Gioco dell’oca al centro sociale “Alba Nuova “ di Cancellara
Chi tira il dado?
Divertente e pieno di sorprese il gioco dell’oca svoltosi al Centro Sociale di Cancellara “Alba Nuova” – mercoledì 24 febbraio- che ha coinvolto i ragazzi disabili, le operatrici e i genitori. 30 caselle rigorosamente preparate dai ragazzi, per ognuna delle quali era prevista una prova in cui si richiedeva di trovare degli oggetti in una scatola, di effettuare percorsi a ostacoli, di riconoscere degli aromi. Unico l’obiettivo: divertirsi stimolando i 5 sensi, la percezione del pericolo, l’orientamento oltreché la curiosità. 2 le squadre che si sono affrontate: quella della caffettiera e del vassoio, oggetti semplici con cui i ragazzi hanno imparato a relazionarsi in un percorso di collaborazione tra il centro “Albanuova” e “La Luna al Guinzaglio”, Associazione potentina rappresentata dalla giovane sociologa Rossana Cafarelli. Iniziato a novembre, il progetto dal titolo “La stagione degli oggetti” ha previsto incontri settimanali con la Cafarelli e gite presso il Salone dei Rifiutati, la Biblioteca dell’Infanzia e Radio Potenza Centrale.

L’appuntamento ludico del 24 febbraio è stato pensato con l’intento di rendere i genitori consapevoli delle attività svolte dai loro figli, un laboratorio aperto che si è concluso con la preparazione, da parte dei disabili, di calde cialde e popcorn. Non uno show, ma un’occasione per divertirsi insieme, per far capire che i piccoli grandi ostacoli quotidiani non devono spaventare i ragazzi, ma esser di pretesto per riconoscere le funzioni degli oggetti, la loro collocazione e il loro riutilizzo con l’aiuto di una fantasia certamente da invidiare. Grazie alla costanza e all’entusiasmo della Cafarelli e degli operatori del centro “Alba Nuova” si sono potute valorizzare le capacità dei disabili di gestire autonomamente le situazioni quotidiane che a noi possono parer scontate. Non conta, dunque, arrivare alla fine del percorso di questo particolarissimo gioco dell’oca, ma ogni singola micro-tappa che costituisce una conquista nel viaggio di esplorazione di sé e del mondo. Non esiste, pertanto, un unico vincitore; vincenti sono tutti, dalla Cafarelli, alle operatrici e, soprattutto, ai ragazzi.

Grande la soddisfazione e soprattutto l’emozione da parte di tutti i genitori e dei parenti che hanno partecipato all’evento che ha evidenziato alcuni dei momenti più significativi del duro lavoro svolto quotidianamente. In futuro in programma ancora 2 avventure urbane concepite nell’ambito del progetto dello streetwork.
La prima si svolgerà il 27 febbraio e consisterà in una passeggiata verso la buca delle lettere finalizzata alla spedizione di un plico e di colorate cartoline per il concorso “Ottobre piovono libri”. Il secondo appuntamento è, invece, una visita alla Pinacoteca Provinciale in occasione della mostra delle Patamacchine che fornirà ancora, uno spunto per relazionarsi agli oggetti.
Non resta che fare un augurio ai ragazzi del Centro di “buon viaggio” verso la scoperta della realtà che ci circonda, un viaggio senza precise destinazioni dove a prevalere è il gusto della sorpresa e la fantasia, le sole cose da portare con sé in valigia.



il 17 giugno 2010 alle 07:40
Vorrei gentilmenet chiedervi se potreste inviarmi più nel dettaglio il lavoro sul gioco dell’oca fatto con i cinque sensi, lo trovo molto bello! Grazie
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