Auguri, Eccellenza!!!
Mi scuso per il ritardo con cui va in rete questo post, ho avuto difficoltà con il computer.
Come si può evincere anche da alcuni commenti particolarmente critici la nostra comunità cittadina sta vivendo un momento particolarmente difficile.
Alcuni epistemologi tendono a considerare i gruppi sociali come complessi soggetti psicorelazionali dotati di un proprio sistema di autoregolazione e di reazione agli stimoli ambientali.
Acerenza è un sistema vivente capace di sofferenza, di gioia e di speranza. Ultimamente la nostra comunità sta manifestando una percezione di difficoltà diffusa, una sensibilità di tito depressivo, che la accomuna a tutte le piccole comunità dell’entroterra dell’appennino lucano generalmente interessate da un diffuso processo di desertificazione. Il momento di crisi più acuta è dato dal disorientamento dei giovani e dalla solitudine degli anziani.
Acerenza è molto legata alla sua diocesi, tanto da caratterizzare la sua identità come città cattedrale. La storia della nostra comunità ha registrato momenti molto difficili in cui ha temuto di perdere la diocesi, è andata addirittura alla ribalta della cronaca nazionale con momenti anche molto acuti di ribellione in difesa della sua storia millennaria, in un documento inviato alla Santa Sede definiva la diocesi come fattore importante di sviluppo.
Per questo ha accolto Mons. Ricchiuti con molto calore ed affetto. E l’arcivescovo ha ricambiato con una presenza costante, attiva, impegnata. Instancabile viaggiatore è presente in tutti gli eventi che accadono in ciascuna delle parrocchie, è sempre presente a promuovere nuove idee, incoraggiare iniziative, stigmatizzare ingiustificati ritardi.
La sua forza è il sorriso, l’ascolto, la disponibilità . E’ un prete, certo, ma riesce a tradurre l’evangelizzazione come dono a chi gli si avvicina, in lui la carità diventa attenzione, ascolto, condivisione; la fede diviene fiducia, stima, valore; la speranza diviene impegno progettuale, valorizzazione delle risorse, attenzione e impegno per i più deboli.



La festa di San Giovanni, a pochi giorni dall’apertura del museo, è stata l’occasione di esprimere coralmente la gratitutdine degli acheruntini e dei suoi diocesani.
Nelle foto alcune fasi della festa di San Giovanni in occasione della quale la corale ha voluto dedicare all’arcivescovo un concerto in cattedrale, con la partecipazione della soprano Anna Picerno che collabora con il maestro Menchise per la impostazione vocale dei coristi.


il 29 giugno 2007 alle 18:57
Davvero complimenti di cuore alla corale al maestro organista alla sempre brava Soprano e al maestro Pasquale Menchise, è stato un bel concerto. E’ stato apprezzato da tutti i presenti. BRAVI!
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