MEMORIA E’ FUTURO
Acerenza non dimentica le vittime dell’olocausto.
Nella sera del 31 gennaio 2010 l’Auditorium comunale di Acerenza ha ospitato il ricordo di una delle più grandi stragi dell’umanità : lo sterminio degli ebrei. Alcuni lo chiamano olocausto, altri shoà , altri ancora lo definiscono semplicemente strage di vite umane che è forse l’espressione, che oltre ogni dottrina, esprime il senso vero dell’accaduto. La comunità acheruntina, come ogni anno, ha voluto ricordare i momenti atroci vissuti circa sessantacinque anni fa all’interno dei campi di concentramento nazisti. In particolare, i ragazzi della Giosef ( associazione giovani senza frontiere), si sono impegnati nell’organizzazione dell’evento, sotto il patrocinio del Comune di Acerenza. Intorno alle ore 19.30 si è dato il via alla manifestazione con l’intervento di Alessia Cardillo la quale ha esplicitato in una frase il significato vero della serata: “la memoria è l’energia che alimenta la vita di oggi ed i sopravvissuti sono coloro che fanno si che l’incredibile diventi visibile, naturalmente nel senso animistico del termine”. Aurora Maiolo, in rappresentanza del’Amministrazione comunale, dopo i consueti ringraziamenti, ha esplicitato la sua idea in merito alla shoà . “ E’ stato tutto frutto della follia umana ed è importante che nel nostro piccolo ricordiamo la strage per far si che la realtà odierna non commetta gli stessi errori. Bisogna essere pronti a dire NO!”. La parola passa poi al parroco di Acerenza, don Pierpaolo Cilla, il quale si unisce al pensiero esplicitato nel precedente intervento, ritenendo che sia necessario guardare al passato per mettere le basi di un futuro migliore. Ha inoltre riproposto una domanda semplice ma essenziale ai presenti: quale è stata la causa dell’olocausto? Domanda che ha cercato di trovare una risposta nella testimonianza di Antonio Montanaro, il quale ha ripercorso la sua esperienza nei campi di concentramento. L’interrogativo, però, si è protratto anche durante la proiezione del film “ l’ultimo treno”, che ha lasciato scossi e fortemente toccati i presenti. Nella sala aleggiavano ricordi e preghiere misti ad un senso di ripugnanza nei confronti della mente umana, che tante volte supera il limite della razionalità e tenta di soddisfare istinti individuali e atroci. Il contesto storico, la politica, i soldi o la follia? Il dubbio resterà nei secoli.


