Goloso week end a Cancellara con il Salsiccia Festival

Pubblicato da Alberico Anobile il 18 settembre 2009

sauzizza

Il grande oratore e filosofo romano Cicerone la sapeva lunga anche in fatto di gusto, infatti, è risaputo, che si faceva inviare dai suoi amici lucani la salsiccia locale. E, come lui, in molti, già ai tempi dell’Antica Roma, apprezzavano la salsiccia lucana che era utilizzata, in sostituzione dei sesterzi, per pagare il dazio ai Romani. Da allora, nonostante i secoli trascorsi, la ricetta di preparazione di tale tipo di salume è rimasta, in vari paesi della Basilicata, pressoché inalterata, soprattutto a Cancellara, dove la salsiccia si distingue per un sapore unico che nasce da una sapiente miscela di selezione delle carni, dosaggio del sale, del finocchietto e del peperone (dolce o piccante a seconda delle preferenze), nonché dalla scelta del luogo idoneo al processo di stagionatura.
Al fine di sponsorizzare tale prodotto tipico, che si è, ormai, guadagnato la citazione nell’Arca del Gusto della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, è stato promosso nelle giornate del 12 e 13 settembre 2009 il primo Salsiccia Festival, evento unico nel suo genere, volto a creare “una sorta di incontro multidisciplinare con la salsiccia in maniera assolutamente inedita”, come afferma il sindaco di Cancellara, Antonio Lo Re. Grazie all’impegno di quest’ultimo, nonché di dipendenti comunali, di volontari, ristoratori, commercianti e dell’Associazione “Identità Lucana”, è stato possibile organizzare tale evento che ha riscontrato un vasto apprezzamento da parte della popolazione locale e dei turisti, accorsi numerosi.

Ricco e variegato il programma delle due giornate che ha previsto durante la mattinata e il pomeriggio visite guidate del paese-tra castelli e case della salsiccia, laboratori sulla produzione di tale alimento e lezioni magistrali. Queste ultime sono state tenute da Maria Giuliani, presidente dell’associazione ArteGusto e hanno saputo suscitare un grande interesse da parte del pubblico. Inoltre, durante il corso di questo week end all’insegna della cultura e del gusto, è stato allestito un piccolo set per il “Ciak Salsiccia†che ha consentito ai visitatori di narrare storie e aneddoti inerenti sempre alla salsiccia e alla sua lunga tradizione.

Inoltre, come previsto dal programma del Festival, è stata aperta nei locali comunali la mostra fotografica “Quando il maiale costruisce comunitàâ€, gestita e curata dal Comune di Cancellara con la collaborazione di Vincenzo Mancazzo. La mostra comprendeva una sezione dedicata esclusivamente alle fotografie più o meno recenti sul tema e un’altra sui riferimenti e le curiosità sulla salsiccia e il maiale nella storia, nella letteratura e nell’arte. Infine è stata allestita un’apposita saletta per la visione di un breve documentario girato dal regista Cesare Ferzi sui segreti della produzione della salsiccia cancellarese che, come viene sottolineato, costituisce, ormai da generazioni, un rito profano che coinvolge parenti e amici.

Ovviamente, come in ogni festival culinario che si rispetti, il palato dei golosi turisti è stato ampiamente soddisfatto, infatti, sia il 12 che il 13 settembre è stato possibile gustare la salsiccia locale nelle varie macellerie del paese, oltre che per pranzo e per cena presso i ristoranti cancellaresi dove sono stati proposti prelibati menù che hanno unito antica tradizione e sapiente arte di fantasia culinaria.
La salsiccia, protagonista assoluta dell’evento, nonché uno fra i migliori prodotti agro-artigianali d’Italia, è stata, come facilmente prevedibile, largamente apprezzata al punto che, già prima dello scoccare della mezzanotte della prima serata, era andata letteralmente a ruba.

Gli appuntamenti serali di intrattenimento hanno conciliato gusti diversi: infatti,durante il corso della prima serata, mentre in Piazza Sedile l’esibizione del recital comico musicale “Piume, lustrini e satira†di Lucio Bastolla faceva divertire molti, in via Vittorio Emanuele III° gli amanti della musica e della danza si dilettavano sulle note del trio “LatinLiscio†che si è esibito anche il giorno dopo con pari successo. Varie le sorprese culinarie, fra cui un vassoio, o, per usare il termine dialettale “una spasetta†di frittelle dolci, tipiche del periodo natalizio (le “scurpeddâ€), distribuito gratuitamente da “Mariannaâ€, una delle macellerie del paese.
La sera del 13 settembre le note del “Marco Smiles Jazz Quartet†hanno intrattenuto il pubblico in Piazza Sedile, a partire dalle ore 21.00 circa.

Insomma un appuntamento da ripetersi sicuramente, almeno stando al successo riscontrato, che ha saputo far conoscere l’antica arte della produzione della salsiccia soprattutto ad un pubblico di giovani e di bambini che sono stati particolarmente incuriositi da un maialino esposto in Piazza Sedile. E’, in effetti, da tale animale, apprezzato e screditato alternativamente a seconda dei momenti storici e delle varie culture, che tutto ha origine. Un suino che pare essere stato allevato, inizialmente, in Cina e, diffusosi, in un secondo tempo, in Europa si è rivelato indispensabile per il sostentamento di generazioni di contadini e allevatori. Infatti, come ben sanno i cancellaresi, ogni singola parte del maiale viene utilizzata; a tal proposito, è bene ricordare un passo tratto da un anonimo del IV° secolo in cui si descrive con ironia amara e comicità il testamento di tale suino: “Del mio corpo lascerò le setole ai calzolai, le mascelle ai rissosi, le orecchie ai sordi, la lingua agli avvocati e ai ciarlatani, le budella ai salsicciai, le cosce ai salumai, i rognoni alle donne, la vescica ai fanciulli, i calcagni ai corridori e ai cacciatori, le unghia ai ladriâ€.

In attesa che la salsiccia cancellarese ottenga la denominazione di origine protetta ed un marchio specifico, non resta che continuare a gustarla in tutte le salse!

Giovanna Pietragalla


4 Commenti

  1. songlines ha scritto:

    ottima iniziativa, complimenti! mi è piaciuta l’installazione “multimediale” al municipio, con la raccolta di quadri e sonetti a tema “maialesco”, il tutorial del tipo “how to make sauzezz”, la partecipazione popolare…

    un debutto promettente per una sagra che si va ad aggiungere nel circondario alla festa dei palmenti a Pietragalla, alla festa del vino ad Acerenza (e altre che ora mi sfuggono, nel qual caso mi scuso per l’omissione)…insomma viene nascendo una rete spontanea del gusto e dei saperi/sapori che lascia ben sperare per la creazione di una rete futura di iniziative coordinate in un unico calendario…

    avanti così

    Ti piace o Non ti piace: Thumb up 0 Thumb down 0

  2. qhflacus ha scritto:

    Per come ne parlate, da come la descrivete…, sicuramente si è trattato di interessantissimo esempio di come si possa fare “apertura al territorio e promozione di tradizioni”. Si può guardare con speranza e tessere quella rete di iniziative, che, solamente come “fascio unico innervato”, danno spessore e significatività al “territorio” stesso.Perchè non pensare ad un appuntamento invernale, caratteristico, proprio, di rito, quale quello del “maiale”?

    Ti piace o Non ti piace: Thumb up 0 Thumb down 0

  3. perla ha scritto:

    Perchè non farla nel periodo invernale periodo tipico della salsiccia?perde di significato farla d’estate e declassa il prodotto.Lodevoli cmq le iniziative dei paesi vicini,si è citato Pietragalla per i palimenti,ma Vaglio Basilicata bellissimo borgo medioevale al percorso enogastronomico 8 e 9 agosto c’erano 30.000 presenze…Che dire di più?continuate così.

    Ti piace o Non ti piace: Thumb up 0 Thumb down 0

  4. Antonio Lo Re ha scritto:

    Grazie dei complimenti. Grazie soprattutto degli spunti. Innanzitutto è proprio nella direzione giusta anche il “salsicciafestival” : la promozione dei prodotti tipici abbinato alla cultura ed alla storia del nostro territorio (non solo Cancellara ma l’intero Alto Bradano includendo Vaglio, Acerenza, Pietragalla, Banzi, Forenza, Oppido….). Il salsiccia festival si terrà sempre il secondo weekend di settembre è e sarà un evento non serale ma articolato sull’intera giornata dalle 9 di mattina alle 23. La degustazione è parte essenziale ma non principale. L’attenzione è sulle visite guidate, sulle lezioni magistrali, sui laboratori didattici sugli eventi serali (cabaret e jazz). Il 3 di febbraio a Cancellara si festeggia il santo patrono San Biagio e la sera si tiene la Sagra della Salsiccia la “Lucanica” con stand gastronomici e musica folk. La Sagra è il vero evento gastronomico, evento serale, in cui è possibile gustare la salsiccia nel periodo di produzione che va da Dicembre a Febbraio.
    Sperando di aver dato un giusto contributo saluto con affetto i visitatori e lo staff di blog.acerenza.info.
    Antonio Lo Re
    sindaco di Cancellara

    Ti piace o Non ti piace: Thumb up 0 Thumb down 0

Scrivi un commento

Nota: La moderazione dei commenti è attiva e potrebbe ritardare la pubblicazione. Non è necessario riscrivere il commento.

L'inserimento di un commento comporta l'aver letto, compreso e sottoscritto per intero le avvertenze per l'inserimento di commenti.

Cerca articoli


Contatti

Per informazioni, proposte e suggerimenti inviaci un'email all'indirizzo:
blog@acerenza.info

Mappa Acerenza

Supporta Acerenza.info

Archivio

Categorie

Google Links