E’ morto Antonio Cimino, il contadino poeta.
Antonio Cimino non è più fra noi.
Acerenza.info ha dedicato a lui la sezione “Cultura Materiale” in Wiki
Antonio Cimino è uno di quei contadini di cui l’antropologo tedesco, Friedrich Friedmann, diceva avessero un andamento regale. Lo studioso negli anni cinquanta scese in Basilicata per studiare la cultura contadina sul nostro territorio e rimase affascianto per la dignitĂ umana con cui si muovevano e vivevano i nostri contadini.
Antonio Cimino era consapevole di questa dignità e del valore della cultura contadina e sentiva il bisogno di parlarne alle giovani generazioni. Così con molta semplicità ed umiltà ha costruito un museo didattico sul lavoro contadino che ha offerto alla scuola; ha narrato in diversi libri la storia della comunità di Acerenza in forma anedottica; ha scritto poesie di cui vorrei, qui di seguito, riportarne una nella quale parla con rara sensibilità degli anziani della nostra casa di riposo.
Con lui si è spenta una delle coscienze più lucide della nostra comunità .
Invito tutti a riprendere in mano i suoi libri, visitare la casa contadina, il museo didattico della civiltà contadina, perchè Antonio possa continuare a vivere nella nostra coscienza e nel nostro ricordo.
Una parola affettuosa di condoglianze alla famiglia da parte di “Acerenza.info”.
La Casa di Riposo
Questa è la casa della terza etĂ
nessuno può dire non debbo andà .
Chi va che guida non ha
e chi perché guida non ce ne vogliono fà .
Sembra un’unica famiglia,
ci sono stati i padri ora i figli.
Chi brontola e chi si lamenta
gli occhi ora sono tristi ora contenti.
Le spalle curve del passar degli anni
chi ha dolori e chi affanni.
Tante teste grigie posano sui cuscini,
sembra che le posano per un lungo cammino.
Dormono poco nel letto, ma in poltrone
mentre guardano la televisione.
Sono così fragili e indifesi,
sembrano bambini di pochi mesi.
Stancamente per casa si trascinano,
chi si alza tardi e chi presto la mattina.
A volte si girano intorno
e rubano alla vita un altro giorno.
Bisogna fare tanti ringraziamenti
a chi li guida e ai dirigenti.
Bisogna ringraziare di vero cuore
chi sono stati i primi fondatori.
Antonio Cimino – (da “Ieri e Oggi’)























