Presentato a Genzano “Non tutto è perduto” un libro di poesia di Nino di Bari.

Pubblicato da Donato Pepe il 8 aprile 2009

nino

Stamattina nell’aula magna del Liceo Scientifico “Ettore Maiorana” di Genzano di Lucania è stato presentato il libro “Non tutto è perduto” di Nino di Bari.

Il Preside prof. Michele Marotta, nel suo breve saluto ha sottolineato come oggi la poesia parli con voce dimessa in un contesto distratto ed indisponibile all’ascolto. Litteris servabitur orbis? Riprendendo questa domanda che l’autore ha proposto sul frontespizio dellla silloge, ha riconosciuto un ruolo catartico alla poesia capace di far emergere i valori fondamentali della nostra umanità.

Il Preside prof. Pasquale Vertulli ha rilevato come Nino di Bari indaghi nelle trame della letteratura, della filosofia e della storia alla ricerca di un senso perché nella realtà presente i significati non sono facilmente leggibili. In questa ricerca è la chiave di questo libro, e Nino la sviluppa con atteggiamento e stile modernissimo.

Gianrocco Guerriero precisa come la ricerca di senso si sviluppi e si dipani tra opposte contraddizioni all’interno delle quali si fa strada una verità superiore, ma non si tratta di un processo dialettico perché tra opposte idee non nasce come sintesi una nuova idea ma un più elevato livello di coscienza.

Poi sono stati i ragazzi a fare domande all’autore. Questo libro si può inquadrare in filone romantico? La sua poesia può essere compresa nei confini dell’ermetismo? Il dolore che la ispira è più leopardiano o più vicino a Schophenauer?.

L’autore risponde: La mia poesia è una finzione nel senso etimologico del termine, una realtĂ  ricreata, costruita mettendo insieme mattoni di vita vissuta. Come tale non è configurabile in uno schema storicamente definito. La sofferenza può rimandare in qualche modo all’angoscia keirkegaardiana nel momento in cui l’autocoscienza, appesantita nelle vicissitudini della vita, si sente incapace di raggiungere la dimensione trascendentale verso la quale tende come suo imprescindibile destino. Ma su questa situazione di deserto interiore sboccia il fiore della speranza cristiana.

A chiusura dei lavori Donato Pepe ha detto: “Ho dialogato a lungo con l’autore, nel silenzio della mia anima e quando l’ho chiuso, questo libro mi è parso un poema. Con stupore ho scoperto nelle poesie di questa silloge una inattesa continuitĂ  di racconto. Un racconto a tratti drammatico caratterizzato dalla difficoltĂ  di conciliare la cultura presentata nei libri della scuola con la vita, colta nei giovani come un bergsonniano slancio vitale ed è qui che mi è parso di cogliere il momento epico che mi ha fatto sentire il gusto, il pathos del poema. Poi, quando l’autore avverte aleggiare sulla condizione umana il respiro di Dio, allora apre alla fiducia. Non tutto è perduto. Questo libro è il trionfo della speranza cristiana sulla presunzione di autosufficienza di un umanesimo disorientato, sfiduciato e sconfitto”.

La manifestazione, condotta dall’impeccabile regia del Professor Guerriero, si compendia con la costatazione stupita del Sindaco Prof. Rocco Cancellara che nel dare un indirizzo di saluto ha preso atto con orgoglio dell’elevato livello del liceo di Genzano dove ha riscontrato un bellissimo rapporto fra i ragazzi e i professori dal quale scaturisce un grande vivacità di stimoli culturali.


24 Commenti

  1. Anonimo ha scritto:

    davvero cristiano e realistico.una competenza espressiva formidabile.Stefania

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  2. stefania ha scritto:

    una competenza espressiva davvero formidabile.un cristianesimo gioioso e drammatico.stefania

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  3. stefania ha scritto:

    toccante e esaltante

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  4. michele ha scritto:

    è un romanzo poetico fatto di gioia pura e dolore distillato

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  5. lisa ha scritto:

    troppa filosofia!!!ma bello bello

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  6. francesco ha scritto:

    una indagine della vita e del cristinesimo avvincente

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  7. stefania ha scritto:

    spremuta di gioia e dolore.interessantissimo.bravo prof…!

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  8. francesco ha scritto:

    ho letto e sostanzialmente condivido ma a tratti mi pare ermetico,difficile..mah!

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  9. anna maria ha scritto:

    ora aspettiamo il tuo romanzo su papa giovanni 23.sarĂ  di certo avvincente.sei un mito,prof!

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  10. gerardo ha scritto:

    anche a me pare un cristianesimo drammatico ma nello stesso tempo speranzoso

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  11. nicola da palazzo ha scritto:

    il messaggio cristiano è di una freschezza inaudita.l’angoscia pare quasi esaltante!

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  12. stefanio ha scritto:

    quindi riassumendo un libro cristiano, realistico, gioioso, drammatico, toccante, esaltante, fatto di gioia pura e dolore distillato forse un po’ troppo filosofico.
    In generale un’indagine sulla vita e sul cristianesimo davvero avvincente, una spremuta di gioia e dolore a tratti ermetico e difficile.

    Bastava un riassunto invece di inviare una decina di commenti cambiando nick, non ci voleva certo un genio a capire che i commenti sono taroccati.

    AldilĂ  della malizia di qualcuno, auguri per il libro.

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  13. Vincenzo ha scritto:

    mi piace quel sottile filo di mestizia che fa da sfondo a questa bellissima silloge che sa di vissuto,di esperienza,di saggezza…il resto è…letteratura

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  14. Anonimo ha scritto:

    si,ma la cosa stonata di questo libro è la prefazione!!!!non si capisce niente.ma che lingua è!!????

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  15. pasquale ha scritto:

    se fossi in grado di scrivere poesie parlerei di calcio,di sport e di donne.Niente si deve…perdere…!

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  16. mario ha scritto:

    la poesia è interessane ma trovo più coinvolgente la prosa,per quanto questo libro è un bel viggio interiore

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  17. giuseppe-oppido ha scritto:

    sicero ed educato.il dolore è quasi gioia

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  18. MIRIANA ha scritto:

    ma il lago di como è stato così importante?come mai questo attaccamento al nord??????

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  19. franco ha scritto:

    quando la sostanza è stile..auguri!

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  20. semplicemente mary ha scritto:

    io sti poeti proprio non li capisco!tutti misteriosi…

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  21. anonimo ha scritto:

    bello!!!!

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  22. Rocco ha scritto:

    interessante la filastrocca nel terzo comma capoverso di paragrafo mhmmmmm……!!!!!!!!!!!!!!Mandami la ricetta delle polpette mhmmmmmmmmm!!!???!??!??? mhmmmmmmmm……

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  23. viviana ha scritto:

    ciao zio

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  24. francesco ha scritto:

    Sentimenti di chiara genesi religiosa misti ad umanesimo

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