Gran falò dell’immacolata.
Acerenza si scalda con l’entusiasmo dei suoi abitanti,
riuniti per momenti di festa e di tradizionale gioia intorno ad un grande fuoco.
La sera del 7 dicembre 2009, la comunità acheruntina, si è radunata intorno al grande falò acceso in piazza della Libertà , per rivivere, come ogni anno, la magia dell’avvicinarsi delle festività natalizie, inaugurate proprio con la solennità dell’Immacolata Concezione. La serata è stata frutto della collaborazione fra le varie associazioni locali. Ognuna di esse ha dato indispensabili contributi, fornendo idee ed aiuto materiale all’organizzazione del tradizionale evento. Intorno alle ore 20.00, la piazza fulcro della “ nuova Acerenza” ha iniziato a movimentarsi. Stands, gruppi di ballerini di liscio e di danza moderna, addetti all’incremento del già imponente fuoco…,
tutti si davano da fare nell’attesa dell’effettivo inizio del momento di condivisione, realmente cominciato già con l’ideazione e la messa a punto di ciò che andava materializzandosi. Man mano la cittadinanza “invadeva” gioiosamente il luogo d’incontro, ora ristorandosi grazie al calore del fuoco e dei sorrisi, ora degustando cibi locali e cacciagione doc, gentilmente offerta dalle associazioni di cacciatori, presenti sul territorio acheruntino. Dalle presenze prima citate, non è difficile dedurre le manifestazioni che hanno avuto luogo durante la lunga sera del 7.
Esibizioni di ballo liscio e moderno, nelle quali figuravano anche i rispettivi maestri Antonio Restaino e Marina Pepice, si sono date il cambio, con ritmi varianti dal classico liscio da sala alle creative ed eccentriche musiche moderne. L’immancabile organetto non ha permesso si sentisse la mancanza del folklore tipico delle feste di piazza. Il Sindaco di Acerenza, Rossella Quinto e l’Arcivescovo, Mons. Giovanni Ricchiuti, erano tra i presenti e come gli altri condividevano la gioia dello stare insieme nella ricerca di complicità .
Si è andata a creare, dunque, una piacevolissima atmosfera, caratterizzata da divertimento ed empatia fra tutti i partecipanti. Il dorato riflesso del fuoco, si mescolava all’entusiasmo dipinto sul volto di ognuno, divenendo manifestata soddisfazione di una interazione produttiva e non nulla, unione di pensieri e braccia per incominciare ad essere la comunità che siamo sempre stati… Questa volta, però, con consapevolezza, costanza e determinazione, con la speranza di potere, insieme, puntare alto. Una semplice tradizione riproposta ha dato il via ad una collaborazione che non potrà che avvantaggiare la città di Acerenza, portandola a divenire la stupenda Maestà che forse non si è mai accorta di essere. E riproponendo l’input: INSIEME PER ACERENZA!, aspettiamo il 12/12 per riassaporare la semplicità delle tradizioni, cuore e memoria di ogni futuro fatto di senso, d’innanzi ad un altro gran falò: quello di Santa Lucia…





il 13 dicembre 2009 alle 09:23
certo… è stato tutto bello ma la sabbia è ancora lì…
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il 14 gennaio 2010 alle 18:14
e stato tutto bello ma i piu belli sono stati la scuola di antonio restaino
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il 13 febbraio 2010 alle 16:06
ciao raga…..siete grandi viva acerenza!!!!
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