificato anni delle più belle canzoni italiane. Enzo Cianci e Pina Stanco, due vulcani, due forze della natura, due voci, due anime. La serata, meno fredda del solito, è divenuta un susseguirsi di brividi di diversa natura. Davvero uno spettacolo eccezionale che ha saputo unificare fasce d’età differenti e divertire tutti, dal primo all’ultimo. Il merito chiaramente va agli organizzatori, i quali hanno avuto la sensibilità di proporre qualcosa di speciale, va ai due eccezionali cantanti, testimoni della bellezza della vita e dell’amore, va a tutti coloro che hanno saputo cogliere in una sera di fiori e di luna lo stupore di un brivido, il calore di un sorriso. Come avete potuto vedere l’amore non è solo una vecchia leggenda ma una realtà costante, un’avventura meravigliosa che ognuno più vivere o anche solo sognare. Perché sono i sogni ad inventare la realtà e quest’ultima è l’incubo dei sogni.











il 20 agosto 2010 alle 19:57
I brividi mi sono anche venuti nel vedere tutte quelle rose sprecate…c’era davvero bisogno di buttare così tanti soldi, Acerenza ha altre priorità…
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il 23 agosto 2010 alle 10:21
Intanto i soldi per le rose erano dei privati.Bastassero delle rose per guarire Acerenza!Pensiamo alla bellissima serata e non prendiamo sempre posizioni politiche!
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il 23 agosto 2010 alle 15:06
è stato bellissimo!
tutti quei bellissimi fiori riempivano l’aria acheruntina di belle cose.
e a proposito se chi sta leggendo si chiama Merisabell…
CIAO MERISABELL!
SONO TORNATA A BOLOGNA, SONO ELISABETTA!!
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il 25 agosto 2010 alle 09:47
per contessa….volevo solo precisare che la serata non è stata patrocinata dal comune o comitato festa….ma bensì da un gruppo di amici acheruntini residenti e non,probabilmente ne siamo consapevoli che serve ben altro per Acerenza ma per adesso accontentiamoci di questo…chi scrive è uno di quegli amici che ha offerto quella bellissima serata…e se ne vedranno ancora delle belle…ps.non risiedo ad Acerenza..
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il 26 agosto 2010 alle 10:26
Ho vissuto l’organizzazione di questa serata in prima persona e vi posso assicurare che l’unica cosa che ha spinto questo “gruppetto” di amici a realizzarla è stato l’amore profondo per il nostro paese..inutile dire che la serata non è stata patrocinata da nessuno,ma semplicemente dei privati hanno messo mano al loro portafogli per ravvivare Acerenza,perciò mi sembra inutile sindacare sull’utilizzo che ognuno di noi fa delle proprie risorse. Per quanto riguarda le “altre priorità”, credo spetti ad altri occuparsene.
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il 30 agosto 2010 alle 15:32
Perché la gente disprezza le cose belle la gioia di vivere una serata in allegria senza interessi? Chi non vuole tutto ciò può rinchiudersi tranquillamente in casa propria e blindare l’appartamento tanto prima o poi finirà anche la sua vita ma senza aver avuto la gioia di dire. Ho vissuto….
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