Aggiornamenti in tema di Porting Mobile

Pubblicato da Alberico Anobile il 18 settembre 2009

Federconsumatori ci segnala due importanti commenti ad altrettante sentenze in tema di portabilità gestore mobile; la prima del TAR del LAZIO che allungava i tempi di portabilità sino a 30 gg e la seconda del CONSIGLIO DI STATO che riduce drasticamente i giorni a 3 lavorativi.

Commenti alla sentenza del TAR:

relativamente al processo MNP Donor, in virtù delle Sentenze 5781/09 e 5769/09 depositate in data 18 giugno 2009 dal Tar del Lazio in materia di Mobile Number Portability, Telecom Italia si è adeguata con l’applicazione di un Nuovo Processo Transitorio in vigore dal 13 luglio 2009. Si specifica altresì che Telecom Italia ha provveduto a darne tempestiva comunicazione all’Autorità Agcom ed agli Altri Operatori Mobili.

In sintesi Il TAR Lazio ha accolto il ricorso di Telecom e di Vodafone sul tema del necessario preavviso di 30 giorni per il recesso dal contratto con l’Operatore donating (in virtù del Decreto Bersani). Le suindicate sentenze sanciscono difatti che il Cliente interessato alla portabilità del numero debba effettuare comunicazione di recesso dal contratto all’Operatore su cui è attiva la linea e che dovrebbe cedere il numero. Telecom Italia ha ritenuto essere condizione imprescindibile contattare il Cliente al fine di verificare la Sua reale intenzione a manifestare esplicitamente volontà di recesso contrattuale con Telecom Italia. Per tale motivo il contatto o quantomeno un tentativo di contatto verrà effettuato entro il giorno T10 (rispetto ad un T1 equivalente alla presa in carico della richiesta di porting donor, ritenuto da Telecom Italia come una manifestazione “implicita†della volontà di recesso da parte del Cliente).

Commenti alla sentenza del Consiglio di Stato:

Sarà possibile cambiare operatore cellulare in tre giorni, conservando il proprio numero: le associazioni dei consumatori e l’Authority tlc hanno vinto una lunga battaglia legale, culminata oggi con una sentenza del Consiglio di Stato. Annulla una sentenza del Tar del Lazio che a sua volta, a giugno, aveva bloccato la delibera Agcom (Autorità garante delle comunicazioni) sulla portabilità in tre giorni, su ricorso di Tim e Vodafone.

Davanti al Consiglio e al fianco di Agcom, si erano costituite le associazioni Altroconsumo e Codacons, per difendere una delibera che
considerano utile agli interessi dei consumatori. È una sentenza che mette fine un periodo di caos sulla portabilità del numero di cellulare, durato tre mesi. La sentenza del Tar non si era limitata infatti a bloccare la delibera. Aveva anche aggiunto una
clausola secondo cui gli operatori avrebbero diritto dall’utente a 30 giorni di preavviso. Una cosa mai applicata però nella storia della
telefonia mobile. Risultato, Telecom ha mandato una lettera ad Agcom agli altri operatori, dove in sostanza scrive questo concetto: anche se la sentenza autorizzerebbe Telecom a chiedere un preavviso, per ora si limita a ricontattare l’utente per avere conferma della disdetta. Se non lo trova o se l’utente non dà conferma, Telecom blocca il passaggio. Se ottiene conferma, sbriga la portabilità in tre giorni. Il pomo della discordia è la chiamata di conferma all’utente: a quanto risulta, questa nuova procedura sta causando migliaia di blocchi della portabilità, tanto che 3 Italia, Poste Mobile e Wind hanno scritto ad Agcom per protestare. Se ne lamentano anche gli utenti nei forum.

La sentenza del Consiglio di Stato dovrebbe aver annullato anche la novità del preavviso introdotta dal Tar, ma la certezza si avrà solo
nei prossimi giorni, quando saranno pubblicate anche le valutazioni di merito. Gli effetti della sentenza del Tar sono però immediatamente sospesi e quindi ora dovrebbe essere solo questione di giorni perché gli operatori si adeguino alla delibera e adottino la portabilità veloce. Il tutto si aggiunge a una buona notizia di qualche settimana fa: gli operatori, su pressioni di Agcom si sono accordati sulla portabilità del credito residuo sulla sim. Quando l’utente cambia operatore con portabilità del numero, quindi, può ora spostare da una sim all’altra anche il credito che aveva. Dal credito residuo viene sottratta una quota (da 1 euro a 1,6 euro) per i costi di gestione del passaggio, ma già Agcom e le associazioni premono per ridurli.

Due buone notizie ravvicinate, quindi, anche se bisogna ancora valutarne gli effetti nella pratica. Uno studio della Commissione
europea, infatti, evidenzia che i tempi reali di portabilità cellulare in Italia sono di 15 giorni, anche se già per legge dovevano essere di
cinque. E l’Europa spinge per ridurre i tempi ancora di più: il nuovo pacchetto di norme comunitarie per le tlc, in via di approvazione, porta la portabilità a massimo un giorno.

Commenti alla cessione del credito residuo intra operatore

Infine, a partire dal 10 Agosto sarà possibile, in caso di richiesta di MNP per un Cliente Prepagato, chiedere di trasferire contestualmente sulla utenza del gestore Recipient anche il credito residuo eventualmente presente sulla utenza del gestore Donor. La scelta può essere fatta dal Cliente soltanto al momento della richiesta di portabilità flaggando un apposito campo sul modulo di MNP disponibile presso il negozio ed è irreversibile, ossia il Cliente non può cambiare idea successivamente alla richiesta di MNP.

Nel caso in cui un cliente PP migri la propria utenza in MNP:

  • su una linea PP Consumer: allora l’importo verrà trasferito come credito residuo.
  • su un abbonamento Consumer o Business: allora l’importo verrà trasferito come un credito da stornare nel primo ciclo di fatturazione utile. Qualora la somma a credito sia superiore all’importo da addebitare nella prima fattura, lo storno si protrarrà per le successive fatture sino all’esaurimento della somma a credito
  • La scelta di trasferire il credito residuo in fase di MNP per i clienti TIM che intendono fare MNP vs altri operatori ha un costo di 1,5 € che viene detratto dal credito residuo del cliente. Il costo dell’operazione non è uguale per tutti i gestori.
  • Il credito NON trasferito per volontà cliente o per importo insufficiente a coprire il costo del servizio continuerà ad essere trattato in base alle norme in vigore, ossia rimarrà disponibile per 10 anni sulla utenza cessate e se ne potrà richiedere il rimborso tramite assegno/bonifico o trasferimento su di un’altra utenza dello stesso operatore Donor.

Ricordiamo anche che siamo a disposizione di tutti coloro che necessitano di chiarimenti tutti i giovedì dalle 19.00 alle 20.30.

Sportello Federconsumatori Acerenza
c/o CGIL – Via Vittorio Emanuele III, 171 – tel.e Fax 0971.741698
email: federcons.acerenza@alice.it


2 Commenti

  1. sergio ha scritto:

    Vorrei solo dire che questa sentenza è assolutamente contro gli utenti, i quali prima di questa sentenza facevano una simulazione di portabilità da un operatore all’altro, ricevndo tantissime offerte dall’operatore dal quale si voleva andare via. Ora invece in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, le compagnie telefoniche hanno deciso di non trattenere più i propri clienti e di agevolare la portabilità senza più fare mega offerte che trattenessero i clienti.
    Un’altra sentenza che frega gli utenti……….chi l’ha proposta non poteva pensare alle conseguenze???? Pensate piuttosto al cambio arbitrario delle tariffe fatto dagli operatori e non a queste cose che in qualche modo ci risarcivano dei soprusi continui delle compagnie telefoniche.
    Sergio

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  2. fernando ha scritto:

    non tutti, per fortuna la pensiamo allo stesso modo. comunque è sicuramente utile anche il tuo contributo.

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