Presentato a Genzano “Non tutto è perduto” un libro di poesia di Nino di Bari.
Stamattina nell’aula magna del Liceo Scientifico “Ettore Maiorana” di Genzano di Lucania è stato presentato il libro “Non tutto è perduto” di Nino di Bari.
Il Preside prof. Michele Marotta, nel suo breve saluto ha sottolineato come oggi la poesia parli con voce dimessa in un contesto distratto ed indisponibile all’ascolto. Litteris servabitur orbis? Riprendendo questa domanda che l’autore ha proposto sul frontespizio dellla silloge, ha riconosciuto un ruolo catartico alla poesia capace di far emergere i valori fondamentali della nostra umanità .
Il Preside prof. Pasquale Vertulli ha rilevato come Nino di Bari indaghi nelle trame della letteratura, della filosofia e della storia alla ricerca di un senso perché nella realtà presente i significati non sono facilmente leggibili. In questa ricerca è la chiave di questo libro, e Nino la sviluppa con atteggiamento e stile modernissimo.
Gianrocco Guerriero precisa come la ricerca di senso si sviluppi e si dipani tra opposte contraddizioni all’interno delle quali si fa strada una verità superiore, ma non si tratta di un processo dialettico perché tra opposte idee non nasce come sintesi una nuova idea ma un più elevato livello di coscienza.
Poi sono stati i ragazzi a fare domande all’autore. Questo libro si può inquadrare in filone romantico? La sua poesia può essere compresa nei confini dell’ermetismo? Il dolore che la ispira è più leopardiano o più vicino a Schophenauer?.
L’autore risponde: La mia poesia è una finzione nel senso etimologico del termine, una realtĂ ricreata, costruita mettendo insieme mattoni di vita vissuta. Come tale non è configurabile in uno schema storicamente definito. La sofferenza può rimandare in qualche modo all’angoscia keirkegaardiana nel momento in cui l’autocoscienza, appesantita nelle vicissitudini della vita, si sente incapace di raggiungere la dimensione trascendentale verso la quale tende come suo imprescindibile destino. Ma su questa situazione di deserto interiore sboccia il fiore della speranza cristiana.
A chiusura dei lavori Donato Pepe ha detto: “Ho dialogato a lungo con l’autore, nel silenzio della mia anima e quando l’ho chiuso, questo libro mi è parso un poema. Con stupore ho scoperto nelle poesie di questa silloge una inattesa continuitĂ di racconto. Un racconto a tratti drammatico caratterizzato dalla difficoltĂ di conciliare la cultura presentata nei libri della scuola con la vita, colta nei giovani come un bergsonniano slancio vitale ed è qui che mi è parso di cogliere il momento epico che mi ha fatto sentire il gusto, il pathos del poema. Poi, quando l’autore avverte aleggiare sulla condizione umana il respiro di Dio, allora apre alla fiducia. Non tutto è perduto. Questo libro è il trionfo della speranza cristiana sulla presunzione di autosufficienza di un umanesimo disorientato, sfiduciato e sconfitto”.
La manifestazione, condotta dall’impeccabile regia del Professor Guerriero, si compendia con la costatazione stupita del Sindaco Prof. Rocco Cancellara che nel dare un indirizzo di saluto ha preso atto con orgoglio dell’elevato livello del liceo di Genzano dove ha riscontrato un bellissimo rapporto fra i ragazzi e i professori dal quale scaturisce un grande vivacità di stimoli culturali.


il 5 novembre 2009 alle 11:50
davvero cristiano e realistico.una competenza espressiva formidabile.Stefania
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il 5 novembre 2009 alle 11:59
una competenza espressiva davvero formidabile.un cristianesimo gioioso e drammatico.stefania
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il 5 novembre 2009 alle 12:01
toccante e esaltante
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il 5 novembre 2009 alle 12:04
è un romanzo poetico fatto di gioia pura e dolore distillato
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il 5 novembre 2009 alle 12:06
troppa filosofia!!!ma bello bello
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il 5 novembre 2009 alle 12:09
una indagine della vita e del cristinesimo avvincente
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il 5 novembre 2009 alle 12:11
spremuta di gioia e dolore.interessantissimo.bravo prof…!
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il 5 novembre 2009 alle 12:30
ho letto e sostanzialmente condivido ma a tratti mi pare ermetico,difficile..mah!
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il 5 novembre 2009 alle 12:39
ora aspettiamo il tuo romanzo su papa giovanni 23.sarĂ di certo avvincente.sei un mito,prof!
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il 5 novembre 2009 alle 12:56
anche a me pare un cristianesimo drammatico ma nello stesso tempo speranzoso
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il 10 novembre 2009 alle 11:35
il messaggio cristiano è di una freschezza inaudita.l’angoscia pare quasi esaltante!
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il 10 novembre 2009 alle 19:45
quindi riassumendo un libro cristiano, realistico, gioioso, drammatico, toccante, esaltante, fatto di gioia pura e dolore distillato forse un po’ troppo filosofico.
In generale un’indagine sulla vita e sul cristianesimo davvero avvincente, una spremuta di gioia e dolore a tratti ermetico e difficile.
Bastava un riassunto invece di inviare una decina di commenti cambiando nick, non ci voleva certo un genio a capire che i commenti sono taroccati.
AldilĂ della malizia di qualcuno, auguri per il libro.
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il 11 novembre 2009 alle 10:32
mi piace quel sottile filo di mestizia che fa da sfondo a questa bellissima silloge che sa di vissuto,di esperienza,di saggezza…il resto è…letteratura
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il 11 novembre 2009 alle 10:43
si,ma la cosa stonata di questo libro è la prefazione!!!!non si capisce niente.ma che lingua è!!????
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il 16 novembre 2009 alle 12:44
se fossi in grado di scrivere poesie parlerei di calcio,di sport e di donne.Niente si deve…perdere…!
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il 21 novembre 2009 alle 11:51
la poesia è interessane ma trovo più coinvolgente la prosa,per quanto questo libro è un bel viggio interiore
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il 27 novembre 2009 alle 10:18
sicero ed educato.il dolore è quasi gioia
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il 28 novembre 2009 alle 12:09
ma il lago di como è stato così importante?come mai questo attaccamento al nord??????
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il 11 dicembre 2009 alle 10:17
quando la sostanza è stile..auguri!
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il 16 dicembre 2009 alle 10:31
io sti poeti proprio non li capisco!tutti misteriosi…
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il 12 gennaio 2010 alle 21:07
bello!!!!
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il 27 aprile 2011 alle 08:26
interessante la filastrocca nel terzo comma capoverso di paragrafo mhmmmmm……!!!!!!!!!!!!!!Mandami la ricetta delle polpette mhmmmmmmmmm!!!???!??!??? mhmmmmmmmm……
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il 5 luglio 2011 alle 18:02
ciao zio
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il 21 febbraio 2012 alle 11:06
Sentimenti di chiara genesi religiosa misti ad umanesimo
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