Dream People di Roberto Cancellara

Il Nibbio. Numero di Dicembre 2009

Pubblicato da Alberico Anobile il 11 dicembre 2009

E’ disponibile sul nostro Wiki il numero di Dicembre de “Il Nibbio“, notiziario edito dall’associazione Acheruntia.

In questo numero:

  • Saper vedere … saper progettare Acerenza, di Dino Salese
  • Il Cammino di Santiago, di Nicola Venosa
  • Notizie:
    • Diocesi e città di Acerenza in pellegrinaggio di Assisi
    • Acerenza e Galileo Galilei
    • Ubriachiamoci… di vita!
    • Ad Acerenza una galleria d’arte
    • Un premio di laurea in ricordo di Vincenzo Schiavone Panni
  • Laudato sie mi’ Signore, di Enzo Sivo
  • Don Carlo Gnocchi “Imprenditore della Carità” è diventato Beato, di Antonio Giordano

85 Commenti

  1. Annalisa Falanga ha scritto:

    Carissimi amici frequentatori di questo blog,
    approfitto del numero del giornale “Il Nibbio” per porgere l’attenzione sull’articolo prodotto nell’ultimo numero del giornale, riguardante il ritratto o addirittura l’autoritratto di Leonardo. Il fatto che polemiche e lotte intestine abbiano interrotto la discussione riguardante il tema, resta comunque di primaria importanza chiarire il perche’ a quest’opera si accompagni il nome di Acerenza.
    Resta altrettanto curioso il fatto che il nostro Sindaco abbia piu volte assistito a conferenze fuori Regione, presentandosi di fatto come madrina e rappresentante del nostro Comune.
    Questi restano particolari che non debbono essere trascurati e meritano l’interesse di noi tutti e della nostra amministrazione.
    Intanto se quest’opera risulta essere in attribuzione a Leonardo, viaggerebbe portando la nostra voce nel mondo. Favorendo le sorti di chi?
    Perche’ questo dipinto è a Vaglio, se si riconosce come “Autoritratto di Acerenza”?
    Cosa ha fatto la nostra amministrazione per portare il dinto ad Acerenza?
    Per quale motivo il nostro Sindaco accompagna il dipinto e rappresenta il nostro Comune e poi a noi viene negato il resto?
    Perche’ ad Acerenza di lega un dipinto che merita l’attenzione di tutto il mondo tranne che la nostra?
    Perche’ prima ci hanno interessato e poi, come al solito, ci hanno scaricato?
    Perche durante la campagna elettorale si poneva attenzione alle sorti di quest’opera ad Acerenza e poi invece (come tante altre proposte) anche questa risulta naufragata?
    Solite promesse di marinai?
    A queste ed altre domande ha l’obbligo di rispondere un’amministrazione comunale oscurata da titoli di facciata e poco sensibile alle sorti del nostro paese ma soprattutto alla tutela del nostro partimonio storico-artistico.

  2. r.glinni ha scritto:

    Gen.le Sigg.ra Falanga
    Ho personalmente contattato l’istituto L.da Vinci di Acerenza per organizzare un incontro con gli studenti e presentare l’opera ad Acerenza, in occasione della pubblicazione

  3. r.glinni ha scritto:

    Mi scuso ma la risposta è partita prima della conclusione.
    Le volevo dire che in accordo con l’Assessore alla Cultura ho personalmente contattato l’Istituto L.Da Vinci di Acerenza, per organizzare non solo la presentazione dll’opera agli studenti , ma anche per portare ad Acerenza gli scienziati che hanno eseguito le analisi per una conferenza scientifica.
    Stiamo per altro verificando la possibilità di convertire il palazzo dismesso denominato Villa Canada in centro museale , al fine di creare un sito che risponda alle esigenze di sicurezza .
    Per cio’ che riguarda l’opera è già un miracolo che sia rimasta in Lucania, stante l’assoluto disinteresse della Sovrintendenza , i continui insulti e le provocazioni che abbiamo dovuto sopportare, non di certo dalle persone che oggi governano Acerenza . Sul punto basterebbe dire che mai il Presidente della Regione è venuto a vedere l’opera , mentre ben due volte il Sindaco di Roma ci ha concesso il Campidoglio per manifestazioni legate all’opera, consentendoci di sopravvivere nei momenti di assoluto abbandono . Debbo specificare che il Sindaco sta facendo di tutto per ovviare ai terrificanti errori del passato,. La presenza in talune manifestazioni del dipinto ha portato moltissima pubblicità alle nostre zone . Gestire un opera simile è molto costoso, e molto elevato il rischio che venga sottratta da terzi,e la mancanza di difesa da perte delle istituzioni gli enti pubblici lucani, ad eccezione del Comune di Acerenza il Comune di Vaglio ed il Comando dei Carabinieri che non finiremo mai di ringraziare . Cordiali saluti. Raffaello Glinni .

  4. Anonimo ha scritto:

    Credo che tutto si possa dire, salvo che l’attuale sindaco di acerenza non abbia preso a cuore le sorti del quadro. O no, signor Glinni?

  5. Anonimo ha scritto:

    E basta! Questa storia del quadro ha veramente stufato!

  6. Annalisa ha scritto:

    La storia del quadro ha stufato tutti, fuorche’ i soliti personaggi…
    Mi dispiace per il Dott. Glinni ma a noi Acheruntini non è arrivato un bel niente, le sue belle parole relative all’incontro presso la scuola e la possibilita di aver il dipinto ad Acerenza, francamente non ci riguarda. Lei non ama la sua terra! A noi non interessano affatto le briciole di Vaglio e del suo sindaco, ne tantomeno la spocchia di taluni personaggi che si adornano il capo di allori ricevuti fuori regione arrogandosi diritti mai acquisiti. La mia domanda resta un’altra : Perche’ questo dipinto deve necessariamente legale il suo nome ad Acerenza !
    Questo luogo, pregno di storia non necessita di vincolarsi a realta’ mediatiche che determinano solo critiche e fanno gli interessi di gente che non vive la nostra realta!
    A cio ‘ rispondo che mi vergogno profondamente di come stiano andando le cose: Un quadro che in tutto il mondo si dice essere di Acerenza, un Sindaco che lo segue come un segugio fuori regione e un altro che invece lo possiede e che se la ride alla faccia di tutti noi
    Ora basta, queste sono le cose che meritano risposte, quelle vere! Siamo stanchi delle solite ingrate delusioni.

  7. Anonimo ha scritto:

    Ma basta co sto quadro, non ci ha mai creduto nessuno e intanto il codice Da Vinci è passato pure di moda. Proviamo con qualcosa di classico, qualcosa che non passa. Non so, magari una madonna che piange o una apparizione di Padre Pio

  8. Lisa ha scritto:

    Massi’ basta “co sto quadro” alla fine cosa ne abbiamo guadagnato? Solo un posto sui giornali di tutto il mondo !
    Io non mi accontento e voglio, anzi pretendo per il ripetto di tutti noi, che sia fatta chiarezza, ripeto sono stanca delle solite posizioni e personalismi, credo che ormai sia giunto il tempo di aggiungere un pizzico di interesse anche nei confronti di chi crede in una storia millenaria!
    La voce del nostro sindaco non ha avuto il giusto peso nei confronti di questa vicenda e cio’ deve necessariamente far riflettere tutti noi! Questo quadro costituisce fonte di ricchezza assoluta , non solo per coloro che ne aprezzerebbero le qualita ma soprattutto per noi che potremmo con dignita rappresentarlo ovunque.
    Capisco che le polemiche che si sono sviluppate su questo blog ci hanno portato a lotte intestine ma ora i tempi sono diversi ed anche l’importanza di questo quadro è diversa rispetto a prima. Il dipinto è di Acerenza! Lo leggo dai media di tutto il mondo e non ci sto a guardare mentre tutti si arrogano diritti che ,ripeto, non gli spettano!
    Cosa c’entra Vaglio ??? Ed allora perche nessuno si interessa di questa vicenda? Altri scheletri negli armadi?
    Alle mie domande purtroppo non seguono risposte ed allora chiedo nuovamente:
    Perche’ il sindaco di Acerenza accompagna un quadro che non appartiene alla nostra comunita? Perche’ questo personalismo?
    Attendo risposte,grazie.

  9. osco ha scritto:

    La vicenda dell’autoritratto ritrovato di Leonardo da Vinci va collocato nella verità dei fatti,ciò che sta sfuggendo a visitatori presi un pò troppo dal livore politico e dall’ignoranza dei fatti.
    Se ricordate bene il quadro fu ritrovato dal dott.Barbatelli in uyna collezione privata di Salerno,la stessa opera fu ritrovata grazie al fatto che lo stesso scopritore partendo da vaglio per una ricerca su alcuni pittori,si è imbattuto in questa tavola. I primi a credere che fosse di Leonardo,furono:Barbatelli,Glinni Raffello e Gianni,il Sindaco di Vaglio avv.Giuseppe Pio Musacchio.Vaglio merita la collocazione dell’opera perchè è grazie a questa comunità che in un certo senso è stata scoperta la tavola,il suo sindaco l’unico a crederci per far rimanere l’opera in Basilicata(aggiungo che l’amministrazione uscente non ha fatto nulla perchè rimanesse tale opera ad Acerenza).Bene ha detto il R.Glini,è già tanto se dovesse restare in Basilicata e non avrebbe senso scannarsi…Ma poi mi chiedo,il fatto che si chiami ritratto di Acerenza non vuol dire che debba stare ad Acernza,da quello che so e che è stato scritto,sarebbe più logico che il quadro andasse a Moliterno,perchè la famiglia proprietaria era di quelle zone…quindi Acerenza ha poco o nulla da dire in questa vicenda Leonardesca.Ma poi come mai le istituzioni regionali sono rimaste fuori volutamente?come mai l’apt Basilicata fece uscire la pubblicità Basilicata bella scoperta prorio quandu presentato la tavola di Leonardo?trovo anche nelle istituzionio regionali un comportamento ipocrita.Acerenza ora deve pensare al rilancio e credo che Rossella Quinto si sta prodigando per questa comunità collassata da anni.

  10. Anonimo ha scritto:

    E’ basta co sto quadro! Se fosse un autoritrato non starebbe nè a Vaglio nè ad Acerenza!

  11. Anonimo ha scritto:

    Povera Acerenza. Nece
    ssita ora pure di adottare i presunti tesori degli altri essendo stati smarriti i propri? L’associazione ad Acerenza di quel quadro (di autore ignoto), è una forzatura che offende la dignità di una comunità consapevole.

  12. Vittorio Sgarbi ha scritto:

    L’autoritratto? Una patacca!

    http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=87001&sez=CAMPANIA

  13. glinni ha scritto:

    Meglio se leggette sempre su internet l’articolo di smentita pubblicato il giorno dopo propirio dal Mattino a pagina intera, e la bruttisima figura che ha fatto Sgarbi. De resto tanti nemici tanto onore.

  14. Anonimo ha scritto:

    Anche Alessandro Vezzosi in questo servizio http://www.youtube.com/watch?v=xsG37tLMhOA dice che il ritratto non è assolutamente di Leonardo e che la scritta “pinxit mea” sul retro non è altro che uno scherzo goliardico.
    Io non voglio entrare in polemica ma è molto difficile credere al sig. Glinni.

  15. glinni ha scritto:

    Vezzosi non risulta laureato e non possiede alcuna competenza in grafologia.Per il resto rispettiamo il suo giudizio e lo riportiamo confrontandolo tuttavia con quello di Docenti Universitari di fama internazionale, che dicono l’esatto contraio . Quanto a Sgarbi vi sfido a trovare una sola citazione dello stesso su riviste scientifiche, mentre su qualsiasi sito sono rintracciabili tutti i processi penali cui è stato sottoposto, nonchè la famosa vicenda dei falsi Cascella e di Telemarket. Solo Voi potete d dare credito ad uno che , sulla base di una foto, dice che il quadro è del 1800, attribuendolo alla mano inconfondibile del Vasari, che nel 1800 era morto da tre secoli poichè vissuto alla fine del 1500. De resto Sgarbi, che fa bene il suo lavoro( quello di creare polemiche),e si rivolge ad un pubblico di ignoranti, lo stesso del “Grande fratello” . Vorrei sottolineare che che la reazione della Campania è stata unanime di difesa del dipinto, specie nei confronti di Sgarbi , il quale per altro ha detto che un quadro importante non puo’ stare a Sud, ma solo a Torino e Milano. Come del resto i proventi del petrolio.

  16. Giovanbattista ha scritto:

    Come mai non dichiarate ufficialmente le vostre ricerche e questi studiosi?è da settembre che annunciate di far conoscere le indagini.

  17. Anonimo ha scritto:

    C’è qualcosa che non mi torna. Nei commenti in questo articolo http://blog.acerenza.info/2009/01/19/un-autoritratto-di-leonardo-da-vinci-in-basilicata
    avete sfruttato il prestigio di Vezzosi, nominandolo più e più volte, per guadagnare credibilità. Ora perchè lo screditate dicendo che non è neanche laureato?

    Non sarà che ha ragione Sgarbi quando dice che gli esperti dotati di un minimo di onestà non concordano sull’autenticità dell’opera, e che il prof. Vezzosi sia proprio uno di questi, un esperto dotato di onestà?

    Inoltre se Sgarbi non ha citazioni su riviste scientifiche e quindi non può essere credibile, potreste indicarci invece le citazioni del ricercatore Barbatelli? E la sua laurea?
    (Ovviamente non valgono gli articoli sui rotocalchi di gossip, abbiamo detto riviste scientifiche)

  18. Anonimo ha scritto:

    caro glinni come fa a giudicare “ignorante” il pubblico del grande fratello quindi di conseguenza la trasmissione stessa?
    Vuol dire che la segue anche lei? Se non la segue come fa a giuducare?
    Per quanto riguarda il ritratto sono daccordo con l’anonimo n. 17. Vogliamo la verità. Noi lettori “ignoranti” in materia a chi dobbiamo credere?

  19. Anonimo ha scritto:

    Guardate il sito del PD di Vaglio B.

  20. glinni ha scritto:

    Fra le varie notizie che non vi sono state date , vi è ovviamente quella della presentazione dei dati scientifici, avvvenuta prima all’Auditorium di Roma , e successivamente presso la sala della Promoteca presso il Campidoglio di Roma.
    Il 28.10.2009 , con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che per altro ha inviato un messaggio, presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, il Presidente della Commissione Unesco ed il Sindaco di Roma Alemmano . Il Patronato è stato concesso anche dal Ministro degli esteri e dal Presidente della Camera On. Fini che hanno inviato messaggi di congratulazione. Tra i promotori Ugo Gregoretti, rifondatore del Festival del Cimena di Venezia, e , tra i tanti, perfino la Fondazione O Scia di Claudio Baglioni. Le analisi sono state fornite in sunto poichè le rispettive pubblicazioni sono state inviate in America solo di recente, stante la necessità traduzione in inglese. Vi cito le piu’ importanti: radiocarbonio sugli organici ( 7 prelievi) effettuati presso l’Universita di napoli e la direzione del Prof. Filippo Terrasi, titolare della Cattedra di fisica applicata ai beni culturali, che hanno datato l’esecuzione del dipinto tra il 1474 ed il 1571, Fluorescenza ai raggi X, microscopia magnetica, analisi Raman e molte altre, tutte analisi hanno evidenziato la similitudine,anzi le tipiche modalità di esecuzione di leonardo . Le radiografie sono state esguita dall’Università di Chieti, che ha effettuato anche l’analisi della calibratura del viso ( notoriamnete leonardo calibrava al mml le misure ), nonchè le impronte digitali. Poichè quelle rinvenute erano proprio quelle del Genio,la stessa analisi è stata ripetura dal Colonnello capo del Comando dei Carabinieri , Gruppo Racis,che ha confermato. L’analisi pittorica, è stata affidata al Il Prof. Orest Orbaciof, docente Univesitario di tecnica Pittorica, ha confermato l’attribuzione quale tecnica e stile , operando una ricostruzione delle modalità esecutive, cui ha partecipato L’Ing. Glinni, con la dimostrazione al di la di ogni legittimo dubbio , di esecuzione dell’opera nella famosa camera degli specchi. La scritta sul retro è stata affidata ad altro docente, che ha attributo la grafia Leonardo. I docenti Universitari interessati sono stati circa 30, ed altre 150 tecnici Universitari e del CNR . Tutte le facoltà hanno collaborato senza percepire alcun lucro, il che è stato straordinario.Cio’ a differenza di Sgarbi,che quale professionista giustamante vuol essere retribuito. Le uscite televisive ( MAURIZIO Costanzo, TG5 – Italia 1, TG1 – tg3 Nazionale) sono state realizzate tramite conoscenze personali del sottoscritto , di Fabio Tamburini e del Dott. Barbatelli, che aveva già collaborato con Maurizio Costanzo, per i Templari , che avevano condotto in lucania miglia di turisti . Un aiuto decisivo è stato fornito dall’ufficio stampa del Comune di Roma, e dal Sindaco Alemamo, stante l’assenza del Presidente della Regione Basilicata. Il tutto mentre guardavate lagnandovi “il grande fratello” , mentre la Regione spendeva, si fa per dire, 23 milioni di euro per creare 30 posti di lavoro. E voi schiavi tutti zitti.

  21. Lino Marmo ha scritto:

    Ma sgarbi quando parla di acerenza vi fà comodo e ora è un villantatore?

    L’eco di Sgarbi è un attimino piu’ a ampio raggio di un servizio di una smentita del tg3 basilicata…

  22. numquam retrorsum ha scritto:

    Vergogna ! Una scialba serie di ipotesi spacciate per verita’ al solo fine di cercarsi qualche voto in piu’ alle scorse elezioni … Non si ama cosi’ la propria terra !

  23. Io schiavo zitto zitto ha scritto:

    A me non frega nulla del quadro, mi irritano terribilmente le figuracce che fate fare ad Acerenza.
    Mi appello al buon senso del sindaco. Eviti di accompagnare il quadro, è un errore legare l’immagine di Acerenza alle trovate di Glinni. In questo Giordano fù saggio.

    Andassero a giocare altrove ai cavalieri del tempio.

  24. Anonimo ha scritto:

    http://xoomer.virgilio.it/ilpddivaglio/attivita_file/articolo_quadro.pdf

  25. Giovanbattista ha scritto:

    Interessante documento egregio Anonimo, ed io aggiungerei, i soldi fatti dai proventi delle mostre sul presunto autoritratto, dove sono andati a finire?? e poi perchè in altre città dell’Italia, non si è pagato per vederlo e a vaglio con la scusa della mostra su leonardo si è fatto pagare ben 15euro a persona??

  26. moby dick ha scritto:

    ..glinni sostiene , oggi , che Sgarbi sia soltanto un polemista senza alcuna competenza . Può anche essere , chissà .Chiedo ,però , se questo signore non sia la stessa persona che , in data 20 gennaio 2009 , alle ore 16 e qualcosa , dalle pagine di questo blog , in risposta ad una certa Katia , dichiarava di dover incontrare a Roma il critico oggi vituperato , per sottoporgli l’esame del capolavoro . Così , tanto per capire.
    grazie.

  27. Anonimo ha scritto:

    E non basta… Anche Maurizio Marini sostiene che si tratti di patacca:

    http://iltempo.ilsole24ore.com/spettacoli/2009/04/03/1009256-leonardo_autoritratto.shtml

    http://iltempo.ilsole24ore.com/spettacoli/2009/02/25/994491-bastano_barba_sguardo_creare_genio.shtml

  28. moby dick ha scritto:

    Si , ma la balena vuole Achab , il tenebroso capitano prigioniero delle sue
    fissazioni : non sappiamo , a questo punto , quanto patologicamente legate ai suoi equilibri o quanto , piuttosto , fisiologicamente connesse ai suoi interessi .

  29. Mauro ha scritto:

    Buon giorno a tutti.
    Permettetemi 2 parole :
    conosco (e amo) Acerenza (la magnifica Acerenza)
    da diversi anni, da quando cioè la mia fidanzata Acheruntina di origine (ora mia moglie)innamorata da sempre del suo paese, me la fece conoscere.
    Credo che esista un solo, vero ostacolo alla giusta (meritatissima) valorizzazione di questa terra : la sua conoscenza (visibilità).
    Percio’ credo che chiunque si adoperi per far si che molte persone si interessino di questi luoghi alimentandone la curiosità (in positivo, ovviamente)e la voglia di conoscerla da vicino, di viverla (facendola quindi vivere) sia uno che ama la sua terra.
    Perdonatemi l’intrusione , ma, spero a ragione, mi sento un po’di appartenere a questi bellissimi posti, ricchi di storia, arte e , soprattutto, magnifica umanità.

  30. Anonimo ha scritto:

    Così come dal blog molta gente si è allontanata per ragioni di disgusto, ad ACERENZA ormai si rischia di far scappare le poche porsone veramente preparate e cmpetenti. fino a quando graviteranno interessi di piccoli massoni e grandi chiacchieroni. non diamo troppo peso al quadro e impariamo a riconoscere le persone serie. vale per il sindaco e vale per ognuno di noi.

  31. moby dick ha scritto:

    Per disgusto non dovreste mai abbandonare
    le vostre passioni perche è stato proprio
    il DISGUSTO MILITANTE che ha cambiato e
    cambia il mondo.

  32. Giovanbattista ha scritto:

    Avete notato come non si fanno più sentire chi gravita vicino all’autoritratto, dopo che al punto 22 è stato pubblicato la delibera del pd di Vaglio, che mette in luce che l’autoritratto non è di quella famosa famiglia di cui si parla da secoli ma bensì dello scoptritore!!!Interessanti anche gli articoli pubblicati al punto 27, dove un’altra personalità nel campo della materia si pronuncia in merito dichiarandolo un falso.

  33. michele ha scritto:

    Tanto rumore intorno al quadro di Leonardo!amici e nemici di tizio,caio ecc…è il tempo che dirà se il quadro è di Leonardo o se la patacca è Sgarbi che vuole candidarsi a Matera e ha bisogno solo di notorietà in una regione distrutta dalla sinistra da tempo.L’accanimento contro l’opera in questione non tiene conto di tutti gli esami scientifici eseguiti,insomma non c’è rispetto per gli uomini che ci hanno lavorato su. Ma se i pro Leonardo avessero ragione,i contro Leonardo negherebbero comunque l’autenticità?

  34. una lucana ha scritto:

    A Giovambattista del 13 gennaio … a vaglio non si pagavano 15 euro … mi dispiace che cavalchi un’onda tsunamica anche questa taroccata!!! Io per vedere la mostra “I ritratti di Leonardo” ho pagato 7 euro ed ho volutamente visitato il museo quando già non era più gratis per i residenti, perchè per me la cultura ha un prezzo e cercare di valorizzare delle opere significa investire … sicuramente tutti coloro che si sono impegnati in questa vicenda ne hanno messo del proprio ed io nel mio piccolo ho voluto contribuire. Vi voglio solo porgere un’ultima considerazione: certo che in Lucania siamo molto strani, ci lamentiamo poco o niente che pur avendo il petrolio paghiamo benzina e riscaldamento a prezzo pieno; pur essendo una fonte immensa d’acqua la paghiamo ad 1.20 euro al mc, però quando si tratta di denigrare chi crede di promuovere il proprio territorio “sfruttando” una vicenda culturalmente elevata siamo tutti pronti a dargli addosso. Forse ha proprio ragione chi dice che a noi piace essere “assistiti”, perchè se tutti restano sotto una soglia minima di operato, è più facile per i politicucci locali tenerci con la testa bassa!
    Contenti voi ………..

  35. Giovanbattista ha scritto:

    Per una lucana, io sono andato a marzo ed ho pagato 15euro. Il discorso non è tanto l’autoritratto, ma per il semplice fatto che sin dagli inizi non si è mostrata umiltà nel presentare il dipinto, di fatti lo si è sempre presentato sin dall’inizio come vero, e dalle mie parti quando si pubblicizza qualcosa che non è vero fino a prova contraria è pubblicità ingannevole; e solo quando i toni si sono fatti più alti, si è iniziato a parlare di presunto in fase di attribuzione, ciò a partire da settembre quando è scoppiata una polemica forte. Ciò che da fastidio sono anche le bugie, si è sempre fatto spacciare il quadro di proprietà di una famiglia e poi si sa da una delibera comunale che è di proprietà dello scopritore, beh qualcuno potrebbe dire che strana coincidenza!!! Ci vuole sempre umiltà nel presentare le cose.Aggiungerei la dichiarazione di un altro sudioso: I capolavori possono passare di gusto ed essere solo vecchi quadri un po’ sporchi e ossidati, ma chi lo ha avuto in famiglia può dimenticarne l’autore, ma, certamente, non il valore!
    Poi non si possono usare gli studiosi a completo piacimento e poi quando risultano scomodi vengono denigrati e lasciati stare, come nel caso del direttore del museo leonardo da vinci.

  36. una lucana ha scritto:

    Giovanbattista, credo che, e faccio tranquillamente nomi, il dr Barbatelli se avesse voluto ingannare qualcuno circa la già avvenuta attribuzione del quadro non avrebbe mai permesso l’affisione del poster con gli esiti delle analisi diffrattometriche effettuate presso una nota università partenopea dove si parlava di studi che prevedevano altri approfondimenti, ma che erano senza dubbio indiscutibilmente a prova e sostegno della datazione degli strati pittorici, pur considerando le incertezze di misura insite ed obbligatoriamente collegate alle tecniche analitiche … è un po’ come quando vai a fare gli esami del sangue in due distinti laboratori clinici, tanto per citare un esempio, in un laboratorio il colesterolo è dato come pari a 207 in un altro come 212: in un caso sono al di sotto del limite massimo nell’altro sono leggermente al di sopra, allora mi verrebbe da pensare che uno dei due ha commesso un errore! Niente di più sbagliato se entrambi esprimessero l’intervallo in cui la misura è compresa, ossia non è dato a noi poveri umani dare dei valori assoluti di analisi!!
    Solo un’ultima considerazione: la proprietà può cambiare in un qualsiasi momento anche mentre noi stiamo parlando, ad esempio, ma se questo venisse alle cronache ci si speculerebbe sopra … per me la proprietà ha esercitato solo un proprio diritto!

  37. michele ha scritto:

    Giavanbattista, vorrei dirti che il dr Barbatelli se desiderava speculare sul quadro non avrebbe mai pensato di farlo in Basilicata,dove c’è poco da speculare(a questo già ci pensano i politici e le loro lobby),piuttosto l’opera sarebbe stata portata a Napoli o all’estero!Se la proprietà dell’opera fosse Barbatelli o altro…a te cosa cambierebbe?se è un bene che potrebbe rimanere in Basilicata perchè non deve resstare?sull’autenticità dell’opera mi chiedo anche,possibile che se fosse una falso si ostinerebbe (Barbatelli)a dire che è autentico?possibile che diverse università e studiosi di fama internazionale dicono che è di Leonardo?Credo che stiamo andando fuori di testa,insomma basta che uno dica che non è di Leoanardo che si scatena il putiferio,se si dicesse oggi è di Leonardo da 160 studiosi e 2 dicono no?roba da pazzi!per me a questo punto è del Grande Maestro Leonardo,lo dicono i dati scentifici,lo dicono le Università coinvolte e di studiosi di fama internazionale.Aspettiamo tutti i risultati e poi si potrà dire non è di leonardo!certo non si può dire che il quadro dello Stabile nella Cattedrale di Acerenza porta la firma di Tiziano attraverso il cagnolino! certo non dovete propferire parole se nella cattedrale di Acerenza per vedere la cripta si paga 1euro a tempo e se tanta gente andava per devozione per vedere il bastone di s.canio e ora è chiuso.Ma come il museo dicesano è gratis e la cripta si paga?

  38. Solo per chiarezza. ha scritto:

    Gentili amici,entro nel merito della discussione solo per fare chiarezza, evitando polemiche assurde, quelle che evidentemente a noi non interessano.
    Iniziamo col dire che il dipinto, dopo le affermazioni del critico Vittorio Sgarbi, è stato acquisito come bene di interesse nazionale dalla Soprintendenza di Napoli, giusto per dare a “Cesare quel che è di Cesare”, per il solo motivo che la tutela del bene spetta alle autorita competenti e non alle critiche di personaggi comici della TV.
    Sempre per chiarezza, essendo la proprietà del bene campana, l’acquisizione da parte della soprintendenza di Napoli,comporta tutti i limiti del caso e cioe: difficli i trasferimenti fuori regione,esposizione dell’opera vincolata al gudizio del polo speciale di Napoli, possibilita di esporre l’opera solo in occasioni particolari e necessariamente coordinandosi con i tecnici e gli storici dell’arte napoletani,etc, etc..
    Qualcuno si chiedera’ per quale motivo Napoli e non Matera ed allora anche se ripsosta è facile da intuire vi rispondo comunque: i giornali lucani, i blog, le gratuite offese, hanno di fatto piu volte dimostrato una diffidenza ed una volontà accessiva di non accettare il dipinto in lucania, etichettandolo ovunque come “patacca” e come “trovata teatrale”. Francamente di trovate teatrali ne trovo molte piu in Basilicata che in Campania dove la polemica di Sgabri è stata combattuta e soffocata in maniera determinata dalla stampa ed a tutti i livelli,dimostrando di difendere con orgoglio la causa sposata da ben 8 Universita’.Evidentemente cio’ solo per l’amore dell’opera che di fatto e sino prova contraria, resta campana a tuti gli effetti.
    C’è altresi da dire che le autorita lucane nulla hanno mosso nei confronti del bene,specie nell’ulitma occasione quando in Vaticano il dipinto (appena qualche giorno fa), è stato offerto alla visione del pubblico direttamente a San Pietro, suscitando le attenzioni della direzione di Palazzo Venezia, ove per onor della cronaca, sara’ esposto a fine mese.
    Insomma mi viene da chiedere: perche’ tanto fervore per una cosa che non vi appartiene? Chi siete voi per giudicare una cosa che non avete voluto e che piu nulla a che fare con la Basilicata? Certo resta un accordo, quello tra la proprieta del quadro ed il Comune di Vaglio Basilicata, un sindaco che ha legato un piccolo comune della Basilicata ad un quadro ,che per ora suscita l’attenzione di tutto il mondo.Del resto nelle prossime settimane il dipinto, controllato dalle autorita italiane ed in collaborazione col Ministero per i Beni Culturali e quello degli Esteri, lascera’ l’Italia per essere esposto in un Museo internazionale ed essere oggetto del convegno scientifico sulla storia dell’arte piu importante dell’ultimo decennio, ove scienziati e studiosi di tutto il mondo discuteranno l’attribuzione dell’opera al grnde Leonardo.
    Sull’accordo quadro col Comune di Vaglio non capisco come si possa parlare di speculazione e come si faccia credere che un dipinto del genere possa realmente restare a Vaglio. Imbarazzante, vero?
    Imbarazzante anche il fatto che ci si trovi di fronte ad una cosa che di fatto è stata offerta alla regione e che la volonta’ di denigrare tutto e tutti l’ha allontanata definitivamente.
    Insomma una strana forma di masochismo!
    Ricordo ancora le parole del direttore dell’APT nell’osservare la mostra del dipinto a San Pietro: “se il dipinto è stato notificato a Napoli ,la soprintendenza competente se ne assumera’ le proprie responsabilita”.E poi ancora: “prendiamo atto di quanto il vaticano ha reso al dipinto ed alla sua importanza e ci prepareremo a fare bene e meglio”.
    Detto cio’ mi chiedo: Ma de’ che stiamo a parla???

  39. Alfio ha scritto:

    A solo per chiarezza, hai detto bene con le tue testuali parole “”ove scienziati e studiosi di tutto il mondo discuteranno l’attribuzione dell’opera al grnde Leonardo”, quindi aspettiamo che queste alte personalità si pronuncino e non università pagate per fare gli esami, e fin al pronunciamento delle alte personalità mondiali, umiltà e non presunzione.

  40. una lucana ha scritto:

    … è come dire che sul responso delle analisi è riportato che ho un tumore solo perchè ho pagato per avere i markers tumorali???? Ma state un pochino fuori?? La scienza non implica e non è implicata dal denaro … mentre taluni commenti o giudizi pare proprio di sì!!!!!

  41. moby dick ha scritto:

    Tre puntini sospensivi all’inizio ; tre quasi alla fine ; sei interrogativi in cuore e , alla fine , il dolce : cinque esclamativi , impalati come condannati davanti al plotone di esecuzione. Con le emoticon saresti stata visivamente più chiara , signora infermiera .

  42. Anonimo ha scritto:

    Rispondo a solo per chiarezza. Grandi università, insigni studiosi… per ora è tutta aria fritta. Qua di concreto abbiamo solo tre autorevoli pareri (Vezzosi, Sgarbi, Marini) concordi sullo stesso concetto: patacca!

  43. moby dick ha scritto:

    Avviso ai naviganti . Riprendendo quanto ho già dichiarato sulla pagina TIZIANO E ACERENZA , a proposito della Vesica Piscis ,tirata in ballo dal Bertarelli e maldestramente posta in relazione con lo stemma Segni , vi pregherei di visitare , sul web , il sito LAQUILAXMISTERI (Basilica di Collemaggio ) .
    Per fare cosa ? direste voi . Per scoprire come si copia male , rispondo io . E senza neanche citare , com’è doveroso , e virgolettare , come sarebbe corretto , l’autrice e il testo .
    Andate andate . .

    In ignorantia humiles
    strenui in intellecto

  44. una lucana ha scritto:

    grazie per l’infermiera … ma qui servirebbe un rianimatore per portare la conversazione su livelli scientifici quantomeno accettabili!
    comunque buona giornata a tutti!

  45. Achab ha scritto:

    L’aulica prosopopea di Moby Dick (altro nome altisonante, forse troppo), le sue piccate bacchettate semantiche, mal si conciliano con il discutibile uso che egli stesso fa della punteggiatura. “In ignorantia humiles…” è un ottimo brocardo: che lo applichi, allora. Lo spazio non va mai inserito prima delle virgole o dei punti interrogativi, caro Cetaceo, e sono certo che Melville stesso sarebbe inorridito da tale disinvolta abitudine. Senza rancore.

  46. moby dick ha scritto:

    Nessun rancore , capitano . Ma la balena , come vedi , ama gli spazi . Dimenticavo : se con il tuo Pequod morituro ti trovassi dalle parti di Worms , salutami caramente Burcardo . L’illustre canonico ti dirà che , purtroppo per lui e per te , da tempo immemore , ormai , il lèksis corretto è broccardo ( con due “C” ) .

  47. antonio ha scritto:

    Amate la semplicità e il non essere troppo professori, nessuno può vantarsi di esserlo come tale.

  48. Anonimo ha scritto:

    Boriosi che fanno a gara a chi meglio utilizza la punteggiatura. Che pena!

  49. Efesini 6,5 ha scritto:

    Buongiorno a tutti,
    vorrei complimentarmi con il Sig. Glinni, con quale ardente spirito conduca questa sua ricerca affannosa nell’attribuzione di questo quadro al Grande Maestro scrigno di mille segreti. Vorrei porre una domanda
    al Sig. Glinni e al pari vorrei una risposta, perchè si prodica tanto per questa massa di schiavi?

  50. moby dick ha scritto:

    E’neccessaria solo la buona educazione.E questa non mi sembra sia mai mancata. Neanche da parte del capitano, devo riconoscere.Pur avendolo trovato -come dire?- un tantino sagittante. Per il resto, via, si può anche allegramente confrontarsi,parlando di cetacei e broccardi.
    Ah, capità!Vedi:piano piano comincio a rettificare la spaziatura. Sereno, adesso?

  51. r.glinni ha scritto:

    Il Sig. Vezzosi non risulta essere professore ( almeno fino a prova contraria) ed a Canale 5 e il TG 3 nazionale la notizia è stata data per mie personali segnalazioni. Quanto al curioso intervento di Sgarbi, lo stesso è stato diffuso solo nella cronaca di Avellino e ripresa a Potenza, mentre le altre agenzie di stampa non hanno ritenuto riprendere la notizia , poichè hanno verificato che lo stesso non era nel gruppo delle università e che neanche aveva mai visto il dipinto, così come il Marini ( ma chi è costui?) Vi segnalo un altra curiosità, Sgarbi è stato pagato 3.500 euro ( su 7.000) per parlare ad Irsina, dove ovviamente non è nenchè comparso .Ma i soldi non li ha restituiti alla Regione Basilicata ed all’ATP .

  52. Nefasto ha scritto:

    Dopo aver letto l’intervento del Sig. Glinni mi sorgono alcuni interrogativi ai quale non trovo molte risposte, e chiedo lumi:
    1. sono state trovate le impronte del Genio (e già ne fanno un reperto inconfutabile e un patrimoni per l’umanità) perché non ne hanno fatto una inchiesta seria? visto che con le impronte digitali si incarcerano le persone… ;
    2. analisi del radiocarbonio (C14), discutibile non nel tipo di analisi ma nell’applicazione in quanto non dobbiamo datare un reperto archeologico ma un quadro (7 prelievi, ma cosa è stato prelevato? Il sangue del pittore che si è tagliato mentre inchiodava in quadro)
    3. Fluorescenza ai raggi X, Tecnologia WDXRF, su quali materiali?
    4. microscopia magnetica, su quali materiali?
    5. e altre, ma su quali materiali? Perché non divulghiamo questi dati importanti.
    6. cito testualmente “…tutte analisi hanno evidenziato la similitudine,anzi le tipiche modalità di esecuzione di leonardo…†e qui viene il bello, non avendo un’approfondita conoscenza dell’italiano ho cercato il significato di “similitudine†e “tipiche†e qui i miei dubbi sono aumentati perché hanno significati profondamente diversi
    7. Prof. Orest Orbaciof, o il nome è scritto male oppure non esiste perché non lo conosce nessuno, (neanche google, provare per credere), docente di quale università?
    8. Ing. Glinni, su quali fondamenti incrollabili ha dimostrato che l’esecuzione dell’opera all’interno della camera degli specchi?
    9. Dio denaro, possibile che su 30 docenti universitari e 150 tecnici, nessuno lo abbia invocato? O forse non sono professionisti, poiché Sgarbi essendo professionista vuole giustamente essere pagato e gli altri, quindi non sono professionisti?
    10. uscite televisive: nei tg quando non sanno cosa trattare parlano delle ricette da cucina, quindi basta conoscere qualche redattore ed il gioco è fatto.
    11. migliaia di turisti in Basilicata per i templari …. Qual’è la fonte?
    12. la parte peggiore che preannuncia il senso politico della cosa è “…, mentre la Regione spendeva, si fa per dire, 23 milioni di euro per creare 30 posti di lavoro…†(cosa centra in tutto ciò) facendo una rapida ricerca ho notato una cosa strana, tutti i partecipanti erano filo berlusconiani o “parenti stretti†mentre la Basilicata era comunista; “mò vuo vdè che Glinni è di destra?†chi lo sa.
    Glinni rispondi e poca poesia la mia non è stupida ironia come potresti pensare dagli altari della cultura, ma le domande che ogni persona si pone.

  53. r.glinni ha scritto:

    iL TG3 Nazionale non mi pare di destra. Del resto collaboro e vado molto d’accorDo proprio con quelli di sinistra onesti e che non sono schiavi. Le lobby invece non hanno colore.

  54. Nefasto ha scritto:

    Su 12 punti rispondi su quello della politica, prevedibile, “mò vuo vdè che avevo proprio ragioneâ€, allora facciamo così cancelliamo il punto 12 non esiste e ti chiedo scusa per averlo scritto, potresti rispondere su tutto il resto. Grazie

  55. Solo per chiarezza. ha scritto:

    Provero’ a rispondere con chiarezza ad alcune delle domande rivolte dall’utente “Nefasto”, in maniera che sia fatta chiarezza almeno per alcuni degli aspetti scientifici che interessano gli studi eseguiti sulla tavola campana.
    Taluni post hanno provocato indubbie calunnie , riferendo una alterata e discutibile attivita’ creata ad arte per attrarre fondi comuni o altro.
    A nome dei tecnici la cui identita’ è nota al mondo, esprimo rammarico per come stia degenerando la discussione, sul cui contenuto vi assicuro che ne discuteremo altrove. Detto cio’ mi sembra necessario chiarire, spero per l’ultima volta la procedura che è stata adottata per il riconoscimento scientifico della tavola in attribuzione a Leonardo da Vinci.
    Inizierei col dire che il protocollo di indagine si articola su quattro filoni scientifici:

    1)Studio sui materiali ,sul supporto ligneo e componenti dei pigmenti . Datazioni;
    2)Studio di fisiognomica e confronto di volti;
    3)Studio di analisi della grafia relativa alla scritta posta sul retro della tavola “PINXIT MEA”;
    4)Rilievo e confronto di tracce biologiche (impronte digitali);

    - PUNTO 1 -
    Gli esami relativi al punto 1 sono stati affidati al centro Regionale di Competenza per lo Sviluppo ed il Trasferimento dell’Innovazione applicata ai Beni Culturali e Ambientali (INNOVA) al quale affluiscono le sei Università Campane. Il Centro INNOVA, ha ricevuto l’incarico di effettuare analisi scientifiche tendenti a fornire informazioni sulla datazione e la provenienza della tavola lignea. Le prime indagini sono state effettuate presso il Laboratorio CIRCE (Center for Isotopic Research on Cultural and Environmental heritage) di Caserta, i laboratori dell’Istituto di Cibernetica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il laboratorio di Scienze e tecniche applicate ai beni culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa, il Dipartimento di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli, il Dipartimento di Scienze Fisiche ed il Dipartimento di Arboricoltura, Botanica e Patologia Vegetale dell’Università di Napoli Federico II. Questi laboratori di ricerca fanno capo a INNOVA ed il gruppo di ricerca multidisciplinare è coordinato dal prof. Filippo Terrasi, docente di Fisica Applicata ai Beni Culturali e Ambientali presso la Facoltà di Scienze della Seconda Università di Napoli.I tecnici cha hanno condotto gli studi sono:
    -Prof. Antonio De Simone, Direttore della scuola di Specializzazione in Beni storici artistici dell’Univ. Suor Orsola Benincasa . Manager della soprintendenza archeologica di Pompei;
    -Prof. Gaetano Di Pasquale, del Dipartimento di Arboricoltura, Botanica e Patologia Vegetale dell’Università di Napoli Federico II;
    -Prof. Carlo Camerlingo del CNR – ICIB.
    -Prof. Antonio Sasso del Dipartimento di Scienze Fisiche dell’Università di Napoli Federico II;
    -Dott. Ettore Sarnelli del CNR ICIB;
    -Prof. Giorgio Trojsi Docente. Rest. Università Suor Orsola Benincasa;
    Le indagini hanno dimostrato che sia il supporto ligneo che il pigmenti riportano una datazione compresa tra il 1478 ed il 1520 A.D.
    Dallo studio inoltre è emersa una compatibilita con le tecniche pittoriche usate solo dal genio Leonardo,cosi come riferito dallo stesso nel cosiddetto “trattato della pitturaâ€.

    -PUNTO 2-
    Lo studio di fisiognomica è stato condotto dal Prof. Felice Festa dell’Univ. di Chieti-Pescara, accademico di fama internazionale. Da anni studia il volto e l’evoluzione, introducendo sistemi innovativi di ricerca riconosciuti dalla comunita scientifica internazionale.
    Lo studio ha confermato una sovrapponibilita dei tratti somatici del volto cosiddetto “Leonardo campano” con altre due raffigurazioni del volto dell’artista di sicura e certa attribuzione. L’errore di confronto è risultato essere di circa 1 decimo di millimetro.
    Unitamente al prof. Festa lo studio di fisiognomica è stato curato dal dipartimento di storia dell’arte dell’ Univ. di Tallinn il cui risultato ha dimostrato la stessa compatibilita’;

    - PUNTO 3 -
    Lo studio grafologico è stato affidata alla Prof.ssa Silvana Iuliano dell’Uni. di Urbino, eseguito secondo un protocollo molto complesso che ha richiesto la visone delle scritture del genio toscano direttamente dal vivo.
    Tale esame ha dimostrato che la dicitura “PINXIT MEA” , vergata al rovescio sul retro della tavola è attribuibile alla mano scrivente di Leonardo da Vinci. L’inchistro utilizzato, comunemente riconosciuto come “Ferro gallico” è compatibile con quello utilizzato dal maestro di Vinci.

    - PUNTO 4 -
    Il rilievo delle impronte digitali rivenute sul pigmento pittorico è stato affidato al Prof. Luigi Capasso, antropologo dell’Univ. di Chieti-Pescara, unica istituizione al mondo deputata al confronto ed il riconoscimento delle impronte del genio, insieme al Comando RIS – RACIS dei Carabinieri.
    Di fatto i militari dell’arma, coadiuvati dal Col. Gianfranco De Fulvio hanno rinvenuto impronte di diversa natura le quali hanno dimostrato una compatibilita con quelle presenti nel database riferite a Leonardo.
    Tale studio sarà presentato nel corso di una conferenza stampa, coordinata direttamente dal Prof. Capasso e dai militari dell’arma , ove saranno annunciati i risultati che, secondo l’antropologo risutano essere “staordinari”.
    Infine e non ultimo lo studio e l’analisi storico artistica dell’opera è stato affidato al Prof. Alessandro Tomei, storico dell’arte noto al mondo per competenza e COERENZA. Riferisco atresi’ che il dipinto, oggi in attribuzione a Leonardo, è stato affidato al giudizio della Prof.ssa Selene Sconci,direttrice di Palazzo Venezia che ha ritenuto offire al pubblico visitatore della mostra “Potere e grazia”,la visione del presunto autoritratto di Leonardo il 31 Gennaio 2010, posto direttamente di fianco al Giovanni Battista, celebre opera di Leonardo.
    Ho rimesso informazioni solo per garantire a tutelare un bene, oggi di pertinenza e collocazione campana e che, come piu volte ribadito nulla ha piu a che fare con la lucania, se non per essere custodito e ripeto custodito, in un museo comunale della provincia di Potenza.

  56. moby dick ha scritto:

    Oh, Nefasto, il messaggio di sopra è per te, e parla, non ho inteso bene, se di una tavola campana oppure di una campana di tavola. Di quelle che mandano un suono cupo cupo, un suono – come dire – pataccato?

  57. r.glinni ha scritto:

    che conosci bene

  58. moby dick ha scritto:

    Alla celeberrima maniera di Evaristo Galois,rispondo: ora non ho tempo, più tardi.Conservatemi il posto, grazie.

  59. moby dick ha scritto:

    Eh! Si, dott. Glinni, è un suono che conosco bene, purtroppo. E non per me. Non che me ne senta miracolosamente esonerato, tutt’altro, non so neanche se mi converrebbe, alla fin fine. Notare l’astuta eleganza…”alla fin fine”. Detto questo, vorrei chiarire con garbo e onestà di pensiero i vari punti.

    1)Il riferimento all’ispettore K voleva essere, algebricamente, a suo favore.Infatti, l’indicazione era preceduta dall’avverbio “invece”. Verificare per credere.

    2)In altra pagina ho detto “è solo un blog” volendo significare: non sarà questo inevitabile caos che riuscirà a stabilire alcunchè d’importante sopra una cosa seria, quale è ,oggettivamente, il ritrovamento di un dipinto attribuibile a Leonardo. Anzi,mi è parso sconveniente che, sin dall’inizio – circa un anno fa – qualcuno l’abbia “infauciato” in questo tritacarne.

    3)Ho scelto l’eteronimo di una pacifica creatura acquatica, scambiata per un mostro dalla follia degli uomini,non per farmene una maschera, ma in omaggio ad un romanzo immenso e senza tempo. Non sono mica un fesso per non sapere che, essendo regolarmente iscritto a vari forum di araldica (con il mio nome, il mio cognome e tutto il resto)chi avesse voluto fare i conti al femminile, come suol dirsi, cioè contanto con le dita sulla punta del naso, avrebbe capito chi sono. E con ciò?
    4)Ho trovato desolante solo una cosa:”dei nobili s’intendono i nobili”. Mi verrebbe da dire: se, dunque, di noialtri non te ne intendi,di cosa stiamo a parlare? Ma non lo faccio. Aggiungo solo che l’ho trovato in stridente contrasto con quello, davvero nobilissimo :”Non nobis domine, non nobis, sed nomine tuo da gloriam”.

    5)Quando scrivo come scrivo,esponendomi,volutamente,alla più smaccata saccenteria,è solo – posso assicurare – per prendermi sanamente in giro. Autoironia, esercizio di salvezza.

    Sincere affezioni.

  60. Luigi ha scritto:

    Per il signor Glinni, come la mettiamo da delibera del pd di vaglio che il quadro non è di quella fantomatica famiglia di cui si parla sempre ma bensì dello scopritore?Chiarezza in merito a ciò, dato che non si capisce niente.

  61. il canuto ha scritto:

    Non e’ difficile documentarsi sui metodi “affidabili” di attribuzione di un qualsivoglia dipinto. Purtroppo il sapere chi e’ il reale proprietario del quadro, stranezza taciuta fino a pochi giorni fa (perche’?), rischia di seppellire sotto un macigno il lavoro di esperti e studiosi. “Non credo piu’ nei miracoli : ne ho visti troppi.”

  62. Per Canuto ha scritto:

    Carissimo Canuto,
    mi spiace deluderti ma devo riferirti che la proprieta del dipinto è stata riconosciuta gia dal mese di Marzo 2009, quando il Barbatelli compare gia come proprietario del dipinto nell’accordo col Comune di Vaglio, in occasione della Mostra di Leonardo.
    Purtoppo, i mitici e divertentissimi amici del <PD di Vaglio, avendo da discutere di altre problematiche, forse piu interessanti di questa, non ebbero mai occasione di leggere il pubblico accordo. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se avessero letto il nome del proprietario all'epoca, chissa quante ne avrebbero dette finora.
    Sempre da voci indiscrete, ho saputo che il proprietario del dipinto avrebbe intenzione, dopo i fatti accaduti, di revocare l'accordo stipulato col <Comune di Vaglio, in quanto l'opera sarebbe gia stata affidata a tempo indeterminato al <Museo di Capodimonte. Infatti la soprintendenza di Napoli, acquisendo il bene, ne ha richiesto l'utilizzo, dedicando all'opera una mostra internazionale che si terra' a Sorrento da Giugno a Settembre, organizzata e coordinata dal Ministero per i Beni Culturali.
    A questo punto,non conviene cercare di capire a fondo cosa succede e magari chiedersi davvero cosa ne sarà dell'accordo tanto discusso?
    sara mica colpa del PD di Vaglio se il dipinto lascerà la Lucania?
    Sara' forse che è la Lucania che non merita il dipinto ?
    o magari non si è capaci di far altro che denmigrare e distruggere?
    Beh almeno stavolta credo di aver ragione su tutto.

  63. Nefasto ha scritto:

    Leggo con piacere che delle mie 11 domande ne sono state evase solo 4, e le altre 7?
    Noto l’ironia nei confronti delle decisioni del PD di Vaglio (e qui scatta il dubbio politico).
    Leggevo la richiesta di un altro utente che chiede il perché di tanto fervore dei Glinni nel provare che questo dipinto è di Acerenza.
    Per favore siamo in attesa di una risposta!
    Ricordo un altro episodio di circa 25 anni fa …. i Modiglioni (falsi), e altri episodi di falsi creati con materiali datati.
    Ma su tutto, ciò che mi attanaglia maggiormente è la gratuità di cotanti servigi, perché???????

  64. Antonio ha scritto:

    Il fatto della proprietà del quadro non reca fastidio, se non per il fatto che quel dipinto si è sempre spacciato dagli inizi come appartenente a quella famiglia. Allora se si fanno le cose serie, lo si devono fare in tutto e per tutto e non sapere dopo tanti mesi alcune cose, forse allora sapremo fra qualche mese che alcune indagini sono state fatte da chissà chì. per cui ci vorrebbe una grande chiarezza, ecco perchè ci sono problemi contro il dipinto, perchè si gioca tutto nel non dire a pieno la verità.

  65. Nefasto ha scritto:

    Vista la coltre di nebbia (solita ad Acerenza) perchè non viene aperto un ramo in cui viene esposto tutto con semplice chiarezza? Ciò non toglie che aspettiamo la risposta alle domande indipendentemente dall’apertura del ramo o meno!!!

  66. volens nolens ha scritto:

    certo che alcuni sono duri di comprensorio….ma se tutti sanno che la famiglia di provenienza dell’opera era di origine lucana,ma residente a Salerno e il.Barbatelli oggi è il proprietario.Mi chiedo:da marzo nell’accordo quadro con il comune di Vaglio si sapeva che la proprietà era Barbatelli,allora perchè si insiste nel dire che si è tenuta nascosta la proprietà?Io credo che le accuse rivolte a chi sta operando con massima serietà e abnegazione come docenti,professori,laboratori interessati ecc…,vadano rispettati.Il lavoro altrui va rispettato e calunniare chi sta lavorando con onestà meriterebbe molta attenzione.Vuoi vedere che a proposito dei falsi di modigliani vi siete dimenticati chi c’erano in mezzo come studiosi?Su via…i dati scentifici sono diversi dalla fantasia del mago di Oz.Mi pare che il quadro è amerso dal niente e in un anno si è fatto strada da solo e ancora ne farà,visto che sta diventando sempre più certa l’attribuzione a lEONARDO DA VINCI.

  67. Funesto ha scritto:

    Se mi è permesso, vorrei accodare qualche altro interrogativo alla lista di Nefasto.

    13. Se l’attribuzione a Leonardo è sempre più certa, per quale motivo nessuno vuole questo quadro?
    14. Perchè vi siete rivolti a Vezzosi? Perchè Vezzosi vi ha scaricato dopo poco?
    15. Perchè vi siete rivolti a Sgarbi? Perchè Sgarbi vi ha scaricato dopo poco?
    16. Perchè il coordinamento delle indagini scientifiche è affidato ad un dentista che mette il quadro sul proprio sito http://www.leonardokey.com/ ?
    17. Perchè Vezzosi dice che il “pinxit mea” sul retro è recente e maldestro?
    18. Perchè le università ora in gioco sono, guarda caso, tutte campane? E’ legittimo pensare che si tratti di rete di conoscenze (anche il proprietario è napoletano) piuttosto che di un vero interesse scientifico?
    19. Chi ha commissionato queste indagini? La proprietà del quadro? Non vi sembra che esista un conflitto di interessi?
    20. Vezzosi sostiene che oggi non si conosce ancora con certezza il volto di Leonardo, voi invece non avete dubbi. Sulla base di quali elementi?

  68. r.glinni ha scritto:

    Caro nefasto l’attribuzione è un processo di canonizzazione, non puo’ essere opera di un singolo specie se non proviene da università accreditate o abbia titoli equipollenti. Leo ardo era insieme artista , ingegnere ed è stato fra i primi a studiare l’anatomia umana , nonchè la luce ,la prospettiva imprimendo un moto alle proprie pittura e sperimentando il nuovo . Per verificare se un opera è originale la logica ci impone di eseguire in primis delle analisi scientifiche che accertino epoca dei supporti e composti di pigmenti. L’università di Napoli è fra le migliori del mondo ed aveva eseguito studi su pitture di Leoanrdo . Il Prof. Festa è il titolare della cattedra universitaria che a Chieti che studia i volti umani e chi conosce le modalità di esecuzione di Leonardo, sa che partiva nel disegno preparatorio quasi dai muscoli ( San Girolamo).A chieti L’univesità possiede anche il data base sulle impronte digitali. L’Università di Tallin è fra le migliori al mondo per la cattedra di tecniche pittoriche artistiche. Tallin sarà per latro Capitale Europea della Cultura 2011. La grafia è stata nalizzata dall’unico studio italiano di grafologia forense accreditato all’estero. A breve interverrà anche l’università di Nanchino. Vezzosi non è un grafologo e non risulta laureato, ed ha fornito un ottima mostra di raccolta di disegni . Sgarbi è stato espluso dalla sovrintendenza a seguito di processo penale ed è stato coinvolto in vicende poco chiare . All’estero non lo conosce nessuno . Vi immaginate un Leonardo ( se tale è) accerditato da uno che si occupa di programmi televisivi diciamo leggeri conditi da parolaccie ed insulti ? Come detto ha visto per circa 5 minuti una foto su un supporto A 4 , nel febbraio 2009. Come mai si è mosso dopo un anno dopo essere stato a Matera a cena da un politico ?

  69. volens nolens ha scritto:

    Sapete dirmi come mai stranamente in basilicata l’opera viene rigettata mentre il ministero per i beni culturali e la sovrintendenza campana hanno sposato la causa?Non sarà la politica a dire se l’opera è di Leonardo,ma gli studiosi ed esperti(tra questi non ci sono Vezzosi e neanche Sgarbi).Certo va dato atto che se l’opera venisse attribuita realmente a Leonardo da Vinci,come è già propabile,visto l’interesse ministeriale,si continuerà a dire che è non è di <leonardo?Gli studiosi sopra citati tra parentesi,uno dice che la gioconda non è di Leonardo,l'altro dice che l'ultima cena o il cenacolo è una c—-a pazzesca.Quindi penso che ben farebbero alcune persone a non canonozzare troppo questi pur stimati "esperti".

  70. Nefasto ha scritto:

    Caro Glinni e volens nolens, mi permetto di fare un preambolo chiarificatorio, non ho nulla a che spartire con Sgarbi o altri che screditano o accreditano il quadro o qualsivoglia opera presente e futura, sono sempre stato un persecutore della logica e della razionalità, mi sono posto sempre delle domande e ho cercato sempre delle risposte, se il quadro fosse di Leonardo ne sarei ben lieto per la comunità, purchè non ne rimanga solo il nome e l’opera viene portata chissà dove come il pastorale eburneo e la comunità non ne gode di nulla, magari verranno veramente migliaia di turisti….. Da premettere che circa 20 anni fa e anche più, quando non esisteva un accoglienza turistica ma c’erano i cartelli di benvenuto mi prodigavo ad accompagnare i turisti che venivano in giro per il centro storico a trasmettere loro quello che mi era stato insegnato e confrontavamo quanto era in loro conoscenza e cercavamo le risposte alle domande che nascevano, raccoglievo le critiche che venivano fatte e ho imparto molto da quelle esperienze; ho terminato di fare questo quando sono entrati in gioco altri tipi di interessi …
    Dopo questo, Sig. Glinni, noto con dispiacere che lei tergiversa nelle argomentazioni, causando la crescita di altri interrogativi (20), vedi Funesto, e le assicuro che ce ne sono molti altri; io le ho fatto delle domande precise ma lei continua a elencare titoli e organi che, avranno sicuramente tutte le capacità, mezzi e conoscenze per lavorare sul quadro ma questo prevede l’utilizzo di denaro, ma se non ne hanno percepito come hanno fatto a lavorare “gratis†e anche se fosse stato possibile, perché lo hanno fatto qual è il fine ultimo e perché lei ha persegue questa battaglia. Infine per poter eliminare qualsiasi dubbio o insinuazione nei sui confronti risponda alle domande che la comunità le pone, poiché in molti non la conoscono, ricordano solo il suo cognome e i sui avi, l’unita cosa che è rimasta è una piazza alla quale vogliono cambiare anche il nome. Attendiamo con impazienza le riposte e la prego di non tergiversare, come le ho gia detto poca poesia!

  71. una lucana ha scritto:

    Per rispondere a Funesto, sono miei modestissimi pareri e notizie raccolte per amor di verità e scienza:
    13) le attribuzioni sono più caute delle critiche perciò ci si mette tanto a fare un comunicato ufficiale … ma credo che tu non debba attendere molto!
    14) naturalmente Vezzosi essendo il direttore del museo ideale a vinci doveva essere una delle persone coinvolte … credi davvero che sia stato Vezzosi a scaricare “Leonardo” e non il contrario?
    15)sgarbi può dare un giudizio stilistico dell’opera, mentre per l’attribuzione servono dati scientifici oggettivi che in Italia possono essere dati da ben poche università o da figure professionali all’interno di alcune università o siti scientifici istituzionali ed accreditati (spero tu conosca bene il senso del termine accreditamento, perchè non stiamo parlando di opinione pubblica ma di pattern specifici dettati da normative cogenti e/o facoltative)
    16)forse a te non è noto che nell’attribuzione di una identità nella anatomia forense o dalle ricostruzioni in ausilio all’anatomia forense gli odontostomatologi fanno la parte da leone … nei thriller e polizieschi più famosi peraltro si parla spesso di panoramiche dentali e della ricostruzione del viso a partire dall’arcata dentaria nell’identificazione di cadaveri “senza volto”
    17)da persona attenta quale ti dimostri, non ti viene il dubbio che per Vezzosi e per il museo di vinci sarebbe uno smacco che la tavola stia in un paesino montanaro della Lucania?
    18)per quanto riguarda le università devo dirti che sei stato poco accorto: Chieti … non è in campania; Tallin … non è in Italia; i RIS-RACIS le impronte digitali le hanno in un database disponibile su territorio nazionale e come ben saprai in campania laboratori dei RIS non ve ne sono… e poi se in campania vi è una università famosa in tutto il mondo per i suoi studi su opere d’arte perchè dare lustro ad una università di una qualsiasi altra regione piuttosto che valorizzare quella della propria terra? mi pare che il discorso che stai facendo cela una mentalità simile a quella di chi ha gestito acqua e petrolio in basilicata!
    19)le analisi sono state commissionate immediatamente alla scoperta della tavola ed è ormai risaputo che la proprietà è cambiata in itinere … quindi conflitti di interesse sono solo nella mente di chi non accetta la realtà dei fatti!
    20) vedi le cose già commentate sopra … e comunque bisognerebbe dire a vezzosi che ci sono studiosi seri che portano la scienza e le scoperte ogni giorno un pochino più avanti … poi lui stesso ha detto che gli schizzi presentati da piero angela potevano raffigurare leonardo … o la si conosce o non la si conosce la presenza visiva del genio, non credi che vezzosi debba contraddirsi meno e studiare di più????

    A te vorrei dare un consiglio il più spassionato possibile … anche nei dati scientifici come in letteratura ci vuole uno spirito critico nel leggerli … quando si vanno a toccare sfere che potrebbero far vacillare o meno delle posizioni di dirigenza o si vanno a ridimensionare aspettative di quelli che si dicono studiosi tuttologi … il dato scientifico, agli occhi dei più che non sono ben ferrati in materia, più essere facilmente ridimensionato … abbi fede che è possibile giocare con qualsiasi risultato fino a quando non si incontrano persone ben preparate capaci di sbugiardare le persone arroccate e incollate a delle poltrone! Credimi è una sconfitta per il mondo culturale italiano annoverare questi comportamenti …
    Buona rilettura di tutta la faccenda!

  72. Nefasto ha scritto:

    Cara una lucana, hai ragione nelle tue puntualizzazioni, ma purtroppo tali equivoci nascona anche dalla “rabbia” che si prova sentendo tante belle parolone e pochi fatti. La realtà è che su tutta la faccendo c’è troppa poca chiarezza e un ombra un pò inquietante.
    Mi auguro di avere torto ma …
    Non basta che ne viene parlato nei tg, sappiamo tutti come sono i giornalisti, sono pronti a dire tutto e il contrario di tutto, taroccano anche i filmati pur di riempire uno spazio.
    Infine, leggendo quanto hai scritto ti posso chiedere cosa pensi dei miei interrogativi, almeno per poter avere un confronto, anzi invito chiunque a farlo in modo da poter avere un giusto confronto, nell’attesa che il Sig. Glinni fornisca un quadro chiaro (scusate il gioco di parole) di tutta la vicenda.
    A presto

  73. una lucana ha scritto:

    Caro Nefasto, apprendo da un tuo post precedente che ti sei prodigato per la tua comunità e questo è a tutto tuo vantaggio! Per quanto riguarda le tue domande poste un po’ di giorni fa posso dirti che rispetto alle tecniche di analisi potrei farti un trattato, perchè alcune le conoscevo già bene ed altre le ho approfondite proprio in occasione della loro applicazione sulla tavola, non già perchè fossi chiamata ad esprimere un qualsiasi giudizio ma solo per amor di conoscenza e ti posso dire che nell’ambito dei beni culturali è quanto di più applicato e con risultati abbastanza strabilianti per ciò che concerne le incertezze associate ed insite alle misure, per dirla meglio l’intervallo entro cui cadono le misure effettuate è più ristretto rispetto ad altre tecniche e rispetto anche solo a qualche anno fa. Spero tu abbia visitato la mostra presso il museo di Vaglio, bene in quella sede era appeso un poster ove si spiegavano alcune delle prove effettuate ed i risultati ottenuti; come è naturale non può essere tutto divulgato in questo modo perchè, e vengo ad un’altra delle questioni poste, gli studiosi tanto accettano di eseguire analisi “gratuite” intanto perchè le macchine sono proprietà delle università, intanto il lavoro sporco lo fanno dottorandi o ricercatori, la parte interpretativa, dei prof, è invece oggetto di pubblicazione e quindi fama, titoli e punteggio in eventuali concorsi che quindi possono tradursi in benefici economici se non oggi, domani!
    Alle altre “provocazioni” volutamente non rispondo perchè ritengo che bisogna scrollarsi di dosso questi commenti da piagnucoloni quali stiamo diventando noi lucani, questo conseguenza anche di una classe politica che ha piacere a tenerci in questa condizione, e bisognerebbe pià puntare sull’impegno personale di ciascuno di noi nella promozione di una terra come la nostra che trasuda cultura da ben oltre due millenni ed è tanto bistrattata prima di tutto da noi stessi. Qualora ti sorgessero altri dubbi in merito alle questioni “analitiche” non hai che da chiedere e per quanto mi è possibile cercherò d’esserti d’aiuto!

  74. Nefasto ha scritto:

    Grazie una lucana, come detto in precedenza non entro nel merito degli studi scientifici perché non sono ancora ufficiali e quindi non opinabili, semmai lo fossero. Prendo atto di quello che dici e ne farò tesoro, cercherò di riflettere e porti altri quesiti sulla questione scientifica, ma sulla questione denaro non credo che funzioni proprio in questo modo, o meglio potrebbe se non fosse su così “larga scala†lo studio che si sta conducendo, come detto dal Sig. Glinni, 30 docenti universitari 150 tecnici lavorano gratuitamente per futuri allori da ricevere… boh parliamo di 180 professionisti che, come dice il Sig. Glinni “… giustamente vogliono essere retribuiti.â€. Poi la questione mediatica, avuta grazie a favori personali e non per giusto dovere di cronaca. Con tutta franchezza ho qualche piccolo dubbio come si dice ad Acerenza “senza sold’ non s candn messâ€.
    Le mie non sono provocazioni e ne piagnistei, ma legittimi dubbi verso le affermazioni di una persona che se non fosse per le foto disponibili su internet non sa neanche dove si trova Acerenza e verso un potere occulto (non solo politico) che non vuole, e dico volutamente non vuole, che emergano delle verità già acclarate e supportate da prove tangibili, la realtà è che si sposano le cause che fanno tendenza, ma se solo ci si fermasse a vedere ciò che è stato velato altro che quadro…â€Pillola BLU fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai; Pillola ROSSA resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.â€

  75. una lucana ha scritto:

    Vedi, caro Nefasto, lasciando perdere la questione degli studiosi, in quanto tra poco ti renderai conto che almeno per il 90% dovrai darmi ragione su quello che ho detto perchè i loro nomi avranno una eco mondiale e sono pronta a metterci la mano sul fuoco (ci ho pensato bene prima di affermare ciò in quanto “Mutio docet”), per quanto riguarda le persone coinvolte a vario titolo nella vicenda, per quanto a me è dato di sapere, si sono spese tanto per la promozione del territorio attraverso anche questa opera. Purtroppo nell’Italia di oggi, e nel mondo dell’informazione più che mai, più conosci e meglio promuovi, ma se questi signori hanno una qualche conoscenza e la mettono a disposizione dei più non è mica una colpa! Per quanto riguarda, se ho capito bene, i discorsi intorno ai tuoi conterranei, io credo che tu sia un po’ ingeneroso, tutti possono sbagliare nel modo di porsi ma arrivare a dire quanto hai affermato è un po’ troppo! Per ciò che concerne il dott. Barbatelli invece ti posso dire che è già da un po’ che si vede in giro per Vaglio, perchè ha trovato il sito interessante circa i suoi studi e so che pensa altrettanto di Acerenza e di tanti altri piccoli borghi presenti sul nostro territorio. Purtroppo, e questa è sempre la mia modesta opinione, tutti si prendono la briga di parlare e nessuno fa uno sforzo per verificare da sè se è davvero uno studioso e quali sono i suoi titoli e i suoi meriti … bisogna trovare un po’ di tempo ed essere un attimino curiosi. Infine, siccome ti ripeto che mi sembri abbastanza sveglio e siccome credo tu abbia occasione per avvicinare queste persone dal vivo credo che debba farlo perchè discutere ed esporre i propri pareri aiuta a crescere gli uni e gli altri; nella vita bisogna trovare stimoli soprattutto per arricchirsi culturalmente ed in fondo la “spersonalizzazione” offerta da un blog credo che giochi a sfavore di questa.
    Credo di aver già esagerato con le parole, soltanto ti auguro una buona serata ed una serena notte!

  76. Roberto Giacobbo ha scritto:

    I cavalieri dal bianco mantello mi suscitano troppa simpatia: prima scoprono che il fondatore dell’ordine dei templari è di Forenza, poi trovano la statua di San Bernardo di Chiaravalle, in seguito la storiella della sezione aurea della Cattedrale e infine l’autoritratto di Leonardo Da Vinci.
    Non vi resta che dimostrare l’esistenza dei puffi.

  77. r.glinni ha scritto:

    caro nefasto non tutti sono schiavi.

  78. michele ha scritto:

    Anche tu, mio caro pseudo Roberto Giacobbo,susciti infinita simpatia!Credo che sei ben lontano dalla realtà concreta.Comunque ti volevo dire solamente che i puffi esistono realmente.

  79. il canuto ha scritto:

    Chiunque conosca le regole ed i doveri di laboratori appartenenti o “patrocinati” da enti pubblòici (universita’, centri ricerca,..) sa che ne’ i mezzi ne’ il personale possono essere usati per altro scopo se non dietro espilicite autorizzazioni (in caso contarrio si commette un reato). Dunque, anche la forma gratuita e’ ammissibile (anche se applicata solo in casi particolari) . Mi pare pero’ che difficilmente le strutture dichiarate dai “promotori” abbiano permesso l’uso “gratuito” delle proprie risorse.

  80. Roberto Giacobbo ha scritto:

    Non appena il cosiddetto “autoritratto lucano” verrà trasferito a Napoli, potremo più propriamente indicarlo come “bufala campana”

  81. Nefasto ha scritto:

    Grazie cara una lucana (vorrei chiamarti Bice visto che ci allieti con le tue risposte precise e puntuali) non hai assolutamente esagerato hai espresso la tua opinione ed è giusto che sia così, potrei darti ragione ma sono sempre 180 professionisti, ciò che dici è vero ma sicuramente non faranno “i titoli di coda con 180 nomiâ€, ripeto a me sembra strano. Non sono ingeneroso verso i miei conterranei, anzi tutt’altro, per quanto posso capire non sei acheruntina, e non conosci molte vicende che sono accadute in tempi passati, la mia rabbia, se così vogliamo chiamarla è verso chi si presenta come paladino senza conoscere neanche i luoghi di cui parla. Vedi, tu hai provato a dare delle risposte, il Sig. Glinni fa l’aristocratico continuando a porsi in modo sbagliato nei confronti della comunità, vedi post successivi, è vero uno può sbagliare ma perseverare negli errori non è normale (Siracide 33,31); perché non risponde lui alle mie domande dando un preciso riscontro visto che ha seguito la vicenda da vicino, sai queste persone hanno creato un sentimento di disinteresse nei confronti ti tali eventi (del Barbatelli non conosco nulla e non mi permetto di parlare).
    Mi permetto di avanzare una proposta, che sarebbe dovuta nascere da altri in primis il Sindaco, visto che si chiama “Ritratto di Acerenza†perché non organizzare una presentazione ad Acerenza che possa portare lustro e conoscenza, che non si trovino strane spiegazioni perché volere è potere.
    Cara Bice buona giornata.

    – Glinni perché non rispondi? –

  82. una lucana ha scritto:

    Lungi da me affarmare che si è fatto uso privato di cose pubbliche … l’uso gratuito a cui mi riferivo era sicuramente giustificato da un progetto di ricerca, così come se ne presentano tanti nel corso degli anni accademici … credo di poterlo dire senza ledere nè diritti nè doveri di nessuno era solo per supportare la disponibilità della ricerca nella promozione della cultura italiana!

  83. moby dick ha scritto:

    Tu guarda! Ricevo una mail privata da un gruppo di simpatiche canaglie da cui vengo amichevolmente redarguito per aver,io,mutato opinione sull’autenticità del dipinto.
    Temendo,allora,di aver offerto una errata rappresentazione del mio pensiero,proverò,una volta per tutte,a renderlo definitivamente chiaro.
    Gufare no,ragazzi! Posso intellettualmente disperare della sua originalità,ma gufare no,mai e poi mai. Anzi,se occorresse -faccio per dire- il mio clic per consacrarlo definitivamente,lo farei senza meno e con molto,molto entusiasmo. E non per la grandezza di Acerenza o di Vaglio (queste sarebbero felicissime ragioni aggiuntive)ma per quella dell’umanità tutta che,recuperando le tracce dello spirito,ricompone,progressivamente,le parti di sè andate perdute.
    Purtuttavia,pensandomi mentalmente pulito e aperto ad ogni ragionevole prospettiva,non smetto di domandarmi se la mia diffidenza intellettuale non dipenda da un sentimento di minorità verso la nostra storia.
    Mi spiego meglio con l’efficacia del linguaggio giovanile: “della serie”:Leonardo,lui,proprio lui,quaggiù,ma vai.Eppure!Eppure,spesso,la storia sembra essere guidata da un cartografo matto.
    Ho dismesso da molti anni,ormai,i panni del partigiano e posso godermi,ora,una serena e impregiudicata aspettativa.

    Tanto si doveva per opportuna e doverosa conoscenza dei miei amici,moralisti incrollabili,incauti bacchettoni.

  84. massimo pisano ha scritto:

    Capitato per caso su questo blog, non sapevo nulla di Acerenza, “leonardi” o “barbatelli”. Ho conosciuto la persona “Glinni” come seria e di assoluta fiducia, entusiasta delle cose intraprese e sempre disponibile ad accettare le critiche. Mi pare, dopo aver letto quanto messo a disposizione dallo stesso G., che i dati di cui parla siano “reali” ed andrebbero confutati con controanalisi altrettanto scientifiche piuttosto che con “supposte” di fango.
    Con rispetto delle altrui opinioni, un sincero saluto
    massimo

  85. Nefasto ha scritto:

    Ho notato con dispiacere che manca la risposta di Glinni o forse è nascosta dietro il commento del Sig. Pisano? Chissà se Glinni sa?

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