Prima Nota Anno 2009

Pubblicato da Alberico Anobile il 3 gennaio 2010

Al fine di rendere pubbliche tutte le informazioni utili alla piena comprensione dell’attività svolta da Acerenza.info ed ispirandoci al principio di trasparenza e correttezza nei rapporti con i nostri lettori, pubblichiamo la prima nota contenente tutte le entrate e le uscite registrate dalla nostra associazione nell’anno 2009.

Prima Nota Anno 2009


8 Commenti

  1. Dino Salese ha scritto:

    Ho letto la prima nota contabile riferita all’attività del 2009 di Acerenza.info e non nego di essere rimasto sbigottito.

    Balza con evidenza il forte contrasto tra le scarsissime risorse finanziarie raccolte (e quindi impiegate!) ed il cospicuo impegno profuso dai gestori del blog nel proporre quotidianamente notizie, fatti, ricordi, storie, dibattiti e ogni altra informazione riferita alla comunità residente e non.

    Al di là di come la si pensi sul modo di gestire questo spazio, credo che tutti noi, anche coloro che “semplicemente” leggono le notizie ed i relativi commenti (a volte anche molto graffianti), almeno per una volta dobbiamo essere riconoscenti a chi ha lanciato questa sfida.

    Da parte mia un sincero grazie, con l’invito a mantenere sempre vigile una severa autocritica.

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  2. Donato Pepe ha scritto:

    Caro Dino,

    Ricordo sempre con particolare emozione l’incontro che avemmo a casa tua ad Acerenza, quando ebbi l’opportunità di scambiare con te quattro chiacchiere a briglia sciolta.

    Il nostro progetto è in qualche modo desumibile dallo statuto dell’Associazione. Nonostante ogni sforzo per cercare di mantenere comunque una rotta, promuovere partecipazione e pensiero positivo nella nostra comunità, soprattutto nei commenti, la prassi privilegiata è sempre quella caratterizzata dall’anomia. Il rifiuto di ogni norma, la libertà di dire tutto protetti dall’anonimato, fa sì che le discussioni spesso scadano in rissa.

    Abbiamo fatto infinite discussioni tra i soci, per trovare una soluzione, poi però è sempre prevalso il pensiero che per educare alla discussione bisogna comunque dare la parola a tutti. Per fare uscire Acerenza dalla cultura del silenzio, e del disinteresse, non c’è altra scelta che dare comunque la la parola a tutti.

    Il regolamento che ci siamo dati ci consente di non pubblicare alcuni commenti particolarmente graffianti, o addirittura offensivi, abbiamo usato molto raramente questa opportunità e mai per difendere noi stessi, che spesso siamo stati attaccati con particolare durezza.

    Alcuni, disgustati hanno abbandonato le nostre discussioni, siamo davvero mortificati per questo.

    Quest’anno non siamo riusciti a fare il calendario, avremmo voluto utilizzare le risorse eccedenti le spese per rilanciare il concorso fotografico su Acerenza. Vorremmo anche rilanciare il concorso letterario “Abitare il racconto” per rilanciare la lettura e la passione per la scrittura creativa nei nostri ragazzi. Speriamo di riuscirci con una adeguata campagna di promozione del nostro progetto. Più che di soldi abbiamo bisogno di aiuto e di collaborazione.

    Se ci fosse più partecipazione intorno a noi, ci sarebbero più idee progettuali e quindi anche maggiori risorse economiche. Tuttavia non ci scoraggiamo perchè il nostro bilancio in termini di risultati è ampiamente in attivo.

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  3. Peppino Caramuta ha scritto:

    Conosco queste difficoltà, questi enormi ostacoli che si frappongono tra l’entusiasmo e la realizzazione dei nostri desideri e che si manifestano nei bilanci ed in altre difficoltà di vario tipo ma che, cedono il passo all’obiettivo da raggiungere. Propongo da subito delle iniziative (di qualità) a sostegno del nostro blog.

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  4. Dino Salese ha scritto:

    Donato tu dici: “…. per educare alla discussione bisogna comunque dare la parola a tutti.â€

    Non credo che la funzione di un blog sia quella di educare persone alla discussione. Il blog è uno tra i tanti strumenti di comunicazione interpersonale, ma non è per tutti. È richiesta una buona conoscenza delle regole di partecipazione ed uno sviluppato senso di lealtà, sia perché in moltissimi casi si usa l’anonimato, sia perché le persone che comunicano non si guardano negli occhi (cosa che avviene nella comunicazione reale).

    Personalmente non condivido l’anonimato. Non condivido discussioni con chi non si qualifica adeguatamente.

    Consentire poi l’anonimato, per quanto filtrato (ma chi stabilisce il limite?), nelle discussioni che avvengono all’interno di una piccola comunità, può portare alle degenerazioni che tu stesso hai più volte denunciato (sempre tu dici “… Alcuni, disgustati hanno abbandonato le nostre discussioni, siamo davvero mortificati per questo.â€).

    A questo punto, forse, si impone una scelta: continuare a tollerare l’anonimato di tanti, con il rischio che prima o poi altri frequentatori in chiaro del blog si allontaneranno, oppure favorire la discussione solo tra persone identificabili da tutti, con un probabile allargamento della platea dei frequentatori del blog (vecchi e nuovi)?

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  5. Antonello Lipori ha scritto:

    Abbiamo discusso per lungo tempo nell’associazione della questione dei commenti. Sebbene il nostro atteggiamento sia stato sempre quello di risultare invisibili nella moderazione, lasciando agli utenti il compito di autoregolamentarsi, con il tempo ci siamo resi conto che l’abuso dell’anonimato e di altre pratiche non del tutto leali ha gradualmente degradato il clima in alcune discussioni.

    Continuo a credere che l’anonimato, se usato in maniera corretta, può essere utile, soprattutto perchè non sempre le persone sono disposte a metterci la faccia. Certe volte COSA si dice è più importante di CHI lo dice.

    Sicuramente quello che abbiamo constatato nella moderazione è che spesso si è superato ogni limite, di netiquette e di decenza.

    Dino Salese dice:
    “A questo punto, forse, si impone una scelta: continuare a tollerare l’anonimato di tanti oppure favorire la discussione solo tra persone identificabili da tutti?”

    La soluzione non è così semplice come potrebbe sembrare, chi è identificabile? Se un anonimo si firmasse come Mario Rossi o, con qualche nome/cognome estremamente diffuso ad Acerenza, ritorneremmo al punto di partenza. In questo è cruciale l’esempio che abbiamo dal forum, è necessaria la registrazione ma ci vuole poco per creare una mail ad hoc ed un nome di fantasia.
    D’altronde non possiamo (e non vogliamo) arrivare a chiedere la fotocopia della carta d’identità o il codice fiscale per poter pubblicare un commento.
    Che dire dei non acheruntini, di un qualsiasi internauta che non conosciamo ma che lascia il suo contributo di passaggio?

    La situazione é abbastanza complessa e abbiamo deciso di cominciare a prendere in considerazione delle soluzioni che nei prossimi mesi metteremo in pratica. In particolare pensiamo a una soluzione meno drastica della registrazione obbligatoria.
    Stiamo lavorando ad un meccanismo di valutazione dei commenti che dia priorità a quelli ritenuti più utili/pertinenti dalla comunità, così reponsabilizzando gli utenti piuttosto che reprimendoli. Inutile dire che restiamo aperti ad altre proposte utili al fine comune, che è sempre quello di rendere il blog più accogliente per tutti.

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  6. Dino Salese ha scritto:

    Non è mia intenzione fornire soluzioni al problema, attività questa che spetta a chi gestisce il blog. Le mie sono solo riflessioni (non critiche) di un frequentatore di questo spazio.

    Antonello Lipori dice: “Certe volte COSA si dice è più importante di CHI lo dice.â€. In realtà dovrebbe essere sempre così, non solo certe volte.

    Però faccio molta fatica a capire la pubblicazione di commenti che nulla hanno a che vedere con i contenuti del post. E non mi riferisco tanto a quelli offensivi o da codice penale.

    Inoltre rischiano di ostacolare anche la ricerca di una maggiore partecipazione, come invocato da Donato Pepe: “Più che di soldi abbiamo bisogno di aiuto e di collaborazione.â€.

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  7. Alberico Anobile ha scritto:

    Sarei felice se i lettori diventassero maggiormente partecipi delle decisioni che riguardano la gestione del blog.
    A tal proposito la moderazione dei commenti è sempre stata uno dei punti più controversi e maggiormente discussi tra noi soci.

    Dino Salese dice di non avere intenzione di fornire soluzioni al problema e che piuttosto questa attività spetti a noi.
    Tuttavia mi sembra opportuno precisare che da parte nostra c’è grande interesse ad ascoltare buoni consigli, soprattutto quando provengono dai frequentatori che hanno compreso interamente, e immagino condividano, le finalità dell’associazione.

    L’associazione Acerenza.info vuole promuovere il dibattito ma si preserva la possibilità di cancellare o filtrare i contributi degli utenti per evitare che la discussione degeneri.
    Decidere se pubblicare o meno un commento è una scelta piuttosto complessa: in tre anni e mezzo di blog non siamo ancora riusciti a trovare un principio formale che possa applicarsi in tutti i casi e che garantisca quella equità che i lettori giustamente chiedono, quella stessa equità che dovrebbe assicurare al blog anche un minimo di credibilità.

    Io nel tempo ho assunto un altro punto di vista: non mi interessa più preservare le pagine del blog, ma piuttosto che questo diventi uno strumento di democrazia utile alla comunità per cui è stato creato.
    Mi spiego meglio: il blog dovrebbe riflettere lo stato delle cose. Se la comunità in un dato istante è litigiosa e insoddisfatta, sul blog vorrei trovare commenti di uguale tenore.
    Solo se rimaniamo ancorati alla realtà possiamo rendere efficaci quei commenti brillanti (notate che sono presenti sopratutto nelle peggiori discussioni) che effettivamente ci fanno riflettere e che davvero ci educano alla discussione.

    Rimane però irrisolto un altro problema fondamentale, quello indicato da Dino Salese: tutto ciò ostacola la collaborazione e allontana chi fa un uso corretto del blog ma non ha voglia di essere coinvolto in polemiche generalmente inutili.
    Per questo motivo ci stiamo impegnando a trovare un meccanismo che, piuttosto che censurare o tagliar fuori qualcuno, porti in evidenza i commenti migliori, quelli che centrano la discussione e non possono essere quindi considerati off-topic.
    Contiamo di attivarlo presto, anche se, a dire il vero, per motivi prettamente tecnici ci comporta ancora un po’ di lavoro.

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  8. ass. Giosef Acerenza ha scritto:

    Un sentito ringraziamento a tutto lo staff di Acerenza.info, sempre presente nelle iniziative sociali e culturali promosse nella nostra comunità e non solo.
    Non è facile mantenere vivo l’impegno, la passione e la costanza quando il sostegno dei bloggers e della comunità in generale non trova realizzazione.
    E’ per questo che anche Giosef Acerenza cercherà il più possibile di rendersi partecipe alle iniziative di sostegno a questo blog.
    Buon lavoro!

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