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	<title>Commenti a: Una nuova ipotesi sul Tumulo.</title>
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	<description>Il blog di Acerenza.info</description>
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		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2007/06/23/373/comment-page-1/#comment-8753</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 16:06:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ma non hai proprio niente di meglio da fare, Lello? =D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non hai proprio niente di meglio da fare, Lello? =D</p>
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		<title>Di: RAFFAELLO GLINNI</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2007/06/23/373/comment-page-1/#comment-2607</link>
		<dc:creator>RAFFAELLO GLINNI</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 16:06:53 +0000</pubDate>
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		<description>ringrazio , in primis, il Prof. Donato Pepe per lo spazio dedicato a tale ultimo argomento che sto studiando al fine di predisporre, una nuova trasmissione televisiva. La presenza di una c.d. isola linguistica  Galloitalica  in lucania ,  rintracciata dal Prof. G.Rolfh nel 1931 , un lunimare nella materia , mai smentita ed anzi ultimamente oggetto di nuove iniziative , testimonia ,al di là di ogni legittimo dubbio ,la presenza di popolazioni galliche in basilicata.  Nel 2001 il Prof. Canio Franculli , analizzando i siti di Albano di Lucania  è arrivato alla stessa conclusione, poichè l&#039;unico paragone possibile è con i monumenti del nord europa .Tralasciando la toponomastica (Pietragalla -foresta di Gallipoli, Gallitello a Potenza,Brienza, Braida, Gallicchio ) la presenza di cerchi di pietre nella foresta di Gallipoli , la grande quantità di gioielli in ambra, tipiche dei Celti, le circa 100  monete ritrovate in lucania rappresentanti il Dio Lugh( divinità dei celti della luce ,denominato lucus in latino ,LEUCOS in greco, rappresentato da cerchi incisi sulle roccie proprio come ad Albano ),l&#039;idendità delle sepolture a partire da V secolo a.c., è ovvio che posseggo altre prove ,tali da  convicere perfino esperti  Universitari in Irlanda .
L&#039;interesse non è accademico, poichè se l&#039;ipotesi fosse veritiera , ci troveremo di fronte ai siti celtici piu&#039; a Sud di Europa, con località come Acerenza ed Albano, tali da richiamere l&#039;attenzione dei media e dei turisti. Si potrebbe quindi  tentare il gemellaggio  culturare con  siti celtici in Irlanda,  Cornovaglia ,Galles e Scozia, dove ogni anno si recano milioni di turisti. Se anche 1% dei flussi si potesse dirottare in lucania, cio&#039; costituirebbe un  poderoso incremento delle presenze turistiche nelle nostre zone.
Quanto al Tumulo di Acerenza ,grazie all&#039;intervento di Canio Bochicchio, si è mossa  la Regione per acquisire dati.
Specificio che le critiche sono utili e personalmente ,portano fortuna.Quando parlai di templari in Lucania nel 2004, sovente mi si guardava come un marziano. Non dello stesso parere furono pero&#039; Fabio Tamburini e Maurizio Costanzo di mediaset, e Francesca Bellino di Viaggi di Repubblica.Le ultime trasmissioni  del 10 e 17 marzo sono state viste da circa 3 milioni di persone, che sommate a quelle di &quot;  Viaggi di Repubblica (6 giugno 2006)&quot; e della puntata del giugno 2005 di Mediaset, fanno circa 9 milioni, il tutto senza spendere un euro di soldi pubblici.
Ringrazio infine chi si è interessato della nuova iniziativa, come sempre la Curia Arcivescovile di Acerenza, nonchè,quando risponde  al cell., , Giuseppe Palo  . S. Raffaello Glinni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio , in primis, il Prof. Donato Pepe per lo spazio dedicato a tale ultimo argomento che sto studiando al fine di predisporre, una nuova trasmissione televisiva. La presenza di una c.d. isola linguistica  Galloitalica  in lucania ,  rintracciata dal Prof. G.Rolfh nel 1931 , un lunimare nella materia , mai smentita ed anzi ultimamente oggetto di nuove iniziative , testimonia ,al di là di ogni legittimo dubbio ,la presenza di popolazioni galliche in basilicata.  Nel 2001 il Prof. Canio Franculli , analizzando i siti di Albano di Lucania  è arrivato alla stessa conclusione, poichè l&#8217;unico paragone possibile è con i monumenti del nord europa .Tralasciando la toponomastica (Pietragalla -foresta di Gallipoli, Gallitello a Potenza,Brienza, Braida, Gallicchio ) la presenza di cerchi di pietre nella foresta di Gallipoli , la grande quantità di gioielli in ambra, tipiche dei Celti, le circa 100  monete ritrovate in lucania rappresentanti il Dio Lugh( divinità dei celti della luce ,denominato lucus in latino ,LEUCOS in greco, rappresentato da cerchi incisi sulle roccie proprio come ad Albano ),l&#8217;idendità delle sepolture a partire da V secolo a.c., è ovvio che posseggo altre prove ,tali da  convicere perfino esperti  Universitari in Irlanda .<br />
L&#8217;interesse non è accademico, poichè se l&#8217;ipotesi fosse veritiera , ci troveremo di fronte ai siti celtici piu&#8217; a Sud di Europa, con località come Acerenza ed Albano, tali da richiamere l&#8217;attenzione dei media e dei turisti. Si potrebbe quindi  tentare il gemellaggio  culturare con  siti celtici in Irlanda,  Cornovaglia ,Galles e Scozia, dove ogni anno si recano milioni di turisti. Se anche 1% dei flussi si potesse dirottare in lucania, cio&#8217; costituirebbe un  poderoso incremento delle presenze turistiche nelle nostre zone.<br />
Quanto al Tumulo di Acerenza ,grazie all&#8217;intervento di Canio Bochicchio, si è mossa  la Regione per acquisire dati.<br />
Specificio che le critiche sono utili e personalmente ,portano fortuna.Quando parlai di templari in Lucania nel 2004, sovente mi si guardava come un marziano. Non dello stesso parere furono pero&#8217; Fabio Tamburini e Maurizio Costanzo di mediaset, e Francesca Bellino di Viaggi di Repubblica.Le ultime trasmissioni  del 10 e 17 marzo sono state viste da circa 3 milioni di persone, che sommate a quelle di &#8221;  Viaggi di Repubblica (6 giugno 2006)&#8221; e della puntata del giugno 2005 di Mediaset, fanno circa 9 milioni, il tutto senza spendere un euro di soldi pubblici.<br />
Ringrazio infine chi si è interessato della nuova iniziativa, come sempre la Curia Arcivescovile di Acerenza, nonchè,quando risponde  al cell., , Giuseppe Palo  . S. Raffaello Glinni.</p>
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		<title>Di: annalisa</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2007/06/23/373/comment-page-1/#comment-2602</link>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 14:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>trovo molto interessante e piacevole apprendere dal blog..grazie soprattutto alle persone che investono una parte considerevole del loro tempo per offrire a tutti i lettori aneddoti    nuovi e, direi,  davvero singolari!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>trovo molto interessante e piacevole apprendere dal blog..grazie soprattutto alle persone che investono una parte considerevole del loro tempo per offrire a tutti i lettori aneddoti    nuovi e, direi,  davvero singolari!</p>
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		<title>Di: Donato Pepe</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2007/06/23/373/comment-page-1/#comment-2547</link>
		<dc:creator>Donato Pepe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 05:33:02 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è che nelle nostre performances culturali non c&#039;è spazio per i Colombo nè per i Magellano. 

Ma anche rimanendo comodamente seduti su un tavolo di consultazione in biblioteca se fossimo più intraprendenti ci potrebbe sorprendere G. Rohlfs che già nel 1931 prima e nel 1941 poi nello studio dei dialetti lucani trova significatve tracce di una cultura galloitalica a Tito, Picerno, Vaglio, Pignola, Ruoti, Avigliano Cancellara e Trivigno, poi a Nemoli, Rivello, San Costantino e Trecchina.

Lo stesso autore ha trovato tracce in uno studio molto più ampio ed approfondito di un gruppo galloitalico in Sicilia.

Queste isole linguistiche vanno studiate alla luce dei reperti archeologici successivamente venuti alla luce a Rossano di Vaglio. Andrebbero fatte altre campagne di scavi per capire meglio le nostre lontani radici.

Ma sono solo delle ipotesi? Abbiano tante informazioni sterili di conoscenza perchè non organizzate a sistema. Lo storico di razza non è chi dà risposte ripetendo cose già dette, ma chi sa porsi delle domande.

Il Tumulo è un grande punto di domanda. Sotto il Tumulo potrebbero essere custodite mappe importanti per orientarci verso la nostra più remota identità. Io sono grato a Raffaello Glinni che mi ha aperto nuovi orizzonti di indagine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è che nelle nostre performances culturali non c&#8217;è spazio per i Colombo nè per i Magellano. </p>
<p>Ma anche rimanendo comodamente seduti su un tavolo di consultazione in biblioteca se fossimo più intraprendenti ci potrebbe sorprendere G. Rohlfs che già nel 1931 prima e nel 1941 poi nello studio dei dialetti lucani trova significatve tracce di una cultura galloitalica a Tito, Picerno, Vaglio, Pignola, Ruoti, Avigliano Cancellara e Trivigno, poi a Nemoli, Rivello, San Costantino e Trecchina.</p>
<p>Lo stesso autore ha trovato tracce in uno studio molto più ampio ed approfondito di un gruppo galloitalico in Sicilia.</p>
<p>Queste isole linguistiche vanno studiate alla luce dei reperti archeologici successivamente venuti alla luce a Rossano di Vaglio. Andrebbero fatte altre campagne di scavi per capire meglio le nostre lontani radici.</p>
<p>Ma sono solo delle ipotesi? Abbiano tante informazioni sterili di conoscenza perchè non organizzate a sistema. Lo storico di razza non è chi dà risposte ripetendo cose già dette, ma chi sa porsi delle domande.</p>
<p>Il Tumulo è un grande punto di domanda. Sotto il Tumulo potrebbero essere custodite mappe importanti per orientarci verso la nostra più remota identità. Io sono grato a Raffaello Glinni che mi ha aperto nuovi orizzonti di indagine.</p>
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		<title>Di: giuseppe sole</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2007/06/23/373/comment-page-1/#comment-2450</link>
		<dc:creator>giuseppe sole</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 17:55:14 +0000</pubDate>
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		<description>lo spirito da esploratore che lo accomuna a colombo e magellano possa rivoluzionere la storia .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lo spirito da esploratore che lo accomuna a colombo e magellano possa rivoluzionere la storia .</p>
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		<title>Di: michela cossidente</title>
		<link>http://blog.acerenza.info/2007/06/23/373/comment-page-1/#comment-2434</link>
		<dc:creator>michela cossidente</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 17:40:31 +0000</pubDate>
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		<description>che fantasia .....
come si fanno ad immaginare certe storie?</description>
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come si fanno ad immaginare certe storie?</p>
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