Diritto allo studio sulla neve?
Oggi, 20 febbraio 2009, in Acerenza si è verificato per l’ennesima volta un grave disservizio da parte dell’amministrazione comunale. Dopo un giorno di chiusura scolastica, causa neve, l’amministrazione ha riaperto le scuole. Ringraziamo per il diritto allo studio garantito ai nostri figli. Non è stata però garantita l’incolumità degli alunni, dei genitori e di coloro che nella scuola stessa lavorano.
Parlare ancora non serve …
Alleghiamo alcune foto per consentire una riflessione.
Con l’augurio che i nostri figli non debbano incrementare il lavoro di ortopedici e fisiatri speriamo che chi di dovere si mobiliti e faccia in modo che situazioni del genere non abbiano a ripetersi.
All’amministrazione comunale ed al Presidente della Comunità Montana abbiamo fatto pervenire questa nota sottoscritta da un numeroso gruppo di genitori.
Anna Maria Bianchi



il 22 febbraio 2009 alle 11:43
Cara Bianca come la neve, voglio dedicare questa polesia:
La neve è tanta
che copre la cittĂ ,
a spazzarla via tutta
chi mai ci riuscirĂ ?
Ci riusciranno tutti
se ogniuno spazza un po,
la bimba è piccolina
e fa quello che può.
E gli acheruntini non fanno un C—-!
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il 22 febbraio 2009 alle 18:43
in questo paese l’ignioranza fa piu vittime degli incidenti stradali
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il 22 febbraio 2009 alle 20:11
buonasera a voi tutti: la natura fa i sui ;credo che l’uomo deve adeguarsi perchĂ© non fare come qui da noi (nord europa)far cresere la bimba :dal germoglio ,(forse il bidello dovrebbe …con l’aiuto dei dipendenti comunali facilitare l’accesso alle aule qui da noi siamo tutti responsabili del prossimo”figuriamoci dei nostri propri figli”)un caro saluto a voi tutti da uno di voi lontano da voi.
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il 23 febbraio 2009 alle 12:15
come disse una volta un amministratore “l’impegno è massimo”……forse a ciarlare tanto……ma di concreto….tipica mentalitĂ acheruntina.Ma se non ci incazziamo con chi ci amministra con chi dobbiamo prendercela???????un saluto
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il 24 febbraio 2009 alle 22:20
Non riesco a capire perchè quando ci sono delle constatazioni reali,sui disservizi che noi acheruntini paghiamo, parliamo sempre che dobbiamo fare il lavoro nostro e poi quello degli altri.
Devono pulire perchè è un lavoro che spetta al Comune e finiamola di metterci sempre la maschera nera.Incominciamo a prenderci ognuno le proprie responsabilitĂ quelle che siano:chi deve lavorare per pagare le tasse lo faccia,chi riceve le tasse deve eseguire lavori,chi è stato eletto……………
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il 25 febbraio 2009 alle 19:01
un plauso all’aministrazione,che tempestivamente ha provveduto alla rimozione della neve sulle scale e sul piazale della scuola elemetare.
volevo dire anke che nei vicoli dell centro storico la rimozione della neve è stata quasi nulla o nulla tranne nelle zone dove i nipoti o i figli dei residenti
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il 25 febbraio 2009 alle 19:02
riferito all commento 5 i nipoti o i figli la hanno rimossa scusate ma il pc nn me la aveva scritta
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il 25 febbraio 2009 alle 20:08
…ma i bidelli dove erano? Forse giocavano a palle di neve? A Milano siamo andati a scuola con 40 cm di neve e non ci siamo certo lamentati,ma abbiamo spalato,spalato,spalato….
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il 26 febbraio 2009 alle 11:49
ma i bidelli hanno il compito della rimozione della neve
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il 26 febbraio 2009 alle 19:04
Tra i compiti dei bidelli c’è anche quello di spalare la neve e spargere il sale, per evitare grossi scivoloni.Saluti
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il 27 febbraio 2009 alle 12:59
vedi ke sul contratto che i bidelli firmano nn c’e mi disp informati prima di dire cose nn approiate
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il 27 febbraio 2009 alle 18:16
caro luigi il piazzale che porta dalla strada all’ingresso della scuola o le scale esterne fanno parte dalle struttura. Quindi i bidelli, che hanno il dovere (perchè sono pagati) di mantenere pulita (oltre ad altre mansioni) tutta la struttura scolastica.
Ma non è colpa dei bidelli ma di chi fa fare loro quello che vogliono. Chi è che gestisce loro, non so il preside, l’amministrazione….loro dovrebbero ‘tirare le orecchie’ ai bidelli.
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